Enzo Catania


Il sito del "pensare positivo"

per diventare amici

 

 
.(Che sia per tutti uno  strepitoso 2010, che insomma gli auguri non restino  solo un rito ed una tradizione , ma abbiano davvero sapore di novità nella quale immergersi con il cuore ed il cervello, mirando soprattutto ad una serenità effettiva senza invidie, gelosie, battaglie piccine per difendere "orticelli", e che le televisioni generaliste mettano in onda programmazioni in cui il bene faccia più notizia del male, in modo che i minori non vivano e crescano tra continui scenari di violenza (En.C.)

"Bettino Craxi-Una storia tutta italiana" della Boroli Editore(388 pagine,copertina cartonata, 20 euro) è entrato nelle librerie italiane il 14 novembre 2003. Non è un libro-inchiesta ma un volume di rigorosa ricostruzione storica articolata in dodici robusti capitoli:1)Il vento di Rimini; 2)Il lombardo siculo; 3)La svolta del Midas; 4) Il sequestro De Martino; 5) Salviamo Aldo Moro; 6)Palazzo Chigi ;7)La sfida a Reagan; 8)Walter Tobagi, troppo vicino a Craxi ;9)Palazzo Chigi, addio; 10) L'inchiesta di "Mani Pulite";1 1) Hammamet, oh cara!;13)Lapidazione e beatificazione. Conclude il volume una documentata appendice, articolata in tre voci: a)cronologia dei principali eventi che hanno inciso sulla storia di Bettino Craxi; b)orientamento bibliografico; c) indice dei nomi.In seguito al riscontro positivo e al successo della prima edizione, nella ricorrenza dei 5 anni della morte di Craxi ad Hammamet(19 gennaio 2000),la Boroli Editore, nel gennaio 2005, ha fatto entrare nelle librerie italiane una nuova edizione aggiornata ed in versione economica (466 pagine, euro 13,50), nella quale c'è pure l'aggiunta di un corposo capitolo-intervista con Stefania Craxi, fondatrice nonchè presidente della Fondazione Craxi..Oltre che nelle librerie-che ormai attraverso il computer riescono a controllare ora per ora disponibilità o giacenze- è possibile acquistare copia dei libri online, direttamente attraverso i siti delle case editrici,oppure per Intermet a:www.alice.it oppure www.unilibro.it( dove è reperibile un'intera pagina su "I libri di Enzo Catania". Molti dei libri elencati nelle varie pagine sono in fase di ristampa o di aggiornamento per nuove edizioni.

    Venerdì, 3 luglio 2009-A TUTTI I TOMMASO BUON ONOMASTICO!-

  

Portofino(Genova), 1 gennaio 2010- Quattro lettori di questo sito(uno di Troina(Enna), una  signora di Cesarò-Messina-un'universitaria di Bronte- Catania, due insegnati di Misterbianco-.Catania, una professoressa di  Lecce),pur nel contesto di argomenti divers, mi hanno segnalato "il pensierino di Vvian Lamarque, pubblicato sulla bellissima rivists"Vanity Fair"in occasione della morte di Mino Reitano(classe 1944 del 7 dicembre, deceduto il 27 gennaio 2009.Il grandissimo Mino onorava pure me della sua amicizia.E mi trovai spesso a parlare con lui dei tempi in cui "eravamo noi gli extracomunitari di allora". L'ultima volta in cui ebbi modo di vederlo, fu per regalargli il mio libro"San Teodoro,perla dei Nebrodi". in cui raccontai la storia del mio paesino giù in Sicilia, alle falde del monte Abate, dalle albe sfumate e dai tramonti accesi.Ed ecco "il pensierino dell'eccellente Vivian Lamarque,  che si potrebbe adattare pari pari a ogni persona di nome che scompare e che- durante la vita è oggetto di invidie e rancori:  Ora tutti ti piangono, ma tu sai bene chi in vita apprezzò davvero il tuo smisurato cuore canoro e chi ti snobbò.Nottetempo, zitto zitto, tiragli i piedi...Alle segnalazioni dei quattro lettori che evidentemente stimavano quanto me il caro ed indimenticabile Mino Reitano, devo solo ricordare che il nostro caro amico calabrese, tantissimi sassolini dalla scarpa, riuscì a toglierseli già in vita. Ed ora da morto, il suo ricordo,inevitabilmente turba  ancora il sonno degli invidiosi  e delle migliaia di "mezze cartucce" che l'osteggiarono.. Tranqulli, con quel suo caratterino meridionale del quale restò fierissimo sino all'ultimo istante,certo che, nottetempo diventa un loro..incubo! 

Milano, 3 luglio 2009. ELEZIONI EUROPEE:SULLE PREFERENZE QUANTO HA PESATO LA VENDITA DI KAKA' AL REAL MADRID!- Non ci sono dubbi sul fatto che il Pdl abbi vinto nettamente le tornate elettorali di questo giugno 2009, anche se non  solo non c'è stato affatto il plebiscito del 45% che Silvio Berlusconi& C. s'aspettavano, ma il premier ha perso migliaia di voti preferenza. Ebbene, la stragrande maggioranza dei mass media  non è andata a fondo sui perchè, nonostante la vittoria di lista, c'è stato questo calo sulle preferenze personali per il premier.Eppure, sarebbe bastato lavorare più a fondo su qualche spunto. Per  esempio, soltanto a Milano-bene ripetere:soltanto a Milano, sono stati annullate ben 3500 schede, in cui il voto di lista era chiaramente Pdl, ma poi sullasch da c'era qualche scritta che rinfacciava al presidente- proprietario del Milan, nonchè premier d'aver venduto per l'appunto Kakà al Real Madrid. Ebbene, se solo a Milano sono state ben 3500 le schede annullate, su scala nazionale, relativamente al calo di preferenze riguardanti il premier,  alla chetichella la "voce Kakà", potrebbe essere diventato un fenomeno mica da ridere". Ergo, se uno di calcio gioisce,, poi non può neppure meravigliarsi se di calcio, qualche volta..incupisce

.Rapallo(Genova), 1 gennaio 2010-  AL MARE, AI MONTI, AI LAGHI. ALBERGHI,  PENSIONI, STRUTTURE TURISTICHE IN GENERE AGRITURISMO D'ITALIA,ATTENZIONE:LA FACILITA' DI COLLEGARSI AD INTERNET INFLUIRA' SEMPRE DI PIU' SU PRENOTAZIONI ED AFFARI-Ciò che sino a qualche mese fa era solo una sensazione, settimana dopo settimana diventa sempre più una realtà,, sancità dai sondaggi e dalle statistiche:la scelta dei flussi turistici, sia per un week end rapido, sia per una lunga vacanza, ormai non tiene più solo conto  solo delle stelle, dei comfort e dalla bontà gastronomiche offerte  dai locali prescelti,ma anche- e spesso addirittura soprattutto- dalla dotazione delle varie località e degli esercizi prescelte, di  adeguate strutture tecnonologiche  per navigare in Internet. Ormai, in Italia e all'estero non c'è agenzia di viaggio , alla quale, contemporaneamente alle tariffe, non vengano chieste informazioni precise in tal senso. Per dimostrarvi quanto la questione sia importante, vi basti pensare  che 8 strutture alberghiere su dieci , soprattutto del Centro- Nord Italia, stanno rifacendo depliant ed opuscoli turistici, includendo bene in evidenza la struttura tecnologica-informatica della quale si è dotati! Ed è giusto che sia così, perchè per milioni di professionisti di qualsiasi età e settore, è sostanzialmente impossibile muoversi, se non si è anche messi in condizione di poter facilmente vedere le proprie e-mail che arrivano, o se non possibile far partire quelle necessarie ai più ovvi collegamenti. Senza contare il fatto che per moltissimi, Internet è necessaria come il pane quotidiano, sia per le ricerche che , spessissimo,vogliono dire proseguire nel proprio lavoro quotidiano, sia per appagare le proprie curiosità che, proprio nel relax delle vacanze  possono diventare sempre più fitte ed incombenti.

 

Milano, 1 gennaio 2010- MOSTRA "La vita fragile nella Milano del Lungo Ottocento:1815-1915- Dal 14 settembre 2008, presso il Palazzo delle Stelline di corso Magenta, sta riscuotendo un grande successo "La vita fragile. Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio nella Milano del lungo Ottocento:1815-1915, che per l'appunto ha ripercorso infanzia disagi, assistenza e difficoltà di ragazzi, ragazze ed anziani.Poichè alla mostra è stato anche abbinato un concorso nelle scuole,  relativamente per l'appunto a riflessioni, considerazioni e confronti sui valori dell'assistenza, della solidarietà e dell'integrazione sociale nella storia e nell' attualità,sotto il profilo culturale ed in risposta anche alle numerose e-mail ricevute alle decine di "tavole rotonde"  e di "conferenze in classe"cui il libro ha dato vita, non posso non ricordare il volume storico" I MARTINITT- LA"MILANO DAL CUORE IN MANODALL'EPOCA DEGLI SFORZA A QUELLA DEI RIZZOLI E DEL VECCHIO". (230 pagine  www.booktime.it  Infatti,  anche il grandissimo editore Angelo Rizzoli e  Lorenzo Del Vecchio, geniale fondatore della multinazionale LUXOTTICA,  nonchè decine di altri personaggi di cui il libro racconta la storia, trascorsero la loro infanzia tra i Martinitt, iniziando poi da zero la loro attività sino a fondare vero e propri imperi industriale, orgoglio dell'Italia produttiva nonchè del mady in Italy(per esempio Edoardo Bianchi fondò  quella  quella Bianchi che, tra l'altro ha prodotto la famosa  ed ambitissima biciclettte.

Dublino,  2 luglio 2009-GIOVANNI TRAPATTONI:70 ANNI DA GRANDISSIMO-Una vita da leggenda quella di Giovanni Trapattoni, il popolarissimo Trap,mitico calciatore, colonna portante del Milan di Nereo Rocco,17 presenze in azzurro, allenatore in Italia e all'estero, dal 2008 sulla panchina dell'Irlanda, che oggi è, insieme agli azzurri, in testa nel girone di qualificazione per i mondiali del 2010. Al Trap  , quand'egli era allenatore della Fiorentina, dedicai moltissime pagine del mio libro  "I MOSCHETTIERI DELL'ARNO- Romanzo di una sfida nel segno del Trap"(Limina, Arezzo, 1999) Poichè allora aveva sessant'anni, tra l'altro, testualmente scrissi a pagina 11:"Sessant'anni da eterno ragazzo della panchina. Sessant'anni festeggiati in riva all'Arno da figlio della provincia lombarda(nativo di Cusano Milanino, pochi chilometri da Milano) divenuto globetrotter del calcio e mister con una regola di vita:"Vado dove mi porta  il cuore, dove sento che c'è tensione, attesa, entusiasmo". Di anni ne aveva 19 quando pure il leggendario Gipo Viani festeggiò i suoi sessant'anni e diceva:"Ho il cervello di un ventenne con un'esperienza maggiore.Il problema magari è il fisico. Non corro più come una volta". Auguroni ora per le tue 70 candeline , carissimo ed amatissimo Trap, il quale -per le sue molteplici e variegate esperienze - può anche essere considerato un vero "filosofo del pallone". Di lui, mi limito a ricordare solo qualche frase celebre, a volte ironica e paradossale:"Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco";"Non compriamo uno qualunque per fare del qualunquismo";"La nostra è una sfida ostica, ma anche agnostica".Scaramantico com'è, classe 1939, se gli fosse stato possibile scegliere la data in cui nascere, molti suoi amici sostengono che molto probabilmente non avrebbe chiesto il 17 ,venerdì. Vista però ora la sua brillante carriera si può dire che il 17 venerdì al Trap portarono tutt'altro che sfortuna.!Fu infatti un venerdì 17 che in una storica partita, da difensore, gli accadde di non far fare una bella figura nientedimeno che a Sua Maestà Pelè. Ed il 17 marzo viene festeggiato San Patrizio, protettore di quell'Irlanda che oggi lui allena! Al bravissimo giornalista e amico Bruno Longhi di Mediaset che nel giorno del settantesimo compleanno è andato ad intervistarlo,Giuann, ha tra l'altro detto:"  questa torta che porta il numero 70, dividiamola pure in due,penso che nel tempo che mi resta dei prossimi 35 combinerò ancora qualcosa di buona. Quando nel calcio si colgono grandi traguardi in primo luogo c'entrano le qualità personali, ma conta anche  fortuna. Per esempio io, ringraziando Dio ho potuto sinora godere di un'eccellente salute, ". " Go' n'airghi tah leat!", Buon compleanno, l'hanno semplicemente festeggiato a Dublino, in gaelico irlandese, un idioma che appartiene al ceppo delle lingue celtiche.Il Trap è cattolico osservante.Come scrissi nel mio libro (due edizioni in un mese!), nel giorno del suo sessantesimo compleanno, il 17 marzo 1999,  avrebbe volentieri invitato al taglio della torta il Papa"un uomo formidabile che ho avuto il piacere di conoscere ", Michael Gorbaciov"che ho sempre ammirato" ed una qualsiasi figura carismatica dell'Oriente, un mondo che noi europei dovremmo imparare a conoscere meglio".E proprio nella mattinata delle sessanta candeline, eccolo con la moglie Paola ed alcuni invitati nella piccola cappella privata dell'Accademia dei Ponti, il centro fiorentino dell'Opus Dei. Il centro che gli dava la comunione era don Robin Weatherill, nipote del celebre Matt Busby, prima giocatore, poi allenatore, infine presidente del Manchester United, fatto "Sir" dalla Regina d'Inghilterra .."Noi dell'Opu Dei- gli disse don Robin- siamo uomini come tutti gli altri, con il nostro peccato e le nostre miserie, ma siamo stati scelti  per essere testimoni di Cristo, ciascuno nel proprio ambiente di lavoro.E tu, caro Giovanni, hai il compito di essere apostolo nell'ambiente dello sport. Buona lotta,continua a confidare nel Signore, come hai sempre fatto".

Roma,  1 gennaio 2010-PASOLINI:verso la riapertura dell'inchiesta sull'agguato che  la sera del 2 novembre  1975all'Idroscalo romano di Ostia portò alla morte dello scrittore,poeta, regista,intellettuale contestatore e contestato. Oggi Pier Paolo Pasolini avrebbe quasi 86 anni.Si trattò di un clamoroso "caso" che non può essere sepolto come il tragico epilogo di un "fattaccio tra un intellettuale gay e un rozzo borgotaro.Fosse dipeso da Pasolini , la stessa "Tangentopoli" sarebbe stata anticipata di almeno vent'anni visto che si occupò a lungo anche della fora economica del petrolio e dei suoi derivati per corrompere, ungere ruote ed inquinare le istituzioni.Vero che per quell'agguato ci fu un reo confesso, il quale oltretutto ha scontato per intero la pena alla quale l'hanno condannato le leggi dello Stato, ma altrettanto vero che intorno a quella sera si sono accavallati sempre più interrogativi e misteri che ha dato vita a comitati ed a corposi libri-inchiesta sempre più validi e ricercati. Il mio "GIALLO PASOLINI"(prima edizione febbraio 2007,copertina a colori cartonata con elegante sovracopertina,260 pagine, Agar Edizioni) ,si concretizzò in un caldeiscopio tra passato e presente, cronaca, storia, reportage, inchiesta, interviste, dossier, divagazioni, mass media, costume.

Lisbona,  2 luglio 2009-SECONDA LAUREA PER JOSE' MOURINHO -Mentre nel mondo del pallone continua a circolare addirittura un oceano di barzellette sulla presunta ignoranza o abbondanza di luoghi comuni  da parte di calciatori ed allenatori, al mister dell'Inter è stata attribuita anche una laurea "honoris causa" dall'Università Tecnica di Lisbona.Ergo, mister Mou, è un "bisdottore " del pianeta calcio. " La prima laurea infatti  la conseguì  5 anni fa ed è l'equivalente di quella che conseguono in Italia quanti escono dall'Isef. Questa  "honoris causa" gli è sta invece assegnata in Scienze Motorie e Umane. "La prima laurea-ha detto il bisdottore-l'ho sudata, questa non credo di meritarla,ma forse è il premio per quanto ho fatto da allenatore...Concluse il suo discorso sottolineando che i politici ed i governi dovrebbero "investire di più sui giovani".Il conferimento della seconda laurea è avvenuto davanti a una selva di telecamere. microfoni e taccuini. Sia Inter Channel (canale 232 di Sky), sia il sito nerazzurro ( www.inter.it ), i quali diedero ampio spazio giornalistico  all'evento, per giorni sono stati poi invasi da valanghe di sms e di e-mail, ad ulteriore dimostrazione che qualunque cosa dica o faccia il mister nerazzurro è destinato ad alimentare un vero e proprio fenomeno mediatico, come non si vedeva da decenni, calcisticamente fors'anche su scala mondiale!

 

Napoli,  2 luglio 2009-IN 150.000 AL CORTEO CONTRO LE MAFIE- Il 21 marzo, primo giorno della primavera 2009, un corteo di 150mila persone, tra cui una moltitudine di giovani e giovanissimi, s'è mosso per dire"no"alla criminalità organizzata.Alla manifestazione, ideata e lanciata da "Libera", l'associazione di don Ciotti. hanno partecipato tra gli altri Ilya Politokovskaja, il figlio di Anna, la giornalista russa assassinata e il direttore della Direzione investigativa antimafia Antonio Girone. Questo tipo di manifestazioni che ormai si sussegue in molti angoli d'Italia diventano sempre più storia e vaccino contro le mafie  ed i nuovi padrini, fiancheggiatori e proseliti. Perciò mi sono proposto in una nuova edizione dell'unica e prima biblioteca edita al mondo"La vera storia della piovra dalle origini ai giorni nostri, uscita in edicola in 48 fascicoli settimanali per le Edizioni Peruzzo), di aggiungerci non solo la storia delle nuove mafie(albanese, cinese, giapponese, russa e così via), ma anche l'evolversi di queste manifestazioni che spaventano le mafie quanto l'emanazione anche di nuove norme, poichè si tratta di un "no" che, insieme all'opera preventiva e repressiva di investigatori sempre più in gamba e preparati,  per l'appunto tenta  sempre più di fare terra bruciata intorno ai tentacoli delle varie piovre.

Agrigento, 2 luglio 2009- No,NON SI POSSONO PIU'SENTIRE FRASI COSI'!-MentrE in  Sicilia proliferano  sempre più le marce oceaniche contro la mafia ed il "no" sempre più convinto di industriali e commercianti al pagamento dell'abominevole "pizzo", m'è capitato di seguire  su Retequattro   nella seguitissima trasmissione"Password" un reportage a Canicattì(Agrigento), -patria tra l'altro del valoroso giudice antimafia Rosario Livatino del quale è anche in corso la causa di beatificazione-in cui  giornalisti che semplicemente facevano bene il loro lavoro, al solo nominare Livatino non solo hanno visto giovanotti che si sono alzati di scatto nei bar, ma quando uno ha fatto una domanda sulla mafia, da un signore anziano s'è sentito addirittura rispondere:"C'è la mafia cattiva e c'è la mafia buona", rimanendo poi quasi inebetito quando, giustamente s'è sentito anche chiedere quale fosse"quella buona".  Certo, la frase di uno qualsiasi non può permettere un giudizio su  una comunità operosa e civile che per l'appunto tra l'altro diede i natali a Rosario Livatino "il giudice ragazzino" che, tra l'altro ebbi il piacere di conoscere e di seguirne l'attività sia attraverso i media, sia sull'eco di racconti di comuni amici giornalisti e magistrati . Nonostante la bibliografia su Livatino sia abbastanza consistente,sono molto affascinato dall'idea di dedicargli una monografia storica nel contesto della"Sicilia trasformata" negli ultimi quarant'anni, esprimendo però un desiderio che frasi di quel genere non le vorrei più sentire da un siciliano, a prescindere dal suo stesso livello culturale!

Udine, 12 aprile2009- PASQUALE MARINO PORTA L'UDINESE in EUROPA- In questa stagione 2008-2009, in cui le squadre italiane sono crollate sulla via dell'Europa, chapeau al sicilianissimo Pasquale Marino di Marsala(Trapani), classe 1962 del 13 luglio, cresciuto nelle giovanili del Marsala quattro stagioni in C2. Nel campionato 1984-1985 passò all'Akragas, facendo la figura del Siracusa, disputando le sue stagioni migliori e firmando nel campionato 1988-1989 la promozione in C1.Da allenatore, andò a sedersi per la prima volta sulla panchina de Milazzo, città industriale e commerciale nota anche perchè da lì salpa la stragrande maggioranza di turisti per le Eolie. Era il campionato 1997-1998 e"Uccio" centrò il secondo posto, per poi l'anno successivo fare ancora meglio. Fu già in questa fase che incuriosì Nino Pulvirenti.La stagione 1999-200 lo vide sulla panchina del Ragusa, ottenendo il sesto posto sempre  del Campionato Nazionale Dilettanti. Nelle stagioni 200-2001 trasmigrò nel Paternò, ottenendo due promozioni consecutive dalla serie D alla C1 ed "ingolosendo" con il suo gioco il già curiosissimo Nino Pulvirenti.Cosicchè, pur restando nella stessa categoria, Marino andò a porsi sotto il vessillo del Foggia nella stagione 2004-2005, centrando sì il nono posto,  ma seguito a distanza non solo da Nino Pulvirenti, ma anche da altri presidenti,tanto che nella stagione 2004-2005 venne ingaggiato dall'Arezzo in serie B. Sostituito quasi a metà campionato da Marco Tardelli, era stato poi richiamato, concludendo la stagione al quattordicesimo posto.Ed ecco infine la grande svolta "marca liotru(in dialetto siciliano il liotru è l'elefante, simbolo di Catania, dettata innanzitutto dal fatto che la stima e la curiosità di Nino Pulvirenti(patron prima dell'Acireale, poi anche del Catania)si erano trasformate in impazienza per avere Marino subito in panchinaPasquale Marino  che così nella stagione2005-2006 fu al Catania, centrando la promozione in serie A con un anno d'anticipo sulla "programmazione" dello stesso Nino Pulvirenti, che aveva scoperto in Marino il suo nuovo Di Bella, l'allenatore storico del Catania. Raccontai l'approdo di Marino in rossazzurro e quella fase, nel mio fortunato libro"Marca Liotru", la cui prima edizione uscì nel novembre 2006(446 pagine, Agar Edizioni).Nella mia ricostruzione  storica e di costume dedicai al mister l'intero capitolo"Marino, sulla "scia Di Bella"(pagina 225 a pagina 242).Fece un inizio di stagione spettacolare che lasciò pensare ad un Catania proiettato verso l'Europa.Ma il 2 febbraio 2007, intorno al Massimino ci fu guerriglia ed il Catania fu costretto a giocare tutte le partite fuori casa e senza pubblico, non solo rischiando l'inferno della serie B, ma addirittura accolto nel suo viavai per l'Italia al grido di "Assassini". Ebbene Marino e i suoi centrarono la salvezza superando  anche scenari d'aperta ostilità.Raccontai quella fase nel mio nuovo libro inchiesta"IL CASO RACITI- La tragedia di un uomo che il 2 febbraio 2007 portò il calcio sull'orlo del baratro indignando ed ammutolendo gli sportivi veri di Catania e di un Paese civile(528 pagine- Agar Edizioni).Anche in questo libro, in cui trattai la vicenda ed il campionato che ne seguì in tutte le loro angolazioni, dedicai al bravo marsalese il capitolo"Marino va in Friuli"(da pag.339 a pagina 345), anche in virtù del fatto che penso di conoscere bene Udine e la storia dell'Udinese dove, il Marino che in campionato ha avuto alti e bassi, dopo una partenza alla grande, non solo  ha fatto sì che l'Udinese restasse in corsa per la Uefa,ma che-nonostante i frequenti pronostici di molti- si sia  ulteriormente rinsaldato sulla panchina affidatagli dai Pozzo.

Roma, 2 luglio 2009- FRANCOBOLLI , BUSTE E CARTOLINE COMMEMORATIVE PER L'INTER CAMPIONE D'ITALIA 2008-2009- L'emissione con distribuzione capillare in tutt'Italia è  stata curata dalle Poste Italiane. Nonostante la ressa di simpatizzanti e tifosi nerazzurri, sono riuscito a procurarmi 6 cartelle, comprandole in due giorni diversi presso l l'ufficio postale di via Monte Nero e l'altro di corso di Porta Vittoria. Un'iniziativa intelligente, valida sia sotto il profilo culturale-storico, sia sotto l'aspetto puro e semplice del collezionismo, in quanto la produzione è stata nientemeno curata da Bloaffi, su delega ed input  della stessa F. C. INTERNAZIONALE, il cui patron non poteva certo farsi sfuggire l'occasione visto che oltretutto nel 2008 è stato festeggiato il primo Centenario della blasonatissima Beneamata che, con lo scudetto 2008-2009, ha raggiunto quota 17 tricolori, quanti il Milan, il primo dell'èra Mourinho, al suo primo anno sulla panchina nerazzurra, quindi un debutto con il botto il suo!

Roma, 1 gennaio 20010- NON BASTA IL PONTE SULLO STRETTO- Dopo il via libera da parte del Comitato interministeriale programmazione economica al piano da 17, 8 miliardi per infrastrutture, edilizia carceraria e scolastica, tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina, la Pedemontana in Lombardia, il terzo valico Milano- Genova, Tav su Milano- BS,l' Expo 2015, sono iniziati i lavori per il Ponte sullo Stretto. eccetera.Sentendo parlare di Ponte sullo Stretto da decenni, ma soprattutto da quel 1950-1960 che rappresentò il periodo della grande emigrazione verso il Centro Nord, è chiaro che la notizia ha destato molta soddisfazione, specialmente in quanti, a migliaia- una volta- impiegavamo un'itera giornata per traghettare, dopo aver trascorso altre dodici ore incollati sui sedili dell'automobile solo per percorrere la Calabria, visto ch'erano i tempi in cui non esisteva neppure l'attuale scassatissimo tronco autostradale della Salerno- Reggio Calabria, cosicchè arrancavamo in fila indiana lungo centinaia di chilometri di tornanti, dove  pure i rifornimenti di benzina erano a distanze chilometriche l'uno dall'altro.  Ergo, quando lo vedremo- visto che ancora dovremo fare i conti con il tempo!), saranno di certo per primi gli emigranti a dire:"Benvenuto Ponte sullo Stretto!". A patto naturalmente che, insieme al Ponte,scompaiano dalla Sicilia certi vergognosi tratti di ferrovia ancora a un solo binario e che sia davvero sistemata l'autostrada Salerno- Reggio Calabria, altrimenti il tempo che farà guadagnare lo Stretto, continueremo a perderlo(anzi raddoppia di anno in anno, a causa delle interruzioni a causa di frane e lavori in corso, i n queste poche centinaia di chilometri!.!). E a patto che i soldi per lo Stretto non siano a discapito della sanità, relativamente soprattutto alla nascita di nuovi ospedali e rilancio delle strutture sociali.

Messina, 2 luglio 2009-IL PONTE SULLO STRETTO  E LE COSTRUZIONI ANTISISMA-Durante tutto il 2008, e nel corso dei collegamenti giornalistici ed i talk show relativi al rcatastrofico terremoto in Abruzzo, agli stessi disastri  per le alluvioni in provincia di Messina, abbiamo sentito  spesso citare il centenario che nel 1908 distrusse Messina e  gran parte della riviera calabra. Giustamente, molti esperti hanno fatto notare che spendere tanti milioni di euro per un'opera epocale quale per l'appunto il PONTE DELLO STRETTO,  potrebbe essere un'offesa anche al buon senso, visto che d'allora a oggi s'è continuato a costruire in dispregio di qualsiasi norma antisismica! Insomma, evviva il Ponte per una Sicilia e un Sud proiettati in un futuro migliore, però che vergogna per quanti hanno costruito in cent'anni e soprattutto per quant'altri d'ogni estrazione politica, sociale, culturale, si sono tappati gli occhi!

 

Stoccolma,1 gennaio  20010-NASCE L'AEREO ALBERGO-  E' notissimo come le navi da crociera siano sempre più degli alberghi galleggianti. Invece, è nuovissima la  trasformazione di un aereo 747, in hotel con 35 lussuose camere.

Nuova Delhi(India), 1 gennaio 2010-Dopo il bestseller "Il dio delle piccole cose", Arundhati Roi, 47 anni, annuncia il suo secondo romanzo-"Giustizia o guerra civile:la mia India è a un bivio", ha detto la popolare scrittrice,assurta negli ultimi anni a simbolo della lotta a fianco dei più deboli, in un' India che- come d'altronde la Cina- avanza nell'industria e nell'esportazione, ma dove i poveri sono sempre di più e sempre più poveri.

Cuneo, 2 luglio 2009  -Grande felicità ed emozione nella sede del movimento contemplativo Padre De Foucauld per la liberazione in Kenia delle due suore Caterina Giraudo e Maria Teresa Oliviero,rapite tre mesi fa al confine con la Somalia. Veri che non c'è stato nessun blitz, altrettanto vero che quando avvengono gesti così clamorosi che alla fine si concludono bene, non può  non possono non esserci state l'operatività e la collaborazione tra servizi segreti di varie nazioni. In tutto il mosaico riguardante le "liberazioni improvvise", c'è un solo tassello che resta in dubbio:al di là  infatti delle rassicurazioni e versioni ufficiali, onde averne un vantaggio politico d'immagine, resta comunque il sospetto che sia stato pagato un riscatto!

 

 

 

 

 

 

Roma,1 gennaio 2010 -ESISTE UN'ITALIA DELLE"buone AZIONI"-E' quella dei piccoli gesti quotidiani, che spesso non vanno alla ribalta delle cronache(e perciò molto più meritevoli!), ma che, messi insieme, fanno la STORIA DELLA SOLIDARIETA'. In un Paese in cui si danno premi anche a tanti signor nessuno" o si fanno cavalieri tanti "signor Carneade", non capisco perchè non sia stata mai pubblicizzata come davvero merita l'opera che Ezio Greggio svolge  sin dal 1996:donare impianti per bambini prematuri. Incominciò con un'incubatrice da trasporto,dato che "15 anni fa, in molti ospedali italiani, i prematuri morivano soltanto perchè non si disponeva di mezzi di trasporto adeguati per portarli in sicurezza in strutture dotate di reparti di neonatologia e pediatria. Ebbene, da allora, ha donato una settantina di incubatrici da trasporto. poi è passato alle incubatrici fisse, ad apparecchiature diagnostiche che,in caso di patologie, consentono di identificarle in anticipo e di correre ai ripari. Intervistandolo per il settimanale "Panorama",la mia bravissima collega Mariella Boerci,  ha chiesto ad Ezio Greggio( www.eziogreggio.it ), quanti bambini gli dovessero la vita. Ebbene, il conduttore- attore, ha risposto senza pavoneggiarsi:"E' un conto che non ho fatto e che non voglio fare. Chi l'ha fatto per me azzarda una stima di 7-9 mila ma, fosse pure uno solo, sarebbe comunque importante. Così come considero un regalo tutte le e mail di ringraziamento che mi arrivano ogni giorno da ogni parte d'Italia. Mi commuovono. Sempre". Signori e signore questo Ezio Greggio, non merita nè un premio qualsiasi, nè il cavalierato, merita un Nobel della Solidarietà, ma intanto regalatagli una e-mail di buon anno, anche perchè sul suo gran cuore non ha mai suonato la grancassa, ma ha sempre fatto tutto in gran silenzio. E poi-lasciatemelo dire- la solidarietà rumorosa, è un po' anche sospetta !

