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L'ultimo mio libro, un omaggio a una grande squadra!
Milano, 23 Settembre 2011- "Salvatore Giuliano capostipite dei " misteri d'Italia"-Questo è il titolo del mio nuovo libro di ben 512 pagine pubblicato da Aliberti Editore( www.alibertieditore.it ),entrato nelle librerie italiane ma che- non solo è già presente nei motori di ricerca Internet, ma può essere acquistato online e farselo arrivare a casa. Avevo appena 10 anni,ma ricordo benissimo in che modo al mio paese e negli altri del meraviglioso Parco dei Nebrodi, provincia di Messina, si apprese che era stato ucciso "il re di Montelepre" a Castelvetrano(provincia di Trapani), del quale riporto qui di seguito alcune frasi che appaiono su una delle due bandelle laterali di copertina:"Smettiamola di focalizzare la storiella del giovanotto siciliano ignorante che- fermato a un posto di blocco per contrabbando di grano- uccise uno dei carabinieri e scelse di darsi alla latitanza. Finiamola con la favoletta del Robin Hood che toglieva ai ricchi per dare ai poveri.Quella mattina del 5 luglio 1950, quando il primo radiogiornale delle 7 diede la notizia che a Castelvetrano in un conflitto a fuoco era stato catturato e ucciso il capobanda, nonchè ex colonnello dell'Evis( Esercito Volontari Indipendendisti Siciliani (millanteria sventata in pochissime ore dall' insuperabile 'inviato speciale del settimanale"L'Europeo" Tommaso Besozzi), avevo per l'appunto 10 anni, indossavo ancora i pantaloni corti, portandomi sin d'allora- appiccicata sulla pelle, quasi come un tatuaggio, la voglia di sapere, passare in rassegna mille tasselli controversi. "Ne vedrete ancora delle belle", scrisse pure Besozzi , che poi lavorò anche al quotidiano "IL GIORNO" dell'Eni. Ed infatti, anche per rispondere a quanti per decenni hanno assurdamente addirittura sostenuto:"Giuliano è vivo", la Procura di Palermo non ha potuto non fare riesumare la salma sepolta nella cripta dei Giuliano a Montelepre, dando definitivamente ragione al grande Besozzi che- a chiusura del suo reportage aveva detto:"Di sicuro, c'è solo che è morto". Per il resto però quel decennio 1940-1950, è tutto da rivedere in un'ottica diversa da come spesso è accaduto. E nel mio volume, io ho cercato di ripercorrerlo in molte delle sue fasi salienti. Salvatore Giuliano- finiamola di raccontare favole- non diventò capobanda a caso, ma perchè era l'uomo giusto che in quel momento serviva alla Sicilia ed all'Italia. Non fu un caso che per la sua" investitura", dopo Lucky Luciano, utile allo sbarco degli Alleati, fosse salito a Montelepre nientemeno che don Vitone Genovese, capo dei capi di Cosa Nostra. Non fu un caso, che il giovanotto latitante diventò un burattino giostrato da padrini, ai cui ordini assaltò Camere del lavoro e sedi del Pci e del Psi, ammazzò sindacalisti e politici di sinistra, fece politica per gli agrari di centro-destra sino allo sterminio di Portella della Ginestra del Primo Maggio 1947, invitò addirittura all'allora Presidente degli Stati Uniti Truman, un accorato appello affinchè trasformasse la Sicilia nella 49.ma Stella americana. Non fu neppure un caso che non dovesse essere preso vivo- dato che- non servendo più ai burattinai - avrebbe potuto raccontare e ricattate i registi occulti della sua potente e straordinaria ascesa. Se Portella della Ginestra- come unanimamente s'è sempre detto e scritto- fu "la madre di tutte le stragi"(comprese quelle da Piazza Fontana in poi), attribuita nell'esecuzione agli uomini di Giuliano, ma della quale sono rimasti ignoti i mandanti, è evidente che esistono "verità blindate e che Salvatore Giuliano, detto pure"il re di Montelepre" è innanzitutto "vero capostipite dei misteri d'Italia", come ho cercato di ricostruire e dimostrare nel mio volume(512 pagine) pubblicato da Aliberti Editore ed in vendita-già dal giugno 2011- pure online.
Milano, 9 giugno 2011-Il professor LUIGI RAINERO FASSATI- da grandissimo chirurgo, specialista nei trapianti di fegato, anche a grandissimo scrittore- Il 28 aprile 2011, al Circolo della Stampa di corso Venezia 48 in Milano- con gli interventi di Isabelli bossi Fedrigotti del "Corriere della Sera e di Umberto Veronesi, con la conduzione della bravissima giornalista Laura Asnaghi del quotidiano "La Repubblica", esperta di sanità e di problemi legati alla salute, è stata presentata(presente k'autore), l'ultima fatica letteraria del prof. Luigi Rainero Fassati. chirurgo di gran lignaggio, con vastissima esperiena e dottrina nel campo dei trapianti ( specie quelli di fegato). "Gli incerti battiti del cuore" , il titolo del volume scritto per Longanesi. Ci fu un periodo- diversi decenni addietro in cui ebbi l'onore ed il piacere di frequentare il professor Luigi Rainero Fassati, in quanto era uno degli ospiti fissi del talk show"Parliamone stasera- Temi del Giorno a cura di Enzo Catania, in cui affrontavamo ogni settimana temi di strettissima attualità, in onda dai modernissimi studi d "Antennatrè Lombardia" lanciati dalla presenza di personaggi come Teo Teocoli, Massimo Boldi, Cino Tortorella, Carmen Russo, Cino Tortorella, Ettore Andenna, Lucio Flauto, eccetera, eccetera, insomma un cast eccezionale messo insieme da Enzo Tortora e Renzo Villa. Noi del quotidiano "Il Giorno" dell'Eni, allora diretto da Guglielmo Zucconi curavamo le 2 edizioni quotidiane del telegiornale( in redazione Piergiorgio Acquaviva, Giangaspare Basile, Aldo Catalani, Carlo De Barberis) , mentre io curavo redazionalmente e conducevo per l'appunto il talk show settimanale "Parliamone stasera/Temi del Giorno a cura di Enzo Cataniala regia di Davide Rampello, attualmente presidente della Triennale di Milano. Grazia ad ospiti come il professor Luigi Rinero Fassati, la dottoressa Livia Pomodoro(allora pretore, oggi Presidente del Tribunale di Milano, il "papà della psicanalisi Cesare Musatti , don Gino Rigoldi, cappellano del "Beccaria" e fondatore di "Comunità Nuova", don Mazzi, fondatore di "Exodus" ed altri autorevoli personaggi nei settori più diversi, l'8 maggio 1980 a Saint Vincent, consegnò alla trasmissione( ritirai io il premio) uno dei "Telegatti del settimanale "Sorrisi e Canzoni TV", allora diretto da Gigi Vesigna. Ebbene, quando discutevo con il professor Luigi Rainero Fassati, era chiarissimo che in lui c'era già lo scrittore. Personalmente poi ho accolto con particolare simpatia questa sua seconda attività poichè sia"Gli incerti battiti de cuore", sia i precedenti "Acuore aperto", "Goccia a goccia", "Medici al limite del possibile", "Memorie di un chirurgo dei trapianti, "Una vita per l'altra", "Dalla testa ai piedi", "Fermo non respiri", sono stati tutti trasformati in successo da Longanesi,ore al quale sono particolarmente legato(Gruppo Mauri Spagnol;GEMS), poichè non solo ebbi l'onore ed il piacere di conoscere quel genio editoriale, intellettuale e scrittore che fu Mario Spagnol, uno dei due "patriarchi" di Gems,a ebbi da lui l'incarico di scrivere due volumi che diventarono presto due " cult ", in quanto pionieri di altri volumi poi usciti sugli stessi argomenti e cioè "Ustica, un giallo nel cielo", sulla strage del DC9 dell'Itavia, partito da Bologna con 81 persone a bordo e mai atterrato a Palermo e "Sono innocente"- Mezzo secolo dei più clamorosi errori giudiziari", con prefazione di Guglielmo Zucconi.
BOLOGNA, 27 giugno 2011-Queso il volume più "copiato" degli ultimi 15 anni, spesso senza neppure citare la fonte. Rappresentò un "cult" poichè fu il primo volume/inchiesta sulla cosiddetta"strage di Ustica", riguardante le 81 persone(passeggeri ed equipaggio compreso) che- il 27 giugno 1980- imbarcatisi a Bologna sul DC9 dell'Itavia non arrivarono mai a Palermo poichè l'aereo. presumibilmente colpito da un missile in quell' angolo di Mediterraneo che per una sera diventò quasi territorio di guerra in quanto solcato da caccia e portaerei di varie nazionalità, deflagrò nel cielo di Ustica, portandosi negli abissi il suo carico di passeggeri e di equipaggio. Nel porto di Napoli, la porterei americana "Saratoga", i cui potentissimi e sofisticati radar solitamente registravano pure lo sputo di un airone, inspiegabilmente quella sera non "videro" nulla, come non "videro" i numerosi radar italiani dislocati lungo tutto il percorso.Ebbene, "Ustica un giallo nel cielo" edito da Longanesi fu il primo volume-inchiesta sulla strage. Sullo stesso tema negli anni successivi ne seguirono altri 18, scritti e pubblicati da autori ed editori diversi. Ecco perchè "Ustica un giallo nel cielo"(vedasi copertina sopra), diventò un "cult" , subito oggetto di intere pagine di recensioni e di riproduzione di stralci di capitoli da parte di quotidiani e di rotocalchi, alcuni dei quali intervistarono anche l'autore.Il "saccheggio abusivo- senza cioè citare neppure la fonte- accadde dopo da parte di altri volumi usciti sullo stesso argomento.A distanza di decenni- poichè i "volumi cult"-ormai preziosi perchè introvabili- poichè a ogni anniversario della strage-e meno male! la vicenda torna sui mass media, credo vada anche raccontato come nacque quel volume-inchiesta.Ne parlo volentieri anche perchè mi permette di ricordare un paio di compianti personaggi benemeriti della cultura e dell'editoria italiana. Conoscevo Giancarlo Vigorelli-allora decano dei critici letterari italiani, in quanto papà di Piero Vigorelli, allora-oltre che amico, mio compagno di lavoro nella redazione del carismatico ed autorevole settimanale"Tempo Illustrato" della Palazzi Editore- diretto da Nicola Cattedra- redattore capo Franco Belli, inviati speciali Guido Vergani, Ermanno Rea, Gian Franco Venè,tra i rubricisti Giorgio Bocca, Vincenzo Consolo. Pier Paolo Pasolini, Emilio Isgrò, Corrado Stajano, eccetera, eccetera. "Va a trovare Mario Spagnol alla Longanesi", mi disse un giorno Giancarlo Vigorelli. Ero un solo un giovane giornalista ruspante, desideroso di esordire in libreria. All'inizio mi parve uno scherzo poichè Mario Spagnol, fine intellettuale e scrittore, era già considerato un nume dell'editoria europea che- con la sua minuscola Longanesi cercava di crearsi un mercato, riuscendoci tanto bene che quella Longanesi, sostanzialmente sarebbe diventata capostipite dell'attuale Gems( Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, con Rizzoli e Mondadori, attualmente terzo colosso dell'editoria nazionale). Mario Spagnol fu molto spiccio:"Ho letto tutte le sue inchiesta ed i suoi reportage riguardanti le vicende della strategia della tensione e del terrorismo. Ebbene, mi costruisca un libro-inchiesta dul DC9 dell'Itavia, partito da Bologna con 81 persone a bordo, mai atterrato a Palermo, sparito nel cielo di Ustica". Cercai di obiettare che le indagini brancolavano nel buio. "Proprio per questo- mi disse il grande Mario Spagnol lei deve farci il libro. Incominci riportando le registrazioni durante il volo tra il pilota e gli addetti alle varie torri di controllo. Dedichi poi due/ tre anche quattro capitoli alle storie personali e familiari delle vittime, incominciando a parlare con quella signora Daria Bonfietti, sorella di quel giornalista del Manifesto, che si trovava tra i passeggeri. Mi pare che la signora Bonfietti sta tentando anche di varare un 'associazione dei familiari delle vittime.Intervisti il presidente dell'Itavia. Poi si soffermi su ognuna delle ipotesi che vengono formulate, dall'esplosione della bomba a bordo poichè tra i passeggeri veniva anche data la presenza d'un magistrato di Firenze che indagava su un colossale traffico di armi, all'ipotesi del terrorista Marco Affatigato che si sarebbe nascosto tra i passeggeri, all'ipotesi del missile, sparato da una portaerei per colpire il jet di Gheddafi diretto in Australia e per errore finito invece sul DC9 .Ed ha il libro pronto.L'Amministrazione della Longanesi le farà un bonifico, quale anticipo sulle percentuali, Quando avrà pronto il testo, ce lo dia. Buon lavoro". Ci stringemmo la mano e rividi Mario Spagnol solo quando ebbe la prima copia tra le mani( in alto la copertina) e mi disse solo:"Lei ha fatto un buon lavoro.Vedrà che quantomeno ne parleranno in tanti e che l'argomento verrà pianificato da molti altri che arriveranno comunque dopo di lei. Al di là di come potrà rispondere il mercato, mi fa piacere che alla Longanesi resti comunque la primogenitura in libreria su un tema di tanto interesse umano, civile, giudiziario".Infiammarono i dibattiti. Maurizio Costanzo per ben 3 volte- in periodi diversi- mi portò al Parioli suk palco del "Maurizio Costanzo Show". Partecipai a diversi "speciali" sulle reti Rai, le altre reti Mediaset e decine di tv private che- come funghi- spuntavano in ogni regione d'Italia, inseguendo una legge sulle frequenze televisive. Venni intervistato da grandi rotocalchi europei ed americani. Venne spesso interpellato ma mano che un'indagine ed un processo faceva un passo avanti, anche perchè non solo non emergeva una verità, ma il panorama sembrava confondersi sempre di più. Vennero pubblicati altri volumi-inchiesta , qualcuno saccheggiò il mio più di altri, ma non ci feci caso più di tanto, poichè ciò che contava era la primogenitura sull'argomento da parte dell' editore e dell'autore, i quali, in ambiti diversi--pubblicando- avevano risposto anche ad un sano diritto/dovere di civiltà e d'informazione, mentre al cinema impazzava "Il muro di gomma" -che il bravissimo collega Andrea Purgatori del "Corriere della Sera", , autore di centinaia di servizi giornalistici ed editoriali e con il quale m'ero trovato a dibattere in diversi talk e dirette tv aveva tirato fuori in una trama in cui istituzioni statali, servizi segreti, uomini in divisa e no, giocavano a scarIcabarile ed a lavarsene le mani, come se quella sera del 27 giugno 1980, non fosse accaduto nulla e non fosse morto nessuno, mentre invece s'era "giocato" alla guerra, sulla pelle di 81 nostri fratelli, cittadini d'Itala e del mondo. A proposito di quanto scrissi in quel volume.inchiesta, una postilla finale: non ricevetti una sola lettera di smentita e neppure nei talk-show cui partecipai, aperti alle telefonate del pubblico, arrivò una sola chiamata per smentire il benchè minimo particolare. Ave seguito alla lettera un altro dei suggerimenti del grande Mario Spagnol:" Si dilunghi pure nei particolari che compongono ogni tassello del mosaico, se però su qualche punto avesse qualche dubbio, lo lasci perdere, mettendo insieme particolari non smentibili, di cui lei ha avuto qualche riscontro verbale o documentale".
