Vivere a tutti i costi
Eutanasia, dilemma del Terzo Millennio (2001) Senza voce
Gli angosciosi silenzi dell'infanzia tradita (2000) Rapiti
Un dossier esplosivo sull' "inferno dei vivi" (1999) Morire d'orrore
cent'anni di serial killer e delitti raccontati come in un romanzo (1998)
Il dibattito sempre più acceso sull'eutanasia, «la dolce morte», scuote le coscienze e propone nuovi interrogativi: un malato senza speranze o destinato a una vita vegetativa, ha il diritto di essere «aiutato» a morire? Può la collettività disinteressarsi del suo caso? Come possono i familiari accogliere i suoi appelli disperati? E come si pone il medico davanti alla richiesta di un paziente che, in uno stato irreversibile o tra indicibili sofferenze, non vuole continuare a vivere?
In questo libro inchiesta, ai clamori sommessi si mescolano le aperte denunce. La questione è nazionale, europea, mondiale, ma nell'affrontarla c'è chi si mostra lepre, chi lumaca, chi se ne lava le mani e chi innalza mura d'acciaio. Ne scaturiscono spaccati di società e di pensiero che coinvolgono scienziati e medici, politici, religiosi e opinion leader della comunicazione. Riportando fedelmente fatti, reazioni, argomentazioni di oppositori e sostenitori dell'eutanasia, di tolleranti e indecisi. La realtà sconvolgente delle infinite forme di violenza e sfruttamento dell'infanzia: ogni giorno in Italia ci sono almeno cinque bambini che scompaiono senza lasciare traccia, altrettanti restano vittime di infortuni sul lavoro, otto sono maltrattati o molestati, cinquantaquattro lasciano la scuola, ottanta si avviano sulla strada della microcriminalità per degrado e povertà. Non c'è regione che abbia zone franche e che non presenti tristi scenari di «infanzia tradita». L'Italia impotente di fronte ad una spirale di violenza che non ha avuto tregua e ha colpito inesorabile, senza fare distinzioni tra le vittime. Il ricatto crudele, la vita di un uomo che diventa oggetto di trattativa. Da una parte rapitori e rapiti, che vogliono la stessa cosa, il pagamento del riscatto, dall'altra le famiglie e l'angoscia dell'attesa, lo Stato, la Giustizia. Ma quando si tratta di sequestro di persona, questa "Giustizia" a volte appare ambigua, persino nemica di chi è coinvolto, controversa e discutibile per la coscienza di chi guarda. L'Italia divisa: gli uomini della legge e le vittime che la infrangono. Colpevoli di aver "collaborato", si ritrovano paradossalmente dalla stessa parte dei criminali, ma per salvare una vita. Questo libro ricostruisce minuziosamente gli spostamenti dei rapitori e le mosse delle famiglie colpite, accompagna il corso delle indagini, tenta di ricomporre i tasselli mancanti e rivela intrecci imprevedibili.
Un libro che ha il ritmo di un thriller. Un dossier che sviscera clamorose vicende le quali, in epoche diverse, hanno invelenito e turbato l'opinione pubblica. ( Un romanzo che si legge come un giallo, in cui il racconto ha risvolti spesso insospettabili. Ogni «caso» ha una sua trama. Però il filone che unisce tutti i «casi» è la «normalità» con la quale si uccide o si è pronti a uccidere. Sempre più spesso la cronaca infatti tramanda alla storia le imprese di serial killer, cannibali moderni al riparo di grattacieli, eredi di Dracula, seviziatori di bimbi, strangolatori di vecchiette, stragisti per noia, patiti del male per il male... E non dimentichiamo i raptus e le mille violenze i senza perché, quasi succubi di un' «attrazione fatale»: il fascino del male. Ma anche l'amore, quando poi diventa tradimento, incontrollata passione o morbosa gelosia, si nutre spesso di agguati e sangue.
E lo specchio crudele e fedele della «disumanità».
Vivere a tutti i costi
Eutanasia, dilemma del Terzo Millennio (2001)
Il dibattito sempre più acceso sull'eutanasia, «la dolce morte», scuote le coscienze e propone nuovi interrogativi: un malato senza speranze o destinato a una vita vegetativa, ha il diritto di essere «aiutato» a morire? Può la collettività disinteressarsi del suo caso? Come possono i familiari accogliere i suoi appelli disperati? E come si pone il medico davanti alla richiesta di un paziente che, in uno stato irreversibile o tra indicibili sofferenze, non vuole continuare a vivere?
In questo libro inchiesta, ai clamori sommessi si mescolano le aperte denunce. La questione è nazionale, europea, mondiale, ma nell'affrontarla c'è chi si mostra lepre, chi lumaca, chi se ne lava le mani e chi innalza mura d'acciaio. Ne scaturiscono spaccati di società e di pensiero che coinvolgono scienziati e medici, politici, religiosi e opinion leader della comunicazione. Riportando fedelmente fatti, reazioni, argomentazioni di oppositori e sostenitori dell'eutanasia, di tolleranti e indecisi.
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