Londra, 2 luglio 2009- GRANDISSIMO SHEVA:ASSURDO FARLO TORNARE A MILANO PER UTILIZZARLO COSI' POCO-Quando scrissi" Il Diavolo dell'Est- Un romanzo chiamato Schevchenko" (Edizioni Rai Eri  , pagine 233, Roma 2004, preceduta da un'edizione Limina,pagine 223,Arezzo 2004), sulla prima pagina a destra, fuori testo, testualmente scrissi:"Esistono uomini di sport, cittadini del mondo che uniscono proprio tutti al di sopra di ogni tifo e bandiera". Considerai questa precisazione un atto  di onestà e coerenza verso i lettori dei miei molti libri di costume e storia sportiva.Essendo infatti notoriamente interista di nascita e pelle, non volevo che nascessero equivoci,ma scrissi quel volume perchè già prima del suo arrivo in Italia, ero in grande ammiratore di Sheva , considerando quest'ammirazione per l'uomo ed il calciatore "proprio al di sopra di ogni tifo e di oni bandiera".  Quando poi lasciò l'Italia, francamente pensai che non sarebbe mai più tornato in Italia.Ma non appena i rossoneri fecero il  possibile e l'impossibile(riuscendoci!) pensai che l'ucraino fosse davvero indispensabile nei piani di Carletto Ancelotti.Poichè però durante il campionato 2008- 2009 l'ho visto utilizzare molto poco, ho infoltito la schiera di quanti hanno pensato che fosse stato assurdo riprenderselo con tanta determinazione, per poi lasciarlo spessissimo in panchina.Vero che le situazioni che si presentano ogni settimana determinano poi l'impiego, ma altrettanto vero  che un non rossonero, ammiratore puro dell'ucraino, sia stato portato a fare quella considerazione!Evidentemente però, dopo il primo fortunato in rossonero Sheva non è stato più lo stesso Sheva!

 Roma, 25 giugno  2010- Hanno ricevuto aiuti, e sono stati  emanati decreti sia a favore delle auto, sia delle banche, e va benissimo, però gli operatori turistici di mezz'Italia lamentano che non è stato fatto nulla a loro favore, "nonostante per il turismo interno sia stato un anno nero"

Helsinki , 1 gennaio 2010-ATTENZIONE ORA ESISTE PURE LA "ZZZ-MAIL"-L'hanno chiamata così alcuni illustri neurologi finlandesi. Insomma, in milioni di persone la mania d'inviare e ricevere e-mai, nel pianeta è ormai così diffusa, che esistono anche casi di sonnambulismo in cui le persone non si limitano solo a circolare per la casa, ma vanno pure a scrivere qualche e-mai, alimentando così il fenomeno delle cosiddette"zzz-mail".

Zarzog( Polonia), 2 luglio 2009- TANTO SCHIAVO DEL COMPUTER DA IMPICCARSI DAVANTI ALLA WEBCAM!-E' accaduto al ventisettenne polacco Stanislao Msers,il quale ha diffuso in diretta il proprio suicidio.Un navigatore ha avvertito la polizia, la quale è tempestivamente intervenuta, Stanislao ha tentato di divincolarsi dalla corda, ma non ce l'ha fatta. E pensare che padre e madre erano in casa e non si sono accorti di nulla!

Belfast, 1 gennaio 2010-LA CRIOTERAPIA CONTRO ALCOLISMO E STRESS-In Irlanda e Gran Bretagna, sono sempre di più quelli che per venir fuori da alcolismo e stress, ogni giorno, per 3 minuti, accettano di farsi rinchiudere in una cella frigorifera a meno 135 gradi. La cura in cliniche private è però costosissima:150.000 sterline, cioè circa 158.000 euro. Per chi ce li ha, però ne varrebbe la pena, poichè oltre che oltre  alcolismo, stress e depressione aiuta anche, in maniera determinante, contro l'osteoporosi.

Phienix(Stati Uniti), 2 luglio 2009-RINVIENE SOLO DOPO AVER RECUPERATO IL DIAMANTE DA 70.000 EURO CADUTO NELLA TOILETTE-E' accaduto ad Allison Berry, cittadina americana di 60 anni, la quale, dopo aver fatto cadere accidentalmente un diamante da 7 carati nel water è svenuta. Trattandosi dell'anello di fidanzamento, non c'è stato verso  di farla riprendere finchè il personale del ristorante dove si trovava non le ha recuperato l'anello, senza il quale il fidanzato l'avrebbe lasciata . E lei, alla sua età, non poteva permetterselo!

Paluzza(Udine)- 12 aprile 2009-ADDIO ELUANA ENGLARO, NON TI DIMENTICHERANNO SOPRATTUTTO QUELLI CHE  SU DI TE NON HANNO DETTO UNA SOLA PAROLA ED IN MUTO SILENZIO- COMUNQUE LA PENSASSERO- HANNO SEGUITO L'INTERA VICENDA, SULLA QUALE MOLTISSIMI -PIU' CHE RIFLETTERE- HANNO SOLO CHIACCHIERATO- Ecco in sintesi,i il pensiero di parecchia gente mentre in Friuli, tra la sua gente, in forma riservatissima si svolgevano i funerali della ragazza più famosa e benvoluta d'Italia! .

Milano, 2 luglio 2009."TORNEREI A DIRIGERE ALLA SCALA PER UN CACHET FUORI DALL'ORDINARIO:NOVANTAMILA ALBERI PIANTATI"- Questa è stata la simpatica proposta -provocazione del celebre direttore d'orchestra Claudio Abbado, quasi a sottolineare come la città sia sempre più povera di verde, che manca ai bambini, alle famiglie, poichè anche le periferie s'ingolfano sempre più di palazzi, tutto a discapito dei "polmoni verdi". Dopo alcuni giorni di riflessione, gli ha risposto il sindaco Letizia Moratti:"IL MAESTRO VUOLE 90.000alberi. Ebbene, li pianteremo con Abbado.Chiederemo l'aiuto del cittadini, come a New York. Infatti nella metropoli americana l'istituzione mette un dollaro per ogni dollaro speso dai privati, a favore dell'ambiente".Morale:le battute ci stanno e rendono pubblicità a chi le fa, però non sono bacchetta magica e non producono quel verde di cui Milano ha davvero bisogno!   

 Palermo 12 aprile 2009-"LA VIA SICILIANA ALLA CATTEDRA FACILE"-Questo il titolo della grande inchiesta del settimanale"Panorama" , a firma del collega Antonio Rossitto, dalla quale risulta che sono ben 36 le sedi decentrate degli atenei siciliani, 2 le sedi dell'Università di Messina in Calabria,35 gli studenti iscritti al corso di laurea di scienze culturali di Petralia Sottana cinque anni dall'attivazione,5 i milioni di euro relativi all'ammontare dei debiti contratti dal comune di Modica per i corsi universitari nel suo territorio,1, 8 il numero di studenti per ogni docente nel corso di economia delle imprese agroalimentari a Nicosia.Da non perdere le dieci pagine che il settimanale ha dedicato all'argomento!

Milano,2 luglio 2009-SANTONA TOLSE INSULINA A DIABETICA,ARRESTATA PER OMICIDIO VOLONTARIO, GENITORI INDAGATI-C' ancora gente assolutamente sorda-direi pazza-la quale non vuol capire che sulle questioni di salute bisogna stare alla larga da maghi, maghetti, astrologi, cartomanti, veggenti e santone.In riva all'Arno, una santona visitò una ragazza diabetica, di appena sedici anni, ammalata di diabete. La sedicenne arrivò davanti alla santona addirittura accompagnata dai genitori. Ebbene, la santona   sentenziò che la ragazza avrebbe registrato un sicur miglioramento se le fosse stata sospesa l'insulina.

Roba da inventarsi un manicomio, rinchiudervi la santona e buttare la chiave nell'Arno. Invece il consiglio venne ascoltato, con il risultato che la ragazza visse  solo due settimane,finendo all'ospedale pediatrico Meyer, per morirci dopo due giorni di dolorosa agonia.La santona, 63 anni, originaria statunitense,,è stata arrestata sotto l'accusa di omicidio volontario ed esercizio abusivo della professione, però è riuscita a spuntare gli arresti domiciliari da scontare nella sua casa di Udine. Sono finiti nell'inchiesta anche i genitori della sedicenne, quindi minorenne, con l'accusa d'averla portata dalla guaritrice.Nella vicenda due cose mi hanno molto stupito. La prima:nel Terzo Millennio come si fa a pensare che una fattucchiera sappia fare più di quanto non si riuscita a fare la medicina.La seconda:la ragazza era una studentessa modello di liceo classico, che probabilmente avrebbe dovuto essere meno modello, meno ubbidiente e ribellarsi agli stessi genitori, Terribile, dall'inchiesta risulta anche che mentre la ragazzina,-ancora a casa, rantolava sul letto- i genitori  chiedevano ancora istruzioni alla santona,la quale  consigliava (udite, udite!) di non portare la figlia in ospedale, ma di massaggiarle l'addome.

Quando i genitori si decisero per il ricovero, era troppo tardi!Una vicenda che rattrista e fa tanta rabbia.Poveri sedici anni,così barbaramente falciati dall'ignoranza!

 Rozzano (Milano)-  2 luglio 2009-UN'INTER CAMPUS DELLO SPORT CONTRO IL DISAGIO GIOVANILE-Si chiama"Tap-mobile"  e dal giugno 2008, gira per le strade di Rozzano,fermandosi nei luoghi di ritrovo dei giovsni.proponendo di divertirsi in un'attività sportiva.

Sul camper c'è tutto per organizzare in cinque minuti un torneo o una partita di calcio tenni,basket e persino una parete dove arrampicarsi,potendo anche disporre di tecnici ed istruttori d'eccezione, forniti dall'Inter.

L'Inter infatti ha finanziato il progetto, insieme al comune di Rozzano, alla Provincia di Milano e alla Fondazione Nike.In casa nerazzurra idea ed attuazione hanno anche avuto la sponsorizzazione personale di lady Milly Moratti, moglie del patron interista Massimo Moratti,dalla quale ebbi modo di cogliere l'entusiasmo per l'iniziativa, già settimane prima che venisse varata(nella foto-copyright di Massimo Casati). Portavoce e trait d'union tra il campus ed i giovani , il famoso "prete di frontiera",don Gino Rigoldi(del quale parlo ancora in questa stessa homepage), fondatore di "Comunità Nuova", nonchè cappellano del carcere Beccaria.

 

 

 

 

 

 

Pechino,1 gennaio  2010-DONATELLA VERSACE "ADOTTA"5000 BIMBI CINESI, COSTRUENDO NELLO SICHUAN AULE E DORMITORI-Ecco il modo migliore per esternare solidarietà e frenare immigrazioni scriteriate:realizzare, assistere e dare lavoro direttamente sui posti dove vengono evidenziate le necessità.Bravissima dunque Donatella Versace, la quale per l'appunto ha provveduto alle necessità d'istruzione ed alloggio per 5000 bimbi, direttamente in Cina!Per fortuna, dunque s'allarga sempre più questo concetto della "solidarietà localizzata. Relativamente poi alla Cina, uno dei pionieri è  stato sicuramente padre  LUIGI ORAZIO FERLAUTO,   fondatore e presidente della benemerita OASI di Troina(Enna),il quale ha per l'appunto fatto realizzare in Cina una struttura satellite per l'accoglienza e l'assistenza dell'handicap, volgendo anche lo sguardo anche ad altri Paesi del pianeta, come il Camerun, eccetera.

Roma, 1 gennaio 2010-GUERRA TOTALE ALLE E-MAIL CHE INVADONO LA PRIVACY-E'ormai un "uso-abuso" così diffuso che sarà capitato a ognuno di voi. Le e-mail invadono la comunicazione,  fors'anche più degli sms. E fin qui è un miracolo del progresso e della tecnologia. Il guaio è che l'aumento torrenziale delle e-mail è direttamente Proporzionale, all'uso che ne fa un esercito sempre più numeroso di imbecilli. Fateci caso:se uno deve comunicarvi qualcosa, non lo dice solo a voi, ma vi rende edotto di quali e quanti altri indirizzi di posta elettronica ricevono lo stesse messaggio, dimenticando che la pubblicizzazione degli indirizzi di posta elettronica è un'invasione della privacy.l'uso-abuso è diventato  ormai così diffuso e strumentale che all'interno di commissioni di ordini professionali o di organismi che agiscono all'interno dello stesso ordine professionale, gli imbecilli si fanno la propaganda, si elogiano, si agitano, sproloquiano affidandosi a vere e proprie  mailing list, dimenticando che la"violazione di dati sensibili- quale è appunto la pubblicizzazione di indirizzi personali di posta elettronica,costituisce anche un illecito disciplinare.

Poichè il fenomeno è tanto pacchiano quanto manifesto, non si capisce perchè e come mai presidenti e probiviri degli ordini professionali non intervengano!Comunque- davanti a quest'ondata di e-mail circolari, a mio avviso esiste una forma di autodifesa esiste, articolata in due punti. Il primo:troncare ogni contatto con l'imbecille di tutto, e poichè non c'è miglior vendetta dell'indifferenza e del"non ti calcolo neppure"...Il secondo:a vista, senza perdere un minuto di tempo,andare su"inoltra" e "restituire"il testo all'imbecille.  Da un po' di tempo, applico i due antidoti e vi assicuro che non funziona. Se poi non funzionasse resta sempre la facoltà di denuncia o di esposto ai probiviri se trattasi di appartenenti a un ordine professionale, poichè trattasi di "invasione della privacy"e di"violazione dei dati sensibili. che costituisce anche un illecito disciplinare .A scanso di equivoci, e per essere più chiari sino in fondo:uno può concedersi il lusso di inviare lo stesso messaggio e-mail a un milione di persone, ciò che non può assolutamente fare è rendere pubblica la"lenzuolata"eiportante gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari, perchè questa è invasione della privacy, e- se si appartiene a un ordine professionale, la"violazione di dati sensibili"costituisce anche un illecito di rilevanza disciplinare".Detto questo, non capisco come, in materia non sia ancora intervenuto il Garante della privacy che- bisogna riconoscerlo-sta comunque facendo un ottimo lavoro. Incominciate a prendere l'abitudine di non rispondere a chi ha il vezzo del maleducato il quale invia e- mail circolari e vedrete che in breve tempo  questo malcostume sparirà

 Milano, 2 luglio 2009 2009-PER IL CARDINALE DIONIGI TETTAMANZI CONSUMISMO E SPRECHI SONO TENTAZIONI PURE PER PRETI E RELIGIOSI-

L'ha detto chiaro e tondo Sua Eminenza:voglia sfrenata di consumismo e scenari di sprechi_mentre c'è chi muore di fame_accomunano tutti; pure preti e religiosi!Ha ben ragione Tettamanzi a puntare l'indice contro gli sprechi. Leggete infatti quale è la situazione oggi.

Roma,1 gennaio  2010-I POVERI IN ITALIA SONO 7 MILIONI:LO DICE L'ISTAT-aNZI,PER ESSERE PRECISI I POVERI CENSITI SONO 7.542.000 E 2.536.000 sono le famiglie in condizioni di povertà relativa,le quali non possono spendere più di 836,35 euro al mese;30.000 in più del 2006. Quindi una situazione che diventa sempre più drammatica, in molti casi alle soglie della disperazione.Nel contempo però aumenta anche il numero di chi scialacqua, alla faccia della miseria.

Milano,  1 gennaio  2010- "  IL MORSO DEL COBRA REALE-Questo è il titolo del nuovo romanzo giallo di ENZO CATANIA, chem nella sua quarta edizione, è appena entrato in distribuzione nelle librerie ed in gran parte delle maggiori edicole italiane.Il volume, i n elegante carta patinata, con copertina a colori, consta di 180 pagine, con una paginetta di premessa, intitolata l' idea, di cui riporto integralmente il testo  anche per gentile concessione dell'editore BOOK TIME.( www.booktime.it ).   Il giallo ha raggiunto per l'appunto quattro edizioni in meno di sei mesi di distribuzione nelle librerie.

"Premetto- ho  testualmente scritto nella prefazione- che fatti e personaggi sono immaginari,che riscontri con scenari eventualmente accaduti, sono fortuite coincidenze con il filo del racconto.

Ebbene, non solo sottolineo tutto questo, ma entrando nel merito delle vicende di queste pagine,aggiungo di avere"scelto"un'inesistente località di mare lungo la riviera Siracusa- Messina, semplicemente perchè degli 8000 chilometri di coste italiane rappresentano il tratto rivierasco che su di me ha sempre esercitato il maggior fascino.E' anch'essa una località immaginaria, come tutti i personaggi che animano la vicenda(fatta accadere, per renderla al massimo paradossale-pensate un po' nell'agosto...2012).

Lasciarsi però andare sulle strade della fantasia-le più impreviste, secondo l'estro di chi scrive, non significa che i tasselli della trama siano composti unicamente da tasselli di pura utopia.

Infatti non escludo che sulla trama, pur ribadendo che protagonisti e comparse sono assolutamente immaginari,abbiano potuto influire l'orrore ed il disgusto derivanti dall'avere appena pubblicato il libro-inchiesta L'Infanzia tradita in famiglia, a scuola, sul lavoro.

E poichè al lettore non si deve nascondere nulla,ammetto che sulla pubblicazione di questo mio romanzo giallo,possa avere influito anche l'ottima accoglienza riservata,nell'estate2005 al romanzo  I riti dell'onore-Lo scoop che non scriverai mai.

Questo dunque è il mio secondo romanzo giallo.

Chiarito tutto questo, anche per evitare equivoci o gratuite strumentalizzazioni, l'unica cosa su cui  non posso dire una sola parola è il perchè del titolo IL MORSO DEL COBRA REALE, che viene fuori dal contesto del discorso, tra metafore,paradossi e indagini ancorati a realtà del Terzo Millennio".

Enzo Catania, Bardonecchia(TO),20giugno 2008

 

 

Catania- 1 gennaio  2010-"CONOSCERE LE PIANTE DEI NEBRODI"-Questo il titolo del bellissimo libro,di Girolamo Giardina, curato dai figli Sonia e Carmelo, con foto di ineguagliabile bellezza dello stesso compianto professor Giardina(1943-2006), il quale dedicò la sua esistenza allo studio degli aspetti floristici e tassonomici delle Piante vascolari della Sicila, pubblicando pregevoli contributi, di cui il più importante resta  A catalogue of the plants growing in Sicily , pubblicato postumo.Giardina riuscì anche a realizzare un imponente Erbario, frutto di innumerevoli missioni scientifiche, oggi custodito presso l'Erbario Mediterraneo di Palermo.La famiglia dunque- in testa per l'appunto i figli Sonia e Carmelo-sta cercando di proseguire nel far conoscere tutto un prezioso patrimonio di studi e ricerche. Cosicchè, dopo il successo del primo voluma, sta lavorando con impegno al secondo volume  Piante rare della Sicilia e del Meridione d'Italia". In un'epoca in cui la natura è letteralmente presa a schiaffi o difesa in maniera arcaica e confusa,sarebbe un dovere culturale, civile e finanche politico(perchè altamente educativo)incoraggiare questo tipo di pubblicazione.

Milano,,1 gennaio 2010- QUANDO LA MALEDUCAZIONE VIAGGIA VIA E-MAILNE HO PARLATO GIA' PRIMA, MA VALE LA PENA RIBADIRLO-Sarà capitato anche a voi. Un amico, un ex amico, un conoscente, insomma un tizio qualsiasi, vi manda una e-mail. Poi vi accorgete che lo stesso testo, la stessa e-mail è stata inviata ad altri 40 indirizzi di posta elettronica. E allora la cosa vi stizzisce, non per la e-mail in se stessa, poichè ognuno è libero di inviarla quando vuole e a chi cavolo vuole.Vi stizzite perchè l'imbecille di turno, fa figurare i nomi di tutti i quaranta cui l'ha inviata, compreso il vostro.E qui si cade nell'invasione della privacy, ditemi voi perchè in quaranta devono sapere che, in qualche modo, quell'imbecille ha un contatto con me!.Ho chiesto a un mio amico psicologo, il perchè in alcuni scatta questa mania della"e-mail moltiplicata". Mi ha testualmente  risposto:"Non si tratta di errore fortuito,ma di prassi meditata. Si tratta soprattutto di gente frustata, che tenta di attirarsi considerazione, mostrando di avere molti contatti, soprattutto se, tra i nomi   destinatari della e-mail di sono persone note!".Contro i maleducati c'è un solo mezzo di difesa:non rispondere alle loro e-mail, far finta che non siano neppure arrivata, l'indifferenza è la punizione più coerente, quando non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se a questa mania può esserci un antidoto, credo possa essere quello d'ignorarle e di non rispondere, comportarsi insomma come se queste e-mail non arrivassero!

Torino,, 1 gennaio  2010-"IL MIO PSICOLOGO E' GESU'-Testuale, è questo  il titolo dell'ultimo libro  di Carlo Nesti, giornalista professionista, popolare telecronista della RAI TV, indefesso globetrotter. Il volume edito dalla Società San Paolo."La mia- ha scritto  lo stesso Carlo Nesti nel suo sito- è una testimonianza personale di come, leggendo il Vangelo, si possano trovare frasi di Gesù capaci di trasmettere indicazioni precise per vivere più serenamente. In ogni capitolo viene analizzata  una di queste frasi:22 frasi per 22 argomenti diversi, 22 strade da percorrere verso la serenità.In troppi credono che, seguendo Dio, si viva male, con il tormento dei doveri terreni, mentre invece si vive meglio, con la gioia dei diritti, fra i quali quello alla Felicità Eterna.In sintesi, è il percorso che ho intrapreso da due anni e che ha portato me, credente e cattolico,ma, come tanti, senza il necessario trasporto, a sentire la presenza di Dio all'interno della mia coscienza. Si parte da una premessa:ciascuno di noi, prima o dopo, ha bisogno di "dare un senso" alla vita, che è come possedere un paio di lenti, nuove di zecca, per vedere in modo corretto qualsiasi cosa.Anche se può apparire un paradosso, è soltanto il senso che si dà alla morte a garantire un senso alla vita.Se per noi la morte è un punto d'arrivo, e dopo non c'è nulla, tutto dovrà essere, affannosamente, ottenuto subito, e la sconfitta non avrà nessun altro significato se non la"caduta".

Firenze, 1 gennaio  2010-SANITA':CONCESSO IL RISARCIMENTO POSTUMO-Una trasfusione di sangue, la contagiò nel 1972, procurandoLe un'epatite . Ora le è stato riconosciuta il risarcimento. Ma lei nel frattempo è morta,Nel 2005 la signOra Raffaella F. classe 1922, presentò domanda alla sua Asl di zona, che la respinse.Nel 2007 venne proposto un ricorso gerarchico al ministero, che è stato ora accolto, pertanto il risarcimento spetterà agli eredi.La vicenda è molto importante, poichè una volta il risarcimento postumo non esisteva. Ora invece, non solo è stato rilanciato da  una sentenza della Cassazione, ma da questa nuova sentenza del tribunale fiorentino.Dovrebbero meditare su questo e mille altri episodi, quanti si stanno dando da fare "affinchè l'errore medico non sia più un reato"-come riporta un'altra notizia su questa stessa homepage.

Roma, 1 gennaio  2010- ITALIA SEMPRE ANCHE TERRA DI  EMIGRANTI VERSO PAESI LONTANI-E'solo un'apparenza lo stop dell'emigrazione verso lontani Paesi stranieri. In realtà l'emigrazione non s' è mai fermata.Secondo gli ultimi calcoli ufficiali sono esattamente 3.374.428 gli emigrati italiani all'estero. Non solo: quest'anno sono stati 200.000 in più rispetto all'anno scorso. Quindi l'emigrazione non appartiene più solo al passato, ma è viva più che mai.Più della metà dei nostro connazionali sono concentrati tra Australi, Argentina, Germania.L'indagine è della Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo, secondo cui è buono anche il loro tenore di vita, in quanto, in tre anni dal 2004 al 2007,le rimesse degli italiani all'estero sono cresciute del 10, 4,e solo nel 2 007 sono stati spediti in Italia, qualcosa come 2 50 milioni di euro.

Kapuri(Amazzonia, Brasile),  1 gennaio  2010--PROSEGUE LA DEFORESTAZIONE SELVAGGIA-Vorrò vedere se la "cura"proposta da Marina Silva funzionerà . Di certo, si tratta di una deforestazione che già nel 1975, quando ci andai da inviato speciale  del grande ed autorevole quotidiano"IL GIORNO" dell'Eni,la deforestazione era già in atto(foto sotto) e devo credere non s'è mai fermata, raggiungendo punte elevatissime nell'ultimo anno,tanto ch e il ministro all'Ambiente, la bellissima e bravissima Marina Silva,non ha esitato a fare chiudere mille imprese illegali, facendo anche arrestare 700 persone ma si è resa protagonista che pochi altri ministri al mondo,  attaccati ad emolumenti ,Italia in testa,avrebbero mai messo in atto. Marina, senza ricamarci intorno,onde prepararsi il favore mediatico, ha preso carta e penna e si è dimessa. Eh, sì, perchè intanto la deforestazione selvaggia ha ucciso mezza Amazzoni

    Enna,,  1 gennaio 2010-TUTTI SUL WEB ALLA SCOPERTA DEI PREZZI PIU' CONVENIENTI!- TAM-TAM INTERNET DI AUTODIFESA TRA I CONSUMATORI -Diciamo innanzitutto che, ogni giorno sono sempre di più quelli che digitano il numero 47947,per conoscere le quotazioni dei prodotti di più largo consumo. Per esempio, se uno vuol sapere dei pomodoro, scrive pomodoro, invia per l'appunto al 47947, e riceve le informazioni necessarie del prezzo medio all'origine e all'ingrosso, il prezzo medio di vendita nazionale, e per Nord, Centro, SUD, visto che ogni giorno vengono prelevati i dati in ben 2200 punti vendita di tutto il Paese e che la ricerca viene continuamente aggiornata su un paniere di 84 prodotti. Il servizio è già utilizzato da ben 244.00 utenti. Esso è stato fornito dal ministero delle Politiche comunitarie, il quale ha anche predisposto con le associazioni dei consumatori il sito www.smsconsumatori.it , al quale si sono già registrati 34.000utenti, con la possibilità anche di simulare una spesa,calcolare quanto può costare, ed infine controllare il borsino dei prodotti. Informazioni preziose sono anche fornite dal sito www.osservaprezzi.it In rete, c'è pure la mappa di 800 fornitori di latte fresco.Per scoprire quello più vicino, basta andare sul sito  www.milksmap.com. Altro indirizzo utile che fa capo alla Coldiretti è: www.coldiretti.it  E  per individuare aziende agricole della zona che fanno pure vendita diretta, non dimenticate il sito www.campagnamica.it.Trattandosi di iniziative lodevoli ,propongo che, tra tutti i siti dovrebbe scattare una vera e propria catena di S. Antonio, per pubblicizzarli!Si tratta di un'iniziativa di autodifesa, non solo consumistica, economica e di risparmio, ma anche ecologica , nel promuovere i prodotti genuini del territorio e culturale, ai fini della conoscenza , dell'aiuto e della solidarietà tra consumatori! Ho lasciato questa notizia in rete per più d'un mese, rilevando che il tam-tam ha funzionato! Sul web s'intensificano sempre più pure le  sacrosante campagne per la difesa della natura 

Bologna, 1 gennaio 2010-. UN "DIVIETO ALL'ITALIANA"-DOPO LA CAMPAGNA ANTIFUMO CHE COSTO' MILIARDI, 7 ITALIANI SU 10 HANNO RIPRESO A FUMARE!-Lo sappiamo tutti che il fumo fa male, centinaia di migliaia di proprietari di locali pubblici si sono indebitati per creare appositi locali antifumo. E' prosperata per anni addirittura un'editoria specializzata nel pubblicare appositi volumi. Ebbene, all'improvviso, il risveglio:secondo una statistica,ben sette italiani su dieci hanno ripreso a fumare!

Milano,   1 gennaio 2010-CAFFE' E UN LIBRO NEL BAR SOTTOCASA-Fatelo pure voi in qualsiasi località d'Italia, grande o piccola, città, paese, semplice borgo o villaggio:poesie, romanzi e gialli da leggere seduti al tavolino di un bar,davanti a un caffè. La promotion, decollata da Milano, il 18 settembre scorso, si chiama"LEGGEVAMO QUATTRO LIBRI AL BAR".Questo significa far davvero cultura, al di fuori da ogni sete di protagonismo individuale. Info:

 www.vivereconlentezza.com . Circa la mala giustizia, ho improvvisato un dibattito nel bar sotto casa mia, prendendo come spunto il mio libro-inchiesta"SONO INNOCENTE- OLTRE CENT'ANNI DI ORRORI GIUDIZIARI(edito da Longanesi)cliccare, in alto a destra ,libri inchiesta)

Monza, 28 marzo 2009-Il tedeschino Sebastien Vettel , vincitore dell'ultimo G.P. di Monza, diventa la rivelazione della Formula 1, grazie ai consigli del grandissimo Michael.La clamorosa affermazione a Monza, ha indotto molti a gridare al"miracolo".A me invece è sembrata l'ovvia evoluzione di un pilota , destinato a crescere grazie ai consigli del pluri campione mondiale Michael Schumacher, al quale,prima ancora che portasse la Ferrari al titolo dedicai il mio libro"IL BIONDO e la ROSSA-UN ROMANZO CHIAMATO SCHUMACHER",tradotto in inglese, spagnolo, tedesco, giapponese.Dopo la vuttoria di Vettel , ricordo con piacere che il secondo capitolo del volume, portava coma titolo"QUELLA LEGGE DEL KART", in cui raccontavo che Michael trovò il suo "brodo primordiale", nel go-kart,pilotando, già all'età di 4 anni,il suo primo"bolide",sul quale papà Rolf aveva montato il motore di una falciatrice, pur di farlo allenare sulla pista  casalinga di Kerpen.Ebbene, pure per Vettel, c'è un kart nella sua infanzia.L'essere accucciati sul seggiolino,sfiorare l'asfalto con il sedere,sentire il motore urlare nella schiena, sin da bambino si sono rivelate le cure giuste per caricarlo di adrenalina e voglia di corse.Molti tedeschi vedono in Vettel l'erede di Schumacher. Non so se Sebastien possa mai arrivare ai traguardi di Michael. Di certo, il go-kart, è stato "brodo primordiale" di un altro campione!Il libro su Schumacher - di cui ripropongo sopra la copertina, che si ripete anche tra i libri dello sport,fu uno dei primissimi riguardanti il campionissimo, quand'era appena approdato in Ferrari e non aveva ancora vinto neppure un mondiale!