Milano, 13 giugno 2011- "E' tempo di dare anche a Milano un Festival dei libri"- Testuale, questo il titolo di un intervento apparso sull'autorevole "Corriere della Sera"- il quotidiano di via Solferino, diretto da Ferruccio De Bortoli, a firma di Stefano Mauri, presidente del prestigioso Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, nonchè degli editoridi varia presso l'Associazione Italiana Editori. In sostanza Stefano Mauri si rivolge al neosindaco di Milano, Giuliano Pisapia- affinchè nel quadro delle iniziative innovative e del nuovo vento che soffia su Milano, abbia un ruolo sempre più dominante la Cultura, incominciando per l'appunto a dare "anche a Milano un Festival dei libri" che già fanno altrove perchè in città come Mantova, Sarzana, Piacenza o Torino non incontrano solo un assessore capace. Incontrano un'intera amministrazione felice di occuparsi di libri(da qualunque parte del Parlamento stia) e una cittadinanza disposta a rimboccarsi le maniche per ospitare i grandi nomi del paesaggio culturale internazionale. A Milano sinora è andata male. Il mio sospetto è che sia prevalsa sino a oggi un'idea(legittima ma limitante) secondo la quale la cultura è quella già nota e controllabile in quanto qualcosa di già accaduto e manifesto(e forse per ciò stesso più facile da sponsorizzare). Il problema è che la gente finisce per dimenticarsi a cosa serve la cultura se diventa incapace di una elaborazione culturale attuale. Mi pare, sotto traccia, ciò di cui si lamentano su queste pagine sia Kerbaker sia Mereghetti. Come editori vediamo ogni giorno come un inerte manoscritto simile alle altre migliaia si trasformi in pochi mesi in un'opera discutere, riflettere, che modifica e colora, attraverso l'immaginazione la percezione del mondo e l'esistenza di chi la legge,conquistando i vertici delle classifiche nazionali.Vediamo che la Cultura germoglia in continuazione e stupisce innanzitutto noi e gli stessi autori.Che è imprevedibile e tale dev'essere e che l'esplosione avviene dall'incontro dell'opera con i suoi lettori che sino al giorno prima non sapevano di esserlo.Ci hanno spiazzato Stella e Rizzo, Terzani, Saviano per fare solo i nomi più noti. Autori del Nord, del Centro, del Sud pubblicati a Milano il cui successo ne ha definita la portata.Nutro speranze poichè lo stile Pisapia è radicalmente diverso.Ha lasciato parlare la città, i giovani e non. Da Piero Bassettii all'esilarante video su YouTube" il favoloso mondo di Pisapie" alla pagina Facebook è tutta colpa di Pisapia.Sintomi di una volontà di stimolare più che di controllare che ha prodotto effetti imprevedibili. L'editoria libera è sempre più globale grazie anche a 3 radicali cambiamenti: con la caduta del Muro e la riscossa di alcuni Paesi in via di sviluppo i bestseller internazionali hanno valicato i confini dell'Est del mondo, con Internet( che ha rivoluzionato la comunicazione tra editori e agenti nel mondo, tanti altri Paesi oltre gli USA hanno contribuito all'euforia da bestseller(penso a Zafon e Falcones dalla Spagna, Larsson dalla Svezia e altri nostri autori dei quali ricordoDinato Carrisi, perchè ne ho seguito il successo nelle classifiche inglesi, tedesche, francesi e spagnole o all'interesse del Brasile di Taiwan per il libro di Massimo Gramellini. E ora siamo alle soglie della globalizzazione più repentina e totale con l'avvento dell'ebook. Milano è già il principale centro di emanazione anche di questo mezzo.Unendo le forze dell'amministrazione, dell' Associazione Editori e della case editrici milanesi, può ideare un festival originale e internazionale per i suoi lettori, , che non pesti i piedi per modalità e date a quelli già esistenti. Nel finale dell'intervento di Stefano Mauri l'interrogativo se "i libri che riempiono l'Italia, scorrendo nelle vene dell'imprenditoria editoriale milanese usciranno finalmente allo scoperto come i Navigli". Io credo di sì se ancora una volta la Rete- com'è già accaduto molte volte in questi ultimi tempi sui versanti più diversi, scatenerà il suo tam-tam senza frontiere, se ognuno farà di Internet il megafono dell'idea di Stefano Mauri, se soprattutto il neosindaco Giuliano Pisapia intenderà davvero vestire Milano d'una Cultura e d'una iniziativa che arricchirà immagine e storia di Milano, anche quale capitale dell'imprenditoria editoriale.Stefano Mauri- anche dall'alto di quel fiore all'occhiello dell'economia nazionale quale è oggi il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (Gems) sul più autorevole quotidiano italiano, il 13 giugno 2011, ha seminato un'idea.Credo che esistano presupposti e scenari ideali affinchè venga concretizzata, grazie anche alla Rete che la rilancia ed in cui ogni fruitore di Internet diventi per l'appunto megafono e spina nel fianco della politica, della finanza, degli intellettuali stessi, finchè anche Milano non avrà un "Festival dei libri". Milano, 9 giugno 2011- Lettera aperta al signor Carlo Conti, conduttore de"L' Eredità" su Raiuno, ore 18,50- Gentile signor Conti, su questi sito ed in questa stessa homepage- in data diversa- Le ho dedicat due annotazioni. Capisco benissimo che lei è padrone di feegarsene, però deve anche capire che ho ragione pure io ad insistere nel complimentarmi per il successo de "L'eredità"- che non dimentichi mai è pure un successo di tutti noi i quali non ci perdiamo una sola puntata. Lei è persona anche ragionevole e perbene e non può non capire che quanti sono davanti alla tv cercano anche di dare una risposta alle domanda che vengono fatte. Mi creda-poichè ci sono autori ben pagati che oltretutto paghiamo tutti noi con il canone Rai, Le assicuro che quantomeno vengono i nervi quando ci si accorge che il 90% delle domande viene puntualmente preso da interviste e cose già pubblicate da quotidiani, settimanali e così via. I nervi diventano poi incazzatura vera e propria, quando lei fa domande del tipo se è vero falso che il principe Emanuele Filiberto ha dichiarato in un'intervista che appena entrato a casa, prima di preparare la pappa per la bimba, se ne sta in pantofole e pigiama, chiedendo poi conferma su come stanno realmente le cose a Benedetta Mazza, Cristina Buccino, Serena Pintore, Enrica Gualinetti, le quali non vedono l'ora di fare una mossa davanri alla telecamere- rispondendo pappagallescamente alle sue domande, come se fossero stata esse stesse a preparare quelle domande, prelevandole dalla letture dal parrucchiere oppure tra una sosta amorosa e l'altra. Suvvia, signor Conti, lei è persona intelligente, le "professoresse" sono eccellenze garbate, gli autori sono superpagati. Insomma, meno spirito di patate, che siano domande- se crede popolari- ma che siano domande vere, non fatte per dare poi la parola ad una delle"professoresse" che l'ha proposta e che è già in posa aspettando un primo piano! Vede, gentilissimo signor Carlo Conti, in tanta mediocrità circa "lo spirito di patate" che contraddistingue i quiz, ciò che mi meraviglia è come mai Giorgio Gori, padrone di Magnolia, che è proprietaria del format de"L'eredità", persona sensibile, culturalmente eccellente, oltretutto amico di giornalisti, nonchè marito di Cristina Parodi-distratto dai numeri che gli dà l'audience- non sia sinora intervenuto sulle questioni che sollevo io, trascurando il fatto che i tam-tam si diffondono in fretta e quindi ciò che ho rilevato io, sicuramente l'hanno rilevato in milioni, però non hanno dove e come scriverlo!Si chieda signor Giorgio Gori, lei che è editore, marito e cognato di valenti giornaliste professioniste se su una rete pybblica di cui tutti paghiamo il canone, sia lecito- per esempio, ma è solo un piccolissimo esempio poichè si potrebbe riportare tutto un florilegio, si possa domandare se sia vero oppure falso che quando un pulcino esce dall'uovo si dice che faccia "standing ovation oppure se sia vero o falso che "le carte di credito si dividono in francesi e napoletane o ancora se sia vero o falso che "Lorenzo Canà allenò la Nazionale di calcio degli anni Sessanta" e pirlate varie che- quantomeno per il momento- le evito. Milano 17 marzo 2011- In edicola "BBC HISTORY- L'AUTOREVOLE MENSILE CHE VA OLTRE LA STORIA",direttore editoriale SALVATORE GIANNELLA- "Caro lettore, hai tra le mani il nuovo mensile di storia che ci impegniamo a vestire d'onestà, autorevolezza e utilità. Arriva in edicola in un giorno speciale:il 17 marzo, festa nazionale per i primi 150 anni dell'unità d'Italia. Per definire storia e cultura, Leopold Senghor, poeta diventato un capo di Stato africano(Senegal), sentenziò:"E' come un albero che affonda le sue radici fino a succhiare le più residue gocce di umidità, dell'identità del luogo, e insieme espone le sue fronde, i rami alla pioggia, al vento, al sole delle altre storie e culture". L'o bi-direzionale si adatta bene a illustrare il doppio binario su cui viaggia BBC HISTORY ITALIA:all'impegno per presentare fatti, documenti, protagonisti dell'Italia ricca delle sue diversità, si affianca l'attenzione al mondo,, grazie alla collaborazione con la BBC inglese. Ogni mese sul nostro albero della memoria matureranno molti, sani frutti, Ci auguriamo che molti italiani curiosi vorranno raccoglierli Salvatore Giannella direttore editoriale". E' questo il testo dell'editoriale che ha accompagnato in edicola l'attesissimo primo numero ( aprile 2011 , 3, 90 euro
Milano, 26 maggio 2011. "L'eredità" su Raiuno( ogni sera alle 18,50) da anni miete ascolti, ma se una volta era una trasmissione davvero regina dei quiz, pian piano si è trasformata in un raccoglitore di spunti che più che quiz, appartengono alla categorie di di domane tipo "spirito di patate", cioè fatte per strappare qualche sorrisetto o dare adito a qualche inquadratura- Lo dico subito, sono tra quelli che cerco di non perdermi una sola puntata de "L'eredità". Da qualche mese però mi chiedo se qualche alto dirigente della Rai ha messo il naso sulla procedura come nascono i quiz. Per carità, nulla d'irregolare, ma non se ne può più con quei scioglilingua, dal doppia significato- tipo fare cin-cin evocando-per esempio-la parola Cincinnati. Non se ne può più con domande banali tipo ("ogni giocatore di di scala quaranta ha in mano quaranta carte, o ancora:" la carne lasciata a cuocere a lungo finisce per stufare", eccetera, eccetera, eccetera.Gli autori Carl00o Conti, Mario D' Amico, Emanuele Giovannini, Umberto Sebastiano e Leopoldo Siano, hanno fama d'essere preparati ed intelligenti, ma proprio per questo non capisco perchè si cntinuino a pescare quiz- relativi ai personaggi, da interviste, notizie di gossip e balle varie ed anche quiz su attori, cantanti, artisti, scrittori, artisti, corregionali che poi offrono a Carlo Conti il pretesto d'un saluto o di stendere un tappetino Addirittura poi si esagera all'infinito con il porre quiz che poi approdano allo stesso risultato:incaricare Cristina Buccino, Serena Gualinetti, Benedetta Mazza, Enrica Pintore, una generosa inquadratura e l'opportunità della spiegazione-imparata così bene a memoria, seppure con disgraziate pronunce inglesi, francesi, eccetera, tali comunque da far pensare che sia stata proprio la "professoressa" che dà la spiegazione ad aver pescato la domanda presso un giornale che le è capitato sfogliare dal parrucchiere. Pensate che, sono così a corto di quiz veri che la sera del 26 maggio è diventato oggetto di domanda persino il fatto se fosse vero o falso che il portiere nerazzurro Julio Cesar- livido di rabbia per aver preso una papera durante la partita di Champions contro il Bayern, se l'era fatta a piedi sino a casa. Ah Conti, D'Amico, Giovannini, Sebastiano, Siano, siete bravi ed intelligenti, perciò smettetela con lo "spirito di patate" e date quiz veri, non importa che non siano pretesto per inquadrare e far parlare le "professoresse", altrimenti farebbero scena muta, anche perchè suvvia, la Buccino, la Gualinetti, la Mazza, la Pintore, sono sì belle ragazze, ma se un pomeriggio qualsiasi si facessero una passeggiata nel "quadrilatero milanese della moda", s'accorgerebbero che in circolazione c'è assai di meglio, senza sorrisi forzati e occhietti furbi per farsi inquadrare dalle telecamere! Detto questo non bisogna però dimenticare che "L'eredità" è una trasmissione molto vista, però dovrebbe crescere in qualità e trattandosi di quiz, dovrebbe innanzitutto migliorare la qualità dei quiz, senza inseguire a ogni costo il sorrisetto del pubblico, il pretesto per far parlare ed inquadrare una"professoressa" e così via! Finiamola con le domande alla "azzeccagarbugli, tipo" in prima elementare s'impara a parlare con il parlottoliere" oppure se"il bergamotto proviene da Bergamo". Gli italiani leggeranno anche poco, ma non sono scemi e non vivono su Marte. Ergo, innanzitutto rispetto per la loro intelligenza e la possibilità di gustarsi un vero quiz, poichè l'Auditel non misura certo la qualità!La cosa che mi ha molto stupito è come mai in questi anni concorrenti eliminati non abbiano sommerso la Rai di cause legali. Infatti come si fa a chiedere se è vero o falso che Paolo Villaggio non ha mai visto un film di Fantozzi". Ammettiamo infatti che in quell'intervista dalla quale è stata prelevata la domanda, Villaggio abbia detto "sì oppure no e che un tizio sia stato eliminato per la risposta, si fa reclamo e vedrete che dagli archivi dei giornali risulteranno altre interviste in cui Villaggio ha detto esattamente l'opposto. Non parliamo poi di certe sentenze della Cassazione, visto che sullo stesso argomento spesso si rincorrono verdetti esattamente opposti. O come si può chiedere qualcosa tipo" un superdotto è persona che arriva da un viadotto".Visto che " L'eredità"- spesso proliferante anche di pubblicità strisciante, nel momento in cui si nominano località turistiche e prodotti caratteristici di certe specifiche zone è molto vista e parla a volte anche di titoli dei libri, prima che venga copiata l'idea, credo che sarebbe spassosissimo poter regalare quale libro- strenna per le feste un volume che faccia l'occhiolino ad una sorta di titolo "Le pirlate de "l'eredità". Con tutto il rispetto possibile per le persone e per la loro professionalità, certi quiz allo "spirito di patate", hanno il sapore delle barzellette da raccontarsi davanti a un caminetto nelle serate di tormenta.Non ce l'ho affatto con "L'eredità" semplicemente perchè avendo un telecomando sono io che decido di vederla.Sono però stufo d'un certo andazzo. Prova ne sia che se leggete ancora avanti, già il 16 novembre 2010 feci qualche rilievo. Ed allora si mettano in testa Carlo Conti, Mario D'Amico, Emanuele Giovannini, Umberto Sebastiano, Leopoldo Siano- che se un telespettatore in buonafede come me fa queste osservazioni, vuol dire proprio che la misura è colma, poichè sono un fedelissimo. E Cristina Buccino, Serena Gualinetti, Benedetta Mazza, Enrica Pintore, fatecele vedere mentre ballano, evitandoci però la pena e la noia di sentirle anche "sdottoreggiare"!
Roma, 6 novembre 2010- TV/ Spazzatura in nome dell'audience ( trasmissione-campione"Il grande fratello"- ma basta citarne una per sottintenderne 100). Capisco che questa è solo una vocina nell'oceano di Internet, ma non importa, davanti ad una constastazione critica che mi pare più che lecita:quattro bellocce burrose, più altrettanti ragazzotti senza arte nè parte tengono svegli italiani ed alimentano una "ricaduta" di trasmissioni su altri canali anche pubblici alimentando "ospitate" e gettoni di presenza che il più delle volte finiscono nelle tasche dei gossipari (uomini e donne) di turno- Pochi minuti prima che su Canale 5 andasse in onda la prima puntata, su Raitre, in "Novecento" Pippo Baudo chiese ad un ospite quale "fosse secondo lui il peggio oggi della tv" e si sentì rispondere pari pari:"Il Grande Fratello", ma ne nomino una per educarne cento" e poichè Sor Pippo incalzò con il quesito:"se tu però dovessi dare una definizione come lo definiresti", l'inerlocutore De Luca, con sicurezza sbottò:"Una chiavica culturale". Proprio così "una chiavica culturale" che fa audience perchè purtroppo l'Italia di oggi-in fatto di cultura- vola davvero molto rasoterra. Non si capisce davvero il motivo per cui in qualche edizione, invece di fare selezioni, in video non ci vadano gli autori, mettendoci la loro faccia, consentendo così agli italiani di vedere cosa combinerebbero lor signori in isolamento. Potrebbero magari raddoppiare audience, come anche collezionare un flop. La cosa più ridicola ed amara è però rappresentata dalle appendici perchè ogni puntata è poi seguita da talk show in cui a decine- veri e propri collezionisti di "gettoni di presenza"(negli ambienti dei detto ironicamente "vere e proprie marchette moderne, in voga sui teleschermi) distribuiti da conduttori che vogliono eccellere in pubbliche relazioni con direttori di giornali, titolari di rubriche varie,portaborse di politici importanti oppure politici che vogliono costantemente mettere al sicuro consensi e simpatie da spendere poi in caso di elezioni, con il risultato che intorno al "Grande Fratello! nel tempo s'è creata una specie di lobby, che delle mezze figure in men che non si dica vengono fatti diventare personaggi( lassù sulla sua nuvoletta Pietro Taricone-vedendo l'ultima edizione-credo che si sia rivoltato nella tomba- checchè possa pensarne o dirne "Lady Trampoli"( cioè,per via delle gambe la cingurìettante Alessia Marcuzzi, l'eterna conduttrice-urlatrice .Molte settimane fa a "TV TALK", la sapiente ed imperdibile trasmissione giostrata calibrata ed animata da Massimo Bernardini, è apparso Gian Maria Tavanti, il quale s'è pomposamente presentato come uno degli autori del "Grande Fratello"(pensate, in tutto sono una decina, suppongo profumatamente ben pagati!), il quale ha detto che loro compito è quello di offrire in ogni puntata "un prodotto piccante". Poi non ha spiegato il perchè mentre negli altri Paesi "il Grande Fratello" è un flop, in Italia vive invece un successo della Madonna. Figurarsi, se l'immenso( intendo operativamente)Tavanti avrebbe mai potuto spiegare il vero motivo che è uno solo così sintetizzabile: "Solo in Italia imperano una sottocultura ed un palato così superficiali, che l'audience per quell'insieme di cazzate propinate- il piatto piccante- è assicurato. Sicuramente altrove hanno culture più elevate e palati più fini".Caro Tavanti, finchè il telecomando ha di queste preferenze, è giusto che "Il Grande fratello" viva giorni grandiosi, ma sicuramente non avrà mai il mio scalpo(chi frequenta il salotto di casa mia, ha a disposizione completa il telecomando, ad un patto ben preciso-pena il non mettervi più piede:"Mai un solo secondo su quelle stronzate che propina il"Grande Fratello"!. Roma, 21-11-2010/ Che fior di programma "E se domani "con Alex Zanardi su Raitre!- L'ho detto ad amici e vicini di casa:"Il sabato sera, saranno per me solo ore di sana televisione, poichè non vorrò perdermi una sola battuta del programma"E se domani" con Alex Zanardi, che tra gli autori ed ideatori vede anche quella vulcanica Simona Ercolani, ideatrice e fautrice di tante altre ottime cose televisive andate in onda nell'ultimo decennio. Il programma di Zanardi va ben oltre l'angolo, ha una scaletta che ti sorprende sempre di più, sino a trovarci-oltre a grandi scienziati e grandi medici- che so un Gad Lerner, il quale- dopo aver raccontato qualche inedito squarcio di vita e carriera, ti dispensa un'inappagabile pillola di saggezza:"Adesso mi auguro soprattutto d'invecchiare bene e di non dare mai l'impressione d'essere avviato a diventare un vecchietto inacidito". Bravo Gad, sapessi invece quanti colleghi in quell'età che dovrebbe soltanto profumare solo di saggezza ed assennatezza, sono invece indicati colpiti da isteria, rivendicazioni invidiose, persino crisi depressive ed ansie croniche da noia, quando invece sarebbe molto semplice mettersi davanti al computer o davanti alla tv(per programmi-principi tipo per l'appunto "E se domani", invecchiando insomma pacificamente, senza rompere troppo le palle a chi sta vicino!Vorrò adesso vedere se un comune importante come quello di Milano, prima o poi- per la sua storia, sensibilità, progettualità- si deciderà ad assegnare quantomemo "L' Ambrogino d'oro" ad un benemerito come Alex Zanardi. Ed ai ministri Mariastella Gelmini e Sandro Bondi un suggerimento. Al ministro della Pubblica Istruzione:trasformare le puntate di "E se domani" in dvd da far circolare nelle scuole, raccomandando caldamente ai presidi di proiettarli, poichè per giovani spaesati ed inermi possono diventare proezione verso progettualità e pensieri inesplorati. Al ministro della Cultura:ministroSandro Bondi, inondi di quei dvd i comuni, affinchè i sindaci li facciano proiettare nelle sale delle biblioteche comunali ed all'occorrenza nei circoli culturali di cui abbondano paesi e città. Insomma, questo programma "E se domani" di Raitre,nello sfacelo di reality, scemenze varie che producono solo incultura e rabbia, merita davvero tanto di cappello a tutti i livelli!