Milano, 2 luglio 2009 -LA GRANDEZZA DELLE PERSONE SI VEDE ANCHE DALLE DICHIARAZIONI CHE RILASCIANO-Sto parlando di Stefano Borgonovo, ex calciatore di Fiorentina, Milan,sofferente della terribile SLA, la malattia che nel calcio ha già mietuto vittime illustri, quali Gianluca Signorini,Adriano Lombardi,Armando Segato. Colpisce quanto ha detto per il grande altruismo dimostrato dal bravo Stefano, roba da meritare una medaglia d'oro al valor civile:"Sono malato di SLA (sclerosi laterale Amiotrofica detta anche"malattia di Gehrig, famoso giocatore di baseball, morto nel 1941).Ho aperto una fondazione per aiutare chi è nelle mie condizioni. Voglio trovare soldi per la ricerca. Magari salterà fuori la penicillina del 2008. Mi rifiuto  di pensare che la SLA sia una malattia del pallone.Io, se potessi,scendere in campo adesso,su un prato o all'oratorio. Perchè amo il calcio.La moglie Chantal, gli fa da spalla nell'usare la popolarità di Stefano Borgonovo,per aiutare chi non è assistito come loro,per cercare fondi destinati alla ricerca, visto oltretutto che oggi,in Italia, sarebbero non meno di 5000 gli ammalati di SLA.L'eroico Stefano Bongiorno, che ad ogni costo vuole vincere la sua battaglia,affinchè anche ad altri possa accadere altrettanto, comunica con lo sguardo i suoi pensieri, attraverso un computer. Poichè la solidarietà, sia in chi la promuove, sia in chi l'accoglie, non è un optional, ma un moto del cuore,tanto di cappello a FIORENTINA e MILAN,che hanno subito accolto l'appello di Stefano Borgonovo, ex"giocatore in riva all'Arno e ai Navigli,  annunciando per l'8 ottobre un'amichevole al "Franchi"di Firenze."L'ex giocatore viola e rossonero,attraversa un difficilissimo momento per la malattia che da alcuni anni lo afflige.Ecco perchè scenderanno in campo gli ex calciatori del Milan e della Fiorentina, non convocati in Nazionale,e anche ex compagni di Borgonovo".Il ricavato sarà devoluto alle ricerche sulla SLA. Nel libro-inchiesta"TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO-IL ROMANZO NERO DEL CALCIO ITALIANO DAL 1896 A OGGI(edito da Piemme, marzo 2007), e scritto in tandem con il caro amico e collega Mario Celi, attuale capo redattore capo centra le del quotidiano"IL GIORNALE" di Milano,ci occupiamo diffusamente anche di misteriosi decessi,nel mondo del calcio. In tal senso abbiamo anche riportato dati e statistiche. Secondo un rapporto, per esempio,l'incidenza dei casi di sclerosi laterale amiotrofica tra i calciatori, è straordinariamente alta:in base alle statistiche, infatti,ci si attendeva un numero di casi inferiore allo0,3. Invece si è riscontrato che nei giocatori di calcio,il rischio di contrarre la SLA,è di sei volte e mezzo superiore alla media.Epiù intensa è l'attività calcistica,più alto è il rischio di SLA: nei soggetti con oltre 5 anni di gioco,l'incidenza diventa quindici volte superiore alla media.Per esempio,in uno screening su 24.000 calciatori di tutte le serie sino alla D,i casi segnalati sono stati quaranta,mentre normalmente l'incidenza è di 8 casi su 100.000 persone.Nel nostro libro-inchiesta, abbiamo anche narrato diverse vicende, alcune oggetto di inchieste giudiziarie,senza dimenticare che dal 2000 il notissimo magistrato torinese Raffaele Guariniello cerca di dare una risposta a quelle che il quotidiano francese "Liberation" chiama"le vedove del calcio".Non è un mistero che la ricerca si sforza sempre più di stabilire se certe patologie possono essere considerate vere e proprie"malattie professionali"del calcio.L'obbiettivo è principalmente puntato sulla SLA,che sgretola l'apparato muscolare, ma anche sulla leucemia linfoide e sui tumori del fegato. Tutti abbiamo ascoltato alla tv le dichiarazioni di Chantal Borgonovo e della figlia:niente piagnistei, niente retorica, ma tanta voglia di lottare e di vincere per Stefano e per tanti altri come Stefano,che magari non  solo non fanno notizia, ma soprattutto non possono permettersi le cure e le attenzioni che ha Stefano.Queste,signori miei, sono lezioni di vita indimenticabili!

Roma,  2 luglio 2009-APPELLO DELLA FONDAZIONE"VIALLI e MAURO-In seguito all'iniziativa di Stefano Borgonovo ,gli ex calciatori Massimo Mauro e Gianluca Vialli, oggi autorevoli opinionisti di SKY,hanno lanciato, attraverso le colonne della rosea un appello alla Lega Calcio,affinchè"una percentuale sugli incassi sia destinata a Borgonovo e alla ricerca.Obiettivo della loro Fondazione,è anche quello di"trovare fondi,per capire che rapporto c'è tra SLA e calcio". L'appello di Chantal Borgonovo  non solo ha avuto vaste eco( sia ai fini della partita tra Fiorentina e Milan a Firenze, sia per il contributo ufficiale di Lega Calcio e Figc, sia per gli ammirevoli spot, lanciati da varie emittenti, Sky in testa, con Ilaria D' Amico).

Rio De Janeiro,   2 luglio 2009-RONALDO ANDO' A CURARSI, ED A GIOCARE IN BRASILE PER POI RIPRENDERE I N ITALIA MA NON FU PIU' IL RONALDO DELL'INTER, RIENTRO' IN BRASILE E CI RESTO' DOPO ESSERE STATO ANCHE IN ROSSONERO-Si parla sempre più del fatto che Luis Nazario De Lima, insomma il Ronaldo che tutti conosciamo, era andato in Brasile per essere seguito dal medico del Flamengo e della nazionale brasiliana di calcio Josè Luiz Runco.Ormai si capisce ben poco sul futuro di Ronaldo,da quando lanciò l'Inter, dove nel giugno 1997 era stato accolto, come mai era stato accolto nessuno, al punto che Massimo Moratti dovette vincere una guerra economica e commerciale per assicurarselo.Gianni Agnelli disse che non era un"affare", scatenando l'ironia del compianto Peppino Prisco, il quale mandò una lettera accorata al quotidiano di via Solferino,invitando molta gente a fare "un pellegrinaggio al santuario di Sant' Egidia, quello che guarisce da ogni invidia".Prisco teneva la  foto di Ronaldo sulla scrivania,spronandomi a far presto nel pubblicare il libro"IL FENOMENO-Un romanzo chiamato Ronaldo".Il 5 maggio all'Olimpico Ronie piangeva, ma intanto pensava al Mondiale con il Brasile ed al Real Madrid, tanto che quei mesi passarono alla storia come l'estate del tradimento. Accolto come un Messia, per ragioni di sicurezza uscì da una porta di servizio di via Durini, per essere scortato dalla polizia, sino a Linate.E fu allora che scrissi il volume"ROMANZO DI UN AMORE TRADITO Ronaldo, giunto in Brasile, ha incominciato ad allenarsi con il Flamengo,per ritornare al più presto a Milano, "più forte di prima", dice lui!! Di certo però, quel calciatore tanto coccolato, non s'è visto più!Peccato questa parabola per un Fenomeno, sul quale le ultime notizie dicono che vorrebbe concludere la carriera in Brasile!

Los Angeles(USA), 2 luglio 2009-"DISCOMBUGOGGLAMENTO" E'LA NUOVA MALATTIA, VERA E PROPRIA NEVROSI MODERNA DI CHI NON RIESCE A COLLEGARSI AD INTERNET-c'è poco da ridere:questo dice uno studio di neurologi dell'università di Los Angeles, anche se poi il termine, che ovviamente non esiste nel vocabolario italiano è nato dalla fusione di "scombussolamento "e"geogle", il motore di ricerca più noto della rete.Se l'approfondimento dello studio è americano, la scoperta della sindrome che dà nervosismo,agitazione, rabbia, è del luminare inglese di psicologia David Lewis, secondo il quale, soffrono di questa sindrome,sia quanti, per i motivi più diversi stentano a collegarsi ad Internet, sia quanti, per ragioni fatue s'inventano siti che  cliccano in quattro gatti e perciò essi, gli "inventori"si lambiccano  per ore il cervello per rendere quel sito un po'appetibile, facendosi rodere il fegato dall'invidia per altri siti ,messi in rete da altri, e cliccatissimi, semplicemente perchè hanno una loro valenza giornalistica,oppure locale, o semplicemente ben definita, senza pretese culturali, e neppure pseudoculturali.Secondo il dottor Lewis, si tratta di un vero e proprio morbo,ai confini dello stress e della malattia cronica, in quanto a molti, basta che il mouse impieghi qualche secondo in più per raggiungere l'obiettivo di ricerca, oppure che il sito non risponda alle aspettative di chi l'ha creato per crescere in considerazione del prossimo,anzi è sempre più snobbato,perchè si diventi sempre più smaniosi, impazienti e ammorbati di disagio.Ed ancora."E' stato sorprendente-ha detto tra l'altro Lewis,vedere come aumentano la pressione del sangue e l'attività del cervello dei partecipanti, sia non appena venivano scollegati da Internet e non riuscivano a collegarsi all'istante, sia quando il sito mostrava interesse piatto per due giorni di seguito".Un morbo gravissimo, e costantemente in aumento, sia perchè la metà degli utenti si connette ad Internet, mediamente dai 60 ai 240 minuti ogni 24 ore, sia perchè ormai nascono siti Internet, semplicemente per comunicare agli altri di esistere, pure quando nella vita non si fa nulla di eclatante, non sa una sola parola di inglese o di francese,conosce male e poco anche l'Italia,  eppure si crea il sito solo perchè si ha una certa manualità con il web, come potrebbe essere quella dell'elettricista o del riparatore di antenne televisive".Ci si potrà fare una risata o meno, avere la coda di paglia o no. Di certo, è materia su cui riflettere.Bravissimo, dottor Lewis!In questa stessa homepage, in basso, leggetevi la sentenza emessa dal Tribunale di Modica(Ragusa),che potrebbe cambiare lo stesso futuro del web e dei blog,provocando di riflesso un  un po' d'ordine nella"giungla"dei siti stessi!

Udine,  2 luglio 2009-FINALMENTE UN GRUPPO DI LAVORO CHE GIUDICA I SITI!-Lavora presso l'Università di Udine, ed è diretto da Francesco Pira,docente di Comunicazione e Relazioni Pubbliche, il quale fa un accurato lavoro di monitoraggio da oltre un decennio.Secondo una notizia dell'autorevole settimanale L'Espresso, il peggior sito istituzionale italiano 2008,è stato quello del ministero dello Sviluppo Economico,retto da Claudio Scaiola.Il portale, viene innanzitutto definito"lacunoso, sotto tutti gli aspetti", dalla"struttura caotica e non efficiente, non accessibile, graficamente obsoleto.Bocciatissimo pure il portale di Angelo Alfano, ministro della Giustizia."Accessibilità molto bassa"e di Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità:"In perenne ristrutturazione"Buoni invece quelli di Difesa e Interni."Dal confronto con i portali istituzionali europei- ha sottolineato ilprofessor Pira- l'Iealia esce ancora debole".

Milano,  2 luglio 2009-"CODICE INTERNET"FARA' IL GIRO D'ITALIA, DALLE ALPI ALLA SICILIA-Esistono  ancora intere zone d'Italia,dove sono impossibili le connessioniwi-fi.Non solo:a molti , ancora in quest'estate , è capitato di non riuscire ad ovviare neppure una e-mail. Ebbene, nel lodevole tentativo di iniziare a colmare il divario con altre realtà tecnologiche, e soprattutto sensibilizzare  al problema utenti, autorità istituzionali e locali,l'eccellente collega Marco Montemagno, già conduttore di Reporter DIffuso su SKY,ed il vulcanico Marco Antonio Masieri, si sono inventati"CODICE INTERNET",un programma-tour,lungo un anno che attraverserà le piazze italiane dalle Alpi alla Sicilia,con lo sscopo di diffondere la rete ovunque, per ogni età,ceto sociale, livello culturale.Inizio da Milano l'8 settembre, e poi via avanti con la tournèe per la penisola, considerato che metà degli italiani, sinora non hanno esperienza con la rete.L'iniziativa è talmente utile e lodevole,che non posso non aggiungere che chiunque potrà portare il proprio contributo di ideecliccando: www.codiceinternet.it  .Bravissimi Montemagno e Masieri, infatti se aspettiamo i politici per iniziative di questo genere, campa cavallo...!

Philadelphia(USA),   2 luglio 2009-CHI L'AVREBBE MAI PENSATO CHE LA MOSCA HA UN CERVELLO SUPER!-Il professor Michael Dickinson, ricercatore del blasonato Institute California Technology, ha scientificamente stabilito che le mosche sono imbattibii nel cercare una via di fuga,ragion per cui è quasi impossibile scacciarle o ucciderle.Il ricercatore ha fatto decine di esperimenti sui comuni moscerini della frutta,notando che, prima ancora di prendere il volo,gli insetti,nel giro lampo di appena100 millisecondi-individuano la posizione di chi li minaccia, sistemando così le proprie zampe nella posizione più adatta, per un decollo il più rapido possibile, dimostrando così un cervello super!

Roma, 2 luglio 2009-ANCHE CENTINAIA DI BIMBI SPARITI-Quanti si erano meravigliati da certe statistiche, messe in evidenza dai miei libri-inchiesta"SENZA VOCE"(uscito nel 2000)e dal recentissimo(2008, già quattro edizioni) "L'INFANZIA TRADITA IN FAMIGLIA, A SCUOLA, SUL LAVORO",meditino sui bimbi spariti in un anno, che è solo un aspetto di uno scenario vergognoso,perchè tantissimi restano vittime di infortuni sul lavoro, centinaia e centinaia quelli maltrattati o molestati, costretti a lasciare la scuola, avviati sulla strada della microcriminalità per degrado o povertà. Con amici e colleghi, a volte mi capita augurarmi di non dover scrivere su questi temi terribili, il terzo libro-inchiesta,perchè , figuriamoci quanti potrebbero diventare  i bimbi che subiscono violenze psicologiche e no se ci aggiungiamo anche quelli che rientrano nei litigi tra due coniugi che si seperano, uno dei quali preferisce approdare nella sua terra d'origine!Penso che li leggiate gli appelli e le cronache di padri disperate , e di mamme, che-quando va bene-sono costrette a perdere la pazienza dietro laboriose pratiche burocratiche

Roma,   28 marzo 2009- TIFOSI DEL NAPOLI ASSALTARONO UN TRENO PROVOCANDO DANNI PER 500 MILIONI E 4 FERROVIERI CONTUSI:LIBERI DOPO TRE GIORNI!-Per favore, quanti assaltano treni, provocano incidenti dentro e fuori gli stadi, non chiamiamoli nè uLtrà, nè tifosi.SONO I NUOVI BARBARI DEL 3000!E C'E' UN SOLO MODO PER NEUTRALIZZARLI:FUORI DAGLI STADI,  quelli che non vanno a vedere la partita, ma per aizzare, fomentare incidenti, offendere la polizia che fa solo il proprio dovere.L'ultimo clamoroso episodio  del 2008è indimenticabile.Supporters del Napoli,nella prima giornata di campionato impegnato a Roma contro la squadra giallorossa,hanno prima assaltato un treno nella stazione partenopea, provocando danni per 500milioni e 4 ferrovieri contusi.Poi hanno lanciato petardi e fumogeni alla stazione Termini nella capitale.Sette gli arresti.EBBENE, IN MENO DI 24 ORE SONO TORNATI TUTTI LIBERI! Non finirà mai la violenza negli stadi, innanzitutto se gli impianti sportivi accoglieranno ancora questi "nuovi barbari".Secondo, se per essi non incomincerà ad essere una certezza della pena, invocata coralmente dall'opinione pubblica!Terzo, se non si adotterà un vero pugno di ferro nel vietare certe trasferte!Ho ricevuto 300e-mail sui fatti di Napoli, soprattutto da emigranti all'estero, a cominciare dall'amico Peppino Lucifero dall'Australia, alle quali ho dato le risposte di cui sopra. Peccato che, per  manipolo di "nuovi barbari", debbano pagare ben 33 milioni di veri tifosi, visto che-secondo un sondaggio del 22022, sono proprio tanti i tifosi italiani!

Napoli, 28 marzo 2009-"LA CAMORRA TRA GLI ULTRA' "-""Abbiamo motivo di ritenere che dietro la conduzione degli incidenti provocati dai tifosi napoletani, ci sia l'influenza della camorra".L'annuncio è stato del capo della polizia Antonio Manganelli, a Palermo per la cerimonia di commemorazione di Carlo Alberto Dalla Chiesa.Da tempo, mi annovero tra quanti sono convinti che in mezzo ai veri tifosi, innamorati pazzi del pallone e dei colori della squadra per la quale fanno il tifo, si annidino sempre più delinquenti(finiamola per favore di chiamarli tifosi e finanche ultrà) ripeto s'annidino delinquenti ai quali non importa nulla della partita,ma hanno interesse a fomentare disordini,fiancheggiati per l'appunto dalla criminalità organizzata,Non dimentichiamo neppure quello striscione che,una sera, apparve sugli spalti dello stadio di Palermo, contro il 41 bis, che prevede il carcere duro per i boss.Sono talmente convinto di questa simbiosi che si sta creando, che sta diventando sempre più pericolosa, che, analizzando genericamente le violenze dell'ultimo decennio dentro e fuori gli impianti sportivi,tratto diffusamente il fenomeno anche nel mio ultimo libro"IL CASO RACITI".Fatta però questa considerazione, non vorrei che l'esplosione dei fatti di Napoli, lasciasse sotto traccia quanto emerse da alcune intercettazioni telefoniche, che cioè elementi di estrema destra e di estrema sinistra, per intenderci le nuove BR, su cui ha indagato la Procura di Milano,tentino sempre più di far presa sul cosiddetto"disagio giovanile" per fare proseliti-guarda un po' che coincidenza- innanzi tutto nelle moschee e negli stadi.Anche di questo parlo diffusamente nel mio libro"IL CASO RACITI",dedicando addirittura un intero capitolo, dalle pagine 487 in poi..Dò atto dell'ottimo lavoro e dell'impegno sinora applicati da polizia, prefetti, dall'Osservatorio, dalla Lega Calcio e da molti presidenti, per isolare i violenti, ma guai abbassare la guardia, pur senza criminalizzare in toto: GLI STADI NON VANNO CHIUSI, MA VIA DAGLI STADI I "NUOVI BARBARI", con le buone ,o con le cattive, il concetto dev'essere chiaro a tutti. Dire comunque che c'è la camorra tra gli ultrà è come scoprire l'acqua calda, poichè si dimentica il clamore fatto dai media per certi temi a scuola in cui i ragazzi parlavano  di boss, quasi fossero degli idoli. Ed allora, smettiamola con certe ipocrisie e dimenticanze.Nel libro- inchiesta"TUTTO IL  MARCIO MINUTO PER MINUTO e nello stesso "IL CASO RACITI", a proposito della mappa sulle violenze in Italia, ho riportato dichiarazioni di magistrati, che si sono , tra l'altro occupati, di inchieste sul tema.

Milano,  2 luglio 2009-"ALL'EUROPA MANCA UN PASOLINI"-Questo il titolo a tutta pagina di un articolo del "Corriere della Sera", a firma Mara Gergolet.Se ne accorge il modo che manca un intellettuale dello spessore di Pier Paolo Pasolini.Ma in Italia , nonostante gli appelli,non siamo stati ancora capaci di riaprire un'inchiesta per stabilire tutta la verità sulla morte di un ineguagliabile scrittore poeta-regista, ucciso la notte del 2 novembre 1975.Ognuno dovrebbe sentire come dovere morale e civile quello si avere certezze sulla tragica fine di un personaggio contestatore e contestato, da sempre in prima linea contro corruzioni e abusi del potere, il quale anticipò Tangentopoli di vent'anni,puntando l'indice contro uomini politici e partiti da portare in giudizio. Troppo comodo accettare che sia stato ucciso alla fine di uno scabroso litigio con un ragazzotto di provincia.Conobbi Paolini, ai tempi in cui scriveva la prestigiosa rubrica "letteratura" sul blasonato settimanale"Tempo"della Palazzi Editore, diretto da Nicola Cattedra.Poichè sin dal primo momento non credetti alla versione ufficiale sulla sua morte,essendo lampante che si trattò d'un agguato(d'altronde lo stesso Pino Pelosi, il ragazzotto- che si autoaccusò , venne condannato, e scontò 9 anni di carcere per il delitto), durante la trasmissione "Ombre sul giallo" del 9 maggio 2005, disse a Franca Leosini che ,quella sera, non era solo ad Ostia, sul luogo del delitto).Forte delle mie convinzioni- che ovviamente non sono quelle di un giudice, e che perciò valgono zero sotto il profilo giudiziario,il 5 marzo 2007, mandai nelle librerie il corposo volume"GIALLO PASOLINI"(500 pagine,e legante copertina a colori cartonata),oggetto di dibattiti,interviste radio-tv all'autore, maratona di recensioni, già in fase d'aggiornamento, per una nuova edizione.Infatti sono sempre più convinto che dietro il "fattaccio"sancito dai processi, sia rimasto l'intreccio di un misterioso agguato per togliere di mezzo un personaggio scomodo,in  un periodo di piena"strategia della tensione", e che quella sera Pelosi abbia fatto da" esca", ma non era solo ad Ostia.

Venezia,  2 luglio 2009-"LA RABBIA" DI PASOLINI RIVIVE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE-La ricostruzione si deve a Giuseppe Bertolucci,con materiale de Luce, impostata su 16 minuti iniziali, e poi un finale con mix di telegiornali.Ne viene fuori un Pasolini che anticipa i tempi.C'è pure una profezia sulla tv:"Arma per le diffusione della menzogna, milioni di abbonati candidati alla morte dell'anima". Nel mio volume"GIALLO PASOLINI",dedico un corposo capitolo al rapporto Pasolini-televisione.Infatti 'insegne scrittore-regista-poeta, giunse addirittura al paradosso che la tv fosse addirittura "da abolire", poichè gli italiani, tutti presi da programmi tipo "Canzonissima", dimenticavano i problemi reali. Figurarsi cosa avrebbe detto oggi, con questo boom di reality,dove il barista del mio bar all'angolo, saprebbe certamente dire cose più sensate e culturalmente più valide di tanti partecipanti al"Grande Fratello", all'Isola dei famosi "e così via.Ragazzi, e adulti, sapeste quanto ci manca un Pasolini dal parlare chiaro, bastian contrario e rompipalle per vocazione ed indole.

Catania, 2 luglio 2009-"LO STALLONE E "LA ROMANTICA",LE DUE ECCELSE OPERE DI FRANCESCO MESSINA,  FINALMENTE SONO TORNATE NELLE PIAZZE CATANESI-Era naturale che le due eccelse opere,tornassero ad occupare i due siti naturali in piazza Vittorio Emanuele III. ed in piazza Euclide, a Catania.Francesco Messina, aveva concesso le due opere in comodato d'uso, al comune di Linguaglossa.Fabio Fatuzzo, assessore per i Beni e le Attività Culturali,in piena sintonia con le autorità di Linguaglossa,appena insediato,interpretando il desiderio dei siciliani e dei catanesi, desiderosi di rivedere le opere del maestro Messina, si è prodigato per il trasferimento delle due sculture, per anni già disposte al centro di due tra le più importanti piazze di Catania. Per ogni siciliano residente in Sicilia, e per ogni emigrante che torni in Sicilia, diventa così un impegno  culturale e d'amarcord, fare un salto a Catania per ammirare  sia "Lo Stallone, opera di bronzo che originariamente si trovava in piazza Federico di Svevia,sia"La Romantica", opera in marmo rosa,da sempre artistico centro di piazza Europa.

Taormina, 2 luglio 2009-TAORMINA RESPINGE AL MITTENTE LA FURBATA DI VENEZIA-Il casinò di Venezia, da Monopoli di Stato ha la concessione di aprire"succursali".Da qui la pensata di istituire un mini-casinò a Taormina,basato sulle slot machine, dimenticando che Taormina non solo ha già avuto un casinò, ma da anni aspira ad aprirne uno proprio, con croupiers e roulette, mentre i veneti pensavano di farne una"succursale telematica,tentando così di piazzare una furbata nei confronti dei siciliani, ch, da sempre, sono maestri di scaltrezza:Risultato: tiè!,respingendo al mittente l'ipotesi che non aiuta il turismo, non porta occupazione , e quel che è peggio,potrebbe pregiudicare l'iter parlamentare per la riapertura della casa da gioco siciliana. Insomma, una proposta indecente!

Baltimora(USA),  2 luglio 2009-12.000 CALORIE AL GIORNO,LA"BENZINA" CHE CONSENTI' ALL'AMERICANO PHELPS DI VINCERE 8 MEDAGLIE D'ORO ALLE OLIMPIADI DI PECHINO-Questa è tuttora la dieta giornaliera di Phelps:COLAZIONE: 3 uova fritte in padella, pane con formaggio,lattuga, pomodori,cipolle, 2 tazze di caffè,una scodella di fiocchi 'avena"pappa" di cereali Spezzettati,3 fette di pane tostato, con zucchero a velo, 5 frittelle di cioccolato. PRANZO:500 grammi di pasta condita,2 grandi panini con prosciutto, formaggio,maionese,bevanda energetica da 1000 calorie.CENA:500 grammi di pasta, una pizza, bevanda energetica da 1000 calorie.TOTALE IN UN GIORNO:12.000 CALORIE,quando la dose normale per un maschio adulti è di 2000 calorie.Se con questa dieta Phelps,nel nuoto ha vinto a Pechino 8 medaglie d'oro,battendo il record dell7 di Mark Spitz, un  adullto normale che non si consultasse con il dietologo, non solo diventerebbe obeso, ma andrebbe all'altro mondo, sino a...scoppiare!

Roma,  28 marz 2009- l'ERA DI MOURINHO ALL'INTER INIZIO' VINCENDO LA SUPERCOPPA ITALIANA-Niente trionfalismi per carità, ma la cronaca ed i dati di fatto sono al di sopra di ogni altra considerazione e della stessa scaramanzia:battendo la Roma, Josè Mourinho si aggiudicò la Supercoppa Italiana.Il che significa solo- crepino i gufi!- che il nuovo trainer nerazzurro  comunque iniziò alla grande la sua èra.Il che però vuol dire poco o niente:restano infatti, a oggi, il campionato , la Coppa Italia la Champions League.Don Josè sa benissimo-ricrepino i gufi-che, per distinguersi dal suo predecessore, il grande Roberto Mancini, che di scudetti ne ha vinti 2(non è tifo, è solo obiettività!), non gli resta che centrare la Champions.Impresa titanica,specie se il  sorteggio gli ha riservato una supersquadra come il Manchester United .Ma inutile girarci intorno con le chiacchiere, lui è stato preso proprio per cogliere  questo traguardo!Ed il sorteggio di Montecarlo, per la partita del 24 febbraio gli ha assegnato proprio il fortissimo Manchester United, una sfida da far tremare le vene e i polsi!

 

Milano, 21 marzo 2009-"MORATTI- MOURINHO AVANTI TUTTA"-Così diceva uno striscione la sera di domenica 15 marzo di Inter- Fiorentina(2a 0;doppietta di Ibrahimovic).Quella parte d' Italia "contenta" dell'eliminazione nerazzurra agli ottavi di finale di Manchester e che forse s'attendeva che per lo scoramento i nerazzurri sarebbero stati fatti viola, hanno dovuto invece assistere a un'altra ottima prestazione della squadra, sempre capolista al vertice di classifica di campionato.In altre circostanze l'uscita dalla Champions aveva fatto scaturire fischi e contestazione. Stavolta invece, pur nel dispiacere di non poter continuare il torneo,fatto che comunque la squadra a Manchester ha fornito una bella prestazione, che i due gol sono scaturiti da due episodi e che i nerazzurri per decine di minuti hanno addirittura giocato assai meglio degli avversari campioni del mondo e che si sono dovurti arrendere anche perchè in concomitanza di una traversa presa da Ibrahimovic e di un palo di Adriano,il primo impatto a San Siro con i tifosi non è stato duro come in passato, tanto che per l'appunto è pure dispiegato uno enorme striscione che testualmente diceva:" Chapeau Manchester- Ma noi siamo una grande squadra- Moratti- Mourinho avanti tutta". Personalmente anch'io sono rimasto malissimo per aver mancato un traguardo che i tifosi nerazzurri inseguono invano ormai da decenni. Aprescindere però dall'opinione che ognuno può avere dell'allenatore Josè Mourinho e delle sue esternazioni, sono sempre più convinto che dai tempi di Helenio Herrera che sotto Angelo Moratti scrisse l'epopea della "Grande Inter- come peraltro ho ampiamente scritto nel mio volume sul centenario- sono sempre più convinto che nessun altro allenatore abbia saputo alimentare l'orgoglio nerazzurro, come sta facendo "Special One" nell'epoca di Massimo Moratti. Il che, credetemi, non solo non è poco, ma giorno dopo giorno diventa storia!

Cambridge, - 2 luglio 2009-GRANDE SCIENZIATO INSEGNA ANCORA, PUR INVECCHIANDO PARALIZZATO-Stephen Hawking,è uno dei più grandi fisici e cosmologi viventi.Ha  67 anni e dal 1976 è titolare della cattedra di matematica, la stessa che fu del grandissimo Isaac Newton. E'ancora un giramondo, poichè tiene conferenze ovunque.E' allegrissimo e spensierato nonostante da 45 anni sia affetto da una tremenda malattia:la sclerosi laterale amiotrofica,SLA, che lo costringe a vivere completamente paralizzato, e a comunicare attraverso un computer speciale,che raccoglie i movimenti degli occhi.Sposatosi nel 1985,ha tre figli.Confessa di trovare la sua forza nella "fede in Dio"."La chiave segreta dell'universo", è stato il titolo del suo primo romanzo, pubblicato pure in Italia.

Milano,   2 luglio-PUNITA L'ARROGANZA DEL CHELSEA:SHEVA TORNATO IN ITALIA, RIENTRA IN INGHILTERRA-Sembrava che per quest'anno non se ne facesse niente, invece il Milan, con un colpo di reni è riuscito a riprendersi il suo Andryi. A chi non è milanista(a cominciare dal sottoscritto!),la cosa non fa nè caldo nè freddo.Però una cosa sono passione e tifo, ben altra cosa è l'obiettività.E Sheva è stato uno di quei campioni, sul quale scrissi ben  due edizioni (Rai Eri-Limina) del libro"IL DIAVOLO DELL'EST-UN ROMANZO CHIAMATO SHEVCHENKO"),tradotte oltretutto  inglese, giapponese , russo.

Ben sapendo, come più d'uno si sarebbe meravigliato del perchè potessi essermi impegnato in un argomento ostico ad un innamorato pazzo di ben altri colori( inguaribilmente ed appassionatamente nerazzurro, nel mio caso!), scrissi nel frontespizio della prima pagina:"Esistono uomini di sport, cittadini del mondo,che uniscono proprio tutti, al di sopra di ogni tifo e di ogni bandiera".Ebbene, ho sempre considerato Sheva uno di questi! Credo che sia solo un omaggio all'obiettività!   Fatto però rientrare in Italia, Sheva però si sta vedendo utilizzare poco dal proprio allenatore! Eppure in molti si ostinano a dire che"mai esistito un caso Sheva!".

Roma,   2 luglio 2009-SAPESTE QUANTO MANCA FRANCO SENSI AL  CALCIO ITALIANO!-La morte di Franco sensi, presidente e proprietario della Roma,i suoi funerali seguiti da una folla oceanica, l'omaggio al Campidoglio di vip, gente del calcio, maree di tifosi, hanno trovato su giornali, radio e televisioni il giusto risalto. Proprio vero però  che, della vera grandezza di alcuni personaggi, ci si accorge soprattutto quando non ci sono più.Lo dico, per aver scritto ciò che pensavo di Sensi nel mio libro"RE DI ROMA-UN ROMANZO CHIAMATO BATISTUTA",pubblicato nel 2000(cliccare in alto a destra:libri dello sport),quando l'arrivo dell'argentino nella capitale era visto con  un certo scetticismo ed invece fu scudetto, come l'intuito di Franco Sensi, aveva subdorato con largo anticipo.Ma non dimentico neppure le critiche ebbe Sensi quando- Calciopoli era ancora lontana, disse a Moratti: "Caro Massimo, non vincerai mai nulla, finchè sarà in piedi un certo sistema di potere", beccandosi oltretutto un deferimento.Ma Franco Sensi era fatto così: un grandissimo(il più grande di tutti nella storia della sua Roma!) nel fare eccelsa la società, ma anche nella sua genuina lealtà, nel bene e nel male, attirando quindi anche nutrite simpatie, ma anche folli antipatie! Diciamocelo:un Franco Sensi, non manca solo alla Roma, ma a tutto il calcio italiano! Prima che scoppiasse Calciopoli, Sensi era quello che diceva a Massimo Moratti:"Non vincerai mai nulla finchè dureraà un certo andazzo",

Xian(Cina),   2 luglio 2009-ANCHE DOPO LE OLIMPIADI IL TURISMO VERSO LA CITTADELLA DEI "GUERRIERI DI TERRACOTTA" BATTE SIA LA GRANDE MURAGLI SIA L'EPICO PALAZZO IMPERIALE-La notizia è tutta qui.Atleti , accompagnatori, semplici turisti sono accorsi in massa verso Xian, la città della Cina che, tra le sue mille attrazioni ha anche l'immenso "cimitero dei guerrieri di terracotta", dove sono riprodotti centinaia di cavalli e cavalieri,come se fossero vivi, nel rispetto di una vecchia credenza che gli uomini sarebbero stati i più vicini a Budda e a Confucio.Ma quest'attrazione non è recente. Ricordo che già le tre volte in cui ebbi modo di recarmi in Cina(1970, 1974, 1985), Xian era in testa alla visite dei turisti.Volendo fare un paragone con l'Italia, mentre Pechino è Roma, e Shangai (metropoli essenzialmente commerciale)è Milano,  eCanton(metropoli anche dalla grande caciara e gastronomia)è Napoli,(Xian,metropoli di musei e reperti antichi), è Firenze).Ma il fenomeno delle visite di massa dei turisti, sta proseguendo anche dopo le Olimpiadi.

Londra, 2 luglio 2009-MANCANO 100 MESI ALLA FINE DEL MONDO-Ricorriamo a ogni amuleto,ma ci si creda o no,questa sintesi catastrofica,ripresa dalla stampa di tutto il mondo, è stata lanciata dai ricercatori inglesi della New Economics Foundation che insieme a quelli di Greenpeace,ha iniziato il conto alla rovescia attraverso il sito web www.onehundredmonths.org .L'evento-avvertono gli scienziati britannici-si verificherà tra 100 mesi- ovvero 8 anni e 5 mesi- qualora, non riduciamo subito, e di molto, le emissioni di anidride carbonica,per il semplice fatto che nel 2016 la temperatura sarà aumentata di 2 gradi, quanto basterebbe per rendere la crisi del pianeta irreversibile.  Commentando  questa notizia,l'ultimo numero dell'autorevole e diffusa rivista italiana"Vanity Fair" ha  fatto notare come "2 miliardi di persone soffriranno la sete. Le risorse d'acqua tra Africa e area mediterranea diminuiranno del 40%,con lunghi periodi di siccità,come quella del lago Mead, negli USA, che dura da 7 anni;che sarà del 50% la percentuale di animali che rischierà l'estinzione:non solo dunque gli orsi polari; che sarà di 7 metri l'aumento del livello del  mare, provocato dallo scioglimento dei ghiacciai;c he11 milioni di persone moriranno di fame, ed aumenteranno le malattie legate ai cambiamenti climatici e alla denutrizione( soprattutto malaria e diarrea, al ritmo  di almeno 300.000 persone l'anno;che la produzione agricola diminuirà del 50%. Potrei proporvi altre deduzioni rilevate in vari  quotidiani e riviste di ogni angolo del pianeta.Non una però, la quale abbia detto che la fine del mondo- a prescindere dall'anno in cui davvero avverrà-sarà il verificarsi di un evento biblico e che, quindi più che gli amuleti,i l folclore ,le scaramanzie e le  stesse previsioni dei ricercatori inglesi, occorrerebbe dire che"siamo nelle mani del Signore che da lassù regola gli eventi".

Washington, 2 luglio 2009 -I MANCINI HANNO PIU' FANTASIA,E SONO PIU' INTELLIGENTI-Questi sono due tra i tanti dati che mette in evidenza uno studio dell'U.S.National Bureau economic Research,ufficializzandoli il 13 agosto scorso che da quest'anno diventerà la giornata dei mancini, i  quali sono in continuo aumento,visto che u n secolo fa erano solo il 3% della popolazione mondiale, mentre oggi sfiorano il 18%. Non solo:oggi, scrivere con la sinistra, non è più considerata un'anomalia da correggere. Anzi! Gli scienziati americani ,autori di quello studio sostengono che essere mancini significa anche essere più atletici, più creativi e intelligenti. A sentite l'istituto nazionale dello sport di Parigi,i mancini hanno tempi di reazione più rapidi 30 millesimi di secondo.Dato che ci siamo, rilevo anche che-secondo un altro studio della Saint Lawrence University of New York, i mancini hanno anche più fantasie ed un vocabolario più ampio nell'esprimersi.Infine,secondo un sondaggio svolto dal sito web  www.lefthandersday.com ,i mancini sono più portati per lavori intellettuali,maggiormente remunerativi, come l'informatica(Bill Gates, ne è una prova.Da Mozart a Bob Dylan, sono stati tanti i mancini successo, tra loro anche Bart Simpson e Marylin Monroe.

Caltanissetta, 2 luglio 2009 -DENUNCIA IL BRUTO, LA SCUOLA L'AIUTA-"Attrazione fatale" di un marocchino diciassettenne per una vicina di casa.Dopo averla importunata per mesi,il giovane ha tentato di violentarla.Ma la ragazza si è difesa e poi, accompagnata dalla matrigna eda una professoressa, ha denunciato il bruto che è stato arrestato. La scuola ha poi regalato alla ragazza un cellulare per consentirle di chiedere aiuto in caso di una nuova aggressione.La notizia è tutta qui;ma visto che sul fenomeno di violenze e dintorni, ho scritto i due libri-inchiesta"SENZA VOCE" e "L'INFANZIA TRADITA A SCUOLA,IN FAMIGLI, SUL LAVORO",devo ammettere che, dopo decenni di passività, si stanno lentamente irrobustendo anche gli anticorpi per combattere il fenomeno:Caltanissetta è solo un esempio, che però la dice lunga!

Roma,   28 marzo 2009-SPORT:"TOLLERANZA ZERO VERSO I VIOLENTI"-Nel giorno di Ferragosto 2008, l'ha annunciato al Viminale, il ministro dell'Interno Roberto Maroni,comunicando altresì che un nuovo Comitato, di cui faranno parte solo rappresentanti delle forze dell'ordine e dei servizi segreti, affiancherà l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive(che- com'è noto-vede anche la partecipazione di rappresentanti del Coni e della Lega Calcio).Quest'ulteriore giro di vita contro la violenza nello sport, sia all'interno degli impianti che fuori, non può non essere accolta con favore da quanti amano davvero lo sport e la sua diffusione:io stesso ne ho fatto uno dei motivi di fondo, e di riflessione storica sia del mio libro-inchiesta"IL CASO RACITI", sia dell'altro libro-inchiesta "TUTTO ILMARCIO MINUTO PER MINUTO-IL ROMANZO NERO DEL CALCIO ITALIANO DAL 1896 A OGGI",scritto a quattro mani con il collega e caro amico Mario Celi, attualmente capo redattore centrale del quotidiano"Il Giornale"di Milano.L'orientamento della"tolleranza zero", ormai viene opportunamente ribadito in ogni occasione

 

Palermo, 25 giugno 2009-LO CONSIDERAVANO PAZZO E DA ANNI LO CURAVANO CON PSICOFARMACI INVECE ERA SEMPLICEMENTE STITICO!-E'accaduto ad un ragazzo palermitano,che chiameremo Edoardo S., il quale, sin da bambino piangeva per i lancinanti mal di pancia,ed i  pediatri addossarono le cause a coliche gassose. Frequentando le medie, andava spesso in bagno, ma nonostante perette e clisteri, anche più volte al giorno, niente da fare, tanto che fu costretto ad abbandonare la scuola. Anulla valsero neppure le diete a base di frutta e verdura.Insomma, "una vita da inferno. Poi, da adolescente iniziò il pellegrinaggio presso gli specialisti con seguito di rettoscopia, radiografia del colon, esami alla vescica, con il risultato che tutto sembra a posto e che si dà la causa a disturbi mentali, con l'ovvia somministrazione di massicce dosi di psicofarmaci, somministrate da psicologi e psichiatri.Finchè una mattina, non assistette  ad una trasmissione in cui il dottor Antonio Longo parlava di bisogno continuo di andare di corpo senza riuscirci, di perdite di sangue e così via di tutta le sofferenze di cui anche Edoardo soffriva sin dall'infanzia.Fu allora che convinse la madre s cercare questo dottore e a mettersi in contatto con lui, che esercita non solo a Vienna(dov'è direttore del Dipartimento di Colonproctologia e malattie del pavimento pelvico del Saint Elisabeth Hospital), ma a Monza, Roma e Palermo.Ebbene, al dottor Longo bastò una semplice palpazione per diagnosticare prolasso al retto,subito confermato dall'esami specifico, chiamato cinedefecografia.Nel giro di una ecco l'intervento chirurgico, fatto fallo stesso dottor Longo, per asportare il prolasso, ovvero il segmento di intestino che ne occlude la parte terminale.Un intervento poco invasivo, rapido, che si può praticare in anestesia epidurale, la stessa praticata durante il parto.Ed Edoardo letteralmente rinacque. Non era mai stato "pazzo",era semplicemente stitico e nessuno ne aveva individuato la causa.L'eco della vicenda vissuta dal giovane palermitano ha ovviamente intensificato attenzione ed interesse per la Siucp(la Società italiana unitaria di colonproctologia presieduta per l'appunto dal dottor Antonio Longo,la quale ha attivato un numero verde(800-12-67.31, da lunedì a venerdì ed un sito Internet: www.siucp.org .Si potrà così conoscere il centro specializzato più vicino per la cura della stipsi e delle emorroidi.

Roma,   2luglio 2009- ESTATE 2008:ANNO NERO PERI CAMPEGGI- ANNO D'ORO PER GLI AGRITURISMO-Cucine sporche e fatiscenti,strutture abusive e pericolose,merci mal conservate:dalle ispezioni dei carabinieri dei NAS, sono così fioccate multe salatissime sui gestori di decine di campeggi,mente è brillata l'efficienza di centinaia di agriturismo e di masserie trasformate in agriturismo, specie nelle Puglie, e in Sicilia.

Calcutta(India),   2 luglio 2009 -LAPREGHIERA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA-"L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico:Non importa, amalo. S e fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici: non importa, fa il bene.Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai i falsi amici e i veri nemici:non  importa, realizzali- Il bene che fai, verrà domani dimenticato: non importa, fa il bene-L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile:  non importa, sii franco e onesto-Quello che per anni hai costruito,può essere distrutto in un attimo: non importa, costruisci-Se  aiuti la gente, qualcuno se ne risentirà:non importa, aiutala.Dà al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci:non importa, dà il meglio di te". Girando per il pianeta, trovai questa preghiera sul muro a Shisku Bhavan, la Casa dei Bambini, fondata da Madre Teresa, che poi conobbi a Calcutta.Quale devoto della "Santa dei Poveri, da quel 1985 in cui Lini Rizzi, allora direttore del quotidiano"Il G iorno"dell'Eni(nella foto, uno squarcio dell'interno della sede, nel prestigioso  Palazzo dell'Informazione, di piazza Cavour) per una serie di grandi reportages attraverso "i Paesi trasformati dal petrolio", fui felice di includerla tra le mie massime di vita, riproponendola spesso per la sua attualità, pura schiettezza ed ineguagliabile incisività".

Milano, 2 luglio 2009-"REGOLARIZZIAMO I 35.000 CLANDESTINI CHE LAVORANO IN AZIENDE DI MILANO E PROVINCIA.SENZA DI LORO LE IMPRESE SONO A RISCHIO"-La richiesta è arrivata dalle associazioni di rappresentanza dei piccoli imprenditori.Milano è in testa alla classifica italiana delle province che chiedono regolarizzazioni:ben78.764, di cui 44.000 domande riguardano le badante, il resto lavoratori di tutti gli altri settori. I posti disponibili però sono appena 6142.Il che vuol dire che l'83%delle richieste resterà inevaso.E allora, per favore, si abbia almeno il buonsenso di non sbandierare certe campagne xenofobe che alla fine sanno di" suicidio economico".D'accordo, innanzitutto la sicurezza, ma no n potrà esserci sicurezza se molte piccole imprese rischiano di  chiudere per mancanza  di braccia lavorative,  considerato oltretutto che certi lavori gli italiani non vogliono più farli

!Milano, 2 luglio 2009-LA CHIAMANO INTEGRAZIONE, PERO' LEGGETE CHE ACCADE- Molti politici  continuano a riempirsi la bocca augurandosi che extracomunitari e straneri in genere si integrino al più presto con le realtà italiane. E'  però sotto gli occhi di tutti che molte strutture sanitarie pubbliche e private, potrebbero chiudere se non avessero l'apporto, sia nell'assistenza infermieristica che logistica di personale(spesso cooperative, gestite da extracomunitari.)Ha fatto perciò scalpore quel servizio pubblicato dal quotidiano di via Solferino, in cui un'infermiera, da 15 anni in Italia,lavorante presso il Cto, tra l'altro raccontò:" Sono peruviana, ma quando arrivo al letto spesso chiedono un'altra infermiera". Disse Annalisa Silvestro, presidente della Federazione che riunisce i colleghi i in Italia:"L'integrazione in corsia degli extracomunitari è difficile" A molti  benpensanti, non viene neppure il sospetto che, poichè molti lavori i signori italiani non vogliono più farli, senza gli extra comunitari potremmo chiudere baracca e burattini!". E poi la chiamano vogli d'integrazione!Ma va!

Milano,   2 luglio  2009 -LASCIA LA SCUOLA E TRASFORMA LA CASA IN BED&BREKFAST-Proprio vero che le difficoltà aguzzano l'ingegno! Valentina Valsania,ha lasciato il suo ruolo di maestra delle scuole elementari trasformando il proprio appartamento milanese  di tre stanze in  piccolo albergo., dotando ogni stanza di parquet,televisione e frigobar. Si è decisa al gran passo, sia per guadagnare di più, sia per conoscere continuamente gente nuova,sia per avvicinare nuove culture. Sul suo esempio,a Milano sono ormai decine i bed&breakfast funzionanti. I condomìni dove si trovano gli appartamenti non  concedono i permessi con facilità.Idem la Regione,dalla quale partono le regole per mettere su un alberghetto formato famiglia. Dice l'ex maestra Valentina Valsania: "Coccolo i turisti come fossero alunni!".Insomma, un addio alla cattedra anche,perchè ormai  nelle aule alligna troppa burocrazia e poca anima!.. Nella foto sopra,ecco come incominciano a sorgere in tenda nuovi"punti d'incontro" a disposizione dei turisti, ai quali interessa solo  avere posti sicuri ai quali rivolgersi, che poi si tratti di tenda(eccone un esempio in montagna a sette chilometri dal traforo del Frejus) o di grattacielo, poco importa!

Bologna, 25 luglio 2009 -L'OPERATIVITA' DEL GARANTE PER L'INFANZIA-PIU' CHE LA VITTORIA DI QUANTI L'ABBIAMO CHIESTO E VOLUTO, E' LA VITTORIA DEI BIMBI D'ITALIA-Scusate, se ne parlo con entusiasmo,ma quanto abbiamo assistito in quest'ultimi anni ha imposto la nascita di un'istituzione così. Mi sento parte in causa nell'avere  conquistato questa"necessità, visto che sull'argomento dal 2000 a oggi ho scritto ben 2 robusti libri-inchiesta:"SENZA VOCE" e "L'INFANZIA TRADITA"(3 edizioni in 4 mesi)che mi hanno procurato molti inviti a trasmissioni  radiofoniche e televisive,partecipazioni a dibattiti in circoli culturali, scuole e così via. Mi auguro che il Garante non si lasci impastoiare da cavilli burocratici, ponziopilatismi e concetti di retroguardia che gli avvenimenti hanno surclassato e  che la sua operatività spazi a tutto campo,avvalendosi della collaborazione di media,magistrati, stampa, operatori sociali.L'infanzia ha bisogno di essere protetta più con i fatti che con leggi e leggine,nei cui meandri, i dritti trovano le solite scappatoie di comodo. Sappia il Garante che ha puntati addosso gli occhi di tutti, e che no n può permettersi di fare fiasco:l'infanzia, e con l'infanzia tutti noi che da almeno un decennio puntavamo alla nascita di un'istituzione vigilante con autorevolezza e competenza, non glielo perdoneremmo!Nascendo la fgura-istituzione di questo Garante, corono un'altra delle mie bsttaglie, quella contro le violenze verso i minori!

NMilano, 2 luglio2009-DECINE DI E-MAIL PER CHIEDERMI CON CHI MI SCHIERO IN QUESTO"PASTICCIACCIO"RELATIVO ALLE PROTESTE DI STUDENTI. GENITORI E DOCENTI-Non è una questione ideologica o del fatto che uno possa essere di centro, di destra o di sinistra.

Dico soltanto che i nostri governanti,  i nostri parlamentari nazionali e regionali a qualunque parrocchia appartengano di ieri, di oggi o di domani, devono smetterla di fare tagli alla scuola, alla sanità, mentre i loro emolumenti, le loro pensioni, i loro benefit non solo restano identici, ma spesso hanno nuove impennate  verso l'alto! S'ingrossa sempre più la corrente di pensiero di privilegiare il privato, E no, signori miei, scuola e sanità pubblica devono  poter avere un occhio di particolare riguardo. E'  questa la vera posta in palio, mica decidere se sia meglio il "maestro unico", il "maestro prevalente" o altre balle varie che ognuno vorrebbe venderci!

 Pescara,  2 luglio 2009-VERGOGNA:LA PEDOFILIA NON HA CONFINI-PADRE NUDO IN SPIAGGIA CON LA FIGLIA DI 8 ANNI,DENUNCIATO E PICCHIATO DAI BAGNANTI:"ABUSAVA DI LEI"-MA LUI RIBATTE:"UN TERRIBILE MALINTESO"-Quest'ennesimo episodio comunque dimostra, come ci fosse assoluto bisogno dell'istituzione di un GARANTE PER L'INFANZIA, e come io non abbia affatto esagerato nel pubblicare i due libri-inchiesta"SENZA VOCE "(2000) e "L'INFANZIA TRADITA A SCUOLA, IN FAMIGLIA, SUL LAVORO"(2008),ed a centrare anche sugli intollerabili sfruttamenti della pedofilia il mio nuovo romanzo giallo"IL MORSO DEL COBRA REALE"(2008).

Firenze,  2 luglio 2009-CIECA,INVALIDA,87ANNI AL PRONTO SOCCORSO E' STATA SCAMBIATA PER DROGATA-"Vostra zia è arrivata in ospedale i n overdose", disse il medico di turno ai familiari.Figurarsi il loro stupore, viste nonne Dina,invalida al 100 per 100,non ha preso mai una pasticca nei suoi 87 anni trascorsi senza mai un giorno d'ospedale!Sono stati necessari quattro esami per stabilire che c'era stato un errore, eppure i sanitari avevano  hià avvisato i familiari che era loro preciso dovere segnalare il caso all'autorità giudiziaria!

Modica(Ragusa),  2 luglio 2009-UNA SENTENZA POTREBBE DIVENTARE ANTICAMERA PER CAMBIARE IL FUTURO DEL WEB E DEI BLOG-Lo storico siciliano Carlo Ruta è stato condannato per "stampa clandestina".Secondo il tribunale di Modica infatti, clandestino sarebbe stato il sito Internet "Accaddeinsicilia",colpevole di non essersi registrato come un giornale stampato. E'in assoluto la prima volta in Italia che una legge d'epoca fascista sulla stampa clandestina viene applicata a un sito web che tra l'altro non aveva aggiornamenti a regolarità fissa, come previsto per le testate periodiche. Ed il primo a farne le spese è stato proprio Carlo Ruta, apprezzato studioso di mafia a autore di inchieste rilevanti,come l'assassinio nel 1972 del pubblicista  siciliano Giovanni Spampinato.Ecco perchè, dopo la sentenza di Modica, sono in molti a chiedersi se questa  sia destinata a diventare un precedente per centinaia di migliaia di liberi siti e di blog. A prescindere dall'opinione di ognuno, certo che è un precedente.. che da una parte lascia sconcertati, ma che dall'altra rappresenta una necessità per porre  quantomeno un freno alla  legittima e benedetta proliferazione di un'espressione di democrazia, che però sarebbe  destinata a diventare una specie di Far West in cui c'è sempre più spazio anche per offese, e denigrazione degli avversari,  spesso anche  per exploit di ritorsioni per mettere in cattiva luce l'immagine di concorrenti o persone ed organismi  con i quali non corre buon sangue. Detto però questo, la mia solidarietà per Carlo Ruta, storico di valore-il quale non s'è certo costruito il sito per crescere in considerazione ,o per una mera questione di narcisismo(come purtroppo succede a molti!)-è totale.

Roma,  2 luglio 2009  VACANZE 2008:UN ITALIANO SU 2 NON LE HA FATTE nè in inverno, nè in primavera, nè le fa adesso!-Questo dato emerge da un'indagine accurata della Federalberghi,secondo cui un italiano su 2non si è concessa neppure una notte fuori casa,e moltissimi accorceranno la vacanza dai canonici 15 giorni a 12 giorni.!"Una vera e propria crisi, quella che il turismo italiano sta vivendo in questi mesi- co ì ha detto Bernabò Bocca,presidente di Federalberghi e di Confturismo.  Al  "braccino corto" degli italiani nel mettere mano al portafogli, quest'anno ci sarà da aggiungere anche quello degli americani, a causa del dollaro indebolitosi notevolmente rispetto all'euro!Ma se c'è stato chi non ha fatto le vacanze,per i noti motivi di congiuntura economica, non pensiamo neppure dimenticare quanti non le hanno fatte o perchè impegnati in un'attività di volontariato, oppure intenti a  presiedere strutture benemerite nell'assistere disabili, e quanti abbiano a che fare con il pianeta dell'handicap.Tra le centinaia che potrei qui menzionare, penso soprattutto all'Oasi di Troina(Enna), dove padre LUIGI ORAZIO FERLAUTO, ha creato un faro pilota, la cui operatività ormai pulsa anche in diversi altri angoli del pianeta, dalla Cina al Camerun.L'ultima volta in cui l'ho visto, qualche anno fa,ormai ultraottantenne,era sereno, fiducioso  come sempre, nel suo"Socio di maggioranza, che sta lassù.Ed intanto da tutto il mondo continuano ad arrivare a Troina, osservatori, i quale vogliono sapere e vedere di persona l'efficienza che padre Ferlauto ed i suoi collaboratori fanno saputo dare all'OASI,universalmente ormai considerata una vera e propria "casa-madre dell'assistenza ed accoglienza dei disabili.

Bardonecchia(TO),  2 luglio  2009- LE ABBONDANTI NEVICATE ACCOMPAGNATE ALLE MIGLIORIE RICETTIVE E PER IL TEMPO LIBERO APPORTATE IN PREVISIONE DELLE OLIMPIADI 2006 HANNO ULTERIORMENTE RILANCIATO TUTTO L'ANNO LA RIDENTE LOCALITA' ALPINA AI CONFINI CON LA FRANCIA FACENDONE UNA CAPITALE DEL TURISMO 365 GIORNI SU 365-OGGI  E' UNA DELLE "CAPITALI DELLE NEVI", PREFERITE D'iTALIA-

Nel 2000 un sondaggio del popolare settimanale"OGGI", mise già Bardonecchia ai primissimi posti delle località di montagna preferite d'estate dagli italiani. Gli ammodernamenti alberghieri e ricettivi in genere realizzati in previsione delle Olimpiadi invernali 2006, sono stati consolidati al punto che oggi  Bardonecchia-a differenza di altre rinomate stazioni- dove la stagione turistica coincide esclusivamente con i mesi invernali-è stata capace di creare una rete di servizi con pochi eguali anche per le dscipline estive.Infatti-negli ultimi anni- a lato delle piste da sci che fino ai primi mesi primaverili, contiuano ad attirare gli sportivi,è stato realizzato il più grande Bikepark d'Eyropa. Un comprensorio attrezzato, con sentieri e percorsi che si snodano tra foreste di conifere e panorami mozzafiato che rappresenta la prima vera possibilità di vivere sino in fondo la montagna anche nei mesi estivi.Dal cross country al frreride o diwnhil passando per la scuola di mountain bike e il junior Park:finalmente la possibilità per tutta la famiglia di vivere la montagna a"2 ruote" attraverso una quantità di sentieri segnalati ed attrezzati,che direttamente- serviti da impianti di risalita soddisfano anche i gusti dei bikers più raffinati.L'abbondante neve caduta, per queste vacanze natalizie 2008- 2009 ha infine rilanciato il suo ruolo come una delle prferite"capitali delle nevi d'Italia"

 

San Marino, 2 luglio 2009-MULTA SINO A 100 EURO PER CHI VIENE PESCATO  AL VOLANTE CON LA SIGARETTA- Ma guarda che bella idea-da trasferire subito ovunque-sia per rimpinguare le casse dei comuni, si e soprattutto per ragioni di sicurezza, in quanto un'èquipe di psicologi ha accertato,con scientificità di giudizio, che"fumare mentre si guida, distrae assai più che parlare al cellulare...Ergo....Giunte comunali di tutt'Itala, dopo le telecamere ai semafori, multe severe a chi fuma in auto.! Qui non si tratta di fare "un'Italia dei divieti", ma di costruire,pezzo su pezzo" l'Italia della sicurezza".

 

Roma,  2 luglio 2009-SE NON SAI L'INGLESE O IL FRANCESE, TOGLITI DALLA TESTA DI DIVENTARE DIRIGENTE SCOLASTICO-Nei prossimi anni la conoscenza di una lingua straniera sarà determinante nel reclutamento di dirigenti scolastici.Infatti già nella fase di preselezione, sarà indispensabile rispondere a quesiti volta ad accertare la padronanza di un'altra lingua, almeno a livelloB1.Non solo. :nella selezione vera e propria è previsto un colloquio per accertare la capacità di conversazione su tematiche educative nella lingua scelta dal candidato.

Milano,  2 luglio 2009:DEVOTI ITALICI DEL COMPUTER, FICCHIAMOCELO IN TESTA:NON PERDERE DEL TUTTO L'USO DI CARTA E PENNA MIGLIORA, LACAPACITA'DI ANALISI E di riflessione,  PORTANDO ANCHE AD AFFRONTARE PROBLEMI ED OSTACOLI CON PIU' CALMA-Questo l'hanno stabilito illustri specialisti dell'università milanese Bicocca.Il guaio è che chi ha preso dimestichezza con il computer, difficilmente riesce ormai a usare carta e penna.E allora-secondo gli stessi specialisti, occorre imporselo,poichè oltretutto-scrivere a mano-disintossica la mente,impone un ritmo rallentato rispetto alle richieste di velocità che le tecnologie ci fanno arrivare da ogni parte.Impedisce di fare più cose assieme,come scrivere e scaricare musica nello stesso tempo. Migliora la capacità di memorizzazione. Aiuta a ritrovare il contatto con i nostri sensi, soprattutto con il tatto!Provateci per alcuni mesi e vedrete che risultato!La scrittura manuale intanto è sempre più utilizzata per combattere malattie neuro degenerative ed è  consigliata nella terapia cognitivo comportamentale, poichè ai pazienti vieni consigliato di annotare le proprie emozioni giornaliere e di rifletterci sopra. Tra gli scrittori, scrivo abitualmente a mano Andrea Vitali,52 anni, medico e romanziere;Claudio Magris, docente di letteratura tedesca a Trieste;Federico Moccia, Othan Pamuk,Nobel per la letteratura 2006.Secondo molti psicopedagogisti, farsi i calli ai polpastrelli davanti al monitor, alla lunga finisce per "storpiare"la grafia.Insomma, bacchettate a tutto spiano per quanti-a forza di tastierizzare-ormai odiano scrivere a mano, addirittura non sanno neppure se ormai riescono a scrivere pure a mano

Roma,2 luglio 2009-STRAGE DI USTICA.:NUOVE INDAGINI SULL'IPOTESI DI UN MISSILE FRANCESE- Non dimentichiamo che un testimone eccellente, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga,nel 2008,  rilanciò con le sue dichiarazioni  il mistero sula strage di Ustica, relativo ,all'abbattimento del DC9 dell'Itavia, in cui morirono 81 persone, 28 anni fa.Oltre Cossiga, venne sentito come teste Giuliano Amato, ai tempi sottosegretario alla presidenza del Consiglio.L'iniziativa è stata de pm romani Maria Monteleone ed Erminio Amelio.Secondo Cossiga a centrare l'aereo il 27 giugno 1980 sarebbe stato un missile"a risonanza non ad impatto"lanciato da un aereo della Marina militare francese.Ora i pm, dopo l'archiviazione disposta dal giudice istruttore Rosario Priore, verificheranno, anche attraverso una rogatoria con la Francia, fatta anche per identificare i responsabili militari transalpini,le dichiarazioni di Cossiga, il quale nel febbraio 2007spiegò che"furono i nostri servizi segreti che informarono Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della Marina,a lanciare un missile non a impatto, ma a risonanza. Se fosse stato ad impatto, non ci sarebbe stato nulla dell'aereo".Cossiga aggiunse che"i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi,che si salvò perchè il Sismi lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro".Questa notizia è stata pubblicata- con grande rilievo da tutti i quotidiani italiani e da alcuni quotidiani francesi anche perchè trapelata in concomitanza con l'avvicinarsi de luttuoso anniversario. Moltissimi si meravigliarono, e mi telefonarono per un mio parere sulla"novità",  da me presa come un dejà vu. Che i francesi infatti avessero il carbone bagnato e avessero  molte cose da raccontare su quella sera, lo scrissi a chiare lettere nel mio libro-inchiesta"USTICA, UN GIALLO NEL CIELO(cliccare in alto a destra.:libri-inchiesta)), chiestomi da quel genio dell'editoria che si chiamava Mario Spagnol nume tutelare della Longanesi. Si trattò in assoluto del primo libro della serie, cui fecero seguito decine di altri che-come si usa- attinsero molto anche dal mio, quasi sempre senza neppure citare la fonte.E che i francesi avessero molto da dire e da nascondere, lo dimostrò il fato che quella tragica sera, mentre l'Italia piangeva i suoi morti, il responsabile dei servizi segreti francesi, il leggendario De Marenches, telefonò al suo corrispettivo italiano, il generale piduista Santovito .Che su Ustica, non ci fosse"segreto di Stato",lo confermò  in Parlamento lo stesso Amato,per il quale il segreto stava "nel cassetto di qualcuno che lo custodisce gelosamente".Non c'era dubbio che si riferisse ai francesi e fors'anche agli americani. Quel mio libro, pochi mesi dopo già "introvabile", ebbe vaste recensioni, più di un quotidiano, estrapolò interi  stralci di capitoli. In una puntata del "Maurizio Costanzo Show", tra l'altro dissi: "Era una serata chiara e tranquilla. Se un airone, da lassù, paradossalmente dovesse fare la cacca su Ustica o su Napoli, i radar americani della portaerei Saratoga e decine di altri solitamente vedevano e lasciavano traccia. Quelle sera nessuno però ebbe occhi e l'aereo si portò negli abissi 81 poveri morti. Ho molti dubbi che quel "cassetto superblindato, cui si riferiva Amato,ora venga davvero aperto.e' però ammirevole che dopo 28 anni, ci siano magistrati i quali ce la stanno mettendo tutta per impedire che anche la strage di Ustica, resti tra i"misteri italiani", da Portella della Ginestra in poi...E naturalmente un urrah per la buona memoria di Francesco Cossiga