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Portofino(Genova), 1 gennaio 2010- Quattro lettori di questo sito(uno di Troina(Enna), una signora di Cesarò-Messina-un'universitaria di Bronte- Catania, due insegnati di Misterbianco-.Catania, una professoressa di Lecce),pur nel contesto di argomenti divers, mi hanno segnalato "il pensierino di Vvian Lamarque, pubblicato sulla bellissima rivista"Vanity Fair"in occasione della morte di Mino Reitano(classe 1944 del 7 dicembre, deceduto il 27 gennaio 2009.Il grandissimo Mino onorava pure me della sua amicizia.E mi trovai spesso a parlare con lui dei tempi in cui "eravamo noi gli extracomunitari di allora". L'ultima volta in cui ebbi modo di vederlo, fu per regalargli il mio libro"San Teodoro,perla dei Nebrodi". in cui raccontai la storia del mio paesino giù in Sicilia, alle falde del monte Abate, dalle albe sfumate e dai tramonti accesi.Ed ecco "il pensierino dell'eccellente Vivian Lamarque, che si potrebbe adattare pari pari a ogni persona di nome che scompare e che- durante la vita è oggetto di invidie e rancori: Ora tutti ti piangono, ma tu sai bene chi in vita apprezzò davvero il tuo smisurato cuore canoro e chi ti snobbò.Nottetempo, zitto zitto, tiragli i piedi...Alle segnalazioni dei quattro lettori che evidentemente stimavano quanto me il caro ed indimenticabile Mino Reitano, devo solo ricordare che il nostro caro amico calabrese, tantissimi sassolini dalla scarpa, riuscì a toglierseli già in vita. Ed ora da morto, il suo ricordo,inevitabilmente turba ancora il sonno degli invidiosi e delle migliaia di "mezze cartucce" che l'osteggiarono.. Tranqulli, con quel suo caratterino meridionale del quale il grandissimo Mino andava fiero, sarà impossibie dimenticarlo e sul suo ricordo- alla faccia della retorica- splenderà sempre il sole! l Milano, 8 novembre 2010- MOSTRA "La vita fragile nella Milano del Lungo Ottocento:1815-1915- Dal 14 settembre 2008, presso il Palazzo delle Stelline di corso Magenta, sta riscuotendo un grande successo "La vita fragile. Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio nella Milano del lungo Ottocento:1815-1915, che per l'appunto ha ripercorso infanzia disagi, assistenza e difficoltà di ragazzi, ragazze ed anziani.Poichè alla mostra è stato anche abbinato un concorso nelle scuole, relativamente per l'appunto a riflessioni, considerazioni e confronti sui valori dell'assistenza, della solidarietà e dell'integrazione sociale nella storia e nell' attualità,sotto il profilo culturale ed in risposta anche alle numerose e-mail ricevute alle decine di "tavole rotonde" e di "conferenze in classe"cui il libro ha dato vita, non posso non ricordare il volume storico" I MARTINITT- LA"MILANO DAL CUORE IN MANODALL'EPOCA DEGLI SFORZA A QUELLA DEI RIZZOLI E DEL VECCHIO". (230 pagine www.booktime.it Infatti, anche il grandissimo editore Angelo Rizzoli e Lorenzo Del Vecchio, geniale fondatore della multinazionale LUXOTTICA, nonchè decine di altri personaggi di cui il libro racconta la storia, trascorsero la loro infanzia tra i Martinitt, iniziando poi da zero la loro attività sino a fondare vero e propri imperi industriale, orgoglio dell'Italia produttiva nonchè del mady in Italy(per esempio Edoardo Bianchi fondò quella quella Bianchi che, tra l'altro ha prodotto la famosa ed ambitissima biciclettte.
Roma, 9 novembre 2010-PASOLINI:verso la riapertura dell'inchiesta sull'agguato che la sera del 2 novembre 1975all'Idroscalo romano di Ostia portò alla morte dello scrittore,poeta, regista,intellettuale contestatore e contestato. Oggi Pier Paolo Pasolini avrebbe quasi 86 anni.Si trattò di un clamoroso "caso" che non può essere sepolto come il tragico epilogo di un "fattaccio tra un intellettuale gay e un rozzo borgotaro.Fosse dipeso da Pasolini , la stessa "Tangentopoli" sarebbe stata anticipata di almeno vent'anni visto che si occupò a lungo anche della fora economica del petrolio e dei suoi derivati per corrompere, ungere ruote ed inquinare le istituzioni.Vero che per quell'agguato ci fu un reo confesso, il quale oltretutto ha scontato per intero la pena alla quale l'hanno condannato le leggi dello Stato, ma altrettanto vero che intorno a quella sera si sono accavallati sempre più interrogativi e misteri che ha dato vita a comitati ed a corposi libri-inchiesta sempre più validi e ricercati. Il mio "GIALLO PASOLINI"(prima edizione febbraio 2007,copertina a colori cartonata con elegante sovracopertina,260 pagine, Agar Edizioni) ,si concretizzò in un caldeiscopio tra passato e presente, cronaca, storia, reportage, inchiesta, interviste, dossier, divagazioni, mass media, costume.
Milano, 9 novembre 2010- Assai prima della canzone di Elio "C'E' SOLO L'iNTER",USCI' IL MIO VOLUME" C'è SOLO L'INTER -CENTO ANNI DI TORMENTO ED ESTASI(408 pagine- edito da Piemme in occasione del primo secolo nerazzurro, copertina cartonata im nerazzurro, come sopra)-Mi ha fatto un enorme piacere che il grandissimo Elio sia uscito con questo nuovo inno che-musicalmente è uno dei migliori, il fatto poi che l'abbia intitolato "c'è solo l'Inter" raddoppia il mio entusiasmo per l'appunto perchè ben due anni prima di quell'inno io ci avevo costruito un libro storico in 14 capitolI, per l'appunto dal titolo "c'è solo l'inter", in quanto per chi è inNamorato pazzo di questa squadra, non possono esistere altri colori calcistici. Sissignori- come dice la canzone"per me c'è solo l'Inter... a me, che sono innamorato, non venite a raccontare quello che l'Inter deve fare, perchè non è mai normale nè sconfitta nè vittoria che sempre è la stessa storia un'ora e mezza senza fiato... per me c'è solo l'Inter"Bravissimo... collega in tifo Elio ed insieme a noi altri 11 milioni!( sissignori, almeno 11 milioni!). Milano, 3 marzo 2011- PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO ALL'INTER LA MASSIMA ONORIFICENZA DEL COMUNE DI MILANO "L'AMBROGINO D'ORO- L'anno scorso, ed io pubblicai il libro "C'E' SOLO L'INTER", (del quale ho parlato nel paragrafo precedente)la società nerazzurra nerazzurra si prese "l'Ambrogino d'oro- che è la massima onorificenza istituzionale del Comune di Milano, in occasione del suo primo centenario di storia. Quest'anno con ricevimento ufficiale dei giocatori, dello staff tecnico e della famiglia al completo di Massimo Moratti nella Sala degli Alessi, è stato assegnato il secondo "Ambrogino d'Oro" per sver vinto i 5 scudetti consecutivi e- prima squadra italiana nella storia del calcio, aver conquistato nello stesso anno la "tripletta"(Coppa Italia, scudetto, Champions League, diventata poi "quintupletta", aggiungendoci anche Supercoppa Italiana e Mondiale per club). La manifestazione è stata seguita in diretta dalle telecamere di "Inter Channel(canale 232 di Sky). Non nego che mi sono commosso nel vedere tutti i giocatori, con a capo capitan Zanetti ritirare le pergamene e vedere con quanta passione lo stesso "Inter Club di Palazzo Marino(pure il Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmieri è nerazzurro). E che goduria poi sentire Massimo Moratti, figlio dell'immortale Angelo, ricordare che sia - tra i milanesi-doc, sia tra quelli d'importazione l'Inter è radicatissima da sempre e che insomma l'Inter è milanesissima da sempre e che insomma i milanesi conl'Inter sono andati sempre a braccetto. E nel suo discorso il sindaco Letzia Moratti, pur ribadendo più volte d'essere una sfegatata interista, ha fatto innanzitutto il sindaco mettendo soprattutto in rilievo come l'Inter con le sue vittorie, ormai da tempo contribuisce all'immagine di Milano nel mondo.
Napoli, 2 luglio 2009-IN 150.000 AL CORTEO CONTRO LE MAFIE- Il 21 marzo, primo giorno della primavera 2009, un corteo di 150mila persone, tra cui una moltitudine di giovani e giovanissimi, s'è mosso per dire"no"alla criminalità organizzata.Alla manifestazione, ideata e lanciata da "Libera", l'associazione di don Ciotti. hanno partecipato tra gli altri Ilya Politokovskaja, il figlio di Anna, la giornalista russa assassinata e il direttore della Direzione investigativa antimafia Antonio Girone. Questo tipo di manifestazioni che ormai si sussegue in molti angoli d'Italia diventano sempre più storia e vaccino contro le mafie ed i nuovi padrini, fiancheggiatori e proseliti. Perciò mi sono proposto in una nuova edizione dell'unica e prima biblioteca edita al mondo"La vera storia della piovra dalle origini ai giorni nostri, uscita in edicola in 48 fascicoli settimanali per le Edizioni Peruzzo), di aggiungerci non solo la storia delle nuove mafie(albanese, cinese, giapponese, russa e così via), ma anche l'evolversi di queste manifestazioni che spaventano le mafie quanto l'emanazione anche di nuove norme, poichè si tratta di un "no" che, insieme all'opera preventiva e repressiva di investigatori sempre più in gamba e preparati, per l'appunto tenta sempre più di fare terra bruciata intorno ai tentacoli delle varie piovre.Al ministro dell'Interno Roberto Maroni, al ministro della Giustizia Angelino Alfano, al vicepresidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi, al ministro della Cultura Sandro Bondi, all'onorevole Daniela Santanchè e a quant'altri non perdono occasione di sottolineare i successi-che pure ci sono- del governo contro la criminalità organizzata, consiglio di rivedersi attentamente e di meditare sulla lunghissima intervista ch e il valorosissimo magistrato Nicola Gratteri, ha concesso il 21 novembre 2010 ad Antonello Piroso nel suo talk show"Niente di personale". Mi pare d'aver capito che quei successi si devono all'abnegazione, al sacrificio e alla bravura della polizia giudiziaria e che su questi successi quelli che sicuramente devono appendere il cappello sono proprio i politici, colpevoli tra l'altro di non solo di non aver provveduto sufficientemente a riempire vuoti degli organici, ma di averli lasciati testardamente vacanti! I signori politici, si facciano dare da La 7 il dvd di quella lunghissima intervista, più volte interrotta da scroscianti applausi e ci facciano sopra un'attenta riflessione!in quanto poi al tema 'ndrangheta, certi conduttori- tipo Ilaria D'Amico- che ci ha dedicato un'intera puntata del suo "Exit", prendano esempio proprio da Antonello Piroso:prima cioè d'affrontare un tema così spinoso e complesso, si facciano una scaletta dettagliata, in modo da poter portare in scena aspetti nuovi, rifiutandosi di ricicciare i soliti luoghi comuni! Tra l'altro- ha ben sottolineato Gratteri- non si vince la lotta alla 'ndrangheta, senza mezzi adeguati, trascurando il riempimento degli organici, con una tiratina d'orecchi anche per quanti-troppi- scrivono di 'ndrangheta o se ne occupano mediaticamente, solo magari possedendo infarinature di vecchie letture- visto e considerato che si tratta d'una situazione in continua evoluzione! Roma, 19 novembre2019- Mediaticamente che stupidità quella polemica del ministro Roberto Maroni per la trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio " vieni via con me"-Maroni è un bravo ministro dell'Intero, forse il più bravo che ci sia stato al Viminale dal dopoguerra in poi, però quando è sceso in polemica con Saviano- che vive sotto scorta per il suo "Gomorra" e che aveva chiato in causa anche la Lega per le infiltrazioni della'ndrangheta al Nord- minacciando addirittura di querelarlo ha fatto un autogol che nonostante la trasmissione "Matrix" che ha celebrato Maroni, il quale da uomo del governo ha però fatto il secondo autogol:"Questa è tv, questo è servizio pubblico".Inoltre- avendo scritto moltissimo di mafie e criminalità organizzata ed essendo tuttora- almeno sino a prova contraria- l'unico autore d'una enciclopedia in 4 volumi esistente in commercio, per l'appunto "La vera storia della piovra dalle origini ai giorni nostri", da ammiratore di Maroni, mi permetto di dargli un consiglio:"Ministro, a ogni cattura di un latitante importante, per favore la smetta di dire che era nella lista dei 30 latitanti più pericolosi". A parte il fatto che mi risulta che attualmente ci siano 16.980 persone le quali hanno da regolare conti con la giustizia e che quindi ognuno di noi potrebbe trovarsi accanto Matteo Messina Denaro, presunto capo della mafia siciliana nel sedile accanto sul volo Milano- Palermo o viceversa;a parte il fatto che quella lista in dieci anni è cambiata un'infinità di volte ed un'infinità di volte sono cambiati quelli nei primi 30 posti, un ministro dell'Interno dovrebbe avere le palle di annunciare alla nazione:"Signori miei, la mafia è vinta!".Riducendosi invece a delle "fiammate" distanziate nel tempo, vorrei ricordarle che il più antico proverbio al quale s'adegua la mafiaè:" Càlati juncu quannu passa la china"- Calati giunco, quando passa la piena". Cosicchè evviva le retate, evviva le catture sei latitanti, ma sono risultati effimeri, poichè la mafia mostra quietarsi per poi rialzarsi più rigogliosa di prima, proprio come il giunco quando sopraggiunge la piena de fiume. Perciò, con tutta la bravura e simpatia che le riconosciamo (i fatti parlano da sè!), la smetta con certi bollettini che alla fine ringalluzziscono solo le mafie nel mimetizzarsi. Lei ed il ministro Alfano dovreste invece dimostrare che mafia siciliana, 'ndrangheta calabrese, camorra napoletana, Sacra Corona Unita pugliese, Organytatia russa, Triadi cinesi, Yazuka giapponese, clan degli albanesi, dei bulgari, dei nigeriani e così via(perchè ci sono anche queste che sfuggono a ogni conteggio e che proliferano..") che sono stati battuti, c henon fanno più affari e sono inoffensivi, che insomma quanto viene sequestrato , rientrando nella disponibilità pubblica, non è che una montagnetta di bruscolini, insomma di spiccioli, rispetto al'incredibile e vertiginoso aumento di fatturato ed affari, anno dopo anno! Dimostratelo, perbacco ed ogni santo giorno in cui sorge il sole, ringraziate la magistratura, la polizia, la Guardia di Finanza, i carabinieri, insomma tutte le forze dell'ordine che-nonostante ormai debbano fare i conti pure con la dotazioni di carta igienica e toner per stampanti- producano tanti successi di cui poi i politici -in ogni epoca e sotto ogni colore- si gratificano, appropriandosene e pavoneggiandosi!L'esperienza m'insegna che quando un titolare del Viminale dice che si sta stringendo il cerchio intorno a pesci grossi, statene certi che già la trappola è pronta a scattare. Il 15 dicembre 1992, facendo una grossa intervista all'allora ministro dell'Interno Nicola mancino, questi ebbe a dirmi:"Per catturare Totò Riina, esistono mille difficoltà, però il controllo capillare del territorio, potrebbe però fruttare il colpo grosso. Era il 15 dicembre 1992, quando quell'intervista- che ebbe moltissima eco su tutti i mass media, apparve sul quotidiano milanese "Il Giorno" , allora dell'Eni.Mancava un mese esatto alla cattura di don Totò, quando cioè si realizzò "la profezia" dell'allora titolare del Viminale. Ebbene, due giorni dopo la cattura di Antonio Jovine, il ministro ha detto che presto potrebbe chiudersi il cerchio intorno ad altri due, dei 30 che compongono la lista dei "più pericolosi ed importanti( includendoci pure i nomi di Michele Zagaria, re di camorra e di di Matteo Messina Danaro). Proprio perchè si tratta d'un lavoro investigativo che a volte dura anche mesi, Maroni poteva risparmiarsi sia quel primo autogol con Roberto Saviano, sia il secondo autogol in cui ha detto a "Matrix":"Questo sì è servizio pubblico, dimenticando che in pratica gli uomini di governo, tra canali pubblici e privati, stabilmente hanno la disponibilità di 6, senza contare una miriade di altri emittenti a carattere regionale e locale! Ministro, vada avanti nella sua strategia dal Viminale anche verso la cattura dei 2 criminali annunciati(per l'appunto Zagaria e Matteo Messina Danaro). ma più accortezza-perdinci- nelle reazioni!Circa la'ndrangheta n Lombardia su La 7, ci ha fatto una lunga trasmissione pure Ilaria D'Amico, della quale non mi sono persa una sola battuta. Non so quali ascolti abbia fatto, dico solo che per un tema del genere, La 7, avrebbe potuto avere altri "cannoni" con cui sparare , da Gad Lerner, ad Antonello Piroso, a Luisella Costamagna, a Luca Telese, senza neppure scomodare il sommo pontefice Enrico Mentana, invece d'una Ilaria D' Amico che- con tutta la buona volontà e l'intelligenza possibile non sembra abbia retroterra stimolanti per affrontare argomenti siffatti, al punto che una come lei-che della sintesi ha fatto un'arte,s'è spesso arrotolata sugli stessi concetti, svuotando la puntata del nerbo necessari e del rito, proprio quelli che invece ci mette in certe trasmissioni sportive, quando ha a che fare con Mario Sconcerti, Massimo Mauro Billy Costacurta, eccetera, eccetera! Certo, argomenti diversissimi come la notte ed il giorno, ma se tu ti sei fatta un clichè di grandioso impatto, all'improvviso-in certi lunghi minuti, non puoi mostrarti spaesata, fuori tempo e fuori tutto con l'argomento che tu- e solo tu-hai scelto di trattare, mica te l'ha ordinato il dottore! Naturalmente con la D'Amico, farò pace domenica sui teleschermi di Sky. E ad Enrico Mentana, un modestissimo consiglio:"Hai in scuderia di versi purosangue, ma non puoi ritenere tutti capaci di poter correre sino all'Arc du Triomphe"!Per fortuna, la querelle tra Saviano ed il ministro dell'Interno Roberto Maroni, s'è risolta come si conviene tra persone intelligenti che hanno davvero a cuore la guerra a ogni forma di criminalità organizzata!