Bologna,  2 luglio 2009-   ASSOLUTAMENTE DA RILANCIARE LA GIORNATA INTERAMENTE DEDICATA ALLA STRAGEED IL MUSEO PER RICORDARE LE 81 VITTIME-Il già esistente"MUSEO DELLA MEMORIA"cambierà volto e diventerà anche centro studi,organizzando per i prossimi mesi pubblicazioni e convegni.In collaborazione con le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università di Bologna, verrà redatto un volumeIN cui sarà ricostruita passo dopo passo,tutta la vicenda storica e giuridica di Ustica.In preparazione inoltre c'è cd che ripercorrerà la strage e le inchieste attraverso le prime pagine dei giornali dell'epoca. Infine,in autunno un convegno rifletterà sul rapporto tra informazione, stampa e memoria riguardo alla strage del DC9.Le dichiarazioni di Cossiga hanno fatto riaprire l'inchiesta, ma da sole non sono sufficienti"E' necessaria la volontà politica di andare fino in fondo,altrimenti le indagini finiranno per fermarsi i nuovo", ha detto Daria Bonfietti,storica presidente dell'"Associazione Familiari delle vittime". Ed ha  perfettamente ragione. Affinchè su Ustica non cada mai la coltre di silenzio, quantomeno sino a quando non emergerà una verità- che non sia un verità qualsiasi, ma la verità- è necessario che ognuno di noi dia il meglio di quanto possa essergli possibile:l'inquirente in quanto inquirente, il politico in quanto politico,il giornalista in quanto comunicatore: Ergo, vanno benissimo le idee su convegni, dibattiti, pubblicazioni.Daria Bonfietti.mi conosce benissimo, essendo io stato uno dei primissimi storici-inchiestisti della vicenda ed avendo già partecipato a diverse manifestazioni, in cui hoconosciuto moltissimi parenti delle 81 vittime.Perciò, cara Daria, nel mio piccolo, io rispondo ancora una volta al tuo appello e non escludo  che aggiornerò, fors'anche riscriverò integralmente il mio, ormai introvabile volume:  "USTICA UN GIALLO NEL CIELO"

Milano,  2 luglio 2009-"L'INFANZIA TRADITA IN FAMIGLIA, A SCUOLA, SUL LAVORO"-Con questo titolo di copertina,dal la fine di giugno2008, per i tipi della Book Time, raggiungendo già le 4edizioni, è entrato nelle librerie italiane un altro libro- inchiesta di ENZO CATANIA.L'argomento, per certi versi molto scottante e scabroso/(basti leggere  ogni giorno i quotidiani,guardare i telegiornali, sentire i radiogiornali era già stato affrontato dallo stesso scrittore santeodorese( Parco dei Nebrodi_provincia di Messina) nel volume"SENZA VOCE- GLI ANGOSCIOSI SILENZI DELL'INFANZIA TRADITA";:per vedere copertina e strillo di copertina di quell'edizione, cliccare in alto a destra il link"gli specchi", pubblicato nel 2000 e vincitore nel 2001del"Premio Letterario Nazionale Nicola Stefanelli 2001".Ma, sia perchè il volume ormai--era-da tempo- praticamente introvabile nelle librerie, sia  soprattutto perchè il fenomeno dell' "infanzia tradita" assumeva mese dopo mese  dimensioni e scenari sempre più inquietanti, Enzo Catania ha preferito uscire con un'edizione aggiornata ,rinnovata, e rimpolpata di capitoli ex novo, compresa la copertina  sopra riportata(300 pagine, ogni copia dotata di regolare bollino SIAE,altrimenti trattasi di copia contraffatta).Questo lo strillo in quarta di copertina:."Un libro sulla realtà sconvolgente delle infinite forme di violenza e sfruttamento dell'infanzia:ogni giorno in Italia ci sono bambini che scompaiono senza lasciare traccia,altri restano vittime di infortuni sul lavoro, otto sono maltrattati o molestati, cinquantaquattro lasciano la scuola, ottanta si avviano sulla strada della microcriminalità per degrado o povertà.. Questo libro, tra inchiesta e cronaca, storia e attualità sulla base di statistiche e denunce racconta di fatti realmente accaduti.Attraverso una rigorosa analisi giornalistica si ripropone di squarciare il pericoloso velo di omertà e indifferenza che avvolga la disperazione di ragazzini che non hanno più voce di gridare.L'autore ovviamente non si illude che accadrà qualcosa. Quando nel 2000 uscì "SENZAVOCE",furono molte le recensioni,i dibattiti,ma- pur raccontando sostanzialmente fatti  riproposti anche nella nuova edizione-sostanzialmente non accadde nulla.L'argomento però viene ugualmente riproposto perchè se servirà a risvegliare la coscienza di una sola famiglia, di un solo datore di lavoro , e se soltanto un bambino, grazie a questo lavoro smetterà di piangere, vorrà dire che è stato un lavoro ben fatto e che ha meritato maratone di notte insonni davanti al computer, di e-mail, di conversazioni al telefono di casa ed al cellulare. Pensate:ben 8 ragazzi su 10 pensano sia inutile andare a scuola. Insomma, per l'80% degli adolescenti italiani, studiare di più e più a lungo,"non paga",perchè pensano che altri siano i percorsi di costruzione del loro benessere sociale. Il dato non è frutto di una mia elucubrazione, ma emerge da un'indagine del Censis.Se la fiducia degli adolescenti italiani è questa , vuole anche dire che molti di essi si sentono davvero"traditi".Ergo, pure per questo motivo,il "SENZA Voce", pubblicato nel 2000, andava rivisto, riproposto e rimpolpato, diventando per l'appunto"L'INFANZIA TRADITA".

Roma,  2 luglio 2009-"IL BULLISMO FIGLIO DEI TROPPI DIVORZI"-Mentre  nella capitale,-anche a livello ministeriale, si tenta di porre un freno al fenomeno sempre più devastante del bullismo, che ormai non ha zone franche e dilaga a scuole, nei condomini, per le strade,a MilaNO, il quotidiano "METRO",ormai pietra miliare dei giornali distribuiti gratuitamente, a  caratteri cubitali, pubblicava il titolo:"IL BULLISMO FIGLIO DEI TROPPI DIVORZI", spiegando tra l'altro:"l'allarme è serio: i delitti commessi dai minori in Italia crescono e crescono anche le vittime sotto i 14 anni(più4% tra il 2004 e il 2006).IL BULLISMO DILAGA TRA I RAGAZZINI. A scattare questa "fotografia" è uno studio dell'Associazione matrimonialisti italiani(AMI) che attribuisce il fenomeno all'aumento delle separazioni(cresciute del 57,3% on 10 anni )e dei divorzi(aumentati del 74% e al fatto che la maggior parte dei bambini di separati e divorziati(80,7%) vive con un solo genitore. Tra le risposte più diffuse alla domanda sul perchè di questi comportamenti violenti,i 2500 intervistati hanno risposto"perchè vivo solo con mia madre e faccio ciò che voglio",perchè"mio padre fa così con mamma". Ognuno faccia il commento che crede.Di certo, 2500 intervistati,sono un bel campione,non si tratta di quattro gatti, perciò Gian Ettore Gassan, presidente dell'AMI, ha potuto sintetizzare:"Molte famiglie sono disimpegnate rispetto al processi educativo dei figli, o anche complici".Aumenta il bullismo, ma aumentano anche, in maniera esponenziale, i consumo di droga e di alcool.

Catania,  2 luglio 2009-"CITTADINANZA" A TUTTI I SICILIANI NEL MONDO-Esattamente un anno fa, si svolse a Catania un convegno cui parteciparono i rappresentanti di tutte le ASSOCIAZIONI DI SICILIANI NEL MONDO. Ebbene, in quell'occasione il presidente di "SICILIA MONDO",l'amico avvocato MIMMO AZZIA,originario di Bronte(CT), lanciò l'idea di una "GRANDE SICILIA"allargata ai siciliani che sono andati via(circa 10 milioni),a quelli che ci vivono (oltre 5 milioni), includendoci pure quelli che continuano ad arrivarci ogni anno (circa 12 milioni).Insomma,l'idea comprende pure il progetto di dare a tutti i componenti di questa "GRANDE SICILIA",una sorta di cittadinanza onoraria,con lo scopo di " trasformare la Sicilia in una società aperta a coloro che hanno lasciato l'isola ed ai loro figli, come siciliani a pieno titolo,cioè alla pari di quelli che vivono in Sicilia,non come destinatari ,ma come protagonisti della vita siciliana". E' scontato che alcuni (infatti non mancano mai quelli che  sanno alimentarsi solo di meschine invidiuzze,ogni volta che altri hanno le idee che essi non riescono ad avere!), ci vedranno anche della retorica e dell'utopia in tutto questo. Ma il grande amico avvocato MIMMO AZZIA sa  pure benissimo che a volte, anche cavalcando quella che può sembrare un'utopia, i siciliani , sparsi per il pianeta, si sono fatti onore e hanno raggiunto traguardi che onorano l'isola e le località d'origine.  Quest'idea di "GRANDE SICILIA"oltretutto si porta dietro un  significato culturale a 360 gradi, svuotato di personalismi,che oltretutto alla lunga si traduce in un ritorno in termini turistici, all'insegna di un'economia sana e pulita,perciò va sostenuta ovunque!

Roma,   2 luglio 2009-NEGLI ULTIMI  5 ANNI, SI SONO VERIFICATI MOLTISSIMI CASI IN CUI, PER MOTIVI VARI, SPESSO NON DEL TUTTO CHIARITI, SONO RIMASTI VITTIME BAMBINI SUI QUALI S'E' SCATENATA LA FURIA DI UN ADULTO-IN UN PAESE IN CUI PROLIFERANO PREMI DI OGNI TIPO O VENGONO  DEDICATI PARCHI ,STRADE, MUSEI,PADIGLIONI DI OSPEDALI ANCHE A PERSONA CHE NON SI SONO COPERTE DI MERITI, NON SI CAPISCE PERCHE'QUALE SIMBOLO DI QUESTA"STRAGE DEGLI INNOCENTI" NON VENGA DEDICATA UN'INIZIATIVA IMPORTANTE DA PUBBLICIZZARE MEDIATICAMENTE, PER ESEMPIO ALLA MEMORIA DI SAMUELE LORENZI-IL BAMBINO DI COGNE , o di TOMMY ONOFRI, IL BAMBINO DI PARMA,SOTTRATTO AGLI INCONSOLABILI GENITORI, ALLA SOCIETA' CIVILE E INNANZITUTTO AL SUO DIRITTO DI VIVERE DA UN'IMPROVVISATA BANDADI CRIMINALI NOSTRANI-Da un po' di tempo lancio quest'idea ogni volta in cui me ne capita l'occasione( dibattiti, tavole rotonde, discussioni con colleghi, telefonate ed e mail di ogni genere,e a tutti i livelli).A parole, tutti si dichiarano entusiasti dell'idea anche perchè onorare la memoria di Samuele e di Tommy, le cui storie sono note a tutti, significa anche onorare altre decine di vittime innocenti, delle quali per alcuni giorni si sono magari occupati i quotidiani della Regione in cui è accaduto il fatto, ma che in parte sono sfuggiti all'attenzione di un'Italia, che,  sempre più spesso viene ferita ed umiliata da quella che dal 1990 a oggi è stata una vera e propria "strage degli innocenti", in cui, a volte, anche persone insospettabili si sono travestite da Erode. A parole, dicevo tantissimi sì, "ne riparleremo" e così via.Nei fatti però niente di veramente eccezionale che possa almeno diventare un appuntamento mediatico fisso:che so,una Fondazione con sponsorizzazioni varie .In molte città e paese continuano a dedicare vie, parchi, ambulatori, scuole,musei a personaggi che hanno avuto conti da regolare con la giustizia, sarebbe però bello ed edificante se  i Consigli Comunali facessero entrare nelle loro delibere di dedicare qualche angolo del proprio territorio e di nuove strutture a persone che all'improvviso, non sono riuscite più a vivere gomito a gomito con la società civile, perchè qualcuno le ha spazzate via quasi fossero moscerini. Penso tra l'altro a quell'eroico sottotenente dei carabinieri che a Pagani(Salerno) pagò con la vita la sua prudenza di non estrarre la pistola per non mettere in pericolo quella degli abituali frequentatori dell'ufficio postale. Per il bravissimo ufficiale, giustamente ci penserà lo Stato- ed è il minimo che potrà fare- a dedicargli una medaglia al merito, ma per i Samuele, i Tommy, gli altri"innocenti ignoti" alla stragrande maggioranza degli italiani, se non pensa l'uomo della strada-che diventa collettività- non ci pensa nessuno! Da qui ,la forza di quelle che ritengo semplicemente una proposta civile,che ognuno-senza la benedizione di nessuno-potrebbe far sua!.

Parma,19 maggio 2008

1)MORATTI:"ABBIAMOVINTOCONTROTUTTI"

SCUDETTO ALL'INTER-CAMPIONI D'ITALIA ANCHE CONTRO LE ARMATE DEI "GUFI"CHE GIA'PREGUSTAVANO UN ALTRO 5 MAGGIO, DOPO LA BATTUTA D'ARRESTO CON IL SIENA-Quello del 18 maggio è stato un pomeriggio al cardiopalmo,ma alla fine la goduria è stata pari alle sofferenze delle ultime settimane. E personalmente, mi sono sentito fiero  d'aver dedicato un intero capitolo del mio libro "C'E' SOLO L'INTER"(400 pagine, copertina cartonata, Piemme, gennaio 2008) ,edito in occasione del Centenario, intitolandolo"IBRA, IL VERO FENOMENO". la doppietta di Parma porta infatti la sua doppia firma. Questo sedicesimo scudetto noi tifosi interisti-il cui numero è stato costantemente in aumento anche negli anni in cui non ci hanno permesso di vincere nulla-lo dedichiamo a noi stessi,  semplicemente perchè ce lo meritiamo,ma qualcuno l'ha voluto però  anche dedicare all'allenatore bianconero Ranieri e a LAPO,i quali, ancora alla vigilia ,esternavano tutta la loro simpatia -nessuno osava dubitarne-per uno scudetto alla Roma. Ma poichè siamo gente allegra,in vena di battute, da parte mia,invece, una dedica particolarissima  sentitissima,ed esclusivissima, al romanista DE ROSSI, tanto vero campione, quanto immarcescibile"ROSICONE".
 

 

 

2) "MARCA LITRU"-ROMANZO DELLA "CATANESITA' NELL'OLIMPO DEL PALLONE"- Questo volume(44o pagine, prima edizione novembre 2006, è ormai storia poichè racconta la storia del Catania, comprato da Nino Pulvirenti (direttore generale Pietro Lo Monaco, allenatore Pasquale Marino,e  riportato in serie A dopo oltre vent'anni di purgatorio(esattamente ventitrè!) e di umiliazioni, in uno scenario di difficoltà e di incredulità del mondo calcistico.. Aquesto volume seguì "I il caso Raciti- La tragedia di un uomo che il 2 febbraio 2007 portò il calcio sull'orlo del baratro ibdignando gli sportivi veri di Catania e di un Paese civilie(psgine 524, prima edizione.novembre 2008), in cui raccontai  uno degli scenari più trmendi di guarriglia urbana, in cui cadfde un fedele servitore dello Stato ed il cui "caso" per l'appunto- percolpa di pochi facinorosi- gettò nella disperazione una famiglia, una città, una società, una squadra che tuttavia sempre con Pulvirenti- Lo Monaco- Marino, riuscì a ripetere il miracolo direstare in serie A.. Nel volume, c'è pure un capitolo dedicato a Pasquale Marino, passato intanto all'Udinese. Non potrà invece che appartenere ad altre eventuali edizioni la storia del brillante Catania, mantenuto in  serie A dai soliti Pulvirenti e Lo Monaco,  allenato da WalterZenga, dimissionario a fine stagione 2008-2009, dopo aver per l'appunto disputato un bel campionato.Sia in casa che in trasferta, è stato coralmente ritenuto esemplare il comportamento della tifoseria, anche se nessuno potrà dimenticare il "caso Raciti", del quale parliamo ampiamente pure nel libro-inchiesta"Tutto il marcio minuto per minuto(Edizioni Piemme), scritto in tandem con il collega Mario Celi, attuale caporedattore centrale del quotidiano"IL HIORNALE "di Milano.

Ancona,   2 luglio 2009- SEMPRE PIU'CELEBRATO MARIO DONDERO,UNO DEI FOTOGRAFI ITALIANI, CHE CON LE SUE IMMAGINI FAMOSE IN TUTTO IL MONDO HA MEGLIO TESTIMONIATO IL DICIANNOVESIMO SECOLO-Mario Dondero ha appena compiuto 80 anni. Ebbi il piacere di conoscerlo all'inizio degli anni Settanta, quando lavoravamo insieme, lui grande fotografo ormai affermato, io redattorino praticante presso l'allora prestigioso settimanale"TEMPO", diretto da Nicola Cattedra.Ebene, a Dondero,raffinato intellettuale fotografo tra i più affermati al mondo,tra l'èlite insomma che con i loro clic" fissano volti e storie destinati all'immortalità,l'Accademia di Belle Arti di Macerata gli ha conferito il titolo accademico Honoris causa, con l'apertura di una grande retrospettiva.In occasione dei suoi 80 anni è anche uscito il libro"4 20dì Dondero" edito e sostenuto dalle Edizioni Forum di Udine e dal Circolo Culturale Menocchio.Un piccolo, curatissimo e preziosissimo libro di 200 pagine(15EURO), con testi, tra gli altri di Erri De Luca,Bernardo Valli, Corrado Stajano,Danilo De mARCO, Uliano Lucas(anch'egli "colonna di quel grande settimanalE che fu per l'appunto"Tempo"),Wladimiro, Settimeli,Attilio Giordano,Antonio GNOLI, Elisabetta Rasy, con disegni di Altan,Vauro, Bucchi, Pericoli.,Guarino,più una trentina di fotografie scattate a Dondero da Danilo De Marco.Sotto il profilo culturale ed educativo,è da  sottolineare la crescita di un'attenzione anche da parte del mondo accademico, pure per alcuni"grandissimi della fotografia.Recentemente sono stato avvicinato da un gruppo di universitari della Bicocca, che stanno facendo ricerche, e montando un dvd su Uliano LucaS che da decenni testimonia con il suo obiettivo guerre, rivoluzioni, amare realtà di vita italica.Ho saputo di quest'iniziativa, in quanto sono stato avvicinato anch'io, per parlare per l'appunto di Uliano Lucas, con il quale ho realizzato diversi reportage soprattutto in Africa e nel mono arabo, intervistando tra gli altri Muammar Ghddafi, Habib Bourghiba, Yasser Arafat.

Milano,  2 luglio-INFERVORA SEMPRE PIU'IL DIBATTITO "SE IN ITALIA I TEMPI SONO MATURI PER CHIUDERE LA VICENDA DEI COSIDDETTI"ANNI DI PIOMBO"RIGUARDANTE L'EPOCA NEFASTA DEL TERRORISMO- Se ne discute ormai da anni,su scenari e pareri tra i più diversi.Per esempio, recentemente in un dibattito a Parigi,l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, si dichiarò favorevole,"ma serve una soluzione che sia consensuale per tutti".Rispose, tra gli altri,Rosario Berardi, segretario della benemerita Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, nonchè figlio dell'eroico maresciallo Rosario Berardi, il maresciallo ucciso dalle BR nel 1978:"Sono più di vent'anni che qualcuno cerca di chiudere la vicenda, eppure resistono molti lati oscuri nei cosiddetti"anni di piombo". Ci sono schiere di compagni di merende che si sentono in debito con altri ex compagni  e periodicamente pretendono di calare il sipario su questo pezzo di storia italiana. Disse Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti,anch'egli ucciso dalle BR nel 1986:Ben venga mettersi a un tavolo a discutere ma, prima di farlo, è necessario far emergere la verità su quegli anni"".Vissi quegli anni,prima da cronista, poi da capocronista del quotidiano"IL GIORNO" dell'Eni.Mi toccò  anche ricevere al telefono più di una rivendicazione, a raccogliere più di un volantino di rivendicazione, che dicevano d'aver lasciato in qualche cestino dei rifiuti, all'angolo delle vie.L'allora direttore del  quotidiano dell'Eni, l'indimenticabile Gaetano Afeltra era costretto a muoversi sotto scorta anche quando andava a comprarsi i calzini alla Rinascente di via Vittorio Emanuele. Il nostro editorialista della domenica si chiamava ALDO MORO.Cosicchè il sabato sera- quando dalla redazione romana ci perveniva l'articolo di Moro, ci radunavamo in cinque-sei intorno alla scrivania di Afeltra, il quale leggeva ad alta voce.Certo, sono passati decenni, si potrebbe anche chiudere con "gli anni di piombo,però  io la penso come Sabina Rossa, figlia del combattivo sindacalista GUIDO ROSSA, ammazzato a Genova nel 1979:"Ho dei dubbi che ci siano già le condizioni per farlo.Se significa semplicemente voltare pagina e decidere che il capitolo è chiuso, non è credibile.In questi anni è mancato i l dibattito,gli ex terroristi sono stati gli unici depositari della verità, ma la verità è ancora lontane, ci sono stragi rimaste impunite, su cui il buio è completo".Non solo- aggiungo io-sono in corso indagini sulle NUOVE BR-che si ispirarono a quei"cattivi maestri" ed i cui capitoli sono ancora tutti  da scrivere.Al di là poi di ogni ideologia, non credo affatto che sia in errore lo stesso Alfredo Mantovano, parlamentare di AN, quando afferma:"Chiudere significa che tutti i conti sono stati saldati,ma stiamo parlando di reati che per il nostro codice sono imprescrivibili.Non si possono chiudere i conti, solo perchè sono passati tanti anni!".E non parliamo del notissimo "caso Battisti, che ci ha visto contrapposti, prima alla Francia, poi il Brasile, i due Paesi dove l'ex terrorista ha perferito trascorre molti anni, per sfuggure al csrcere!

 

San Luca(Reggio Calabria) ,  25 luglio 2009-IL" MOVIMENTO DONNE SAN LUCA" SI BATTE PER MUTARE LA STORIA DI UN PAESE DI 4000 ANIME,SINORA FAMOSO SOPRATTUTTO  QUALE TEMPIO DELLA 'NDRANGHETA,  SEQUESTRI DI PERSONA, OPERAZIONI DI KILLERAGGIO ALL'ESTERO, COME LA FAMOSA STRAGE DI DUISBURG DELL'AGOSTO 2007-Nel Movimento, nato da poco,  si sono schierate circa 400 donne, giovanissime, meno giovani ed anziane, tutte unite dallo stesso scopo. dimostrare al mondo che a  San Luca non ci sono solo le vendette incrociate tra le famiglie malavitose, gli omicidi(ben 11 in sette mesi), ma tanta gente, pronta ad esporsi per cambiare totalmente un andazzo disastroso che s'è protratto per troppo tempo! Mi è capitato di visitare il loro sito web.Nel complesso questo"Movimento DONNE SAN LUCA", sta facendo un 'operazione culturale e d'immagine, di cui beneficiano sia la Calabria, che l'Italia intera,davvero ammirevole, che meriterebbe maggiore attenzione da parte di tutti i mass media italiani(quotidiani, settimanali, radio, tv generaliste, emittenti private, siti web).Tanto di cappello a queste donne di San Luca,le quali stanno dimostrando che l'immagine martoriata della località può essere  letteralmente ricostruita ,anche mediante la loro operosità in prima fila contro ndrangheta e criminalità organizzata in genere!

Roma,    25 luglio 2009-FACCIAMO UNA LEGGE :CHI SI METTE ALLA GUIDA NON DEVE BERE NEPPURE UN GOCCIO!-Questo è quanto sostiene Giuseppa Cassaniti Mastrojeni dell'ASSOCIAZIONE FAMIGLIE E VITTIME DELLA STRADA", per l'appunto spiegando in una recente intervista:"Chi si mette alla guida non deve bere, per niente. Il limite di 0,5 grammi per litro può servire per stabilire le sanzioni, ma non per salvare una vita di sangue,perchè chi beve sa cha l'alcool provoca disturbi di percezione e di controllo. L'auto non è solo un mezzo di trasporto, e se non è guidata con senso di responsabilità diventa un'arma"Ogni giorno è un' ecatombe italiana: sulla strada muoiono mediamente 15 persone ed 860 restano  ferite! Secondo l'obiettivo europeo, entro il 2010, il numero delle vittime ovunque dovrebbe essere quantomeno dimezzato,secondo la signora Mastrojeni, di questo passo,non solo il numero delle vittime  potrebbe diminuire di poco ma si dovrebbe puntare con fermezza all'obiettivo di zero morti,non dimenticando che, pure tra i feriti,molti restano condannati all'invalidità permanente. Ed allora, guerra totale e senza quartiere all'alcol:prima di mettersi alla guida, occorre vietare di ber e anche un solo goccio!,Oggi fa più vittime l'alcool che una guerra in Iraq. Dall'inizio di gennaio a oggi, è stata un'ecatombe, persino sulle strisce pedonali. Non so se mi spiego!E non dimentichiamo che ogni anno l'alcool fa più vittime della stessa droga!Basti solo pensare a quanta gente è sta massacrata sulle strisce pedonali !La differenza sta semmai nel fatto che la droga viene giustamente combattuta con tutti i mezzi, a cominciare dallo spinello sgniffato più per curiosità che per vizio, mentre l'alcool ha-per ragioni commerciali e pubblicitarie- sterminati confini di impunità!. Purtroppo negli ultimi mesi la stragrande maggioranza degli incidenti stradali è stata causata da gente ch aveva bevuto o si era drogata!La bibliografia della droga, oggi comprende non meno di 24.000 titoli, ma"L'INDUSTRIA DELLA DROGA",pubblicato  nel 1971dalla Marsilio, fu uno dei primissimi, ripreso negli anni, il più delle volte senza citare la fonte, e fatto però oggetto di decine di grandi ed autorevoli recensioni.

Milano,   2 luglio 2009- NON DIMENTICHIAMO L'APPELLO DEL GRANDE E POPOLARE GIANFRANCO FUNARI -  Nel 2008, da oltre un mese l'indimenticabile Gianfranco Funari, era ricoverato al San Raffaele di Milano,. Nonostante avesse 5 bypass, venne improvvisamente ricoverato per un check up generico.  Però  dovette poi restare in ospedale, sino a morirne In vita Gianfranco era stato sempre un gran lottatore. Il non avere mai avuto peli sulla lingua, un giorno lo mise fuori dalla TV di Stato, un altro giorno da Mediaset. Ma fu anche un gran lottatore per l a sua salute e quella dei giovani. Indimenticabile l'appello che, a fine 2005 lanciò in televisione nella trasmissione"il senso della vita", durante una storica e coraggiosa intervista a Paolo Bonolis:"Sto morendo, ma mi auguro di poter morire con tanta serenità da poter sottrarre a mia moglie con un sorriso, il dolore che le provocherò". E poi l'appello,che tutti, ogni giorno, dovremmo far nostro parola per parola:"Ho cinque bypass,RAGAZZI, VI PREGO, NON FUMATE.UN GRANDE CHIRURGO MI HA DETTO CHE MI DEVE RIAPRIRE. NON FUMATE.!VE LO DICE UNO CHE FUMA, PERCHE' MI SONO GIA' GIOCATO LA VITA!".Alla sua scomparsa quotidiani, riviste e mass media di ogni genere, hanno  giustamente dedicato pagine su pagine e ore intere di trasmissione di commemorazione. Ognuno ha detto la sua. Ma al di là di ogni retorica, credo che l'aspetto più importante sia questo:l'irripetibilità e l'insostituibilità di Gianfranco Funari. Nel suo genere era un personaggio "unico".Insomma, in tv, chiunque può essere sostituito e diventare "alternativo", ma non Funari .Mi sono commosso il 30 settembre scorso, nel rivedere Gianfranco, ricordato dalla moglie Morena Zapparoni, nel corso di un "Mattinocinque" condotto da Barbara D'Urso e da Claudio Brachino, i quali hanno memoria e ricordano Funari ,mentre molti altri sopravvivono di  persino comode dimenticanze!

Milano,  2 luglio 2009-L'APPELLO DI FUNARI AI GIOVANI CONTRO IL FUMO FU COSI' ACCORATO E SENTITO CHELA LAPIDE SULLA TOMBA PORTERA' LA SCRITTA:"HO SMESSO DI FUMARE"-Ma il grande Gianfranco Funari, parlò  di fumo solo perchè lui era un  grande fumatore,però il suo appello aveva una portata ben più vaste. Era un invito ai giovani a non giocarsi la vita, con l'alcolismo, la droga, le corse spericolate e così via.Insomma, era come un dire:"RAGAZZI, NON  SPRECATE OGNI ALITO DI VITA, COMMETTENDO CAZZATE CHE POTREBBERO RISULTARE IRREPARABILI".D'altronde, era schietto ed il suo modo di parlare-pieno di frasi forti colpiva cuore e cervello. Quanto ci mancherai, caro Gianfranco!

Milano,   2 luglio 2009-SENTENZA MEMORABILE:TIFOSI ULTRA' CONDANNATI A FARE VOLONTARIATO-Dovranno fare volontariato per almeno un mese e mezzo per evitare di scontare in carcere sei mesi di condanna con l'accusa di istigazione a delinquere. Così ha deciso il giudice nel processo contro due giovani interisti dei Boys che, subito dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso, per errore, nel novembre scorso a Roma da un poliziotto in un'area di servizio avevano tracciato sui muri vicino a San Siro scritte come"10, 100, 1000 Raciti". Così è arrivata finalmente una condanna esemplare e diversa, perchè educativa..I due ultrà dovranno stare al servizio del prossimo, facendo volontariato tre i City Angels, che so occupano di bambini disabili e di assistenza tra il degrado della Stazione Centrale di Milano.Condannarli a disertare alcune partite allo stadio, come spesso avviene, avrebbe significato solo ringalluzzirli, tanto gli ultrà- quando non possono andare allo stadio, si radunano in massa,d all'interno di circoli e locali, che trasmettono. E davanti ai teleschermi che ricevono le partite vi a satellite, con le pay tv, si abbandonano ad abbondanti bevute, schiamazzi,urla, bestemmie e imprecazioni di ogni tipo. Sarebbe perciò interessante se d'ora in poi i giudici, seguissero l'esempio della sentenza milanese, trasformando l'imbecillità dei soliti.... noti in un servizio di cui potrebbero beneficiare le fasce più deboli, arrivando anche a pulire i cessi di aeroporti s, stazioni ferroviarie e piscine pubbliche!.

Montevideo,  2 luglio 2009-TIFO:"VINCIAMO, PERDIAMO, CI  DIVERTIAMO"-Questo il messaggio che emerge dal volume di sport più diffuso nel mondo dal 1996 a oggi, tradotto in 29 lingue. Si tratta di "Miserie e splendori del gioco del calcio", scritto dal grandissimo uruguagio Edoardo Galeano. Sarebbe bene che ogni presidente di club di tifosi, a prescindere dai colori societari, almeno una volta nella loro vita lo leggessero e ci facessero sopra lunghe meditazioni.Quando Galeano scrisse il suo capolavoro, evidentemente era un sognatore e si riferiva ad un tifo etico ed ideale. In realtà però un tifo non alimentato anche da vittorie e trofei è destinato a scenari in cui, alla lunga pure la passione potrebbe entrare in fase di stanca. Ma tant'è:la"filosofia" di Galeano resta quella secondo la quale vero tifoso dovrebbe comunque, sempre ed in ogni caso divertirsi, insomma restare sempre "sportivo", senza mai scadere in quel fanatismo  da cui, a volte nascono violenze e forme d'intolleranza.

 

FIrenze,    2 luglio 2009-SE E' SEMBRATO GIUSTO SOSPENDERE UN PROFESSORE,NON SI LAMENTINO I GENITORI SE DOVESSERO VENIRE SOSPESI GLI STUDENTI, CHE FUMANOCOME SIGARETTE ROBUSTE CANNE DI HASCISC-A VOLTE INFATTI SI INIZIA DALLA QUASI INNOCUA CANNA PER FINIRE POI ALLE DROGHE PESANTI L'episodio del professore, è  stato tanto clamoroso cha sta ancora facendo il giro del mondo, che l'ha scoperto tramite YOU TUBE,vedendo l'insegnante di un istituto tecnico fiorentino,il quale fuma in classe una sigaretta fatta a mano tipo quelle che ci capitava vedere fare ai nostri nonni in casa,per strada, nei circoli e persino all'oratorio. Il video  mostra chiaramente anche una ragazza che gli dice:complimenti!I docente è stato sospeso, anche perchè-istintivamente- quella sigaretta artigianale è stata scambiata per una"carta"che poteva contenere sì tabacco,ma nessuno poteva però escludere che invece del tabacco ci fosse hascisc! Non voglio affatto difendere il docente sospeso,ma d'ora in poi lo stesso ragionamento dovrà valere per gli studenti, in quanto spesso anch'essi fumano sigarette fatte a mano,ma nessuno può essere sicuro di cosa ci mettano dentro. A meno che, non siamo ormai piombati in un'epoca, in cui, a scuola, chi insegna paga sempre per eventuali sbagli, e chi invece va per imparare, può permettersi tutto! !

Torino,-   2 luglio 2009 -IN UN'ANTOLOGIA CURATA DA MAURO ZOLA, ED EDITA DALLA CAIRO EDITORE(12 EURO, 180 PAGINE ALLA QUALE HANNO COLLABORATO QUATTRO TRA I PIU' IMPORTANTI GIALLISTI ITALIANI, E' STATO PUBBLICATO ANCHE UN CAPITOLO SCRITTO DA ENZO CATANIA., INSIEME AD ALTRI SCRITTI da ALAN ALTIERI, CLAUDIO BRACHINO,MASSIMO CARLOTTO,ADOLFO FERRARO, MARCELLO FOIS,LUCA TELESE, NICOLETTA VALLORANI, E DELLO STESSO Mauro Zola. in considerazione dell' immediato successo riscontrato dal volume, Mauro Zola ha messo subito in cantiere un 'altra antologia, con altri autori, chiedendo però ancora un capitolo ad Enzo Catania.

 

Roma,     2 luglio 2009-APPELLO PER RIAPRIRE L'INCHIESTA SULLA TRAGICA- MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI,UCCISO A OSTIA IL 2 NOVEMBRE 1975-"Fu un delitto di gruppo ed il giovane Pino Pelosi fu l'esca",dice il sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha aderito un appello-lanciato già nel 2005- al quale- secondo un ampio servizio pubblicato il 24 giugno dal grande quotidiano di via Solferino-hanno già risposto 700 personalità internazionali, da Bernard -Henry Lévy ad Andrea Camilleri, con lo scopo di fare riaprire le indagini sulla morte dello scrittore-regista, ucciso a colpi di bastone e poi travolto ripetutamente con la sua auto.La tesi che quella sera Pino Pelosi non fu solo per tendere un agguato allo scrittore,tanto contestatore (tra l'altro avrebbe voluto trascinare a processo l'intero stato maggiore della Dc, allora partito di maggioranza)quanto contestato, è anche esaurientemente sviluppata nel volume-inchiesta "GIALLO PASOLINI"( 464 pagine,copertina cartonata a colori, 22 euro,Agar Edizioni), in libreria dal 5 marzo 2007(quando Pasolini ,se fosse vissuto avrebbe compiuto 85 anni),ma ricevibile direttamente anche a casa, ordinandolo online a: www.agaredizioni.it .Il volume è stato scritto da Enzo Catania -per ricordare la copertina, cliccare in alto, a destra"libri inchiesta"tra il 9 maggio 2005,sera dell'exploit di Pino Pelosi in televisione, davanti alle telecamere della trasmissione "Ombre sul giallo" di Franca Leosini al gennaio 2007.Circa il contenuto del libro,potrai leggere notizie più dettagliate, più in basso , su questa stessa homepage.

 

 

Milano ,   2 luglio 2009- NUOVA EDIZIONE DEL GIALLO "I RITI DELL'ONORE- LO SCOOP CHE NON SCRIVERAI MAI"-Nelle prossime settimane verrà riproposto in libreria, il romanzo "I RITI DELL'ONORE", uscito nel 1981 ed il 3 dicembre di quell'anno, già oggetto di una grande recensione in terza pagina del quotidiano "IL GIORNO" dell'Eni, a firma dell'allora direttore Guglielmo Zucconi. La copertina è visibile cliccando in alto a destra sul link "i gialli".Andato esaurito già nell'inverno di quell'anno, e già venduto in edicola durante l'estate 2007è stato riproposto durante quest'inverno- con l'aggiunta di un lungo capitolo introduttivo da parte dello stesso autore Enzo Catania- dalla casa editrice"La Vita Felice", già proprietaria di diverse collane( www.lavitafelice.it ), nella collana"I libri dell'alfabeto",con illustrazione di Silvia Boccalatte ( 256 pagine, 12,50 euro).Il volume è stato venduto in edicola nei mesi di luglio e agosto, ma poi è entrato anche nelle librerie.

 

Bologna,   2 luglio 2009- "I- RITI DELL'ONORE DIVENTERA' ANCHE FICTION " Dopo le 4 edizioni(la prima nel luglio 2007, destinata alle edicole, la seconda nell'ottobre2007, la terza nel dicembre 2007 e la quarta in questo gennaio 2008, ), è in fase avanzatissima la trattativa per trarre da "I RITI DELL'ONORE UNA FICTION TELEVISIVA IN 2 PUNTATE. L' AUTORE HA POSTO SOLO LA CONDIZIONE DI CURARNE PURE LA SCENEGGIATURA E DI POTER INTERVENIRE SULLA SCELTA DEGLI ATTORI- INTANTO L' EDITORE- CONSEGUENTEMENTE AGLI OTTIMI RISCONTRI OTTENUTI SINORA STA CERCANDO DI OTTENERE DALL'AUTORE LA PRELAZIONE PER POTER PUBBLICARE UN GIALLO OGNI ANNO ALL'INIZIO DI OGNI ESTATE.

COSICCHE'   QUEST'ANNO E' USCITO " IL MORSO DEL COBRA REALE", giallo imperniato sul misterioso assassinio di un bravissimo parroco(un vero eroe!) di un'immaginaria ed inesistente località  di mare lungo la riviera Siracusa-Messina,, proprio sul sagrato della chiesa madre.

.Casale Monferrato(Alessandria),  2 luglio  2009 -"TUTTO IL MARCIO MINUTO PER MINUTO-IL ROMANZO NERO DEL CALCIO ITALIANO DAL 1896 A OGGI";di ENZO CATANIA e MARIO CELI-(la copertina, anche cliccando in alto a destra"libri sport"). Violenza, corruzione, doping, scandali, hobbies, scommesse.Ma anche episodi tragicomici dell'immenso bar sport italiano:un antidoto per il Paese dei dimenticoni.Relativamente agli autori, Enzo Catania e Mario Celi, si tratta anche di "esordi" per motivi diversi. Per Enzo Catania, già autore di altri libri di costume sportivi e di storia dello sport, si tratta del primo volume di sport scritto a quattro mani. Per Mario Celi, giornalista di razza,già inviato speciale, è l'esordio quale scrittore-inchiestista di un volume (370 pagine, copertina a colori,17,90 euro) edito da un grosso editore(la Piemme, con sede a Milano e a Casale Monferrato,provincia di Alessandria), e subito entrato, oltre che nelle librerie, nei circuiti della grande distribuzione(supermercati, eccetera).Enzo Catania e Mario Celi, oltretutto si conoscono da oltre 15 anni, avendo lavorato insieme nel quotidiano "IL GIORNO" dell'Eni. Non solo:quando Enzo Catania, diventò direttore del quotidiano dell'Ente di Stato, promosse Mario Celi, redattore capo della storica redazione "I Fatti della Vita".Attualmente Mario Celi, nato cronista presso "LA GAZZETTA DEL POPOLO" di Torino, è capo redattore centrale de "IL GIORNALE" di Milano.Naturalmente il robusto volume si sofferma nei dettagli anche su "CALCIOPOLI" e sul "caso Catania", affrontando in che modo quel pugno di teppisti, vigliacchi e incoscienti, oltre a farsi coinvolgere nella più barbara delle violenze, che poi si è tradotta nel provocare la morte di un fedele servitore dello Stato,l'ispettore Filippo Raciti, sottratto barbaramente all'affetto di familiari e colleghi, ha macchiato l'immagine della città e delle stragrande maggioranza dei tifosi,orgogliosa di essere stata riportata da Nino Pulvirenti nell'Olimpo della A, costringendo la squadra a giocare sempre a porte chiuse, con il risultato che, da posizioni prestigiose di classifica, si è alla fine trovata addirittura a combattere per la salvezza. Eppure il CATANIA CALCIO, già subito dopo il derby Catania-Messina si era costituito parte civile contro certi invasati, ed il direttore generale Pietro Lo Monaco, aveva con fermezza poi negato i biglietti già alla prima trasferta a Firenze.Presumibilmente il "caso Catania", e gli immensi danni registrati, porterà prima o poi le società a rivedere i criteri della cosiddetta "responsabilità oggettiva". Insomma, è giusto che le società siano ritenute responsabili e vengano punite per quanto accade all'interno dello stadio. Ma non è giusto che lo stesso criterio valga per quanto succede al di fuori dello stadio. E purtroppo il Catania è l'unica società che ancora sta davvero pagando sino in fondo, e più di chiunque altra, per cent'anni di violenze,registrate in Italia, sia all'interno che all'esterno degli stadi. Forse non si fa mai abbastanza per onorare la memoria del povero Raciti, in una premiazione pubblica alla memoria definito recentemente un "eroe", anche perchè cerco di restare al suo lavoro, nonostante fosse stato già colpito. Ma poichè tutte le vite umane dovrebbero avere identico valore, perchè lo stesso criterio non venne usato in altre circostanze? Tanto per fare un esempio, forse che a Genova non restò ucciso Vincenzo Spagnolo e a Roma, addirittura all'interno dello stadio, Vincenzo Paparelli? E forse che la sera del derby Lazio-Roma(23 marzo 2004) fuori dallo stadio non ci furono scene di guerriglia, con il ferimento di 155 persone, tra agenti e tifosi? Vero che quella "guerriglia"(con scene forse peggiori che a Catania!) non registrò il morto, ma si doveva proprio aspettare il morto per scatenare tutta la propria rabbia e punire, per" responsabilità oggettiva", una società che ampiamente aveva già dato prova di voler isolare i violenti? Oltre che nello scorrimento a destra di questa stessa homepage, la copertina appare anche tra i libri dello sport.

Saronno 15 aprile 2008-"IL CASO RACITI"- LA TRAGEDIA DI UN UOMO CHE IL 2 FEBBRAIO 2007 PORTO' IL CALCIO SULL'ORLO DEL BARATRO INDIGNANDO E AMMUTOLENDO GLI SPORTIVI VERI DI CATANIA E DI UN PAESE CIVILE"- Questo il titolo dell'ultimo libro di ENZO CATANIA  che, stampato dalla rinomata ed avveniristica Tipografica Luigi Monti di Saronno ed edito dalla AGAR EDIZIONI di Amos Cartabia ormai presente in Italia e all'estero in quasi tutte le mostre e saloni del libro con un catalogo sempre più interessante. Con questo  robusto volume di ben565 pagine e significativa copertina a 4 colori ( riproducente alcuni fotogrammi della vergognosa guerriglia di quella sera, contro la polizia),l'autore spazia sino all'ancora attualissimo problema della violenza sia dentro che fuori gli stadi, visto che c'è ancora gente che non va allo stadio per vedersi  la partita, "ma per fare la guerra alla polizia"- come, in un articolo di Concetto Mannisi,i l 17aprile 2008 ,ha titolato in prima e settima pagina, l'autorevole  e diffuso ed autorevole quotidiano" LA SICILIA".Con  il nuovo volume di ENZO CATANIA,  la Agar Edizioni arricchisce sia l'ormai robusta collana di libri storici,sia l'assai più recente collana ideata per lanciare ed approfondire  temi siciliani di ogni genere. L'uscita del volume -la cui stesura, è iniziata durante le vacanze estive dell'autore in Sicilia,è stata poi proseguita e completata nella tranquillità di un lungo "ritiro" a Bardonecchia(TO)- è destinata anche ad appagare la curiosità di oltre 1000 interlocutori, che da 2 febbraio 2007 al 2 febbraio 2008 hanno inviato all'autore altrettante e-mail per notizie sull'argomento. Per gentile concessione dell'editore-  ho il piacere di anticipare un breve stralcio dell'inizio del volume: "Quella sera del 2 febbraio 2007,un venerdì, in cui Sant'Agata, patrona di Catania, per una manciata di minuti,  chiuse gli occhi e si voltò dall'altra parte non uccisero solo un uomo (marito e papà esemplare,fedele servitore dello Stato, iscrivendo nella Storia degli Eroi moderni,ma tentarono anche di uccidere anche una società e una squadra di calcio, l'immagine della città e della stragrande maggioranza dei tifosi, felicemente assisi , dopo 23 anni,nell'Olimpo della serie A, ,  seguito nell'universo dal tifo  sfegatato ma pacifico dei milioni veri di sportivi"MARCA LIOTRU". Nei momenti della"guerriglia di quella sera, intorno al Cibali, viaggiavo in aereo da Londra, dov'ero andato a trattare i diritti di traduzione di un mio libro-inchiesta.Appena arrivai a casa, a Milano, e mi misi davanti al computer, trovai una e-mail da Melbourne  con la quale mi si domandava:; "Enzo, si può sapere cos'hanno combinato giù a Catania .Appena sono arrivato al nostro circolo, dove siamo soliti incontrarci tra emigranti italiani, noi siciliani. siamo stati bersagliati di domande ed ingiurie. Mi chiedo e ci domandiamo: ma Dio mio, si può arrivare a uccidere per il pallone! Si domandava questo il caro amico Giuseppe Lucifero,"re degli emigranti"di San Teodoro, il mio paesello nel Parco dei Nebrodi, sempre bello come in una cartolina, le albe sfumate, i tramonti accesi, 800 metri da Cesarò, 18 chilometri da Bronte e da Troina,1150 metri sul livello del mare, alle falde del Monte Abate. Confesso. che quella email del caro amico e compaesano Peppino. mi fece riflettere perchè, in un lampo, vi lessi il pensiero di tutti gli emigranti siciliani per il pianeta e diventò ulteriore sprone a raccogliere materiale, sia per iniziare a scrivere il volume, sia-successivamente- l per isolarmi e completarlo. Ulteriore sprone diventò l'essere stato in agosto a Militello Rosmarino. In una sala piena anche di personalità ed ospiti vari,alla memoria di Filippo Raciti, gli organizzatori consegnarono una targa a una delegazione di agenti, giunti dal commissariato di Sant'Agata di Militello, affinchè la facessero avere a Marisa Grasso, vedova Raciti, la quale già da quel triste febbraio che aveva reso orfani i suoi due figli,con grande dignità e fierezza, s'era messa a girare per istituti ed ovunque la invitassero per sensibilizzare giovani e famiglie sulla necessità che il calcio deve  poter insegnare amore per lo sport, solidarietà, educazione e non essere preso a pretesto per scatenare guerriglie a chicchessia, a cominciare proprio dalla polizia, dove, tanti altri padri di famiglia, proprio come il suo Filippo, cercano innanzitutto di fare gli educatori, contraccambiati da disprezzo, urla, lanci di oggetti contundenti. Durante la cerimonia, avevo accanto a me,altri due santeodoresi-doc, Giorgio Lipari ed Antonello Sirna, tra l'altro ideatore del sito nebroideo più cliccato del pianeta, tra quanti hanno messo in rete altre persone residenti nel Parco o emigrati altrove. Ebbene, nel sentire nominare Filippo Raciti e la sua bella famiglia rimasta senza il capo, anche negli occhi di Giorgio e di Antonello (menziono anch'essi a pagina 212 del libro!, lessi tanta commozione che mi buttai a capofitto nelle ricerche e nell'idea di completare al più presto il volume,sviluppato in 36 capitoli, tre dei quali  sono centrati su questi spunti: "Intitoliamo la curva a Filippo Raciti"; "Via dagli stadi i nuovi barbari";"Macchè  tifosi! Difendiamoci dai delinquenti!". Nel corso delle pagine, il "caso Raciti",  diventava man mano tema-base per allargare il discorso su scala nazionale,perchè chi va allo stadio deve andarci solo per vedere la partita e farla vedere agli altri, non per fomentare , o partecipare a guerre e guerriglie contro chicchessia! Il volume , si trovava già in legatoria, per essere distribuito  nelle librerie durante la prima decade di  questo aprile. Ma, da una parte l'arresto di un altro giovane, la relativa ufficializzazione della conclusione delle indagini da parte degli inquirenti su come, utilizzando anche sofisticate basi scientifiche- si svolsero i fatti che determinarono la morte dell'eroico ispettore Filippo Raciti, e dall'altra parte il cambio di panchina sulla quale al posto di Silvio Baldini andò a sedersi WALTER ZENGA,indussero autore ed editore a fermare il libro, aggiungendo un ultimo capitolo di otto pagine, soffermandomi per l'appunto su questa doppia svolta. L'accoglienza di ogni libro è sempre un'incognita. Nei due capitoletti: "Messaggio di civiltà" e "Nella coscienza del lettore,al di là delle immancabili critiche positive e negative, o dell'indifferenza,chiedo solo che il volume non venga giudicato estrapolando una frase quà e là,ma almeno-leggendolo davvero, poichè evito generalizzazioni., ripetendo anche una cosa persino ovvia, che cioè  per chiunque la presunzione d'innocenza, esiste sino al terzo grado di giudizio- Ergo,  nella massa degli ultrà, potrebbe sentirsi offeso solo chi  dovesse avere code di paglia. E pagina dopo pagina, tento di guardare  solo avanti affinchè il calcio possa essere solo spettacolo, in uno scenario di educazione, solidarietà, civiltà in cui la sicurezza  di tutti debba venire prima di tutto. Se nella massima buonafede ho commesso qualche errore, oppure ho dimenticato qualcosa, rimedierò alla prossima edizione, pubblicando anche stralci delle moltissime e-mail che continuano ad arrivarmi da ogni angolo d'Italia e da quelle aree del pianeta, dove sono maggiormente concentrati gli emigranti siciliani.

 

Catania, 24 maggio 2008-Il 20 aprile 2008 il Catania ha battuto la Lazio al Massimino per 1 a 0. Ma, a dimostrazione di quanta sportività ci ci sia tra i veri tifosi, che sono la stragrande maggioranza- come ripeto spesso nel mio libro" IL CASO RACITI"-non dimentichiamo questi due titoli , a due ampi servizi ,pubblicati da due grandi quotidiani il 21 aprile: "LA DOPPIA VITTORIA DI CATANIA-LA SQUADRA BATTE LA LAZIO, IL PUBBLICO ZITTISCE GLI ULTRA'" (Corriere della Sera);"ULTRA' LIBERI" E IL CIBALI FISCHIA- cori dalla curva del catania per i 13 arrestati nell'INCHIESTA RACITI: IL RESTO DEL PUBBLICO SI RIBELLA" ( La Gazzetta dello Sport). Un episodio abbastanza significativo circa il clima tra i veri tifosi"MARCA LIOTRU", del quale non potranno non tener conto opinionisti ed osservatori di costume, ed al quale sarò lieto poter dedicare un capitolo alla prima ristampa,per l'appunto del mio volume"IL CASO RACITI", di imminente distribuzione nelle libreria, insieme all'altro robusto capitolo su WALTER ZENGA, di cui, da interista verace, sono stato sempre grande tifoso.

Milano,16 maggio 2008-"ULTRA', CADE L'ACCUSA PER L'OMICIDIO RACITI- ANNULLATO L'ARRESTO. IL LEGALE:NON C'ERANO INDIZI"-Con questo articolo a 5 colonne, pubblicato a pagina 23 , a firma di Alfio Sciacca, uscì il quotidiano di via Solferino, nell'edizione del 30 aprile 2008. Che il "CASO RACITI", potesse ancora riservare grosse sorprese, me lo disse lo stesso collega Sciacca, nell'ampia intervista  che,nel mio volume, pubblico nelle pagine 465-466-467-468-469-470-471-472-473-474-475. Dopo la sentenza della Cassazione, Antonino Speziale telefonò al padre Roberto. Poche parole commosse:" Sono felice, papà, ti voglio bene".La sentenza della Cassazione era anche una vittoria di papà Roberto, il quale davanti alla constatazione che il figlio sarebbe dovuto comunque restare nella comunità di recupero, commentò:" E' giusto che resti in comunità, dopo quest'esperienza, è maturato moltissimo". "Non c'è dubbio- aggiunse l'avvocato GIUSEPPE LIPERA, il difensore di SPEZIALE- che deve capire quello che ha fatto-quel 2 febbraio anche lui ha commesso degli errori, ma non per questo lo si può accusare di omicidio. Non dimentichiamo il sacrificio di un poliziotto, ma non si può crocifiggere un innocente". La Procura-come dice Sciacca- ha preferito non rilasciare  alcun commento. Distaccato il commento di MARISA GRASSO, VEDOVA RACITI, tramite il suo LEGALE ENZO TRANTINO: "Da parte nostra,non c'è motivo per esultare o meno per la detenzione altrui :noi vogliamo solo giustizia e aspettiamo di costituirci parte civile nei confronti dell'indagato maggiorenne. Poi al GIORNALE RADIO RAI-secondo quanto riportò il sito www.lasicilia.it- del quotidiano catanese"LA SICILIA",la stessa MARISA GRASSO, disse tra l'altro: "Sono sicura al cento per cento che mio marito giustizia legale non ne avrà...Risulterà una disgrazia..forse alla fine diranno che l'avrò ammazzato io. Oppure mio marito si è suicidato. A parole si arriverà a tanto. Sono comunque sicura al cento per cento che mio marito giustizia legale non ne avrà".Parole dure, parole amare, ma mettetevi nei suoi panni che da quel tragico 2 febbraio 2007,attende giustizia, non una giustizia qualsiasi, ma accompagnata dalla verità, come  ripetè anche la mattina dopo su Raiuno, nell'intervista in diretta con Franco Di Mare, tornando a sottolineare l'inconfutabile  il concetto che quella sera del 2 febbraio sulla polizia,comunque, non piovvero certo petali di rose,ma mattoni,calcinacci, insomma di tutto per fare male.., e che nessuno ha sentito il dovere di scusarsi con lei e con i suoi figli, rimasti con il loro incancellabile dolore.

Catania, 24 maggio 2008-"SPEZIALE:LEGALI CHIEDONO ARCHIVIAZIONE"-Questo il titolo di una notizia messa in rete il 24 maggio dal sito www.lasicilia.it ,seguito da questo sottotitolo:"I difensori del giovane ultrà , nell'istanza alla Procura dei minorenni reclamano l'applicazione della legge Pecorella, oppure, in subordine l'avocazione dell'inchiesta al Procuratore generale affinchè provveda a formulare richiesta di archiviazione. Nell'esposto si ricorda l'articolo  della legge Pecorella, sottolineando come la norma disponga che"il pubblico  ministero formuli  richiesta di archiviazione quando la Corte di Cassazione si è pronunciata in ordine all'insussistenza di colpevolezza e non sono stati acquisiti successivamente, ulteriori elementi a carico delle persone sottoposta a indagini".La notizia  messa in rete dal sito del quotidiano siciliano, così conclude:"La richiesta di rinvio a giudizio  è stata presentata dalla Procura della Repubblica, tre giorni prima della sentenza della Cassazione, che ha trattato le prove raccolte sino al maggio 2007,successivamente sarebbero emersi nuovi elementi a carico dello Speziale"

Catania, 31 maggio 2008-ANTONINO SPEZIALE IN PERMESSO PREMIO-Questa la notizia messa in rete da www.la sicilia.it e da me subito correttamente, e testualmente ripresa:" E'tornato a casa in permesso premio Antonio Speziale E,il giovane indagato per la morte dell'ispettore di polizia Filippo RacitI. Lo ha deciso la corte d'appello per i minorenni di Catania che accogliendo una richiesta dello studio Lipera( www.studiolegalelipera.it ) ha concesso a Speziale di tornare in famiglia per due giorni, in occasione delle festività del 2 giugno. Non è la prima volta che l'indagato rientra a casa per le feste. Speziale è attualmente detenuto in comunità di recupero dove sta scontando la condanna a 2  anni e 6 mesi di reclusione per resistenza aggravata a  pubblico ufficiale per gli scontri con le forze dell'ordine del 2 febbraio 2007 durante il derby di calcio Catania-Palermo.Speziele(come peraltro scrivo  anche nel mio libro era stato in permesso in famiglia già durante le festività natalizie. Il GUP del tribunale distrettuale di Catania, Stefano Mirabella, ha intanto fissato per il 17 giugno, la data dell'udienza preliminare perla richiesta di rinvio a giudizio di Daniele Micale, 21 anni,per il quale i legali Eugenio De Luca e Domenico Cannavò, hanno presentato istanza di scarcerazione.

Catania, 26 aprile 2008-CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER ANTONINO  SPEZIALE-Il procuratore della Repubblica di Catania, per il Tribunale dei minorenni, Gaspare La Rosa e il sostituto Angelo Busacca hanno chiesto il rinvio a giudizio di Antonino Speziale per il reato di omicidio volontario dell'ispettore di polizia FILIPPO RACITI, deceduto il 2 febbraio 2007, durante gli scontri tra tifosi e forze dell'ordine, durante il derby Catania-Palermo, all'esterno dello stadio "Angelo Massomino del capoluogo etneo. L'atto ufficiale è stato depositato il 26 aprile scorso, nello stesso giorno in cui il diciottenne rese dichiarazioni spontanee" notizia Adnkronos, ore 17,20 del 7 maggio 2008). A prescindere dal fatto che poi il Gip accolga no la richiesta di rinvio a giudizio, ogni volta in cui parlo anche di Speziale, nel libro doverosamente ricordo un principio scontato ma che l'opinione pubblica spesso dimentica: per chiunque,la presunzione d'innocenza vale comunque  sino al terzo grado. Sono andato a rintracciarmi un altro flash della stessa Adnkronos di quel 26 aprile, che testualmente, tra l'altro diceva: ". Sono innocente ed estraneo a ogni accusa". Queste le parole riportate dal difensore Giuseppe Lipera per conto di Antonino Speziale, il diciottenne accusato dell'omicidio dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti davanti al sostituto procuratore di Catania Angelo Busacca dal quale aveva chiesto di essere interrogato"A pagina 9 dell'edizione de"La Gazzetta dello sport" dell'8 maggio,veniva ulteriormente ribadito che "la richiesta è stata depositata nella segreteria del gip il 26 aprile scorso, tre giorni prima che la Cassazione annullasse l'ordine di arresto dell'indagato".

Roma, 16 maggio 2008-GLI INDIZI ERANO INSUFFICIENTI A FAR SCATTARE L'ordine D'ARRESTO PER ANTONINO SPEZIALE"-Questo in sintesi il dispositivo con cui la Cassazione annullò l'ordine d'arresto dell'indagato. Insomma, secondo la Cassazione, gli indizi non erano sufficienti a far scattare l'arresto ed in base alle perIzie fornite"non è possibile stabilire che il sottolavello sia lo strumento che ha causato le lesioni mortali dell'ispettore Filippo Raciti- "Queste le motivazioni- ribadite anche dal popolare  ed autorevole sito www.lasicilia.it -con cui la Quinta Sezione penale della Cassazione(sentenza19642) ha annullato senza rinvio l'ordine d'arresto in comunità per Antonino Speziale,emesso per l'inchiesta sulla morte dell'ispettore di polizia,del 2 febbraio 2007. La Cassazione si è pronunciata su una seconda ordinanza di arresto disposto dal Tribunale del Riesame di Catania nel gennaio scorso, dopo un primo rinvio della Cassazione sull'ordine di arresto per Speziale emesso dal Gip nel febbraio 2007 e revocato tre mesi dopo dallo stesso magistrato dopo la perizia del RIS di Parma sulla presunta arma del delitto(un lavello).La Procura dei minori impugnò la decisione del Gip ed il Riesame accolse il ricorso,ma l'ordinanza venne annullata dalla Cassazione con rinvio al Riesame,che emesse una nuova ordinanza d'arresto.Il ricorso degli avvocati di Speziale su questa nuova ordinanza è stata accolta dalla Prima Sezione Penale che ha definito il provvedimento"tautologico", per gli indizi raccolti con"gravi lacune". "Se vi erano gruppi di ultras implicati negli stessi fatti- scrive la Corte- è impossibile rendere certo il riferimento di Raciti alla persona dell'indagato"

.Roma,16 maggio 2008-ALLA FESTA DELLA POLIZIA RICORDATO FILIPPO RACITI E MEDAGLIA ALLA VEDOVA"-"Cosa vuole che mi interessi se è giusto o meno cha i tifosi della Roma vengano a Catania per la partita scudetto-salvezza del 18", così  disse Marisa Grasso , ad Alfio Sciacca del Corsera.La vedova Raciti, in partenza per la capitale, in occasione della Festa della Polizia e dell'assegnazione dell'ennesimo riconoscimento in memoria del marito,aggiunse:"Se il ministero o il prefetto hanno preso certe decisioni,avranno le loro buone ragioni. Comunque a me non interessano nè le partite, nè le polemiche. Mi interessa, anzi mi dispiace, per come vivono i miei figli condannati a crescere senza il loro padre. Il calcio non lo seguivo prima ,non lo seguo ora. Se partecipo a qualche manifestazione è solo per portare una testimonianza della mia tragedia. E circa la vicenda giudiziaria:"Sono cosciente che la giustizia ha i suoi tempi e le sue regole e io non ho certo piacere nel vedere persone che soffrono in carcere e non chiedo neppure la pena di morte. Ma se c'è gente che ha usato violenza contro la polizia è giusto che si assuma le proprie responsabilità.  Non mi hanno certo ammazzato il canarino...Purtroppo anche su questo il cammino è ancora lungo.Io spero che la giustizia divina, se Dio lo vorrà,e in quella terrena se ci sarà.Mi piacerebbe avere giustizia, ma non la partendo. Quello che pretendevo era che mio marito tornasse a casa,perchè lo sto aspettando per la cena".Ho scritto il "caso Raciti, sia per  sottolineare la testimonianza  dei suoi familiari ed il periplo d'Itale di Marisa Grasso, con un fine comune a tutti;:che non accada più e che allo stadio si va per vedere la partita, e fraternizzare, in nome anche dello sport, non certo per fare la guerra alla polizia, a fratelli nostri mandati al macello, per poche manciate di euro al mese.Il calcio insomma- come intendeva lo stesso Filippo Raciti- deve contribuire a educare,  non di certo a seminare odio,zizzania e a fomentare guerriglie contro altri  figli di mamma, affettuosi papà,bravi mariti,colleghi di migliaia di altri poliziotti che mettono a repentaglio la loro vita per la sicurezza di tutti noi. Sarà anche retorica - ed il mio volume traboccherà anche di retorica, ma  io penso che quando ci vuole, ci vuole!.E poichè dal 12 aprile 2008(quando cioè il volume è stato chiuso i n tipografia), gli avvenimenti(come abbiamo visto sono stati tanti(compresa la salvezza-miracolo del Catania, compiuta da ZENGA&C.E'chiaro che in un'eventuale nuova edizione aggiungerò diversi nuovi capitoli, sia per le molte importanti novità sotto il profilo giudiziario, sia perchè la guerriglia contro la polizia e le violenze tra tifosi, basti solo pensare agli accoltellamenti a Roma, non ultimo il fatto che a Zenga, a salvezza conquistata com'era logica prevedere  già nella prima edizione del volume, è stato giustamente rinnovato il contratto,sino al 30 giugno 2009, potendo così impostare la squadra sin dall'inizio e non trovandosele a metà cammino, quando la salvezza era già in bilico. Bravissimo Walter. chissà che con il Catania- come dico nel libro- tu non abbia già incominciato il tuo vero ciclo da allenatore, anche in Italia, guidando una squadra blasonata e di tutto rispetto!