Roma, 2 luglio 2009- FRANCOBOLLI , BUSTE E CARTOLINE COMMEMORATIVE PER L'INTER CAMPIONE D'ITALIA 2008-2009- L'emissione con distribuzione capillare in tutt'Italia è stata curata dalle Poste Italiane. Nonostante la ressa di simpatizzanti e tifosi nerazzurri, sono riuscito a procurarmi 6 cartelle, comprandole in due giorni diversi presso l l'ufficio postale di via Monte Nero e l'altro di corso di Porta Vittoria. Un'iniziativa intelligente, valida sia sotto il profilo culturale-storico, sia sotto l'aspetto puro e semplice del collezionismo, in quanto la produzione è stata nientemeno curata da Bloaffi, su delega ed input della stessa F. C. INTERNAZIONALE, il cui patron non poteva certo farsi sfuggire l'occasione visto che oltretutto nel 2008 è stato festeggiato il primo Centenario della blasonatissima Beneamata che, con lo scudetto 2008-2009, ha raggiunto quota 17 tricolori, quanti il Milan, il primo dell'èra Mourinho, al suo primo anno sulla panchina nerazzurra, quindi un debutto con il botto il suo! Milano, 1 novembre 2010-Valentina Protasoni e Matteo Caronni conducono su Telelombardia( canale 901 di Sky il programma "IO Tubo" sui video più cliccati(possibile inviare a:i iotubo@telelombardia.it - diventato ormai "un punto di riferimento irrinunciabile per gli internati che vogliono condividere online i propri filmati( vi sono arrivato sul programma per caso-facendo zapping, ma da quel momento ho continuato a seguirlo con estremo interesse. Vi assicuro:una figata, perchè vede una volta, puntualmente ci ritorna , tanti sono i video originali che la trasmissione manda in onda, invitando i telespettatori ad inviare a loro volta i video che ritengono interessanti. E poi vi assicuro che i due giovani conduttori Valentina Protasoni e Matteo Caronni, senza spocchia e con grande abilità vi introducono in un carosello di video che andrebbero raccolti e venduti commercialmente in dvd. C'è un solo però:il Matteo Caronni abilissimo, accorto e preparato nel condurre "io tubo" con il ritmo che la trasmissione merita, quando passa ai dibatiti sportivi in cui la compagnia messa insieme da Fabio Ravezzani è ormai insuperabile(anche ascolti alla mano) balbetta, dà la dimensione di quanto sia un pesce fuor d'acqua e di come- al di là di certe letture-non ha proprio retroterra su cui fare emergere ed animare gli argomenti. Peccato, Matteo, peccato, resta solo a"io tubo", perchè il resto non fa per te. E non è poco intendiamoci perchè tra le referenze di "io tubo" ci sono anche 65 mila clip caricate ogni 24 ore, numeri che fanno di questo portale Internet uno strumento indispensabile per i videomaker,amatoriali e non ,perciò, datemi retta inviate le vostre segnalazioni a: iotubo@telelombardia.it .Una sera il Matteo aveva davanti a sè Gianluca Rossi, il quale- da superesperto e supertifo nerazzurro, nonchè ideatore e portabandiera di un suo siti personale cliccatissimo ed amatissimo- dava un susseguirsi di notizie, ma lui sapeva solo porre domande imparate a memoria leggendo i quotidiani sportivi, poichè da"manierante dello sport", purtroppo sembra solo leggere i quotidiani e poi porre magari porre domande delle quali non frega niente a nessuno, ripetendo quindi questo clichè anche quando ha davanti a sè il milanista Cristiano Ruiu ed il bianconero Marcello Chirico. Ergo, se gli dò voto 10 circa la rubrica"i video più cliccati"( semmai lui e la Protasoni dovrebbero moderare un po' il linguaggio ed essere meno ripetitivi( certe parole come "sicuramente" o "per l'appunto"- state attenti per crederci- vengono ripetute a mitraglia, assegno invece a Caronni uno stentato 5 più relativamente al calcio, poichè la stragrande maggioranza delle sue considerazioni c'entrano come i cavoli a merenda, non hanno mai e poi mai- sfido chiunque a smentirmi- un crisma di novità e navigano sempre, dicasi sempre, sul "dejà vu" e del "già letto e sentito". Milano, 17 ottobre 2010-ALESSANDRO MARANGONI, NUOVO QUESTORE DI MILANO, STIRPE "GRANDI QUESTORI"- Se l'ha scritto Alberto Berticelli, una vita da vero cronista sul "Corriere della Sera", mi fido ciecamente."Quando gli è stato comunicato dal capo della polizia, Antonio Manganelli che doveva fare le valigie per il Nord, ha detto semplicemente:"E' un grande onore ed una gratificazione, si tratta d'una metropoli di prim'ordine, ma non potrò mai dimenticare gli uomini con cui ho lavorato a Palermo, dove sono stato il capitano d'una squadra straordinaria, perchè nessun traguardo si raggiunge da soli". Commento di Alberto Berticelli, splendido collega e profondo conoscitore della storia di via Fatebenefratelli:"Qui troverà soprattutto una questura in ginocchio, che ha perso smalto e che ha bisogno d'una grande iniezione di fiducia per affrontare le sfide legate alla criminalità organizzata(la 'ndrangheta che si è infiltrata in maniera preoccupante) e all'ordine pubblico(da tempo le manifestazioni sfociano in episodi di violenza e la polizia milanese usa spesso i manganelli. Insomma, un questore che comandi e decida. E che, soprattutto, lo comunichi alla città, esigente e sensibile, perchè chiunque arrivi a Milano, non deve mai scordarsi che qui si sono avvicendato questori eccezionali: da Antonio Fariello a Umberto Improta, da Achille Serra a Vincenzo Boncoraglio, da Giovanni Finazzo a Paolo Scarpis".(n.d.a:bravo Berticelli, senza stendere tappetini, è così che si fa cronaca:ad ognuno le proprie responsabilità, perdinci!).
Roma,1 gennaio 2010 -ESISTE UN'ITALIA DELLE"buone AZIONI"-E' quella dei piccoli gesti quotidiani, che spesso non vanno alla ribalta delle cronache(e perciò molto più meritevoli!), ma che, messi insieme, fanno la STORIA DELLA SOLIDARIETA'. In un Paese in cui si danno premi anche a tanti signor nessuno" o si fanno cavalieri tanti "signor Carneade", non capisco perchè non sia stata mai pubblicizzata come davvero merita l'opera che Ezio Greggio svolge sin dal 1996:donare impianti per bambini prematuri. Incominciò con un'incubatrice da trasporto,dato che "15 anni fa, in molti ospedali italiani, i prematuri morivano soltanto perchè non si disponeva di mezzi di trasporto adeguati per portarli in sicurezza in strutture dotate di reparti di neonatologia e pediatria. Ebbene, da allora, ha donato una settantina di incubatrici da trasporto. poi è passato alle incubatrici fisse, ad apparecchiature diagnostiche che,in caso di patologie, consentono di identificarle in anticipo e di correre ai ripari. Intervistandolo per il settimanale "Panorama",la mia bravissima collega Mariella Boerci, ha chiesto ad Ezio Greggio( www.eziogreggio.it ), quanti bambini gli dovessero la vita. Ebbene, il conduttore- attore, ha risposto senza pavoneggiarsi:"E' un conto che non ho fatto e che non voglio fare. Chi l'ha fatto per me azzarda una stima di 7-9 mila ma, fosse pure uno solo, sarebbe comunque importante. Così come considero un regalo tutte le e mail di ringraziamento che mi arrivano ogni giorno da ogni parte d'Italia. Mi commuovono. Sempre". Signori e signore questo Ezio Greggio, non merita nè un premio qualsiasi, nè il cavalierato, merita un Nobel della Solidarietà, ma intanto regalatagli una e-mail di buon anno, anche perchè sul suo gran cuore non ha mai suonato la grancassa, ma ha sempre fatto tutto in gran silenzio. E poi-lasciatemelo dire- la solidarietà rumorosa, è un po' anche sospetta !
Londra, 2 luglio 2009- GRANDISSIMO SHEVA:ASSURDO FARLO TORNARE A MILANO PER UTILIZZARLO COSI' POCO-Quando scrissi" Il Diavolo dell'Est- Un romanzo chiamato Schevchenko" (Edizioni Rai Eri , pagine 233, Roma 2004, preceduta da un'edizione Limina,pagine 223,Arezzo 2004), sulla prima pagina a destra, fuori testo, testualmente scrissi:"Esistono uomini di sport, cittadini del mondo che uniscono proprio tutti al di sopra di ogni tifo e bandiera". Considerai questa precisazione un atto di onestà e coerenza verso i lettori dei miei molti libri di costume e storia sportiva.Essendo infatti notoriamente interista di nascita e pelle, non volevo che nascessero equivoci,ma scrissi quel volume perchè già prima del suo arrivo in Italia, ero in grande ammiratore di Sheva , considerando quest'ammirazione per l'uomo ed il calciatore "proprio al di sopra di ogni tifo e di oni bandiera". Quando poi lasciò l'Italia, francamente pensai che non sarebbe mai più tornato in Italia.Ma non appena i rossoneri fecero il possibile e l'impossibile(riuscendoci!) pensai che l'ucraino fosse davvero indispensabile nei piani di Carletto Ancelotti.Poichè però durante il campionato 2008- 2009 l'ho visto utilizzare molto poco, ho infoltito la schiera di quanti hanno pensato che fosse stato assurdo riprenderselo con tanta determinazione, per poi lasciarlo spessissimo in panchina.Vero che le situazioni che si presentano ogni settimana determinano poi l'impiego, ma altrettanto vero che un non rossonero, ammiratore puro dell'ucraino, sia stato portato a fare quella considerazione!Evidentemente però, dopo il primo fortunato in rossonero Sheva non è stato più lo stesso Sheva! Roma, 25 giugno 2010- Hanno ricevuto aiuti, e sono stati emanati decreti sia a favore delle auto, sia delle banche, e va benissimo, però gli operatori turistici di mezz'Italia lamentano che non è stato fatto nulla a loro favore, "nonostante per il turismo interno sia stato un anno nero" Helsinki , 1 gennaio 2010-ATTENZIONE ORA ESISTE PURE LA "ZZZ-MAIL"-L'hanno chiamata così alcuni illustri neurologi finlandesi. Insomma, in milioni di persone la mania d'inviare e ricevere e-mai, nel pianeta è ormai così diffusa, che esistono anche casi di sonnambulismo in cui le persone non si limitano solo a circolare per la casa, ma vanno pure a scrivere qualche e-mai, alimentando così il fenomeno delle cosiddette"zzz-mail". Zarzog( Polonia), 2 luglio 2009- TANTO SCHIAVO DEL COMPUTER DA IMPICCARSI DAVANTI ALLA WEBCAM!-E' accaduto al ventisettenne polacco Stanislao Msers,il quale ha diffuso in diretta il proprio suicidio.Un navigatore ha avvertito la polizia, la quale è tempestivamente intervenuta, Stanislao ha tentato di divincolarsi dalla corda, ma non ce l'ha fatta. E pensare che padre e madre erano in casa e non si sono accorti di nulla.
Sul camper c'è tutto per organizzare in cinque minuti un torneo o una partita di calcio tenni,basket e persino una parete dove arrampicarsi,potendo anche disporre di tecnici ed istruttori d'eccezione, forniti dall'Inter. L'Inter infatti ha finanziato il progetto, insieme al comune di Rozzano, alla Provincia di Milano e alla Fondazione Nike.In casa nerazzurra idea ed attuazione hanno anche avuto la sponsorizzazione personale di lady Milly Moratti, moglie del patron interista Massimo Moratti,dalla quale ebbi modo di cogliere l'entusiasmo per l'iniziativa, già settimane prima che venisse varata(nella foto-copyright di Massimo Casati). Portavoce e trait d'union tra il campus ed i giovani , il famoso "prete di frontiera",don Gino Rigoldi(del quale parlo ancora in questa stessa homepage), fondatore di "Comunità Nuova", nonchè cappellano del carcere Beccaria.
Pechino,1 gennaio 2010-DONATELLA VERSACE "ADOTTA"5000 BIMBI CINESI, COSTRUENDO NELLO SICHUAN AULE E DORMITORI-Ecco il modo migliore per esternare solidarietà e frenare immigrazioni scriteriate:realizzare, assistere e dare lavoro direttamente sui posti dove vengono evidenziate le necessità.Bravissima dunque Donatella Versace, la quale per l'appunto ha provveduto alle necessità d'istruzione ed alloggio per 5000 bimbi, direttamente in Cina!Per fortuna, dunque s'allarga sempre più questo concetto della "solidarietà localizzata. Relativamente poi alla Cina, uno dei pionieri è stato sicuramente padre LUIGI ORAZIO FERLAUTO, fondatore e presidente della benemerita OASI di Troina(Enna),il quale haa trasferito pure in Cina un'impronta della propria genialità. Roma, 1 gennaio 2010-GUERRA TOTALE ALLE E-MAIL CHE INVADONO LA PRIVACY-E'ormai un "uso-abuso" così diffuso che sarà capitato a ognuno di voi. Le e-mail invadono la comunicazione, fors'anche più degli sms. E fin qui è un miracolo del progresso e della tecnologia. Il guaio è che l'aumento torrenziale delle e-mail è direttamente Proporzionale, all'uso che ne fa un esercito sempre più numeroso di imbecilli. Fateci caso:se uno deve comunicarvi qualcosa, non lo dice solo a voi, ma vi rende edotto di quali e quanti altri indirizzi di posta elettronica ricevono lo stesse messaggio, dimenticando che la pubblicizzazione degli indirizzi di posta elettronica è un'invasione della privacy.l'uso-abuso è diventato ormai così diffuso e strumentale che all'interno di commissioni di ordini professionali o di organismi che agiscono all'interno dello stesso ordine professionale, gli imbecilli si fanno la propaganda, si elogiano, si agitano, sproloquiano affidandosi a vere e proprie mailing list, dimenticando che la"violazione di dati sensibili- quale è appunto la pubblicizzazione di indirizzi personali di posta elettronica,costitui Poichè il fenomeno è tanto pacchiano quanto manifesto, non si capisce perchè e come mai presidenti e probiviri degli ordini professionali non intervengano!Comunque- davanti a quest'ondata di e-mail circolari, a mio avviso esiste una forma di autodifesa esiste, articolata in due punti. Il primo:troncare ogni contatto con l'imbecille di tutto, e poichè non c'è miglior vendetta dell'indifferenza e del"non ti calcolo neppure"...Il secondo:a vista, senza perdere un minuto di tempo,andare su"inoltra" e "restituire"il testo all'imbecille. Da un po' di tempo, applico i due antidoti e vi assicuro che non funziona. Se poi non funzionasse resta sempre la facoltà di denuncia o di esposto ai probiviri se trattasi di appartenenti a un ordine professionale, poichè trattasi di "invasione della privacy"e di"violazione dei dati sensibili. che costituisce anche un illecito disciplinare .A scanso di equivoci, e per essere più chiari sino in fondo:uno può concedersi il lusso di inviare lo stesso messaggio e-mail a un milione di persone, ciò che non può assolutamente fare è rendere pubblica la"lenzuolata"eiportante gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari, perchè questa è invasione della privacy, e- se si appartiene a un ordine professionale, la"violazione di dati sensibili"costituisce anche un illecito di rilevanza disciplinare".Detto questo, non capisco come, in materia non sia ancora intervenuto il Garante della privacy che- bisogna riconoscerlo-sta comunque facendo un ottimo lavoro. Incominciate a prendere l'abitudine di non rispondere a chi ha il vezzo del maleducato il quale invia e- mail circolari e vedrete che in breve tempo questo malcostume sparirà. Milano, 15 ottobre 2010-GIU' IL CAPPELLO:E' nato "Lettera 43"( www.lettera43.it )NUOVO GIORNALE SOLO SU INTERNET,IDEATO E LANCIATO DA PAOLO MADRON, CON UNA REDAZIONE DI 20 GIORNALISTI, LA CUI ETA' MEDIA E' DI 30 ANNI-In un'editoria nazionale che sembra battere la fiacca dico "giù il cappello" a questa del valoroso Paolo Madron perchè se è vera la teoria dell'americano Philip Meyer, secondo il quale il 2043 sarà l'anno in cui verrà acquistata l'ultima copia cartacea del New York Times e che quindi si prepara l'epoca del boom dei giornali online, l'iniziativa di Madron e della sua pattuglia è da considerarsi battistrada e sperimentatrice del nuovo fenomeno. Secondo le prime dichiarazioni "Lettera 43" sarà un quotidiano generalista che terrà d'occhio politica, economia, potere, un'informazione insomma che tocchi tutti i temi senza appartenenze politiche e religiose. Insomma, libertà su tutti i fronti, "il fatto di non essere propaggine cartacea di nessun giornale ci fa sentire svincolati dai brand e ci porta a investire tutte le risorse qui". Per il nuovo quotidiano online presente su Twitter e Facebook, "sono anche previste non solo collaborazioni importanti, ma anche l'intercettazione di nuovi talenti".
Roma,1 gennaio 2010-I POVERI IN ITALIA SONO 7 MILIONI:LO DICE L'ISTAT-aNZI,PER ESSERE PRECISI I POVERI CENSITI SONO 7.542.000 E 2.536.000 sono le famiglie in condizioni di povertà relativa,le quali non possono spendere più di 836,35 euro al mese;30.000 in più del 2006. Quindi una situazione che diventa sempre più drammatica, in molti casi alle soglie della disperazione.Nel contempo però aumenta anche il numero di chi scialacqua, alla faccia della miseria.