Milano, 29 giugno 2008-IL PREMIO CALABRESI ALLA MEMORIA DI FILIPPO RACITI-E' stato assegnato al ricordo dell'ispettore di polizia, caduto nel febbraio 2007, il tredicesimo premio"LUIGI CALABRESI". Ha detto Gemma Capra Calabresi:"Doveroso il recupero della memoria di tutti coloro che hanno servito lo Stato".Parole sacrosante, nel cui spirito ho per l'appunto anche scritto"IL CASO RACITI", in cui-ripeto- appena possibile, cercherò d'includere anche tutti gli avvenimenti accennati in questo sito, ma successivi alla chiusura in tipografia del volume.

Catania, 16 maggio 2008-UNDICI ULTRA' SCARCERATI-Il Tribunale del Riesame ha annullato 11 dei 13 ultrà dell'Associazione non riconosciuta(Anr),arrestati il 16 aprile scorso nell'ambito dell'operazione"No stop" per associazione per delinquere ,resistenza aggravata a pubblico ufficiale,lesioni personali, porto di armi improprie e materiale esplodente. Altri due indagati erano già stati scarcerati da un altro collegio. Secondo l'accusa il gruppo agiva"per turbare l'ordine pubblico", e aveva come obiettivo non di seguire la partita ma quello di "compiere atti di violenza contro le forze dell'ordine, tanto che in un'intercettazione, parlando della polizia dicevano"la fine di Raciti devono fare"Tra gli indagati tornati in libertà, c'era anche qualcuno già rinviato a giudizio per gli scontri del 2 febbraio 2007. Vari tasselli registrati sul versante giudiziario durante il primo quadrimestre 2008, ovviamente renderà necessaria la stesura di nuovi capitoli, nel momento in cui l'autore provvederà al primo aggiornamento del suo volume "il CASO RACITI, che  già si compone di 35 capitoli, tra cui uno di proposta: "INTITOLIAMO LA CURVA A FILIPPO RACITI",nato in seguito a un'intervista con ALFIO SCIACCA,  autorevole collega nonchè firma del "Corriere della Sera, il quale opera in Sicilia, tra l'altro profondo conoscitore delle realtà catanesi.

Catania,5 agosto 2008-PER DECORRENZA DEI TERMINI DI CARCERAZIONE PREVENTIVA ANTONINO SPEZIALE TORNA IN LIBERTA'-Questa la decisione della CORTE D'APPELLO del capoluogo etneo. Sotto il profilo sportivo sul ragazzo, peserà un Daspo di cinque anni. Il che vorrà dire che per un intero lustro-quando il Catania giocherà in casa- Speziale non potrà andare allo stadio, e dopo la partita dovrà firmare i un commissariato di polizia su un apposito registro.Il processo per omicidio incomincerà il 30 settembre davanti al tribunale dei minorenni di Catania.Il 19 settembre ci sarà, davanti alla prima corte d'assise di Catania,la prima udienza del processo all'altro imputato per il delitto Raciti:il ventunenne Daniele Micale.

.Catania, 5 agosto 2008-Sulla decisione dei giudici sono intervenuti i legali di Speziale, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco( www. studiolegalelipera.it ), spiegando che"l'ordinanza della Corte d'Appello per i minorenni di Catania non era stata sollecitata dalla difesa, che non aveva presentato alcuna istanza. Noi ci siamo occupati solo di difendere il nostro assistito dalla errata e ingiusta accusa di omicidio,o di assisterlo nel processo di resistenza a pubblico ufficiale,quella sì accusa giusta e legittima,ma, in tutta coscienza abbiamo cercato di fare di più. Ottenuti gli arresti domiciliar e visto come operava la comunità dove Speziale era stato assegnato,non abbiamo fatto una sola istanza...Per quanto ci sarà possibile continueremo a vigilare su di lui, che continuerà a lavorare in officina e una volta la settimana, anche senza averne l'obbligo, andrà in comunità per aiutare gli altri, da volontario , e poi dovrà prendere il diploma. Riteniamo ingiusta la celebrazione del processo che inizierà il 30 settembre,perchè consideriamo violate le disposizioni della legge Pecorella..."I due legali adesso sperano che"la Cassazione abbia modo di accogliere il nostro ricorso contro l'ordinanza del Gip che ha deciso il rinvio a giudizio", nonostante l'annullamento senza rinvio del provvedimento di custodia cautelare. Comunque dovesse andare a finire, avrò tanto da aggiungere in un'eventuale edizione d'aggiornamento del mio volume"IL CASO RACITI."

 

 

    

 

 

 

Firenze,   2 luglio 2009-ALESSANDRO ARRIGHI, GRANDE ESPERTO DI COMUNICAZIONE SPORTIVA HA SCRITTO UN LIBRO (KAOS EDIZIONI) C"JUVE:IL GRANDE INGANNO"CHE NEL SOTTOTITOLO RECITA "1994-2006:12 ANNI DI ERRORI ARBITRALI". Si tratta di un volume tutto da leggere(badate bene:Massimo Moratti comprò l'Inter nel 1995. Per oltre 10 anni dunque- cioè assai prima di Calciopoli, l'Inter venne sfavorita da grossi errori arbitrali e quando nelle tv o nei bari, tifosi interisti giustamente se ne lamentavano, si vedevano etichettare come"piagnoni" ed "inguaribili vittimisti". Quando però oramai le cronache sono diventate storia, leggete cosa scrive tra l'altro Alessandro Arrighi:"Come vedremo in dettaglio in queste pagine, tra il 1994 ed il 2206 sono totale 120(cioè in media più di una decina di partite a campionato quelle alterate nello svolgimento e nel risultato, da arbitraggi smaccatamente favorevoli alla Juventus -(n.d.a: ma erano anche i tempi della ferrea alleanza commerciale Juventus-Milan). Oltre 12 incontri,il cui risultato è stato deciso da"errori arbitrali"che hanno regalato punti in classifica alla Signora. Al secondo posto,in quanto a favoritismi il Milan, legato dal 1995 alla Juve da un accordo politico-affaristico, caratterizzato da un gigantesco conflitto di interessi. La cronaca è impressionante. 1994-1995:scudetto alla Juve, con 13 punti dovuti a"errori arbitrali"(senza contare le pesanti ombre per i presunti casi di doping). 1995-1996:scudetto al Milan, con la Juventus seconda, grazie a 14 punti dovuti a"sviste arbitrali"; 1996-1997.scudetto bianconero, ma lo avrebbe vinto il Parma senza i 9 calci di rigore generosamente accordati alla Juve;  1997-1998: la Juve"scippa"lo scudetto all'Inter grazie al rigore non concesso per fallo di Juliano su Ronaldo, culmine di una serie di decisioni pro Juve; 1998-1999: lo scudetto lo vince il Milan in rimonta sulla Lazio (che protesta per gli arbitraggi, con molte buone ragioni)1999-2000: la Lazio diventa campione, nonostante un torneo caratterizzato da sistematici interventi pro Juve;200-2001: la Roma domina il torneo,ma il suo distacco dalla Juve (seconda) è inferiore ai reali meriti giallorossi;2002-2003:la Juve vince lo scudetto,ma anche qui il distacco dalla seconda, di nuovo l'Inter è dovuto a tanti "aiutini"; 2003-2004: in un'alternanza quasi perfetta lo scudetto è del Milan, la Juve si classifica immeritatamente al quarto posto, grazie agli"aiuti arbitrali"; 2005-2006: è di nuovo scudetto alla Juventus, ancora grazie a una dose di record di"errori arbitrali". Ha scritto così  Lo storico, nonchè esperto di comunicazione Alessandro Arrighi, in un volume che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni vero sportivo e di ogni vero opinionista. Ed ha anche testualmente aggiunto:"Riepilogando a grandi linee:13 punti nel 1994-1995; 14 punti nel1995-1996; 10 punti, nel 1996-1997; 11,nel1998-1999; 20, nel 1999-2000; 11, nel 2001-2202;21 nel 2002-2003;14 nel 2004-2005; 42(avete letto bene!) nel 2005-2006. Il totale in 12 stagioni è di 204 punti. Una media, a campionato di ben 17 punti, ottenuti dai bianconeri, grazie alla collaborazione della classe arbitrale".Parole testuali dello storico ALESSANDRO ARRIGHI, derivanti per l'appunto da "sviste ed errori arbitrali",.Alla fine Arrighi ha messo una postilla che dovrebbe fare imbestialire più di un articolista. Commentando infatti le partite passate alla sua minuziosa analisi, ALESSANDRO ARRIGHI,senza perifrasi, ha anche aggiunto che "questi dati hanno una volta per tutte sbugiardato le anime belle che non si stancavano di ripetere: "Entro la fine del campionato, tutti gli errori si compensano". Erano tutte balle, ma intanto noi interisti, nelle tv, nelle radio, sui giornali, nei bar, nei dibattiti  sia pubblici che nel salotto di casa, venivamo etichettati come"piagnoni" e "vittimisti cronici", nonostante parlassimo soltanto di "errori arbitrali". Suvvia, chi ha buona memoria, almeno lo ammetta! E La smetta di considerare il 5 maggio 2002, come il giorno della"Waterloo nerazzurra, insomma come una pagina buia nei secoli dei secoli, perchè a quel 5 maggio, l'Inter sarebbe dovuta arrivare con lo scudetto già cucito sul petto! Quando si vuole fare arrabbiare, o rendere pesante lo sfottò nei confronti di un interista, gli si ricorda quel 5 maggio 2002 in cui i nerazzurri, facendosi battere all'Olimpico dalla Lazio, sostanzialmente consegnarono lo scudetto ai bianconeri. Ma poichè, ala distanza, il tempo è arbitro anche delle ingiustizie, è stato rivisto al rallentatore tutto il campionato 2001-2002 e , storicamente, ne è venuto fuori che l'Inter sarebbe dovuta arrivare alla"partita del giudizio universale", con lo scudetto già conquistato. Ergo- tanto per cominciare non avrebbe dovuto esserci alcun 5 maggio- e quella Waterloo, almeno eticamente è un"falso storico"causato dagli errori e dalle sviste in quel campionato, a svantaggio dell'Inter. Infatti il campionato iniziò con un lampante gol irregolare convalidato al Parma,che così si aggiudicò un immeritato 2 a 2. Poi alla settima giornata ci fu un 1a 1 con l'Udinese che beneficiò di un rigore, coralmente definito"inesistente"Idem alla ventesima giornata 1a 1 contro il Venezia che potè pareggiare con un penalty altresì inesistente. Ancora alla trentunesima giornata un altro rigore permise al Brescia di vincere per 2a 1.Non parliamo poi della partita con il Chievo, finita 2a 2, a sole due giornate dalla fine del campionato, con un rigore solare negato a Ronaldo, decretando anzi un fallo in area ai danni del brasiliano, che poi si vide negare anche un go per fuorigioco, che tutte le moviole-nessuna esclusa- registrarono come regolare. Fate un po' i conti: senza tutti questi punti, persi per errori arbitrali- come testimoniano tuttora le collezioni dei  quotidiani custoditi nelle grandi biblioteche pubbliche (campa cavallo che certi soloni vadano a consultarle!)-l'Inter sarebbe arrivata al 5 maggio, cioè alla partita conclusiva con la Lazio, con lo scudetto già in cassaforte,a prescindere dal risultato!E allora, si abbia almeno  la decenza di tacere su quel 5 maggio che non rappresentò la"Waterloo dell'Inter, ma semplicemente l'epilogo di un torneo, pieno di errori che penalizzarono i nerazzurri. Se ora ne viene commesso qualcuno a favore dell'Inter, bisognerebbe quantomeno avere il buonsenso ed il pudore di non tentare di infierire poichè, per riparare i danni del passato non basteranno, a dir poco 15 anni! Visto però che alla fine devono prevalere il calcio giocato e l'attualità , svuotata di polemiche e che lo spettacolo deve continuare, tutti dobbiamo prendere un reciproco impegno: dimenticare il passato e proiettarci senza rancori nè polemiche. unicamente sul futuro .Però non si sa mai, a portata di mano capita sempre lo scocciatore che ricorda come un "marchio d'infamia"quel 5 maggio. Ed allora, un po' come amuleto, un po' come memorandum. mi porto spesso in tasca la pagina 5 del"Corriere dello Sport" del 4 febbraio 2008, in cui hanno rifatto dettagliatamente la conta dei "torti" subiti dai nerazzurri in quel campionato!

Milano, 26 maggio 2009-"NON RESTITUIRO'LO SCUDETTO 2006" Questo il titolo  di un articolo  del "Corriere della Sera", pubblicato nell'edizione del 23 maggio 2008-Era la replica di Moratti a chi gli chiedeva di rendere il quattordicesimo titolo. Leggendo il libro- inchiesta di Alessandro Arrighi, - di cui ho parlato sopra-l'Inter non solo non deve restituire un bel nulla ma- storicamente- sarebbe  in credito di qualcosa. Ergo, su tutti i fronti, finiamola con certi discorsi vetero- strumentali- campanilistici e auguriamoci  di poter parlare d'ora in poi,possa parlare solo il calcio giocato,mettendo al bando violenze di qualsiasi genere, a cominciare dai giocatori in campo!

Milano, 26 maggio 2008-DUE AGENTI FERITI DURANTE GLI SCONTRI CHE HANNO PRECEDUTO INTER-PARMA/ Nel mio volume "IL CASO RACITI"-dò ampio merito alla vedova Marisa Grasso, la quale gira per  scuole e manifestazioni varie affinchè trionfino educazione e sportività vera nel calcio , certi episodi non dovrebbero ripetersi più, e quanto accaduto a Catania quella sera del 2 febbraio 2007,avrebbe dovuto definitivamente insegnare a comportarsi in modo diverso. Invece, anche fuori dello stadio"Tardini" di Parma, nel pomeriggio dell'ultima di campionato, si sono registrati scontri in cui sono rimasti feriti due poliziotti. E' vero che rispetto a un anno fa si sono fatti passi avanti, ma è altrettanto vero che da quel 2 febbraio 2007, a volte non non è affatto entrato nella testa di tutti che"la sicurezza deve venire prima dello spettacolo".Argomento al quale -facendo il bilancio di un anno e più- dedicherò un intero  robusto capitolo nella prima eventuale nuova edizione raggiungibile del mio volume "IL CASO RACITI",in cui, tra l'altro, mostro già in questa edizione, tutta la mia sconfinata ammirazione per la battaglia intrapresa da Marisa Grasso,  a favore di un tifo civile,in nome di quel marito, al quale venne impedito di tornare a casa, e che lei aspettava a cena, poichè anche la passione ed il sostegno per i colori di una squadra, si devono poter  manifestare senza sfasciare nulla, permettendo agli altri di guardare la partita e soprattutto senza ingaggiare scontri con la polizia, che fa solo il proprio dovere, per la sicurezza di tutti .So-e nel libro lo scrivo a chiare lettere-che l'avere affrontato quest'argomento mi provocherà grane, antipatie, inimicizie, fors'anche minacce, non per avere scritto inesattezze, ma  soprattutto perchè si tratta di un tema, in cui è facile collezionare anche  code di paglia, malintesi, equivoci e strumentalizzazioni. Sarà ciò che sarà, ma ho  ritenuto un dovere civile e professionale scriverlo, prontissimo  a correggere eventuali errori e ad aggiungere, al primo intervento possibile, quanto intanto nuovi eventi possano aver partorito scenari diversi su qualsiasi fronte, soprattutto giudiziario,ma anche sportivo, dopo il miracolo-salvezza ottenuto per l'appunto da WALTER ZENGA&C

Milano,  14 febbraio 2009-I RAGAZZI FANNO DANNI A SCUOLA:I GENITORI VANNO CHIAMATI COME CORRESPONSABILI, IN SOLIDO--Questo ha stabilito il consiglio d'istituto del prestigioso liceo classico Parini. Questo accadrà d'ora in poi in  tutte le scuole della Repubblica di ogni ordine e grado. Insomma, era ora che la responsabilità venisse estesa anche agli adulti:lo ha stabilito pure un decreto del Presidente della Repubblica. Ed il liceo classico milanese ne è diventato battistrada, sottoscrivendo il cosiddetto!patto educativo di corresponsabilità"Vedrete che le famiglie, minacciate nel portafogli, incominceranno a badare di più al comportamento dei figli!.

 

Milano, 26 maggio 2008- MASSIMO MORATTI HA ESONERATO ROBERTO MANCINI NONOSTANTE AVESSE ANCORA 3 ANNI DI CONTRATTO PER "ACCASARE" JOSE'MOURINHO, detto"SPECIAL ONE"- Tra un anno sarà facilissimo dire se Moratti ha fatto bene oppure male,perchè se anche Mourinho, dovesse vincere lo scudetto e portare in nerazzurro la CHAMPIONS LEAGUE, gli "zerbinati" saranno un'armata, il più difficile è parlare adesso:il Mancio, ha commesso dei gravissimi errori, a partire dalle dichiarazioni del dopo-Liverpool, però-vivaddio, nella storia centenaria nerazzurra, solo Helenio Herrera ha vinto più di lui.Ed ha portato in casa nerazzurra tre scudetti, strappando sugli spalti l'ironia che si condensava nei cori all'insegna del "Non vincete mai!".Mai accaduto, che un allenatore venga esonerato dopo aver vinto uno scudetto,durante un colloqui di appena 15 minuti. Ho letto e sentito sull'esonero e sul nuovo ingaggio tutto quello che c'era da leggere e da sentire.Tra le centinaia di dichiarazioni, quella però alla quale mi sento eticamente più vicina, appartiene al tifosissimo Gianni Riotta:"Come tifoso, voglio ringraziare Mancini,un allenatore vincente che ha riportato l'entusiasmo e la vittoria.Voglio esprimere gratitudine perchè la squadra nell'ultimo anno ha giocato il calcio più bello che abbia visto. Accolgo  fiducioso il nuovo tecnico..Spero che sia il tecnico che ha guidato il Porto,il grande innovatore, perchè questa è la stagione in cui dobbiamo riagguantare il Milan".Ammetto tranquillamente che  la notizia dell'esonero, fatta in questo modo mi ha sconvolto.Ed ha avuto perfettamente ragione una grande firma, qual è, Mario Sconcerti, che sulla prima pagina del quotidiano di via Solferino, ha iniziato così il suo editoriale:"Torna di colpo la vecchia Inter, quella maldestra, capricciosa e confusa, totalmente fuori dalla realtà"."Che peccato!", ha detto Enrico Ruggeri,  eccellente nerazzurro dal cervello fine."Sono sconvolto", ha detto Paolo Rossi, primattore  anche di pungente ironia.Ma stavolta sembrò dirlo serio."Che peccato!", "Sono sconvolto": a queste due battute, credo sia lecito associarsi, pur mostrando grande rispetto- visto che sulla panchina nerazzurra non arriva certo un Carneade-pure per l'entusiasmo di un  altro tifoso-vip, tra l'altro cervello e cesellatore di molte manifestazioni del Centenario, comunicazione compresa, il quale ha detto:"Mourinho.Un grande allenatore. Adesso siamo nella fase idilliaca.Mourinho è bravissimo e preparatissimo e poi non è certo uno che cerca consensi.Questo  cambiamento di allenatore è un'azione rischiosa,però fantastica.Quando c'è  la creatività, arrivano certezze e risultati"Insomma, comunque la si pensi, basta dirlo prima, sissignori, adesso. Troppo comodo , esprimersi tra un anno,, purchè non si dimentichi che- vincendo lo scudetto-Roberto Mancini ha lasciato in eredità a Josè Mourinho ed ai 2-3  campionissimi che "Special One" si porterà dietro (nessun problema su nuovi investimenti del patron!),la possibilità di disputare la  prossima Champions che- a questo punto-non ci sono scuse nè alibi per nessuno-va solo vinta.

 

Catania, 20 giugno 2008-OMICIDIO RACITI: MICALE IN LIBERTA'-Questo il titolo di una notizia messa in rete da www.lasicilia.it

Mi trovavo in casa con alcuni amici e colleghi per brindare al mio compleamno. Ci f ermammo per leggere e commentare la notizia, riportata  in questi termini: "E' tornato in libertà Daniele Micale, il ventunenni arrestato il primo aprile scorso per concorso nell'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. La quinta sezione del Tribunale del Riesame di Catania, accogliendo la richiesta dei legali dell'indagato, l'avvocato Mimmo Cannavò ed Eugenio De Luca,ha revocato l'ordine di custodia in carcere nei suoi confronti ritenendo venute meno le esigenze cautelari. Si terrà il 27 giugno prossimo, davanti al  Gup Santino Mirabella l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura per Micale oer concorso in omicidio.L'altraona accusata del delitto, Antonino Speziale, che all'epoca dei fatti non era ancora maggiorenne,è in un centro di recupero,dove sta scontando una condanna a due anni e sei mesi in seguito agli scontri al"Massimino". Mi disse uno dei colleghi:" Tu che da una vita ti occupi di  vicende giudiziarie, mi sa che in una prossima edizione de"Il caso Raciti", ne avrai da raccontare".Risposi tranquillamente:"Ma proprio perchè conosci come la penso, sai che sono un ipergarantista e che per me, la presunzione d'innocenza esiste sino al terzo grado di giudizio(un principio-naturalmente- che vale per tutti ed in tutti i casi!.Mi risulta  comunque che nell'aprile scorso, durante una delle numerose udienze giudiziarie a suo carico, Speziale avesse dichiarato di non conoscere Domenico Micale. Il ragazzo, assistito dai legali dello studio dell'avvocato Giuseppe Lipera, avrebbe anche detto di avere impugnato il sottolavello in lamiera con il quale, secondo la tesi dell'accusa, fu ferito mortalmente l'ispettore di polizia,precisando però di non averlo lanciato contro l'ispettore Raciti, limitandosi soltanto a buttarlo per terra.

Catania,8 luglio 2008- "CASO RACITI"-DOPO DANILO MICALE ANCHE SPEZIALE A GIUDIZIO PER LA MORTE DI RACITI-Sul piano giudiziario si susseguono a raffica i colpi di scena.Infatti ilGup Franco Monaco ha rinviato a giudizio Antonino Speziale,il ragazzo indagato per primo dell'omicidio,,poichè Daniele Micale, il secondo, era già stato rinviato a giudizio, tanto che per lui il processo si aprirà il 19 settembre, mentre per Speziale si aprirà il 20.Il Gup ha quindi accolto ka richiesta del pubblico ministero Angelo Busacca,accompagnatp per l'occasione dal procuratore capo della Procura Gaspare La Rosa.E' stata quindi respinta l'apPlicazione della legge Pecorella, formulata all'inizio dell'udienza dagli avvocati di Speziale, Giuseppe Lipera e Grazia Coco,secondo i quali il giudice avrebbe dovuto disporre"archiviazione coatta visto che la Cassazione, il 29 aprile aveva annullato senza rinvio l'ordine d'arresto di Speziale, pronunciandosi così sull'insussistenza de i gravi indizi di colpevolezza".Ma il Gup non è stato dello stesso avviso, rinviando così a giudizio Antonino Speziale. Nell'apprendere la notizia, Marisa Raciti, vedova dell'ispettore, con la compostezza di sempre, ha semplicemente commentato."Non provo alcuna emozione,aspetto giustizia legale. Mio marito ha lasciato due figli di 17 e 10 anni. e loro papà non tornerà più a casa perchè ha fatto il suo dovere:mantenere l'ordine senza rispondere con violenza alla violenza ricevuta. Anche loro aspettano giustizia perchè il loro padre dal 2 febbraio 2007non è più tornato a casa perchè dei giovani hanno fatto in modo che non tornasse più da loro. Per giunta, non m'è parso d'avere  poi visto cambiamenti nel calcio,che ha continuato a fare registrare scene di violenza. L'unico cambiamento è stato a casa mia, totale e radicale,con la morte di mio marito e del padre dei miei figli".

Catania, 11 luglio 2008-"CASO RACITI"-La Corte d'Appello, relativamente alla condanna per resistenza a pubblico ufficiale, ha ridotto di 6 mesi la condanna di Antonino Speziale, disponendo altresì il ritorno a casa in sostituzione della detenzione in comunità,con l'obbligo però di tornarci una volta alla settimana, svolgendo attività di volontariato, e concedendo il permesso di andare a lavorare in un'officina meccanica dal lunedì al sabato."Sono felice di essere tornato a casa e di poter tornare a vivere con la mia famiglia ha detto Antonino Speziale, mentre suo papà Roberto ha aggiunto."Era ora che ciò accadesse. E'stata per tutti un'assenza dolorosissima. "Sono felice per questa sentenza che premia la nostra coerenza-ha detto il loro avvocato Giuseppe Lipera- Il ragazzo ha dimostrato di essere cresciuto , e d'avere inoltre dimostrato impegno nello studio e nel mettersi a lavorare per reinserirsi nella società Sono altresì certo  che Speziale sarà assolto completamente dall'accusa di concorso in omicidio per l'ispettore Filippo Raciti".Pur essendo quindi trascorsi quasi 18 mesi dai fatti del 2 febbraio 2007,sostanzialmente, sotto il profilo dell'iter giudiziario il "caso Raciti2, ha ancora davanti a sè un lunghissimo percorso, visto che siamo ancora al rinvio a giudizio. Colpa di nessuno, sia ben chiaro-visto oltretutto che l'impegno degli inquirenti e di quanti hanno avuto un qualsiasi ruolo, è stato senza soste nè risparmio di energie, ma  "colpa" essenzialmente della complessità insita nel "caso" stesso che,  a prescindere dalla sua conclusione, è destinato a finire negli annali giudiziari e nelle tesi universitarie, oggetto di studio a livello planetario.

Milano,  18 marzo  2009- BUON CENTENARIO DA RIPETERSELO OGNI ISTANTE!- CARA, AMATISSIMA INTER! (l'Inter venne fondata il 9 marzo 1908 da 43 soci dissidenti del Milan:ecco dunque dove si può arrivare pur essendo partiti dal nulla. Ecco perchè un tifoso sfegatato come ROBERTO VECCHIONI( circa 9 milioni i tifosi nerazzurri solo in Italia, con club sparsi in tutto il mondo, dall'Oceania all'Alaska. al Sudafrica, al Venezuela, il più numeroso quello di Malta, ma non c'è zona del pianeta dove non sventolino bandiere nerazzurre!), disse:"L'INTER è infanzia, sabato deL villaggio, emozione perenne, tormento ed estasi. E' un atto di ribellione. Scrisse MICHELE SERRA, altro illustre e dichiarato tifoso interista:"L'INTER è tutta un'altra cosa. E'altrettanto classica, ma più imperfetta,più classica, più fragile. Alterna momenti di incontenibile grandeur continentale a strafalcioni da cortile, non conosce la pratica irritante r piatta del governo perchè per vocazione è una squadra d'opposizione. E' estrosa, artista, frigida o puttana, o epica o patetica. Rifugge dalla routine del potere perchè ha già capito, da quando è nata, che la fantasia non andrà mai al potere..."La festa del primo CENTENARIO(dunque siamo già al debutto del secondo centenario!) è iniziò l'8 mattina, cioè , con un massiccio raduno al Centro Sportivo Giacinto Facchetti.Alle 10 nello Spazio Arena venne aperto il Villaggio Inter dedicato ai bambini. Dopo la vittoria sulla Reggina per 2 a 0, alle 22.3 0 tutti in piazza Duomo per il taglio della torta del Centenario:mi trovai unito a due foltissimi gruppi, uno giunto appositamente da Sydney- Australia, l'altro da Caracas- Venezuela. E fu un abbraccio unico tra centinaia di altri gruppi, giunti da ogni angolo dell'universo, moltissimi in tuta, in sciarpa, cappello, fazzoletti al collo nerazzurri, tutti anche per una foto-ricordo. Mi pare superfluo aggiungere che le frasi di Vecchioni e di Serra, rappresentando due sintesi  e due "dichiarazioni d'amore", di cui il vero interista, al di là delle stesse parole, non può che essere fiero e che riporto nel mio libro sui cent'anni,  CENTO ANNI TUTTI IN SERIE A!-Cosicchè la gente- a prescindere dal sacrosanto amore per la maglia del cuore ("si può cambiare tutto nella vita,ma mai la squadra per cui si tifa", assicurava l'immortale GIANNI BRERA-prima di intavolare discorsi a capocchia,  dovrebbe innanzitutto chiedersi se, per caso questo "paradiso"-oltre all'INTER-quale altra squadra l'abbia mai vissuto. Questa non è polemica di parte, ma è sostanza storica!

 

Milano,  14 febbraio 2009- "A ciascuno il suo"-il 9 marzo 2008,nella festa dei100 ANNI MASSIMO MORATTI, dopo la partita con la Reggina. e la sfilata a SAN SIRO dei campioni di oggi e di ieri,  ha festeggiato, accennando -come tutti hanno visto e sentito-persino un duetto canoro con ADRIANO CELENTANO.SILVIO BERLUSCONI, probabilmente avrebbe voluto accanto il maestro APICELLA." A ciascuno il suo ", diceva Leonardo Sciascia. A questo punto, non posso non ricordare la popolarissima ed amatissima MINA, la quale nel rammentare 'incrollabile fede nerazzurra nella sua consueta rubrica sul quotidiano "LA STAMPA" di Torino, ha fatto gli auguri con un articolo intitolato:"LA TORTA PER LA BENEAMATA". A maggior ragione confermo:Berlusconi si tenga il suo bravo Apicella, noi ci teniamo CELENTANO e MINA,i l tifo della quale, da tempo è tanto tosto  che- come scrivo a pagina 336 del mio libro- sulla storia dell'Inter, "la tigre di Cremona comunicò d'aver scelto Javier Zanetti come partner per la versione spagnola della canzone "Parole, parole, parole"(già in tandem con Alberto Lupo nella versione italiana"!)poichè "Palabras, palabras, palabras ", avrebbe fatto parte del suo prossimo album ".