"Premetto- ho testualmente scritto nella prefazione- che fatti e personaggi sono immaginari,che riscontri con scenari eventualmente accaduti, sono fortuite coincidenze con il filo del racconto. Ebbene, non solo sottolineo tutto questo, ma entrando nel merito delle vicende di queste pagine,aggiungo di avere"scelto"un'inesistente località di mare lungo la riviera Siracusa- Messina, semplicemente perchè degli 8000 chilometri di coste italiane rappresentano il tratto rivierasco che su di me ha sempre esercitato il maggior fascino.E' anch'essa una località immaginaria, come tutti i personaggi che animano la vicenda(fatta accadere, per renderla al massimo paradossale-pensate un po' nell'agosto...2012). Lasciarsi però andare sulle strade della fantasia-le più impreviste, secondo l'estro di chi scrive, non significa che i tasselli della trama siano composti unicamente da tasselli di pura utopia. Infatti non escludo che sulla trama, pur ribadendo che protagonisti e comparse sono assolutamente immaginari,abbiano potuto influire l'orrore ed il disgusto derivanti dall'avere appena pubblicato il libro-inchiesta L'Infanzia tradita in famiglia, a scuola, sul lavoro. E poichè al lettore non si deve nascondere nulla,ammetto che sulla pubblicazione di questo mio romanzo giallo,possa avere influito anche l'ottima accoglienza riservata,nell'estate2005 al romanzo I riti dell'onore-Lo scoop che non scriverai mai. Questo dunque è il mio secondo romanzo giallo. Chiarito tutto questo, anche per evitare equivoci o gratuite strumentalizzazioni, l'unica cosa su cui non posso dire una sola parola è il perchè del titolo IL MORSO DEL COBRA REALE, che viene fuori dal contesto del discorso, tra metafore,paradossi e indagini ancorati a realtà del Terzo Millennio". Enzo Catania, Bardonecchia(TO),20giugno 2008
Milano,,1 gennaio 2010- QUANDO LA MALEDUCAZIONE VIAGGIA VIA E-MAIL NE HO PARLATO GIA' PRIMA, MA VALE LA PENA RIBADIRLO-Sarà capitato anche a voi. Un amico, un ex amico, un conoscente, insomma un tizio qualsiasi, vi manda una e-mail. Poi vi accorgete che lo stesso testo, la stessa e-mail è stata inviata ad altri 40 indirizzi di posta elettronica. E allora la cosa vi stizzisce, non per la e-mail in se stessa, poichè ognuno è libero di inviarla quando vuole e a chi cavolo vuole.Vi stizzite perchè l'imbecille di turno, fa figurare i nomi di tutti i quaranta cui l'ha inviata, compreso il vostro.E qui si cade nell'invasione della privacy, ditemi voi perchè in quaranta devono sapere che, in qualche modo, quell'imbecille ha un contatto con me!.Ho chiesto a un mio amico psicologo, il perchè in alcuni scatta questa mania della"e-mail moltiplicata". Mi ha testualmente risposto:"Non si tratta di errore fortuito,ma di prassi meditata. Si tratta soprattutto di gente frustata, che tenta di attirarsi considerazione, mostrando di avere molti contatti, soprattutto se, tra i nomi destinatari della e-mail di sono persone note!".Contro i maleducati c'è un solo mezzo di difesa:non rispondere alle loro e-mail, far finta che non siano neppure arrivata, l'indifferenza è la punizione più coerente, quando non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se a questa mania può esserci un antidoto, credo possa essere quello d'ignorarle e di non rispondere, comportarsi insomma come se queste e-mail non arrivassero! Torino,, 1 gennaio 2010-"IL MIO PSICOLOGO E' GESU'-Testuale, è questo il titolo dell'ultimo libro di Carlo Nesti, giornalista professionista, popolare telecronista della RAI TV, indefesso globetrotter. Il volume edito dalla Società San Paolo."La mia- ha scritto lo stesso Carlo Nesti nel suo sito- è una testimonianza personale di come, leggendo il Vangelo, si possano trovare frasi di Gesù capaci di trasmettere indicazioni precise per vivere più serenamente. In ogni capitolo viene analizzata una di queste frasi:22 frasi per 22 argomenti diversi, 22 strade da percorrere verso la serenità.In troppi credono che, seguendo Dio, si viva male, con il tormento dei doveri terreni, mentre invece si vive meglio, con la gioia dei diritti, fra i quali quello alla Felicità Eterna.In sintesi, è il percorso che ho intrapreso da due anni e che ha portato me, credente e cattolico,ma, come tanti, senza il necessario trasporto, a sentire la presenza di Dio all'interno della mia coscienza. Si parte da una premessa:ciascuno di noi, prima o dopo, ha bisogno di "dare un senso" alla vita, che è come possedere un paio di lenti, nuove di zecca, per vedere in modo corretto qualsiasi cosa.Anche se può apparire un paradosso, è soltanto il senso che si dà alla morte a garantire un senso alla vita.Se per noi la morte è un punto d'arrivo, e dopo non c'è nulla, tutto dovrà essere, affannosamente, ottenuto subito, e la sconfitta non avrà nessun altro significato se non la"caduta". Firenze, 1 gennaio 2010-SANITA':CONCESSO IL RISARCIMENTO POSTUMO-Una trasfusione di sangue, la contagiò nel 1972, procurandoLe un'epatite . Ora le è stato riconosciuta il risarcimento. Ma lei nel frattempo è morta,Nel 2005 la signOra Raffaella F. classe 1922, presentò domanda alla sua Asl di zona, che la respinse.Nel 2007 venne proposto un ricorso gerarchico al ministero, che è stato ora accolto, pertanto il risarcimento spetterà agli eredi.La vicenda è molto importante, poichè una volta il risarcimento postumo non esisteva. Ora invece, non solo è stato rilanciato da una sentenza della Cassazione, ma da questa nuova sentenza del tribunale fiorentino.Dovrebbero meditare su questo e mille altri episodi, quanti si stanno dando da fare "affinchè l'errore medico non sia più un reato"-come riporta un'altra notizia su questa stessa homepage. Roma, 1 gennaio 2010- ITALIA SEMPRE ANCHE TERRA DI EMIGRANTI VERSO PAESI LONTANI-E'solo un'apparenza lo stop dell'emigrazione verso lontani Paesi stranieri. In realtà l'emigrazione non s' è mai fermata.Secondo gli ultimi calcoli ufficiali sono esattamente 3.374.428 gli emigrati italiani all'estero. Non solo: quest'anno sono stati 200.000 in più rispetto all'anno scorso. Quindi l'emigrazione non appartiene più solo al passato, ma è viva più che mai.Più della metà dei nostro connazionali sono concentrati tra Australi, Argentina, Germania.L'indagine è della Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo, secondo cui è buono anche il loro tenore di vita, in quanto, in tre anni dal 2004 al 2007,le rimesse degli italiani all'estero sono cresciute del 10, 4,e solo nel 2 007 sono stati spediti in Italia, qualcosa come 2 50 milioni di euro.
Kapuri(Amazzonia, Brasile), 1 gennaio 2010--PROSEGUE LA DEFORESTAZIONE SELVAGGIA-Vorrò vedere se la "cura"proposta da Marina Silva funzionerà . Di certo, si tratta di una deforestazione che già nel 1975, quando ci andai da inviato speciale del grande ed autorevole quotidiano"IL GIORNO" dell'Eni,la deforestazione era già in atto(foto sotto) e devo credere non s'è mai fermata, raggiungendo punte elevatissime nell'ultimo anno,tanto ch e il ministro all'Ambiente, la bellissima e bravissima Marina Silva,non ha esitato a fare chiudere mille imprese illegali, facendo anche arrestare 700 persone ma si è resa protagonista che pochi altri ministri al mondo, attaccati ad emolumenti ,Italia in testa,avrebbero mai messo in atto. Marina, senza ricamarci intorno,onde prepararsi il favore mediatico, ha preso carta e penna e si è dimessa. Eh, sì, perchè intanto la deforestazione selvaggia ha ucciso mezza Amazzoni Bologna, 1 gennaio 2010-. UN "DIVIETO ALL'ITALIANA"-DOPO LA CAMPAGNA ANTIFUMO CHE COSTO' MILIARDI, 7 ITALIANI SU 10 HANNO RIPRESO A FUMARE!-Lo sappiamo tutti che il fumo fa male, centinaia di migliaia di proprietari di locali pubblici si sono indebitati per creare appositi locali antifumo. E' prosperata per anni addirittura un'editoria specializzata nel pubblicare appositi volumi. Ebbene, all'improvviso, il risveglio:secondo una statistica,ben sette italiani su dieci hanno ripreso a fumare!
Milano, 1 gennaio 2010-CAFFE' E UN LIBRO NEL BAR SOTTOCASA-Fatelo pure voi in qualsiasi località d'Italia, grande o piccola, città, paese, semplice borgo o villaggio:poesie, romanzi e gialli da leggere seduti al tavolino di un bar,davanti a un caffè. La promotion, decollata da Milano, il 18 settembre scorso, si chiama"LEGGEVAMO QUATTRO LIBRI AL BAR".Questo significa far davvero cultura, al di fuori da ogni sete di protagonismo individuale. Info: www.vivereconlentezza.com . Circa la mala giustizia, ho improvvisato un dibattito nel bar sotto casa mia, prendendo come spunto il mio libro-inchiesta"SONO INNOCENTE- OLTRE CENT'ANNI DI ORRORI GIUDIZIARI(edito da Longanesi)cliccare, in alto a destra ,libri inchiesta)
Roma, 2 luglio 2009-APPELLO DELLA FONDAZIONE"VIALLI e MAURO-In seguito all'iniziativa di Stefano Borgonovo ,gli ex calciatori Massimo Mauro e Gianluca Vialli, oggi autorevoli opinionisti di SKY,hanno lanciato, attraverso le colonne della rosea un appello alla Lega Calcio,affinchè"una percentuale sugli incassi sia destinata a Borgonovo e alla ricerca.Obiettivo della loro Fondazione,è anche quello di"trovare fondi,per capire che rapporto c'è tra SLA e calcio". L'appello di Chantal Borgonovo non solo ha avuto vaste eco( sia ai fini della partita tra Fiorentina e Milan a Firenze, sia per il contributo ufficiale di Lega Calcio e Figc, sia per gli ammirevoli spot, lanciati da varie emittenti, Sky in testa, con Ilaria D' Amico). Rio De Janeiro, 2 luglio 2009-RONALDO ANDO' A CURARSI, ED A GIOCARE IN BRASILE PER POI RIPRENDERE I N ITALIA MA NON FU PIU' IL RONALDO DELL'INTER, RIENTRO' IN BRASILE E CI RESTO' DOPO ESSERE STATO ANCHE IN ROSSONERO-Si parla sempre più del fatto che Luis Nazario De Lima, insomma il Ronaldo che tutti conosciamo, era andato in Brasile per essere seguito dal medico del Flamengo e della nazionale brasiliana di calcio Josè Luiz Runco.Ormai si capisce ben poco sul futuro di Ronaldo,da quando lanciò l'Inter, dove nel giugno 1997 era stato accolto, come mai era stato accolto nessuno, al punto che Massimo Moratti dovette vincere una guerra economica e commerciale per assicurarselo.Gianni Agnelli disse che non era un"affare", scatenando l'ironia del compianto Peppino Prisco, il quale mandò una lettera accorata al quotidiano di via Solferino,invitando molta gente a fare "un pellegrinaggio al santuario di Sant' Egidia, quello che guarisce da ogni invidia".Prisco teneva la foto di Ronaldo sulla scrivania,spronandomi a far presto nel pubblicare il libro"IL FENOMENO-Un romanzo chiamato Ronaldo".Il 5 maggio all'Olimpico Ronie piangeva, ma intanto pensava al Mondiale con il Brasile ed al Real Madrid, tanto che quei mesi passarono alla storia come l'estate del tradimento. Accolto come un Messia, per ragioni di sicurezza uscì da una porta di servizio di via Durini, per essere scortato dalla polizia, sino a Linate.E fu allora che scrissi il volume"ROMANZO DI UN AMORE TRADITO Ronaldo, giunto in Brasile, ha incominciato ad allenarsi con il Flamengo,per ritornare al più presto a Milano, "più forte di prima", dice lui!! Di certo però, quel calciatore tanto coccolato, non s'è visto più!Peccato questa parabola per un Fenomeno, sul quale le ultime notizie dicono che vorrebbe concludere la carriera in Brasile!
Udine, 2 luglio 2009-FINALMENTE UN GRUPPO DI LAVORO CHE GIUDICA I SITI!-Lavora presso l'Università di Udine, ed è diretto da Francesco Pira,docente di Comunicazione e Relazioni Pubbliche, il quale fa un accurato lavoro di monitoraggio da oltre un decennio.Secondo una notizia dell'autorevole settimanale L'Espresso, il peggior sito istituzionale italiano 2008,è stato quello del ministero dello Sviluppo Economico,retto da Claudio Scaiola.Il portale, viene innanzitutto definito"lacunoso, sotto tutti gli aspetti", dalla"struttura caotica e non efficiente, non accessibile, graficamente obsoleto.Bocciatissimo pure il portale di Angelo Alfano, ministro della Giustizia."Accessibilità molto bassa"e di Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità:"In perenne ristrutturazione"Buoni invece quelli di Difesa e Interni."Dal confronto con i portali istituzionali europei- ha sottolineato ilprofessor Pira- l'Iealia esce ancora debole". Milano, 2 luglio 2009-"CODICE INTERNET"FARA' IL GIRO D'ITALIA, DALLE ALPI ALLA SICILIA-Esistono ancora intere zone d'Italia,dove sono impossibili le connessioniwi-fi.Non solo:a molti , ancora in quest'estate , è capitato di non riuscire ad ovviare neppure una e-mail. Ebbene, nel lodevole tentativo di iniziare a colmare il divario con altre realtà tecnologiche, e soprattutto sensibilizzare al problema utenti, autorità istituzionali e locali,l'eccellente collega Marco Montemagno, già conduttore di Reporter DIffuso su SKY,ed il vulcanico Marco Antonio Masieri, si sono inventati"CODICE INTERNET",un programma-tour,lungo un anno che attraverserà le piazze italiane dalle Alpi alla Sicilia,con lo sscopo di diffondere la rete ovunque, per ogni età,ceto sociale, livello culturale.Inizio da Milano l'8 settembre, e poi via avanti con la tournèe per la penisola, considerato che metà degli italiani, sinora non hanno esperienza con la rete.L'iniziativa è talmente utile e lodevole,che non posso non aggiungere che chiunque potrà portare il proprio contributo di ideecliccando: www.codiceinternet.it .Bravissimi Montemagno e Masieri, infatti se aspettiamo i politici per iniziative di questo genere, campa cavallo...! Philadelphia(USA), 2 luglio 2009-CHI L'AVREBBE MAI PENSATO CHE LA MOSCA HA UN CERVELLO SUPER!-Il professor Michael Dickinson, ricercatore del blasonato Institute California Technology, ha scientificamente stabilito che le mosche sono imbattibii nel cercare una via di fuga,ragion per cui è quasi impossibile scacciarle o ucciderle.Il ricercatore ha fatto decine di esperimenti sui comuni moscerini della frutta,notando che, prima ancora di prendere il volo,gli insetti,nel giro lampo di appena100 millisecondi-individuano la posizione di chi li minaccia, sistemando così le proprie zampe nella posizione più adatta, per un decollo il più rapido possibile, dimostrando così un cervello super!
Milano, 2 luglio 2009-"ALL'EUROPA MANCA UN PASOLINI"-Questo il titolo a tutta pagina di un articolo del "Corriere della Sera", a firma Mara Gergolet.Se ne accorge il modo che manca un intellettuale dello spessore di Pier Paolo Pasolini.Ma in Italia , nonostante gli appelli,non siamo stati ancora capaci di riaprire un'inchiesta per stabilire tutta la verità sulla morte di un ineguagliabile scrittore poeta-regista, ucciso la notte del 2 novembre 1975.Ognuno dovrebbe sentire come dovere morale e civile quello si avere certezze sulla tragica fine di un personaggio contestatore e contestato, da sempre in prima linea contro corruzioni e abusi del potere, il quale anticipò Tangentopoli di vent'anni,puntando l'indice contro uomini politici e partiti da portare in giudizio. Troppo comodo accettare che sia stato ucciso alla fine di uno scabroso litigio con un ragazzotto di provincia.Conobbi Paolini, ai tempi in cui scriveva la prestigiosa rubrica "letteratura" sul blasonato settimanale"Tempo"della Palazzi Editore, diretto da Nicola Cattedra.Poichè sin dal primo momento non credetti alla versione ufficiale sulla sua morte,essendo lampante che si trattò d'un agguato(d'altronde lo stesso Pino Pelosi, il ragazzotto- che si autoaccusò , venne condannato, e scontò 9 anni di carcere per il delitto), durante la trasmissione "Ombre sul giallo" del 9 maggio 2005, disse a Franca Leosini che ,quella sera, non era solo ad Ostia, sul luogo del delitto).Forte delle mie convinzioni- che ovviamente non sono quelle di un giudice, e che perciò valgono zero sotto il profilo giudiziario,il 5 marzo 2007, mandai nelle librerie il corposo volume"GIALLO PASOLINI"(500 pagine,e legante copertina a colori cartonata),oggetto di dibattiti,interviste radio-tv all'autore, maratona di recensioni, già in fase d'aggiornamento, per una nuova edizione.Infatti sono sempre più convinto che dietro il "fattaccio"sancito dai processi, sia rimasto l'intreccio di un misterioso agguato per togliere di mezzo un personaggio scomodo,in un periodo di piena"strategia della tensione", e che quella sera Pelosi abbia fatto da" esca", ma non era solo ad Ostia. Venezia, 2 luglio 2009-"LA RABBIA" DI PASOLINI RIVIVE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE-La ricostruzione si deve a Giuseppe Bertolucci,con materiale de Luce, impostata su 16 minuti iniziali, e poi un finale con mix di telegiornali.Ne viene fuori un Pasolini che anticipa i tempi.C'è pure una profezia sulla tv:"Arma per le diffusione della menzogna, milioni di abbonati candidati alla morte dell'anima". Nel mio volume"GIALLO PASOLINI",dedico un corposo capitolo al rapporto Pasolini-televisione.Infatti 'insegne scrittore-regista-poeta, giunse addirittura al paradosso che la tv fosse addirittura "da abolire", poichè gli italiani, tutti presi da programmi tipo "Canzonissima", dimenticavano i problemi reali. Figurarsi cosa avrebbe detto oggi, con questo boom di reality,dove il barista del mio bar all'angolo, saprebbe certamente dire cose più sensate e culturalmente più valide di tanti partecipanti al"Grande Fratello", all'Isola dei famosi "e così via.Ragazzi, e adulti, sapeste quanto ci manca un Pasolini dal parlare chiaro, bastian contrario e rompipalle per vocazione ed indole. Catania, 2 luglio 2009-"LO STALLONE E "LA ROMANTICA",LE DUE ECCELSE OPERE DI FRANCESCO MESSINA, FINALMENTE SONO TORNATE NELLE PIAZZE CATANESI-Era naturale che le due eccelse opere,tornassero ad occupare i due siti naturali in piazza Vittorio Emanuele III. ed in piazza Euclide, a Catania.Francesco Messina, aveva concesso le due opere in comodato d'uso, al comune di Linguaglossa.Fabio Fatuzzo, assessore per i Beni e le Attività Culturali,in piena sintonia con le autorità di Linguaglossa,appena insediato,interpretando il desiderio dei siciliani e dei catanesi, desiderosi di rivedere le opere del maestro Messina, si è prodigato per il trasferimento delle due sculture, per anni già disposte al centro di due tra le più importanti piazze di Catania. Per ogni siciliano residente in Sicilia, e per ogni emigrante che torni in Sicilia, diventa così un impegno culturale e d'amarcord, fare un salto a Catania per ammirare sia "Lo Stallone, opera di bronzo che originariamente si trovava in piazza Federico di Svevia,sia"La Romantica", opera in marmo rosa,da sempre artistico centro di piazza Europa. Taormina, 2 luglio 2009-TAORMINA RESPINGE AL MITTENTE LA FURBATA DI VENEZIA-Il casinò di Venezia, da Monopoli di Stato ha la concessione di aprire"succursali".Da qui la pensata di istituire un mini-casinò a Taormina,basato sulle slot machine, dimenticando che Taormina non solo ha già avuto un casinò, ma da anni aspira ad aprirne uno proprio, con croupiers e roulette, mentre i veneti pensavano di farne una"succursale telematica,tentando così di piazzare una furbata nei confronti dei siciliani, ch, da sempre, sono maestri di scaltrezza:Risultato: tiè!,respingendo al mittente l'ipotesi che non aiuta il turismo, non porta occupazione , e quel che è peggio,potrebbe pregiudicare l'iter parlamentare per la riapertura della casa da gioco siciliana. Insomma, una proposta indecente! Baltimora(USA), 2 luglio 2009-12.000 CALORIE AL GIORNO,LA"BENZINA" CHE CONSENTI' ALL'AMERICANO PHELPS DI VINCERE 8 MEDAGLIE D'ORO ALLE OLIMPIADI DI PECHINO-Questa è tuttora la dieta giornaliera di Phelps:COLAZIONE: 3 uova fritte in padella, pane con formaggio,lattuga, pomodori,cipolle, 2 tazze di caffè,una scodella di fiocchi 'avena"pappa" di cereali Spezzettati,3 fette di pane tostato, con zucchero a velo, 5 frittelle di cioccolato. PRANZO:500 grammi di pasta condita,2 grandi panini con prosciutto, formaggio,maionese,bevanda energetica da 1000 calorie.CENA:500 grammi di pasta, una pizza, bevanda energetica da 1000 calorie.TOTALE IN UN GIORNO:12.000 CALORIE,quando la dose normale per un maschio adulti è di 2000 calorie.Se con questa dieta Phelps,nel nuoto ha vinto a Pechino 8 medaglie d'oro,battendo il record dell7 di Mark Spitz, un adullto normale che non si consultasse con il dietologo, non solo diventerebbe obeso, ma andrebbe all'altro mondo, sino a...scoppiare! Roma, 28 marzo 2009- l'ERA DI MOURINHO ALL'INTER INIZIO' VINCENDO LA SUPERCOPPA ITALIANA-Niente trionfalismi per carità, ma la cronaca ed i dati di fatto sono al di sopra di ogni altra considerazione e della stessa scaramanzia:battendo la Roma, Josè Mourinho si aggiudicò la Supercoppa Italiana.Il che significa solo- crepino i gufi!- che il nuovo trainer nerazzurro comunque iniziò alla grande la sua èra.Il che però vuol dire poco o niente:restano infatti, a oggi, il campionato , la Coppa Italia la Champions League.Don Josè sa benissimo-ricrepino i gufi-che, per distinguersi dal suo predecessore, il grande Roberto Mancini, che di scudetti ne ha vinti 2(non è tifo, è solo obiettività!), non gli resta che centrare la Champions.Impresa titanica,specie se il sorteggio gli ha riservato una supersquadra come il Manchester United .Ma inutile girarci intorno con le chiacchiere, lui è stato preso proprio per cogliere questo traguardo!Ed il sorteggio di Montecarlo, per la partita del 24 febbraio gli ha assegnato proprio il fortissimo Manchester United, una sfida da far tremare le vene e i polsi! Milano, 21 marzo 2009-"MORATTI- MOURINHO AVANTI TUTTA"-Così diceva uno striscione la sera di domenica 15 marzo di Inter- Fiorentina(2a 0;doppietta di Ibrahimovic).Quella parte d' Italia "contenta" dell'eliminazione nerazzurra agli ottavi di finale di Manchester e che forse s'attendeva che per lo scoramento i nerazzurri sarebbero stati fatti viola, hanno dovuto invece assistere a un'altra ottima prestazione della squadra, sempre capolista al vertice di classifica di campionato.In altre circostanze l'uscita dalla Champions aveva fatto scaturire fischi e contestazione. Stavolta invece, pur nel dispiacere di non poter continuare il torneo,fatto che comunque la squadra a Manchester ha fornito una bella prestazione, che i due gol sono scaturiti da due episodi e che i nerazzurri per decine di minuti hanno addirittura giocato assai meglio degli avversari campioni del mondo e che si sono dovurti arrendere anche perchè in concomitanza di una traversa presa da Ibrahimovic e di un palo di Adriano,il primo impatto a San Siro con i tifosi non è stato duro come in passato, tanto che per l'appunto è pure dispiegato uno enorme striscione che testualmente diceva:" Chapeau Manchester- Ma noi siamo una grande squadra- Moratti- Mourinho avanti tutta". Personalmente anch'io sono rimasto malissimo per aver mancato un traguardo che i tifosi nerazzurri inseguono invano ormai da decenni. Aprescindere però dall'opinione che ognuno può avere dell'allenatore Josè Mourinho e delle sue esternazioni, sono sempre più convinto che dai tempi di Helenio Herrera che sotto Angelo Moratti scrisse l'epopea della "Grande Inter- come peraltro ho ampiamente scritto nel mio volume sul centenario- sono sempre più convinto che nessun altro allenatore abbia saputo alimentare l'orgoglio nerazzurro, come sta facendo "Special One" nell'epoca di Massimo Moratti. Il che, credetemi, non solo non è poco, ma giorno dopo giorno diventa storia! Cambridge, - 2 luglio 2009-GRANDE SCIENZIATO INSEGNA ANCORA, PUR INVECCHIANDO PARALIZZATO-Stephen Hawking,è uno dei più grandi fisici e cosmologi viventi.Ha 67 anni e dal 1976 è titolare della cattedra di matematica, la stessa che fu del grandissimo Isaac Newton. E'ancora un giramondo, poichè tiene conferenze ovunque.E' allegrissimo e spensierato nonostante da 45 anni sia affetto da una tremenda malattia:la sclerosi laterale amiotrofica,SLA, che lo costringe a vivere completamente paralizzato, e a comunicare attraverso un computer speciale,che raccoglie i movimenti degli occhi.Sposatosi nel 1985,ha tre figli.Confessa di trovare la sua forza nella "fede in Dio"."La chiave segreta dell'universo", è stato il titolo del suo primo romanzo, pubblicato pure in Italia.
Ben sapendo, come più d'uno si sarebbe meravigliato del perchè potessi essermi impegnato in un argomento ostico ad un innamorato pazzo di ben altri colori( inguaribilmente ed appassionatamente nerazzurro, nel mio caso!), scrissi nel frontespizio della prima pagina:"Esistono uomini di sport, cittadini del mondo,che uniscono proprio tutti, al di sopra di ogni tifo e di ogni bandiera".Ebbene, ho sempre considerato Sheva uno di questi! Credo che sia solo un omaggio all'obiettività! Fatto però rientrare in Italia, Sheva però si sta vedendo utilizzare poco dal proprio allenatore! Eppure in molti si ostinano a dire che"mai esistito un caso Sheva!".
Milano, 20 giugno 2011- Attraverso il puntuale e documentatissimo sito www.ilpalermocalcio.it ,- che oggi faceva gli auguri di buon onomastico al gioiello Javier Pastore, ho potuto constatare d'essere nato lo stesso giorno del campione argentino. Ed ho pensato al Palermo non solo per la magnifica stagione disputata dai rosanero finalisti di Coppa Italia con l'esodo di ben 45.000 tifosi al seguito sugli spalti dell'Olimpico, ma perchè sulla mia scrivania di casa ho collocato bene in vista(e guai chi lo sposta!) "PALERMO ROSA&VERDE/Storia del settore giovanile dagli albori allo scudetto", scritto per Pezzino Editore dai colleghi Roberto Gueli e Paolo Vannini. Mi spiace aver potuto vedere, leggere e letteralmente "divorare" il libro di Gueli& Vannini, in ritardo, altrimenti avrei scritto un'ampia recensione in un mio lavoro d'imminente pubblicazione ed uscita in libreria. Non sono un giornalista sportivo, però penso d'aver scritto libri di contenuto sportivo e per editori diversi, più d'un giornalista sportivo. Ebbene, il volume di Gueli e Vannini, mi ha colpito sia per la ricchezza dei dati, sia per la passione di cui trabocca, sia per l'intensità delle riceche(tanto che gli autori hannodovuto ringraziare Silvio Palazzotto, Vittorio De Simone, Tanino De Bellis, Alvaro Biagini, Gianfranco Vizzini, Ignazio Arcoleo,Onofrio Barone, Franco Marchione, Salvo Lipari, Franco Nucatola, Enzo Loriano, Tanino Troja, Pasquale Ponente, gli amici della PALERMO ROSANERO e tutti i componenti del NOVANTACENTO),sia per l'intervento di personaggi quali Maurizio Zamparini, presidente del Palermo("Un augurio al vostro libro che racconta i successi d'un giovane Palermo , sperando in un successo simile per il grande Palermo"), Walter Sabatini, già dirigente del Palermo e talent-scout, oggi direttore sportivo della "nuova Roma" dei Di Benedetto,Delio Rossi, valoroso ex allenatore del Palermo finalista di Coppa Italia nonchè "bestia nera" di tanti squadroni,Rinaldo Sagramola, amministratore delegato del Palermo. Il volume(120 pagine patinate con copertina vivace a colori, ricco anche di fotografie e di tabelle esplicative, 10 euro) edito per l'appunto da Pezzino, è stato scritto con la collaborazione di Alessio Cracolici e Lorenzo Farris e l'introduzione pregevole di Luigi Tripisciano. Nel sfogliarlo e leggerlo confesso che mi sono anche emozionato e sono stato colpito da tanta "nostalgia di Trinacria" poichè Roberto Gueli mi ha richiamato alla mente il brillante giornalista televisivo nonchè conduttore di serate ed autore tra l'altro di audiovisivi di successo, mentre Paolo Vannini, "numero uno a Palermo del quotidiano "Corriere dello Sport Stadio", mi ha ricordato l'indimenticabile e compianto Mario Vannini, un pioniere t purosangue dei radio telecronisti Rai- il quale-per oltre trent'anni- con la sua voce e le sue cronache tanto appassionate quanto puntuali e precise svezzò molti di noi all'amore per disciplina agonistiche costantemente in crescita in un panorama di travolgente ma anche sana e pulita competizione. Ergo, un "figlio d'arte" Paolo Vannini, il quale, nel bellissimo ed originale volume edito da Pezzino e stampato dalle Officine Grafiche Riunite Palermo-oltre al pregio ed alla competenza del giornalista sportivo di razza- esplica tutta le sua sapienza anche di appassionato di statistica applicata al calcio. . Ergo, lassù ,sulla sua nuvoletta, papà Mario non può che aver visto e letto in "Palermo Rosa&Verde-Storia del settore giovanile dagli albori allo scudetto"(Pezzino Editore, carta patinata, illustrazioni varie, 120 pagine, copertina a colori, 10 euro) che un altro colpo messo a segno dall'"allievo-figlio", perfettamente in linea con l'eterno detto " buon sangue non mente".
Roma, 2 luglio 2009-SAPESTE QUANTO MANCA FRANCO SENSI AL CALCIO ITALIANO!-La morte di Franco sensi, presidente e proprietario della Roma,i suoi funerali seguiti da una folla oceanica, l'omaggio al Campidoglio di vip, gente del calcio, maree di tifosi, hanno trovato su giornali, radio e televisioni il giusto risalto. Proprio vero però che, della vera grandezza di alcuni personaggi, ci si accorge soprattutto quando non ci sono più.Lo dico, per aver scritto ciò che pensavo di Sensi nel mio libro"RE DI ROMA-UN ROMANZO CHIAMATO BATISTUTA",pubblicato nel 2000(cliccare in alto a destra:libri dello sport),quando l'arrivo dell'argentino nella capitale era visto con un certo scetticismo ed invece fu scudetto, come l'intuito di Franco Sensi, aveva subdorato con largo anticipo.Ma non dimentico neppure le critiche ebbe Sensi quando- Calciopoli era ancora lontana, disse a Moratti: "Caro Massimo, non vincerai mai nulla, finchè sarà in piedi un certo sistema di potere", beccandosi oltretutto un deferimento.Ma Franco Sensi era fatto così: un grandissimo(il più grande di tutti nella storia della sua Roma!) nel fare eccelsa la società, ma anche nella sua genuina lealtà, nel bene e nel male, attirando quindi anche nutrite simpatie, ma anche folli antipatie! Diciamocelo:un Franco Sensi, non manca solo alla Roma, ma a tutto il calcio italiano! Prima che scoppiasse Calciopoli, Sensi era quello che diceva a Massimo Moratti:"Non vincerai mai nulla finchè dureraà un certo andazzo",
Londra, 2 luglio 2009-MANCANO 100 MESI ALLA FINE DEL MONDO-Ricorriamo a ogni amuleto,ma ci si creda o no,questa sintesi catastrofica,ripresa dalla stampa di tutto il mondo, è stata lanciata dai ricercatori inglesi della New Economics Foundation che insieme a quelli di Greenpeace,ha iniziato il conto alla rovescia attraverso il sito web www.onehundredmonths.org .L'evento-avvertono gli scienziati britannici-si verificherà tra 100 mesi- ovvero 8 anni e 5 mesi- qualora, non riduciamo subito, e di molto, le emissioni di anidride carbonica,per il semplice fatto che nel 2016 la temperatura sarà aumentata di 2 gradi, quanto basterebbe per rendere la crisi del pianeta irreversibile. Commentando questa notizia,l'ultimo numero dell'autorevole e diffusa rivista italiana"Vanity Fair" ha fatto notare come "2 miliardi di persone soffriranno la sete. Le risorse d'acqua tra Africa e area mediterranea diminuiranno del 40%,con lunghi periodi di siccità,come quella del lago Mead, negli USA, che dura da 7 anni;che sarà del 50% la percentuale di animali che rischierà l'estinzione:non solo dunque gli orsi polari; che sarà di 7 metri l'aumento del livello del mare, provocato dallo scioglimento dei ghiacciai;c he11 milioni di persone moriranno di fame, ed aumenteranno le malattie legate ai cambiamenti climatici e alla denutrizione( soprattutto malaria e diarrea, al ritmo di almeno 300.000 persone l'anno;che la produzione agricola diminuirà del 50%. Potrei proporvi altre deduzioni rilevate in vari quotidiani e riviste di ogni angolo del pianeta.Non una però, la quale abbia detto che la fine del mondo- a prescindere dall'anno in cui davvero avverrà-sarà il verificarsi di un evento biblico e che, quindi più che gli amuleti,i l folclore ,le scaramanzie e le stesse previsioni dei ricercatori inglesi, occorrerebbe dire che"siamo nelle mani del Signore che da lassù regola gli eventi". Washington, 2 luglio 2009 -I MANCINI HANNO PIU' FANTASIA,E SONO PIU' INTELLIGENTI-Questi sono due tra i tanti dati che mette in evidenza uno studio dell'U.S.National Bureau economic Research,ufficializzandoli il 13 agosto scorso che da quest'anno diventerà la giornata dei mancini, i quali sono in continuo aumento,visto che u n secolo fa erano solo il 3% della popolazione mondiale, mentre oggi sfiorano il 18%. Non solo:oggi, scrivere con la sinistra, non è più considerata un'anomalia da correggere. Anzi! Gli scienziati americani ,autori di quello studio sostengono che essere mancini significa anche essere più atletici, più creativi e intelligenti. A sentite l'istituto nazionale dello sport di Parigi,i mancini hanno tempi di reazione più rapidi 30 millesimi di secondo.Dato che ci siamo, rilevo anche che-secondo un altro studio della Saint Lawrence University of New York, i mancini hanno anche più fantasie ed un vocabolario più ampio nell'esprimersi.Infine,secondo un sondaggio svolto dal sito web www.lefthandersday.com ,i mancini sono più portati per lavori intellettuali,maggiormente remunerativi, come l'informatica(Bill Gates, ne è una prova.Da Mozart a Bob Dylan, sono stati tanti i mancini successo, tra loro anche Bart Simpson e Marylin Monroe.
Palermo, 25 giugno 2009-LO CONSIDERAVANO PAZZO E DA ANNI LO CURAVANO CON PSICOFARMACI INVECE ERA SEMPLICEMENTE STITICO!-E'accaduto ad un ragazzo palermitano,che chiameremo Edoardo S., il quale, sin da bambino piangeva per i lancinanti mal di pancia,ed i pediatri addossarono le cause a coliche gassose. Frequentando le medie, andava spesso in bagno, ma nonostante perette e clisteri, anche più volte al giorno, niente da fare, tanto che fu costretto ad abbandonare la scuola. Anulla valsero neppure le diete a base di frutta e verdura.Insomma, "una vita da inferno. Poi, da adolescente iniziò il pellegrinaggio presso gli specialisti con seguito di rettoscopia, radiografia del colon, esami alla vescica, con il risultato che tutto sembra a posto e che si dà la causa a disturbi mentali, con l'ovvia somministrazione di massicce dosi di psicofarmaci, somministrate da psicologi e psichiatri.Finchè una mattina, non assistette ad una trasmissione in cui il dottor Antonio Longo parlava di bisogno continuo di andare di corpo senza riuscirci, di perdite di sangue e così via di tutta le sofferenze di cui anche Edoardo soffriva sin dall'infanzia.Fu allora che convinse la madre s cercare questo dottore e a mettersi in contatto con lui, che esercita non solo a Vienna(dov'è direttore del Dipartimento di Colonproctologia e malattie del pavimento pelvico del Saint Elisabeth Hospital), ma a Monza, Roma e Palermo.Ebbene, al dottor Longo bastò una semplice palpazione per diagnosticare prolasso al retto,subito confermato dall'esami specifico, chiamato cinedefecografia.Nel giro di una ecco l'intervento chirurgico, fatto fallo stesso dottor Longo, per asportare il prolasso, ovvero il segmento di intestino che ne occlude la parte terminale.Un intervento poco invasivo, rapido, che si può praticare in anestesia epidurale, la stessa praticata durante il parto.Ed Edoardo letteralmente rinacque. Non era mai stato "pazzo",era semplicemente stitico e nessuno ne aveva individuato la causa.L'eco della vicenda vissuta dal giovane palermitano ha ovviamente intensificato attenzione ed interesse per la Siucp(la Società italiana unitaria di colonproctologia presieduta per l'appunto dal dottor Antonio Longo,la quale ha attivato un numero verde(800-12-67.31, da lunedì a venerdì ed un sito Internet: www.siucp.org .Si potrà così conoscere il centro specializzato più vicino per la cura della stipsi e delle emorroidi.