Milano,   125 giugno  2009 -LA MALAGIUSTIZIA INCIDE SUL FISICO QUANDO SI VA IN CARCERE DA INNOCENTE,COME EMERGE IN CERTE VICENDE DA ENZO TORTORA A GIGI SABANI-La storia giudiziaria italiana è piena di sospetti su ex detenuti uccisi o feriti da malattie che sembrano innescate dallo stress del carcere, dal peso psicologico di accuse che si sono sgretolate in tribunale nel corso di processi con assoluzione finale. A tal proposito si potrebbero raccontare decine di casi, l'ultimo quello di Gigi Sabani, il grande imitatore, colpito da infarto la sera 4 settembre 2007, che non si rialzò da una vicenda accaduta nel 1996,quando finì in cella nel contesto di un'inchiesta in cui si parlava anche di provini a luci rosse e di favori sessuale, che poi finì in niente,poichè venne prosciolto senza che neppure si arrivasse al processo. Ma per Sabani si trattò di una storia che lo marchiò a vita e dalla quale, mai più si riebbe. E che dire di Enzo Tortora, finito in prigione nel 1983, tre anni dietro le sbarre,per un errore,uno scambio di nome, il quale morì poi di tumore nel 1988? Ebbene, noti cardiologi, confortati anche dal parere di autorevoli psicologi, sono sempre più convinti che ci sia una correlazione tra patologia e traumi psicologici e che, quando il trauma giudiziario si accompagna alla non colpevolezza,le conseguenze possono essere deleterie. E stiamo parlando di casi relativi al penale. Sapeste però che falcidie c'è stata anche nel civile, di gente che s'è vista riconoscere d'avere ragione, ma che frattanto ha avuto conseguenze, spesso irrimediabili e fatali sulla loro salute.

Roma.   14 febbraio 2009-CALENDARIO"PILOTATO"PER IL CAMPIONATO DI CALCIO 2008-2009-Ed era anche ora!.Come ho anche sostenuto nel mio libro"ILCASO RACITI",non si può permettere che un "derby di fuoco", quale è-e lo si sa in partenza lapartita Catania-Palermo,debba essere giocata per un tiro mancino del computer il giorno della festa di Sant'Agata,patrona di Catania, come per l'appunto accadde in occasione della guerriglia intorno allo stadio di Catania, in cui cadde l'ispettore Filippo Raciti, vittima del suo dovere! Ebbene, giustamente , già per il campionato 2008-2009-il calendario è stato "pilotato" in modo tale che il computer non potesse fare non solo uno scherzetto del genere ,ma anche far coincidere un Roma-Lazio o un Milan-Inter,in  coincidenza con altri avvenimenti importanti.Insomma, le buone intenzioni anti-violenza non sono mancate da questo punto di vista.Che poi si riesca anche ad eliminare la violenza dentro e fuori gli stadi, è un altro conto.Essa infatti è alimentata da diversi fattori, di cui nel mio libro"ILCASO RACITI",faccio un'attenta e scrupolosa disamina.Ha detto l'allenatore del Catania, WALTER ZENGA:"Un inizio di campionato molto interessante.A prescindere dalle avversarie mi interessa arrivare al via ufficiale in buona forma fisica e con un'intesa tra i reparti bene avviata.Ha detto l'allenatore dell'INTER, JOSE' MOURINHO:"Dobbiamo giocare contro tutti.Inutile pensare al primo o al secondo avversario.Non ho mai dato importanza al sorteggio.Il calendario non è mai stato il mio primo pensiero nella preparazione di una stagione".

-Roma,   14 febbraio 2009  MEDITATE SU QUESTI NUMERI, PIU' SIGNIFICATIVI DI OGNI DISCORSO:IN 5 ANNI I MORTI DELLA GUERRA IN IRAQ SONO STATi 3250 mentre i morti sul lavoro sono stati ben 5250, EPPURE OGNI VOLTA CHE SUCCEDE IN FATTO SE NE PARLA SOLO PER POCHI GIORNI, POI LA "STRAGE SILENZIOSA PROSEGUE COME PRIMA E PEGGIO DI PRIMA. VERGOGNA! Un grido che , oltre che un giudizio moralistico colmo di rabbia e furore per tante dimenticanze ed incurie dei datori di lavoro, esplode dalle cronache!

 

 

 

Milano, 14 febbraio 2009-GIA' ALLA QUINTA EDIZIONE IN UN ANNO-"Dalla Mano Nera a Cosa Nostra"(452 pagine,elegante copertina cartonata a colori)per Boroli Editore, il volume di Enzo Catania,entrato il 26 gennaio 2006 nelle librerie italiane,è giunto in poco più di un anno alla quarta edizione.Per la sua originalità ed ampiezza storica, anche l'opera "Dalla Mano Nera a Cosa Nostra" è stata oggetto di molteplici lusinghiere recensioni. E l'autore ha partecipato a una trentina di dibattiti presso circoli culturali, enti turistici, associazioni di volontariato,cral di grandi aziende,soprattutto del Nord e del Centro Italia

                   

New York,  14 febbraio 2009- PRESTO IN VOLUME IL DIARIO DI UN TESTIMONE DELL'ESORDIO DELLA"MANO NERA"- Tra le centinaia di e-mail accumulatesi nel mio computer durante le ultime settimane, una testualmente diceva:"Tra i vecchi ricordi di famiglia, ho ritrovato5 quaderni, risalenti all'inizio del secolo. Appartenevano a mio nonno che, come una sorta di diario,ha voluto annotare e scrivere di quando, sbarcato in America, su è trovato suo malgrado nell'organizzazione della"Mano Nera" Soltanto grazie alla sua confessione( tutto storicamente riscontrabile) che l'intera banda di Giuseppe Morello e Ignazio LUPO, fu sgominata. I quaderni descrivono meticolosamente le giornate trascorse a New York, i vari personaggi, i malavitosi che ebbe modo di conoscere. Alcuni episodi e fatti inediti , potrebbero essere di suo interesse... Nel caso fosse interessato, mi contatti pure".Marcello Comito Viola . Scontato che l'ho contattato immediatamente, sia perchè non potevo restare insensibile al fatto che tra i mafiologi viventi di lungo corso(me ne occupo intensamente dal 1950) , gli storici ed i ricercatori di vario tipo, egli avesse scelto di dare una specie di priorità al sottoscritto, sia perchè mi sono già occupato di molti di quei fatti e di quell'epoca in diversi miei libri (cliccare, in alto a destra"libri mafia), tra cui, per l'appunto, non ultimo,"DALLA MANO NERA A COSA NOSTRA", che"è infatti un corposo volume di ricostruzioni storiche(450 pagine, elegante copertina cartonata a colori), completate da un'appendice di rigorosa cronologia. La sintesi, in quarta di copertina, testualmente dice:"Due spade incrociate sotto una mano furono l'emblema dell'organizzazione criminali chiamata appunto "Mano Nera", che a New York,dagli anni '80 del 1800,cominciò a compiere delitti ed estorsioni,arrivando ad impaurire persino il tenore Enrico Caruso. Si trattò di un tipo di criminalità tanto sottile ed ambiguo,quanto vigliacco e sanguinario nei confronti di chi non accettava la "protezione" di qualsiasi attività commerciale.Il costume di imporre "'u pizzu"-come già allora si definiva la tangente-imposto dalla "Mano Nera" in forme sempre più moderne e organizzate,diventò brodo primordiale e tratto distintivo non solo di Cosa Nostra, la potentissima mafia siculo-americana.La copertina del libro "Dalla Mano Nera a Cosa Nostra" è riprodotta nella pagina dei libri sulla mafia. Un libro attualissimo, considerata anche la svolta impressa dalle nuove generazioni degli imprenditori siciliani, di di cui si parla diffusamente anche in questa homepage.

Milano,  14 febbraio 2009 -I MARTINITT- LA "MILANO CUORE IN MANO"DALL'EPOCA DEGLI SFORZA A QUELLA DEI RIZZOLI E DEL VECCHIO"-Un volume imperdibile per chi vuol davvero conoscere uno spaccato della storia di Milano e di milanesi diventati "vip dell'industria, famosi in tutto il mondo, come per l'appunto l'editore Angelo RIZZOLI, L'industriale LORENZO DEL VECCHIO, padrone della carismatica LUXOTTICA, nonchè azionista di maggioranza di altre multinazionali che danno lavoro a centinaia di migliaia di dipendenti, IL pioniere dell'industria ciclomotoristica EDOARDO BIANCHI, tra l'altro artefici della BIANCHI, sulla quale hanno corso anche grandi campioni come Fausto Coppi, non chè amatissima dagli appassionati delle due ruote. Il volume(con in copertina un Martinin in divisa, tratto dal popolarissimo film"Un miracolo a Milano"diretto da Vittorio De Sica, consta di 226 pagine, con copertina a colori, 16 euro, è stato edito da "Book time(www.booktime.it ), in occasione della mostra "la Milano fragile nella Milano de lungo Ottocento e del concorso nelle scuole pubbliche di Milano e provincia su"Riflessioni, considerazioni e confronti sui valori dell'assistenza, della solidarietà e dell'integrazione sociale nella storia e nell'attualità:le metropoli del Terzo Millennio". Dopo "FACCIA A FACCIA CON PADRE FERLAUTO- NEL CUORE DELL'OASI DI TROINA", per l'autore si è dunque trattato del secondo volume storico sul filone della solidarietà e del volontariato. Parlandone nelle scuole, poichè i ragazzi sono anche assidui "naviganti" di Internet, accade sempre più spesso che i gli chiedano dell'opera di Troina, del suo fondatore, dei volontari e delle molte figure professionali che operano nelle varie strutture, all'avanguardia nel mondo.

Mantova, 31 dicembre 2008-SARA'PUBBLICATO IL "VOCABOLARIO DEI SENTIMENTI"-Il prestigioso Festivaletteratura di Mantova, ha chiesto ad alcuni autori europei di contribuire a formare un ideale patrimonio linguistico comune, scegliendo una parola significativa, pure da amarcord, nelle loro lingue d'origine.E'nato così il "VOCABOLARIO DEI SENTIMENTI", le cui parole vanno dall'inglese "argument"  al basco "ikasi" "(apprendere"), al siciliano nanticchia(un poco).

 

 

       

Venezia,  14 febbraio 2009-"Non sono un gran progettista editoriale, ma un uomo impegnato sul campo"-Così ha,tra l'altro detto il prof. Cesare De Michelis,patron della MARSILIO. La mattina dell'8, trovandomi in albergo a Venezia ,e sfogliando la mazzetta dei quotidiani ho visto con grande piacere quella stupenda intera pagina 27 che il grande quotidiano di via Solferino ha per l'appunto dedicato a Cesare De Michelis.Del suo essere "impegnato sul campo", ne ebbi la prova, quando insieme a Piero Vigorelli, attuale vicedirettore del TG5, lavorando allora insieme al settimanale"Tempo" della Palazzi, diretto da Nicola Cattedra,gli presentammo il libro-inchiesta"L'INDUSTRIA DELLA DROGA", argomento allora scottante fors'anche più di oggi,sotto la spada di Damocle di collezionare querele a risarcimenti danni. Nicola Cattedra scrisse la prefazione. Ebbene,Cesare De Michelis non solo non tolse una sola parola, ma da"uomo impegnato sul campo, volle scrivere di suo pugno il sommario che, in prima di copertina, accompagnava il titolo:"Due giornalisti sulle rotte della droga.Per la prima volta parlano i"padrini".Da Lucky Luciano a Joe Adonis.Inomi di produttori, corrieri,importatori,grossisti e dettaglianti. Le centrali da Milano a Palermo.Dollari sporchi per comprare aziende in Europa.Nixon e Cosa Nostra.I servizi segreti.I grandi casi di cronaca dal"Number One"a Jack Begon.Le leggi e i casi giudiziari. Falsa e vera informazione.Il dizionario delle droghe.Non si può lavorare con Cesare De Michelis, senza poi diventare anche amici, semplicemente perchè è davvero così"un uomo impegnato sul campo",che coinvolge e trascina. "L'INDUSTRIA DELLA DROGA" poi non ci procurò nessuna querela, nè smentita,ma diversi dibattiti per l'Italia in sale superaffollate e una convocazione ,per approfondire qualche aspetto degli argomenti trattati, da parte della Commissione Antimafia, in seguito anche a una serie di reportage, sempre a doppia firma con Piero Vigorelli ,da varie città italiane, che Nicola Cattedra, successivamente direttore del quotidiano"L'ORA"di Palermo,  con grande risalto e richiami in prima di copertina volle pubblicare sull'allora autorevole e diffuso settimanale" TEMPO".

 

ll sito è in rete- ininterrottamente attivo- dalle ore 17,00 del 28 giugno 2002 e viene aggiornato mediamente ogni 24 ore-Per risposte personali, su qualsiasi argomento ,trattati,o non trattati nel sito, questa è una mia casella di posta elettronica: enzo.catania @ fastwebnet.it.A ogni e-mail, sono solito rispondere privatamente, e nel più breve tempo possibile. Grazie anticipate, per la sintesi(en.c,)

 

 


 


 

Milano,  1 gennaio 2010-TRA LE TRASMISSIONI  SUI CIRCUITI  DELLE TV PRIVATE RIGUARDANTI I LIBRI,SAREBBE AUSPICABILE IL RITORNO DI "ALI DI CARTA", CONDOTTA DA CESARE CADEO SU TELENOVA- Conosco Cesare Cadeo da decenni. L'ultima volta però in cui ho avuto a che fare, professionalmente, è sta conseguentemente al suo invito di presentare nella sua popolare trasmissione"Ali di carta", che andava in onda sul circuito nazionale di Telenova,, i miei libri"GIALLO PASOLINI", "THRILLER DI SICILIA", "TUTTO IL MARCIO MINUTO PER MINUTO, "DALLA MANO NERA A COSA NOSTRA".Ogniqualvolta esce un libro nuovo, è routine essere invitati in qualche trasmissione, ma quel format di"Ali di Carta"( nella fot i Maurizio Casati, eccomi in trasmissione nel febbraio 2008. Ed eccomi con Milly Moratti moglie di Massimo Moratti- ancora in una foto copyright di Maurizio Casati-la quale partecipava ad "Ali di carta", insieme a Leo Turrini, autore del bel libro"Pazza Inter" ). In ogni puntata Cesare Cadeo  andava assai al di là della presentazione di un libro, ma affondava nella critica, dava sciabolate alle eventuali improvvisazioni. Si permetteva insomma  anche rasoiate che vedo raramente in trasmissioni analoghe.Auguro a Cesare Cadeo ed al mondo della cultura di poter rimettere presto in rete"Ali di carta". E non lo dico per piaggeria, della quale nè io, nè tantomeno Cesare Cadeo  abbiamo bisogno,ma semplicemente perchè, la mancanza di quell'Ali di carta",

siamo in molti (autori e no) a sentirla!.-

-COPYRIGH

Milano-1 gennaio  2010 DA DON GINO RIGOLDI ANCHE a "scuola di tifo"-Attualmente don Gino Rigoldi è soprattutto noto come cappellano del "Beccaria", il famoso carcere minorile di Milano, consulente per i problemi della devianza giovanile, frequente ospite di trasmissioni tv. Ma io che  mi onoro di essere suo amico da decenni, lo ricordo soprattutto come fondatore di"Comunità Nuova", dove accoglieva tossicodipendenti e giovani sbandati, una struttura che negli anni si è sempre più ingrandita. Di don Gino Rigoldi, ho parlato in diversi miei libri, come L'industria della droga", "Basta morire d'eroina", eccetera, eccetera. Non solo: quel don Gino Rigoldi, sempre più amico dei giovani, che oggi è ospite disputato da vari salotti tv, per volere di Enzo Tortora ,allora direttore di  Antennatre Lombardia, esordì con me in "  Parliamone stasera -Temi del Giorno a cura di Enzo Catania", regia di Davide Rampello (oggi presidente della Triennale di Milano). Grazie anche ad ospiti del livello di don Gino Rigoldi, il talk show,  oggetto tra l'altro  di un servizio  a firma del collega Maurizio Seymandi del settimanale"TV SORRISI E CANZONI"(allora diretto da Gigi Vesigna) ebbe  un "telegatto" a Saint Vincent, l'8 maggio 1980,, nella manifestazione presentata da Pippo Baudo( copyright esclusivo,Deltafoto).Non solo:nel momento in cui Enzo Tortora passò a Retequattro, Gaetano Afeltra, ancora direttore del quotidiano "Il Giorno " dell'Eni, di cui mi aveva fatto capocronista-visto oltretutto che noi curavamo anche le due edizioni del tiggì, mi autorizzò a diventare direttore responsabile della sempre più importante emittente lombarda, da dove passarono nomi che poi incominciarono a scrivere anche la storia italiana della tv e dello spettacolo( per fare solo qualche esempio:Teo Teocoli, Milly Carlucci, Carmen Russo, Cino Tortorella, Beppe Recchia, eccetera, eccetera). Tornando a don Gino Rigoldi,  quando l'altro giorno ho appreso dalla rosea che è diventato anche animatore di una "scuola del tifo"(sostenuta pure da Milly Moratti, della cui iniziativa in questa stessa homepage c'è traccia anche altrove), ho semplicemente pensato che rientra nel clichè di don Gino Rigoldi, prete di primissima linea,  entrare i n ogni settore della devianza giovanile, da sempre. Semmai io ho avuto la fortuna, di poterlo seguire, almeno da quattro decenni! E  credetemi, l'ampio spazio che gli dedicano  i media, è sempre poco rispetto alla reale operatività di don Gino Rigoldi, vero amico ed angelo protettore dei ragazzi!Secondo notizia, pubblicata dai quotidiani, il progetto di Don Gino Rigoldi, relativo al tifo, sarebbe sponsorizzato anche da Milly Moratti.

Milano, 14 febbraio 2009-I fotografi del quotidiano"IL GIORNO" IN PRIMA FILA  NEGLI EVENTI PIU' IMPORTANTI-Sarà capitato anche a voi ogni tanto spulciare tra le fotografie che vi ricordano qualche evento o volti di amici e colleghi.

Da una pigna altissima di foto, insieme a un collega che in questi giorni è venuto a trovarmi a casa, abbiamo tirato fuori questa, relativo al Premio Giornalista del Mese", molto noto negli ambienti dei mass media notissimo anche come l'ambito"PREMIOLINO", assegnato a  " Pool Cronaca Alluvione, Novembre 1994, per il lavoro di squadra con cui la redazione del"Il Giorno" ha informato i lettori in modi originali ed efficaci sull'alluvione del novembre 1994, e in particolare al condirettore Enzo Catania, al caporedattore della grafica Giorgio Bocor e ai fotografi Antonio Mantegazza,Gaetano Montingelli e Mario Taito che hanno coordinato e impaginato i servizi con immagini eccezionali.

La cerimonia per la consegna della pergamena avvenne al quinto piano del Palazzo dell'Informazione di piazza Cavour.Nella foto:da destra il fotografo Gaetano Montingelli, il capo redattore Sandro Malossini,  alloraresponsabile della storica e blasonata redazione(" i Fatti della vita; l'allora quotidiano dell'Eni vendeva in edicola 143.000 copie-come d'altronde pubblicavano gli appositi tabellini mensili relativi ai quotidiani , con i raffronti rispetto all'anno precedente- il sottoscritto con in mano la pergamena della motivazione sopra riportata,Gaetano Tumiati( membro della giuria, della quale facevano parte anche Guido Vergani, Morando Morandini, Guido Nozzoli,Donata Righetti, Piermaria Paoletti,Valeria Sacchi, le cui firme figuravano nella pergamena stessa), il responsabile, capo redattore  della grafica Giorgio Bocor ed il fotografo Mario Taito. 

Quelle settimane del novembre 1994 sono rimaste bene impresse nella mia memoria. La robusta ed affiatatissima èquipe degli inviati del Giorno,24 ore su 24 girò per località, monti e valli, tra disperazioni, S.O.S. e disastri, sia cogliendo il dolore di paesaggi spettrali, sia accusando e dimostrando come la frenesia degli uomini nello sradicare alberi, innalzare colate di cemento, sconvolgere gli equilibri idrogeologici  contribuisse notevolmente ad ingigantire la ribellione della natura oltraggiata,profanata, e sin troppo calpestata! Ogni disastro ha la sua storia e le sue immagini,ma vi assicuro che quanto  di terribile nell'ultima decade dell'ottobre 2008, è rimbalzato dalla Sardegna, è solo qualcosa in piccola scala rispetto a quanto di immane e di mostruoso avvenne in quel terribile novembre 1994,in cui durante il pomeriggio e sino a notte, eravamo costretti a sconvolgere le pagine del quotidiano  per sostituire fotografie ed aggiornare titoli(in diverse edizioni riuscimmo a dedicare agli eventi anche dieci pagine di seguito ed allora"Il Giorno" non era in formato tabloid,ma nel formato avuto sin dalla fondazione da parte di Enrico Mattei, primo direttore il messinese Gaetano Baldacci.

-Milano, 28 marzo  2009- Senza autorizzazione. è vietata la riproduzione di qualsiasi foto di questo sito, il cui copyright  esclusivo appartiene agli stessi fotografi, o agenzie fotografiche che hanno scattato le immagini, o che-. a qualsiasi titolo sono proprietarie delle immagini , e che si riservano di fatturarle a quanti dovessero utilizzarle impropriamente.

Mi scuso se negli ultimi tempi ho risposto con qualche settimana di ritardo alle cortesi e sempre più numerose e-mail che mi arrivano dai posti più diversi, vicini e lontanissimi.Ma assicuro che non ne archivierò alcuna  prima che abbia personalmente risposto, in quanto non delego nessuno a sostituirmi nel consueto dialogo con quanti mi seguono regolarmente ed assiduamente.

 

Milano, 28 maggio 2009-E’ un “romanzo Marsilio”, l’ultimo lavoro letterario di MASSIMO FINI-“Il Dio Thoth” (questo il titolo (196 pagine, sovra copertina, copertina cartonata a colori, 15 euro), è “una metafora del futuro stralunato, insensato, desolato  che è già qui, fra di noi”.Conosco e stimo Massimo Fini da così tanti anni che, cessata la sua collaborazione con “L’Indipendente”, lo corteggiai tanto che alla fine, riuscii a riportarlo al quotidiano”Il Giorno” -allora dell’Eni(di cui fui prima vice direttore- capocronista, poi condirettore, infine direttore)- riaffidandogli con ampia presentazione, a mia firma il 13 aprile 1996 la popolarissima rubrica Cause perse, inventata ai tempi della direzione di Guglielmo Zucconi, vicedirettore  vicario Pierluigi Magnaschi. Già da tempo Fini aveva fama di “bastiancontrario “ e “ribelle”.Ho sempre letto i libri di Massimo Fini, assegnando loro una priorità assoluta rispetto a quelli che mi arrivano  o che soprattutto compro in libreria. E non mi sono mai stupito sia dei suoi straordinari successi di vendita sia del fatto che annifa- quand’era ormai certo che da Cyrano avrebbe condotto una trasmissione presso Mamma Rai gli arrivò l’ostracismo semplicemente perché è stato sempre uno che sa fare il giornalista senza condizionamenti, quindi  apprezzato dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, ma “scomodo” per quanti  detengono certe strategie del potere.Cosa sia quest’ultimo “romanzo Marsilio”, che il solito bernoccolo di Cesa re De Michelis, l’editore ha provveduto a mandare  in libreria prima dell’estate, in quanto si presta anche a far compagnia sotto l’ombrellone,  è sintetizzato dalle righe sulla bandella sinistra della sovra copertina:”In un mondo in cui esiste solo l’informazione che si avvita su se stessa,parla di se stessa, megafono del nulla, quel poco di realtà che ancora ne resta è ignorata dai media e quindi non esiste, perché come dice lo slogan di TeleWorld”La notizia è il fatto/il fatto è la notizia”. Se non c’è la notizia non c’è nemmeno il fatto.Il distacco tra virtuale e reale non potrebbe essere più completo.Insospettito da alcuni segnali, il protagonista Matteo, in tre giorni di ricerca angosciosa, durante i quali assiste a episodi di inaudita e gratuita violenza, scoprirà questa verità, di cui gli altri, storditi dall’incessante rumore di fondo dei media, paghi, non sembrano preoccuparsi o avere coscienza. Matteo è “un uomo in grigio”, ingenuo e mite. Né eroe, né rivoluzionario. La sua ribellione, sarà la sua morte. Mentre il mondo dell’Informazione a causa di un blackout imploderà su se stesso e scomparirà insieme ai suoi abitanti.Il finale del libro, che a suo modo è anche un giallo, è a sorpresa.Inutile che vi dica che in Matteo ho  ripercorso al rallentatore tante cose che in questi anni mi è parso di vedere in Massimo Fini.

Milano, 28 maggio 2009-“IL POTERE IN MUTANDE- IL DITO NELL’OCCHIO DELLA TV ITALIANA”-Se avete apprezzato  e stimato Gianfranco Funari, mandato via dalla Rai e mai fatto più ritornare, leggete il suo libro edito da Rizzoli (194 pagine, sovra copertina e copertina cartonata, 17, 50 euro,) leggete il suo libro .”Gianfranco è morto- ha scritto tra l’altro la moglie Morena nella postfazione- il 12 luglio 2008 alle ore 12.00 in una stanza dell’unità di terapia intensiva coronarica dell’ ospedale San Raffaele di Milano. Io ero lì accanto a lui, gli ho tenuto la mano e gli ho parlato sino a che il suo cuore ha smesso di battere. Non so se ha sentito le ultime cose che gli ho detto perché era in coma vigile, ma fino al giorno prima abbiamo parlato e lui mi ha chiesto di mostrargli la mia foto da bambina.Il reparto di terapia intensiva era diventato la nostra casa negli ultimi cinque mesi. Avevo attaccato alla pareti alcune foto che ci ritraevano insieme abbracciati e sorridenti, c’era lo stereo con il cd di Vasco Rossi, il computer, il libro sui gatti che Gianfranco avrebbe voluto prendere una volta tornati a casa. Il ricordo dei 9 anni passati insieme mi accompagnerà per tutta la vita, ma adesso sento solo un vuoto immenso. Con lui ho condiviso tutto.L’emozione dei nostri primi incontri, l’amore che diventava sempre più grande, la tenerezza, la complicità, l’affinità elettiva. Il perché del titolo è nel prologo:se volete sapere qual è la cosa della quale vado più fiero “del potere ho mostrato le mutande, nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all’occhio  spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi.Il paradosso è che la parola mutanda in latino significa”quelle cose che devono essere cambiate”per ovvi motivi. Ma loro, i politici in sessant’anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece , nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato”.

Impagabile ed unico Gianfranco Funari, pure quando urlava” non sono un giornalista, sono un giornalaio. “Con le sue tribune- ha scritto tra l’altro Aldo Grasso, critico tv del Corsera-Funari ha compiuto un gesto che nessun giornalista televisivo aveva mai osato: costringere i politici a esprimersi in modi comprensibili. Con piccole interruzioni del tipo”scusi, non capisco”, “vuol ripetere per favore”, “parli come mangia”, Funari ha sbugiardato il politichese, una lingua settoriale che perette al politico di dire tutto ed il contrario di tutto, senza mai rischiare di andare incontro a responsabilità concrete. Funari, per primo. Ha saputo rompere la convivenza tra conduttore ed uomo di potere”.

 Questo suo parlar chiaro senza infingimenti, né ipocrisie, questa sua solidarietà a ciclo costante nei confronti della gente comune che lui chiamava la mia ggente”, lo portò tra l’altro a lanciare quel suo famoso appello ai giovani durante la trasmissione Il senso della vita su Canale 5, affinchè non s’uccidessero con il fumo come si stava uccidendo lui.

Conoscevo Gianfranco Funari ed ebbi anche modo di frequentarlo nel periodo in cui conduceva in Rai la trasmissione Mezzogiorno è   e lui chiese a Gaetano  Afeltra,  direttore del quotidiano “Il Giorno, allora dell’ Eni ed io ero suo capocronista s di autorizzarmi  a partecipare ai dibattiti d’attualità che si svolgevano negli studi di corso Sempione.Per essere sempre più vicino ai bisogni dell’uomo della strada e ad un a Milano in cui la cultura della solidarietà fosse tra  le  necessità prioritarie, un pomeriggio mi confessò  che pensava seriamente di  potersi candidare alla poltrona di sindaco di Milano. Improvvisamente poi non me ne parlò più,  perciò, in una riflessione tra me e me, ipotizzai che, politicamente l’avessero  scoraggiato!Fa tanto amarcord leggere ancora nella prefazione di Aldo Grasso. ”Di sé amava dire:”La mia dote è una sola:io so ascoltare gli altri. Pendo dalle labbra, sia dalla persona che telefona che forse è l’ultima contadina dell’ultima campagna più misera d’Italia, perché la mia  cultura  non è nata attraverso i libri, è nata dalla curiosità, io sono più curioso di una scimmia. Voglio sentire ciò che c’è nel vostro cuore, nel vostri animo, nei vostri desideri, nelle vostre differenze”. Adesso, arcanamente, pendiamo ancora una volta dalle sue labbra”.Permette che, nel mio piccolo, io  ribadisca la coa più ovvia:mancherà a tutti noi quel Gianfranco Funari che-pur espulso e messo all’indice- continuava le sue battaglie quotidiane(vincendole tutte!), contro i conformismi di maniera, gli appiattimenti, i paraculismi d’ogni genere per restare ugualmente in video, accaparrandosi serate, presenze, l ecatene di Sant’Antonio per cui l’amico porta l’amico,  e così via per l’eternità,  arrivando spesso  ad esibire opinionisti fissi che non hanno opinioni, o rispetto alle quali contano assai di più quelle dell’elettrauto all’angolo. Amen.

Milano, 28 maggio 2009- IL NERAZZURRO JAVIER ZANETTI ONNIPRESENTE SIN DALL’ANNO IN CUI MASSIMO MORATTI COMPRO’ L’INTER-Come già scrissi nel mio libro C’è solo l’Inter- Cento anni di tormento ed estasi , edito da Piemme nel marzo 2008 in occasione del primo centenario nerazzuro e ristampato nel 2009, Adel mar Javier Zanetti, argentino di Buenos Aires, classe 2973 del 10 agosto, in nerazzurro sostanzialmente sin dal primo anno della gestione Moratti, gran  capitano e conoscitore a tutto campo di ogni realtà interista.Già corteggiatissimo dal Real Madrid, s’è rivelato insostituibile sia sotto Hector Cuper che lo rigenerò nel ruolo di terzino destro, sia sotto Roberto Mancini con il quale ha vinto tre scudetti consecutivi   , sia sooto Josè Mourinho con il quale ha vinto il quarto scudetto( diciassettesimo interista quanti quelli del Milan!) ed in presenze ha battuto lo stesso record di Giacinto Facchetti. 

Milano, 28 maggio 2009- IN 18 CAPITOLI- “ZANETTI CAPITANO E GENTILUOMO-Questo il libro presentato alla Mondadori di piazza Duomo(134 pagine,  sovracopertina, copertina cartonata, edito da Rizzoli, a firma del capitano interista, euro 16,50).

Filantropo e  “grandissimo cuore in solidarietà”, Zanetti ha destinato parte deI proventi, quali diritti d’autore alla Fundacioòn Pupi che, sin dal 1961 insieme alla moglie s’interessa    attivamente a favore “dell’infanzia integrata e dei bambini diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento a lavoro.”Pupi” è uno dei soprannomi con i quali, nella sua Argentina è noto il CAPITANO e GENTILUOMO.