Calcutta(India), 2 luglio 2009 -LAPREGHIERA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA-"L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico:Non importa, amalo. S e fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici: non importa, fa il bene.Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai i falsi amici e i veri nemici:non importa, realizzali- Il bene che fai, verrà domani dimenticato: non importa, fa il bene-L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile: non importa, sii franco e onesto-Quello che per anni hai costruito,può essere distrutto in un attimo: non importa, costruisci-Se aiuti la gente, qualcuno se ne risentirà:non importa, aiutala.Dà al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci:non importa, dà il meglio di te". Girando per il pianeta, trovai questa preghiera sul muro a Shisku Bhavan, la Casa dei Bambini, fondata da Madre Teresa, che poi conobbi a Calcutta.Quale devoto della "Santa dei Poveri, da quel 1985 in cui Lini Rizzi, allora direttore del quotidiano"Il G iorno"dell'Eni(nella foto, uno squarcio dell'interno della sede, nel prestigioso Palazzo dell'Informazione, di piazza Cavour) per una serie di grandi reportages attraverso "i Paesi trasformati dal petrolio", fui felice di includerla tra le mie massime di vita, riproponendola spesso per la sua attualità, pura schiettezza ed ineguagliabile incisività". Milano, 2 luglio 2009-"REGOLARIZZIAMO I 35.000 CLANDESTINI CHE LAVORANO IN AZIENDE DI MILANO E PROVINCIA.SENZA DI LORO LE IMPRESE SONO A RISCHIO"-La richiesta è arrivata dalle associazioni di rappresentanza dei piccoli imprenditori.Milano è in testa alla classifica italiana delle province che chiedono regolarizzazioni:ben78.764, di cui 44.000 domande riguardano le badante, il resto lavoratori di tutti gli altri settori. I posti disponibili però sono appena 6142.Il che vuol dire che l'83%delle richieste resterà inevaso.E allora, per favore, si abbia almeno il buonsenso di non sbandierare certe campagne xenofobe che alla fine sanno di" suicidio economico".D'accordo, innanzitutto la sicurezza, ma no n potrà esserci sicurezza se molte piccole imprese rischiano di chiudere per mancanza di braccia lavorative, considerato oltretutto che certi lavori gli italiani non vogliono più farli !Milano, 2 luglio 2009-LA CHIAMANO INTEGRAZIONE, PERO' LEGGETE CHE ACCADE- Molti politici continuano a riempirsi la bocca augurandosi che extracomunitari e straneri in genere si integrino al più presto con le realtà italiane. E' però sotto gli occhi di tutti che molte strutture sanitarie pubbliche e private, potrebbero chiudere se non avessero l'apporto, sia nell'assistenza infermieristica che logistica di personale(spesso cooperative, gestite da extracomunitari.)Ha fatto perciò scalpore quel servizio pubblicato dal quotidiano di via Solferino, in cui un'infermiera, da 15 anni in Italia,lavorante presso il Cto, tra l'altro raccontò:" Sono peruviana, ma quando arrivo al letto spesso chiedono un'altra infermiera". Disse Annalisa Silvestro, presidente della Federazione che riunisce i colleghi i in Italia:"L'integrazione in corsia degli extracomunitari è difficile" A molti benpensanti, non viene neppure il sospetto che, poichè molti lavori i signori italiani non vogliono più farli, senza gli extra comunitari potremmo chiudere baracca e burattini!". E poi la chiamano vogli d'integrazione!Ma va!
N Dico soltanto che i nostri governanti, i nostri parlamentari nazionali e regionali a qualunque parrocchia appartengano di ieri, di oggi o di domani, devono smetterla di fare tagli alla scuola, alla sanità, mentre i loro emolumenti, le loro pensioni, i loro benefit non solo restano identici, ma spesso hanno nuove impennate verso l'alto! S'ingrossa sempre più la corrente di pensiero di privilegiare il privato, E no, signori miei, scuola e sanità pubblica devono poter avere un occhio di particolare riguardo. E' questa la vera posta in palio, mica decidere se sia meglio il "maestro unico", il "maestro prevalente" o altre balle varie che ognuno vorrebbe venderci!
Firenze, 2 luglio 2009-CIECA,INVALIDA,87ANNI AL PRONTO SOCCORSO E' STATA SCAMBIATA PER DROGATA-"Vostra zia è arrivata in ospedale i n overdose", disse il medico di turno ai familiari.Figurarsi il loro stupore, viste nonne Dina,invalida al 100 per 100,non ha preso mai una pasticca nei suoi 87 anni trascorsi senza mai un giorno d'ospedale!Sono stati necessari quattro esami per stabilire che c'era stato un errore, eppure i sanitari avevano hià avvisato i familiari che era loro preciso dovere segnalare il caso all'autorità giudiziaria! Modica(Ragusa), 2 luglio 2009-UNA SENTENZA POTREBBE DIVENTARE ANTICAMERA PER CAMBIARE IL FUTURO DEL WEB E DEI BLOG-Lo storico siciliano Carlo Ruta è stato condannato per "stampa clandestina".Secondo il tribunale di Modica infatti, clandestino sarebbe stato il sito Internet "Accadde insicilia",colpevole di non essersi registrato come un giornale stampato. E'in assoluto la prima volta in Italia che una legge d'epoca fascista sulla stampa clandestina viene applicata a un sito web che tra l'altro non aveva aggiornamenti a regolarità fissa, come previsto per le testate periodiche. Ed il primo a farne le spese è stato proprio Carlo Ruta, apprezzato studioso di mafia a autore di inchieste rilevanti,come l'assassinio nel 1972 del pubblicista siciliano Giovanni Spampinato.Ecco perchè, dopo la sentenza di Modica, sono in molti a chiedersi se questa sia destinata a diventare un precedente per centinaia di migliaia di liberi siti e di blog. A prescindere dall'opinione di ognuno, certo che è un precedente.. che da una parte lascia sconcertati, ma che dall'altra rappresenta una necessità per porre quantomeno un freno alla legittima e benedetta proliferazione di un'espressione di democrazia, che però sarebbe destinata a diventare una specie di Far West in cui c'è sempre più spazio anche per offese, e denigrazione degli avversari, spesso anche per exploit di ritorsioni per mettere in cattiva luce l'immagine di concorrenti o persone ed organismi con i quali non corre buon sangue. Detto però questo, la mia solidarietà per Carlo Ruta, storico di valore-il quale non s'è certo costruito il sito per crescere in considerazione ,o per una mera questione di narcisismo(come purtroppo succede a molti!)-è totale.
Nel 2000 un sondaggio del popolare settimanale"OGGI", mise già Bardonecchia ai primissimi posti delle località di montagna preferite d'estate dagli italiani. Gli ammodernamenti alberghieri e ricettivi in genere realizzati in previsione delle Olimpiadi invernali 2006, sono stati consolidati al punto che oggi Bardonecchia-a differenza di altre rinomate stazioni- dove la stagione turistica coincide esclusivamente con i mesi invernali-è stata capace di creare una rete di servizi con pochi eguali anche per le dscipline estive.Infatti-negli ultimi anni- a lato delle piste da sci che fino ai primi mesi primaverili, contiuano ad attirare gli sportivi,è stato realizzato il più grande Bikepark d'Eyropa. Un comprensorio attrezzato, con sentieri e percorsi che si snodano tra foreste di conifere e panorami mozzafiato che rappresenta la prima vera possibilità di vivere sino in fondo la montagna anche nei mesi estivi.Dal cross country al frreride o diwnhil passando per la scuola di mountain bike e il junior Park:finalmente la possibilità per tutta la famiglia di vivere la montagna a"2 ruote" attraverso una quantità di sentieri segnalati ed attrezzati,che direttamente- serviti da impianti di risalita soddisfano anche i gusti dei bikers più raffinati.L'abbondante neve caduta, per queste vacanze natalizie 2008- 2009 ha infine rilanciato il suo ruolo come una delle prferite"capitali delle nevi d'Italia"
San Marino, 2 luglio 2009-MULTA SINO A 100 EURO PER CHI VIENE PESCATO AL VOLANTE CON LA SIGARETTA- Ma guarda che bella idea-da trasferire subito ovunque-sia per rimpinguare le casse dei comuni, si e soprattutto per ragioni di sicurezza, in quanto un'èquipe di psicologi ha accertato,con scientificità di giudizio, che"fumare mentre si guida, distrae assai più che parlare al cellulare...Ergo....Giunte comunali di tutt'Itala, dopo le telecamere ai semafori, multe severe a chi fuma in auto.! Qui non si tratta di fare "un'Italia dei divieti", ma di costruire,pezzo su pezzo" l'Italia della sicurezza".
Roma, 2 luglio 2009-SE NON SAI L'INGLESE O IL FRANCESE, TOGLITI DALLA TESTA DI DIVENTARE DIRIGENTE SCOLASTICO-Nei prossimi anni la conoscenza di una lingua straniera sarà determinante nel reclutamento di dirigenti scolastici.Infatti già nella fase di preselezione, sarà indispensabile rispondere a quesiti volta ad accertare la padronanza di un'altra lingua, almeno a livelloB1.Non solo. :nella selezione vera e propria è previsto un colloquio per accertare la capacità di conversazione su tematiche educative nella lingua scelta dal candidato. Milano, 2 luglio 2009:DEVOTI ITALICI DEL COMPUTER, FICCHIAMOCELO IN TESTA:NON PERDERE DEL TUTTO L'USO DI CARTA E PENNA MIGLIORA, LACAPACITA'DI ANALISI E di riflessione, PORTANDO ANCHE AD AFFRONTARE PROBLEMI ED OSTACOLI CON PIU' CALMA-Questo l'hanno stabilito illustri specialisti dell'università milanese Bicocca.Il guaio è che chi ha preso dimestichezza con il computer, difficilmente riesce ormai a usare carta e penna.E allora-secondo gli stessi specialisti, occorre imporselo,poichè oltretutto-scrivere a mano-disintossica la mente,impone un ritmo rallentato rispetto alle richieste di velocità che le tecnologie ci fanno arrivare da ogni parte.Impedisce di fare più cose assieme,come scrivere e scaricare musica nello stesso tempo. Migliora la capacità di memorizzazione. Aiuta a ritrovare il contatto con i nostri sensi, soprattutto con il tatto!Provateci per alcuni mesi e vedrete che risultato!La scrittura manuale intanto è sempre più utilizzata per combattere malattie neuro degenerative ed è consigliata nella terapia cognitivo comportamentale, poichè ai pazienti vieni consigliato di annotare le proprie emozioni giornaliere e di rifletterci sopra. Tra gli scrittori, scrivo abitualmente a mano Andrea Vitali,52 anni, medico e romanziere;Claudio Magris, docente di letteratura tedesca a Trieste;Federico Moccia, Othan Pamuk,Nobel per la letteratura 2006.Secondo molti psicopedagogisti, farsi i calli ai polpastrelli davanti al monitor, alla lunga finisce per "storpiare"la grafia.Insomma, bacchettate a tutto spiano per quanti-a forza di tastierizzare-ormai odiano scrivere a mano, addirittura non sanno neppure se ormai riescono a scrivere pure a mano Roma,2 luglio 2009-STRAGE DI USTICA.:NUOVE INDAGINI SULL'IPOTESI DI UN MISSILE FRANCESE- Non dimentichiamo che un testimone eccellente, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga,nel 2008, rilanciò con le sue dichiarazioni il mistero sula strage di Ustica, relativo ,all'abbattimento del DC9 dell'Itavia, in cui morirono 81 persone, 28 anni fa.Oltre Cossiga, venne sentito come teste Giuliano Amato, ai tempi sottosegretario alla presidenza del Consiglio.L'iniziativa è stata de pm romani Maria Monteleone ed Erminio Amelio.Secondo Cossiga a centrare l'aereo il 27 giugno 1980 sarebbe stato un missile"a risonanza non ad impatto"lanciato da un aereo della Marina militare francese.Ora i pm, dopo l'archiviazione disposta dal giudice istruttore Rosario Priore, verificheranno, anche attraverso una rogatoria con la Francia, fatta anche per identificare i responsabili militari transalpini,le dichiarazioni di Cossiga, il quale nel febbraio 2007spiegò che"furono i nostri servizi segreti che informarono Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della Marina,a lanciare un missile non a impatto, ma a risonanza. Se fosse stato ad impatto, non ci sarebbe stato nulla dell'aereo".Cossiga aggiunse che"i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi,che si salvò perchè il Sismi lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro".Questa notizia è stata pubblicata- con grande rilievo da tutti i quotidiani italiani e da alcuni quotidiani francesi anche perchè trapelata in concomitanza con l'avvicinarsi de luttuoso anniversario. Moltissimi si meravigliarono, e mi telefonarono per un mio parere sulla"novità", da me presa come un dejà vu. Che i francesi infatti avessero il carbone bagnato e avessero molte cose da raccontare su quella sera, lo scrissi a chiare lettere nel mio libro-inchiesta"USTICA, UN GIALLO NEL CIELO(cliccare in alto a destra.:libri-inchiesta)), chiestomi da quel genio dell'editoria che si chiamava Mario Spagnol nume tutelare della Longanesi. Si trattò in assoluto del primo libro della serie, cui fecero seguito decine di altri che-come si usa- attinsero molto anche dal mio, quasi sempre senza neppure citare la fonte.E che i francesi avessero molto da dire e da nascondere, lo dimostrò il fato che quella tragica sera, mentre l'Italia piangeva i suoi morti, il responsabile dei servizi segreti francesi, il leggendario De Marenches, telefonò al suo corrispettivo italiano, il generale piduista Santovito .Che su Ustica, non ci fosse"segreto di Stato",lo confermò in Parlamento lo stesso Amato,per il quale il segreto stava "nel cassetto di qualcuno che lo custodisce gelosamente".Non c'era dubbio che si riferisse ai francesi e fors'anche agli americani. Quel mio libro, pochi mesi dopo già "introvabile", ebbe vaste recensioni, più di un quotidiano, estrapolò interi stralci di capitoli. In una puntata del "Maurizio Costanzo Show", tra l'altro dissi: "Era una serata chiara e tranquilla. Se un airone, da lassù, paradossalmente dovesse fare la cacca su Ustica o su Napoli, i radar americani della portaerei Saratoga e decine di altri solitamente vedevano e lasciavano traccia. Quelle sera nessuno però ebbe occhi e l'aereo si portò negli abissi 81 poveri morti. Ho molti dubbi che quel "cassetto superblindato, cui si riferiva Amato,ora venga davvero aperto.e' però ammirevole che dopo 28 anni, ci siano magistrati i quali ce la stanno mettendo tutta per impedire che anche la strage di Ustica, resti tra i"misteri italiani", da Portella della Ginestra in poi...E naturalmente un urrah per la buona memoria di Francesco Cossiga Bologna, 2 luglio 2009- ASSOLUTAMENTE DA RILANCIARE LA GIORNATA INTERAMENTE DEDICATA ALLA STRAGEED IL MUSEO PER RICORDARE LE 81 VITTIME-Il già esistente"MUSEO DELLA MEMORIA"cambierà volto e diventerà anche centro studi,organizzando per i prossimi mesi pubblicazioni e convegni.In collaborazione con le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università di Bologna, verrà redatto un volumeIN cui sarà ricostruita passo dopo passo,tutta la vicenda storica e giuridica di Ustica.In preparazione inoltre c'è cd che ripercorrerà la strage e le inchieste attraverso le prime pagine dei giornali dell'epoca. Infine,in autunno un convegno rifletterà sul rapporto tra informazione, stampa e memoria riguardo alla strage del DC9.Le dichiarazioni di Cossiga hanno fatto riaprire l'inchiesta, ma da sole non sono sufficienti"E' necessaria la volontà politica di andare fino in fondo,altrimenti le indagini finiranno per fermarsi i nuovo", ha detto Daria Bonfietti,storica presidente dell'"Associazione Familiari delle vittime". Ed ha perfettamente ragione. Affinchè su Ustica non cada mai la coltre di silenzio, quantomeno sino a quando non emergerà una verità- che non sia un verità qualsiasi, ma la verità- è necessario che ognuno di noi dia il meglio di quanto possa essergli possibile:l'inquirente in quanto inquirente, il politico in quanto politico,il giornalista in quanto comunicatore: Ergo, vanno benissimo le idee su convegni, dibattiti, pubblicazioni.Daria Bonfietti.mi conosce benissimo, essendo io stato uno dei primissimi storici-inchiestisti della vicenda ed avendo già partecipato a diverse manifestazioni, in cui hoconosciuto moltissimi parenti delle 81 vittime.Perciò, cara Daria, nel mio piccolo, io rispondo ancora una volta al tuo appello e non escludo che aggiornerò, fors'anche riscriverò integralmente il mio, ormai introvabile volume: "USTICA UN GIALLO NEL CIELO"
Parma,19 maggio 2008 1)MORATTI:"ABBIAMOVINTOCONTROTUTTI" SCUDETTO ALL'INTER-CAMPIONI
D'ITALIA ANCHE CONTRO LE ARMATE DEI "GUFI"CHE GIA'PREGUSTAVANO
UN ALTRO 5 MAGGIO, DOPO LA BATTUTA D'ARRESTO CON IL SIENA-Quello
del 18 maggio è stato un pomeriggio al cardiopalmo,ma alla fine la
goduria è stata pari alle sofferenze delle ultime settimane. E
personalmente, mi sono sentito fiero d'aver dedicato un intero
capitolo del mio libro "C'E' SOLO
L'INTER"(400 pagine, copertina cartonata, Piemme, gennaio 2008)
,edito in occasione
del Centenario, intitolandolo"IBRA, IL VERO FENOMENO".
la doppietta di Parma porta infatti la
sua doppia firma. Questo sedicesimo scudetto noi tifosi interisti-il
cui numero è stato costantemente in aumento anche negli anni in cui
non ci hanno permesso di vincere nulla-lo dedichiamo a noi stessi,
semplicemente perchè ce lo meritiamo,ma qualcuno l'ha voluto però
anche dedicare all'allenatore bianconero Ranieri e a LAPO,i quali,
ancora alla vigilia ,esternavano tutta la loro simpatia -nessuno osava
dubitarne-per uno scudetto alla Roma. Ma poichè siamo gente allegra,in
vena di battute, da parte mia,invece, una dedica particolarissima
sentitissima,ed esclusivissima, al romanista DE ROSSI, tanto vero
campione, quanto immarcescibile"ROSICONE".
2) "MARCA LITRU"-ROMANZO DELLA "CATANESITA' NELL'OLIMPO DEL PALLONE"- Questo volume(44o pagine, prima edizione novembre 2006, è ormai storia poichè racconta la storia del Catania, comprato da Nino Pulvirenti (direttore generale Pietro Lo Monaco, allenatore Pasquale Marino,e riportato in serie A dopo oltre vent'anni di purgatorio(esattamente ventitrè!) e di umiliazioni, in uno scenario di difficoltà e di incredulità del mondo calcistico.. Aquesto volume seguì "I il caso Raciti- La tragedia di un uomo che il 2 febbraio 2007 portò il calcio sull'orlo del baratro ibdignando gli sportivi veri di Catania e di un Paese civilie(psgine 524, prima edizione.novembre 2008), in cui raccontai uno degli scenari più trmendi di guarriglia urbana, in cui cadfde un fedele servitore dello Stato ed il cui "caso" per l'appunto- percolpa di pochi facinorosi- gettò nella disperazione una famiglia, una città, una società, una squadra che tuttavia sempre con Pulvirenti- Lo Monaco- Marino, riuscì a ripetere il miracolo direstare in serie A.. Nel volume, c'è pure un capitolo dedicato a Pasquale Marino, passato intanto all'Udinese. Non potrà invece che appartenere ad altre eventuali edizioni la storia del brillante Catania, mantenuto in serie A dai soliti Pulvirenti e Lo Monaco, allenato da WalterZenga, dimissionario a fine stagione 2008-2009, dopo aver per l'appunto disputato un bel campionato.Sia in casa che in trasferta, è stato coralmente ritenuto esemplare il comportamento della tifoseria, anche se nessuno potrà dimenticare il "caso Raciti", del quale parliamo ampiamente pure nel libro-inchiesta"Tutto il marcio minuto per minuto(Edizioni Piemme), scritto in tandem con il collega Mario Celi, attuale caporedattore centrale del quotidiano"IL HIORNALE "di Milano.
Milano, 2 luglio-INFERVORA SEMPRE PIU'IL DIBATTITO "SE IN ITALIA I TEMPI SONO MATURI PER CHIUDERE LA VICENDA DEI COSIDDETTI"ANNI DI PIOMBO"RIGUARDANTE L'EPOCA NEFASTA DEL TERRORISMO- Se ne discute ormai da anni,su scenari e pareri tra i più diversi.Per esempio, recentemente in un dibattito a Parigi,l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, si dichiarò favorevole,"ma serve una soluzione che sia consensuale per tutti".Rispose, tra gli altri,Rosario Berardi, segretario della benemerita Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, nonchè figlio dell'eroico maresciallo Rosario Berardi, il maresciallo ucciso dalle BR nel 1978:"Sono più di vent'anni che qualcuno cerca di chiudere la vicenda, eppure resistono molti lati oscuri nei cosiddetti"anni di piombo". Ci sono schiere di compagni di merende che si sentono in debito con altri ex compagni e periodicamente pretendono di calare il sipario su questo pezzo di storia italiana. Disse Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti,anch'egli ucciso dalle BR nel 1986:Ben venga mettersi a un tavolo a discutere ma, prima di farlo, è necessario far emergere la verità su quegli anni"".Vissi quegli anni,prima da cronista, poi da capocronista del quotidiano"IL GIORNO" dell'Eni.Mi toccò anche ricevere al telefono più di una rivendicazione, a raccogliere più di un volantino di rivendicazione, che dicevano d'aver lasciato in qualche cestino dei rifiuti, all'angolo delle vie.L'allora direttore del quotidiano dell'Eni, l'indimenticabile Gaetano Afeltra era costretto a muoversi sotto scorta anche quando andava a comprarsi i calzini alla Rinascente di via Vittorio Emanuele. Il nostro editorialista della domenica si chiamava ALDO MORO.Cosicchè il sabato sera- quando dalla redazione romana ci perveniva l'articolo di Moro, ci radunavamo in cinque-sei intorno alla scrivania di Afeltra, il quale leggeva ad alta voce.Certo, sono passati decenni, si potrebbe anche chiudere con "gli anni di piombo,però io la penso come Sabina Rossa, figlia del combattivo sindacalista GUIDO ROSSA, ammazzato a Genova nel 1979:"Ho dei dubbi che ci siano già le condizioni per farlo.Se significa semplicemente voltare pagina e decidere che il capitolo è chiuso, non è credibile.In questi anni è mancato i l dibattito,gli ex terroristi sono stati gli unici depositari della verità, ma la verità è ancora lontane, ci sono stragi rimaste impunite, su cui il buio è completo".Non solo- aggiungo io-sono in corso indagini sulle NUOVE BR-che si ispirarono a quei"cattivi maestri" ed i cui capitoli sono ancora tutti da scrivere.Al di là poi di ogni ideologia, non credo affatto che sia in errore lo stesso Alfredo Mantovano, parlamentare di AN, quando afferma:"Chiudere significa che tutti i conti sono stati saldati,ma stiamo parlando di reati che per il nostro codice sono imprescrivibili.Non si possono chiudere i conti, solo perchè sono passati tanti anni!".E non parliamo del notissimo "caso Battisti, che ci ha visto contrapposti, prima alla Francia, poi il Brasile, i due Paesi dove l'ex terrorista ha perferito trascorre molti anni, per sfuggure al csrcere!
Roma, 25 luglio 2009-FACCIAMO UNA LEGGE :CHI SI METTE ALLA GUIDA NON DEVE BERE NEPPURE UN GOCCIO!-Questo è quanto sostiene Giuseppa Cassaniti Mastrojeni dell'ASSOCIAZIONE FAMIGLIE E VITTIME DELLA STRADA", per l'appunto spiegando in una recente intervista:"Chi si mette alla guida non deve bere, per niente. Il limite di 0,5 grammi per litro può servire per stabilire le sanzioni, ma non per salvare una vita di sangue,perchè chi beve sa cha l'alcool provoca disturbi di percezione e di controllo. L'auto non è solo un mezzo di trasporto, e se non è guidata con senso di responsabilità diventa un'arma"Ogni giorno è un' ecatombe italiana: sulla strada muoiono mediamente 15 persone ed 860 restano ferite! Secondo l'obiettivo europeo, entro il 2010, il numero delle vittime ovunque dovrebbe essere quantomeno dimezzato,secondo la signora Mastrojeni, di questo passo,non solo il numero delle vittime potrebbe diminuire di poco ma si dovrebbe puntare con fermezza all'obiettivo di zero morti,non dimenticando che, pure tra i feriti,molti restano condannati all'invalidità permanente. Ed allora, guerra totale e senza quartiere all'alcol:prima di mettersi alla guida, occorre vietare di ber e anche un solo goccio!,Oggi fa più vittime l'alcool che una guerra in Iraq. Dall'inizio di gennaio a oggi, è stata un'ecatombe, persino sulle strisce pedonali. Non so se mi spiego!E non dimentichiamo che ogni anno l'alcool fa più vittime della stessa droga!Basti solo pensare a quanta gente è sta massacrata sulle strisce pedonali !La differenza sta semmai nel fatto che la droga viene giustamente combattuta con tutti i mezzi, a cominciare dallo spinello sgniffato più per curiosità che per vizio, mentre l'alcool ha-per ragioni commerciali e pubblicitarie- sterminati confini di impunità!. Purtroppo negli ultimi mesi la stragrande maggioranza degli incidenti stradali è stata causata da gente ch aveva bevuto o si era drogata!La bibliografia della droga, oggi comprende non meno di 24.000 titoli, ma"L'INDUSTRIA DELLA DROGA",pubblicato nel 1971dalla Marsilio, fu uno dei primissimi, ripreso negli anni, il più delle volte senza citare la fonte, e fatto però oggetto di decine di grandi ed autorevoli recensioni.
Milano, 2 luglio 2009- NON DIMENTICHIAMO L'APPELLO DEL GRANDE E POPOLARE GIANFRANCO FUNARI - Nel 2008, da oltre un mese l'indimenticabile Gianfranco Funari, era ricoverato al San Raffaele di Milano,. Nonostante avesse 5 bypass, venne improvvisamente ricoverato per un check up generico. Però dovette poi restare in ospedale, sino a morirne In vita Gianfranco era stato sempre un gran lottatore. Il non avere mai avuto peli sulla lingua, un giorno lo mise fuori dalla TV di Stato, un altro giorno da Mediaset. Ma fu anche un gran lottatore per l a sua salute e quella dei giovani. Indimenticabile l'appello che, a fine 2005 lanciò in televisione nella trasmissione"il senso della vita", durante una storica e coraggiosa intervista a Paolo Bonolis:"Sto morendo, ma mi auguro di poter morire con tanta serenità da poter sottrarre a mia moglie con un sorriso, il dolore che le provocherò". E poi l'appello,che tutti, ogni giorno, dovremmo far nostro parola per parola:"Ho cinque bypass,RAGAZZI, VI PREGO, NON FUMATE.UN GRANDE CHIRURGO MI HA DETTO CHE MI DEVE RIAPRIRE. NON FUMATE.!VE LO DICE UNO CHE FUMA, PERCHE' MI SONO GIA' GIOCATO LA VITA!".Alla sua scomparsa quotidiani, riviste e mass media di ogni genere, hanno giustamente dedicato pagine su pagine e ore intere di trasmissione di commemorazione. Ognuno ha detto la sua. Ma al di là di ogni retorica, credo che l'aspetto più importante sia questo:l'irripetibilità e l'insostituibilità di Gianfranco Funari. Nel suo genere era un personaggio "unico".Insomma, in tv, chiunque può essere sostituito e diventare "alternativo", ma non Funari .Mi sono commosso il 30 settembre scorso, nel rivedere Gianfranco, ricordato dalla moglie Morena Zapparoni, nel corso di un "Mattinocinque" condotto da Barbara D'Urso e da Claudio Brachino, i quali hanno memoria e ricordano Funari ,mentre molti altri sopravvivono di persino comode dimenticanze!
Milano, 2 luglio 2009-L'APPELLO DI FUNARI AI GIOVANI CONTRO IL FUMO FU COSI' ACCORATO E SENTITO CHELA LAPIDE SULLA TOMBA PORTERA' LA SCRITTA:"HO SMESSO DI FUMARE"-Ma il grande Gianfranco Funari, parlò di fumo solo perchè lui era un grande fumatore,però il suo appello aveva una portata ben più vaste. Era un invito ai giovani a non giocarsi la vita, con l'alcolismo, la droga, le corse spericolate e così via.Insomma, era come un dire:"RAGAZZI, NON SPRECATE OGNI ALITO DI VITA, COMMETTENDO CAZZATE CHE POTREBBERO RISULTARE IRREPARABILI".D'altronde, era schietto ed il suo modo di parlare-pieno di frasi forti colpiva cuore e cervello. Quanto ci mancherai, caro Gianfranco! Milano, 2 luglio 2009-SENTENZA MEMORABILE:TIFOSI ULTRA' CONDANNATI A FARE VOLONTARIATO-Dovranno fare volontariato per almeno un mese e mezzo per evitare di scontare in carcere sei mesi di condanna con l'accusa di istigazione a delinquere. Così ha deciso il giudice nel processo contro due giovani interisti dei Boys che, subito dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso, per errore, nel novembre scorso a Roma da un poliziotto in un'area di servizio avevano tracciato sui muri vicino a San Siro scritte come"10, 100, 1000 Raciti". Così è arrivata finalmente una condanna esemplare e diversa, perchè educativa..I due ultrà dovranno stare al servizio del prossimo, facendo volontariato tre i City Angels, che so occupano di bambini disabili e di assistenza tra il degrado della Stazione Centrale di Milano.Condannarli a disertare alcune partite allo stadio, come spesso avviene, avrebbe significato solo ringalluzzirli, tanto gli ultrà- quando non possono andare allo stadio, si radunano in massa,d all'interno di circoli e locali, che trasmettono. E davanti ai teleschermi che ricevono le partite vi a satellite, con le pay tv, si abbandonano ad abbondanti bevute, schiamazzi,urla, bestemmie e imprecazioni di ogni tipo. Sarebbe perciò interessante se d'ora in poi i giudici, seguissero l'esempio della sentenza milanese, trasformando l'imbecillità dei soliti.... noti in un servizio di cui potrebbero beneficiare le fasce più deboli, arrivando anche a pulire i cessi di aeroporti s, stazioni ferroviarie e piscine pubbliche!. Montevideo, 2 luglio 2009-TIFO:"VINCIAMO, PERDIAMO, CI DIVERTIAMO"-Questo il messaggio che emerge dal volume di sport più diffuso nel mondo dal 1996 a oggi, tradotto in 29 lingue. Si tratta di "Miserie e splendori del gioco del calcio", scritto dal grandissimo uruguagio Edoardo Galeano. Sarebbe bene che ogni presidente di club di tifosi, a prescindere dai colori societari, almeno una volta nella loro vita lo leggessero e ci facessero sopra lunghe meditazioni.Quando Galeano scrisse il suo capolavoro, evidentemente era un sognatore e si riferiva ad un tifo etico ed ideale. In realtà però un tifo non alimentato anche da vittorie e trofei è destinato a scenari in cui, alla lunga pure la passione potrebbe entrare in fase di stanca. Ma tant'è:la"filosofia" di Galeano resta quella secondo la quale vero tifoso dovrebbe comunque, sempre ed in ogni caso divertirsi, insomma restare sempre "sportivo", senza mai scadere in quel fanatismo da cui, a volte nascono violenze e forme d'intolleranza.
FIrenze, 2 luglio 2009-SE E' SEMBRATO GIUSTO SOSPENDERE UN PROFESSORE,NON SI LAMENTINO I GENITORI SE DOVESSERO VENIRE SOSPESI GLI STUDENTI, CHE FUMANOCOME SIGARETTE ROBUSTE CANNE DI HASCISC-A VOLTE INFATTI SI INIZIA DALLA QUASI INNOCUA CANNA PER FINIRE POI ALLE DROGHE PESANTI L'episodio del professore, è stato tanto clamoroso cha sta ancora facendo il giro del mondo, che l'ha scoperto tramite YOU TUBE,vedendo l'insegnante di un istituto tecnico fiorentino,il quale fuma in classe una sigaretta fatta a mano tipo quelle che ci capitava vedere fare ai nostri nonni in casa,per strada, nei circoli e persino all'oratorio. Il video mostra chiaramente anche una ragazza che gli dice:complimenti!I docente è stato sospeso, anche perchè-istintivamente- quella sigaretta artigianale è stata scambiata per una"carta"che poteva contenere sì tabacco,ma nessuno poteva però escludere che invece del tabacco ci fosse hascisc! Non voglio affatto difendere il docente sospeso,ma d'ora in poi lo stesso ragionamento dovrà valere per gli studenti, in quanto spesso anch'essi fumano sigarette fatte a mano,ma nessuno può essere sicuro di cosa ci mettano dentro. A meno che, non siamo ormai piombati in un'epoca, in cui, a scuola, chi insegna paga sempre per eventuali sbagli, e chi invece va per imparare, può permettersi tutto! ! Torino,- 2 luglio 2009 -IN UN'ANTOLOGIA CURATA DA MAURO ZOLA, ED EDITA DALLA CAIRO EDITORE(12 EURO, 180 PAGINE ALLA QUALE HANNO COLLABORATO QUATTRO TRA I PIU' IMPORTANTI GIALLISTI ITALIANI, E' STATO PUBBLICATO ANCHE UN CAPITOLO SCRITTO DA ENZO CATANIA., INSIEME AD ALTRI SCRITTI da ALAN ALTIERI, CLAUDIO BRACHINO,MASSIMO CARLOTTO,ADOLFO FERRARO, MARCELLO FOIS,LUCA TELESE, NICOLETTA VALLORANI, E DELLO STESSO Mauro Zola. in considerazione dell' immediato successo riscontrato dal volume, Mauro Zola ha messo subito in cantiere un 'altra antologia, con altri autori, chiedendo però ancora un capitolo ad Enzo Catania.
Roma, 2 luglio 2009-APPELLO PER RIAPRIRE L'INCHIESTA SULLA TRAGICA- MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI,UCCISO A OSTIA IL 2 NOVEMBRE 1975-"Fu un delitto di gruppo ed il giovane Pino Pelosi fu l'esca",dice il sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha aderito un appello-lanciato già nel 2005- al quale- secondo un ampio servizio pubblicato il 24 giugno dal grande quotidiano di via Solferino-hanno già risposto 700 personalità internazionali, da Bernard -Henry Lévy ad Andrea Camilleri, con lo scopo di fare riaprire le indagini sulla morte dello scrittore-regista, ucciso a colpi di bastone e poi travolto ripetutamente con la sua auto.La tesi che quella sera Pino Pelosi non fu solo per tendere un agguato allo scrittore,tanto contestatore (tra l'altro avrebbe voluto trascinare a processo l'intero stato maggiore della Dc, allora partito di maggioranza)quanto contestato, è anche esaurientemente sviluppata nel volume-inchiesta "GIALLO PASOLINI"( 464 pagine,copertina cartonata a colori, 22 euro,Agar Edizioni), in libreria dal 5 marzo 2007(quando Pasolini ,se fosse vissuto avrebbe compiuto 85 anni),ma ricevibile direttamente anche a casa, ordinandolo online a: www.agaredizioni.it .Il volume è stato scritto da Enzo Catania -per ricordare la copertina, cliccare in alto, a destra"libri inchiesta"tra il 9 maggio 2005,sera dell'exploit di Pino Pelosi in televisione, davanti alle telecamere della trasmissione "Ombre sul giallo" di Franca Leosini al gennaio 2007.Circa il contenuto del libro,potrai leggere notizie più dettagliate, più in basso , su questa stessa homepage.
Milano , 2 luglio 2009- NUOVA EDIZIONE DEL GIALLO "I RITI DELL'ONORE- LO SCOOP CHE NON SCRIVERAI MAI"-Nelle prossime settimane verrà riproposto in libreria, il romanzo "I RITI DELL'ONORE", uscito nel 1981 ed il 3 dicembre di quell'anno, già oggetto di una grande recensione in terza pagina del quotidiano "IL GIORNO" dell'Eni, a firma dell'allora direttore Guglielmo Zucconi. La copertina è visibile cliccando in alto a destra sul link "i gialli".Andato esaurito già nell'inverno di quell'anno, e già venduto in edicola durante l'estate 2007è stato riproposto durante quest'inverno- con l'aggiunta di un lungo capitolo introduttivo da parte dello stesso autore Enzo Catania- dalla casa editrice"La Vita Felice", già proprietaria di diverse collane( www.lavitafelice.it ), nella collana"I libri dell'alfabeto",con illustrazione di Silvia Boccalatte ( 256 pagine, 12,50 euro).Il volume è stato venduto in edicola nei mesi di luglio e agosto, ma poi è entrato anche nelle librerie.
COSICCHE' QUEST'ANNO E' USCITO " IL MORSO DEL COBRA REALE", giallo imperniato sul misterioso assassinio di un bravissimo parroco(un vero eroe!) di un'immaginaria ed inesistente località di mare lungo la riviera Siracusa-Messina,, proprio sul sagrato della chiesa madre. .Casale Monferrato(Alessandria), 2 luglio 2009 -"TUTTO IL MARCIO MINUTO PER MINUTO-IL ROMANZO NERO DEL CALCIO ITALIANO DAL 1896 A OGGI";di ENZO CATANIA e MARIO CELI-(la copertina, anche cliccando in alto a destra"libri sport"). Violenza, corruzione, doping, scandali, hobbies, scommesse.Ma anche episodi tragicomici dell'immenso bar sport italiano:un antidoto per il Paese dei dimenticoni.Relativamente agli autori, Enzo Catania e Mario Celi, si tratta anche di "esordi" per motivi diversi. Per Enzo Catania, già autore di altri libri di costume sportivi e di storia dello sport, si tratta del primo volume di sport scritto a quattro mani. Per Mario Celi, giornalista di razza,già inviato speciale, è l'esordio quale scrittore-inchiestista di un volume (370 pagine, copertina a colori,17,90 euro) edito da un grosso editore(la Piemme, con sede a Milano e a Casale Monferrato,provincia di Alessandria), e subito entrato, oltre che nelle librerie, nei circuiti della grande distribuzione(supermercati, eccetera).Enzo Catania e Mario Celi, oltretutto si conoscono da oltre 15 anni, avendo lavorato insieme nel quotidiano "IL GIORNO" dell'Eni. Non solo:quando Enzo Catania, diventò direttore del quotidiano dell'Ente di Stato, promosse Mario Celi, redattore capo della storica redazione "I Fatti della Vita".Attualmente Mario Celi, nato cronista presso "LA GAZZETTA DEL POPOLO" di Torino, è capo redattore centrale de "IL GIORNALE" di Milano.Naturalmente il robusto volume si sofferma nei dettagli anche su "CALCIOPOLI" e sul "caso Catania", affrontando in che modo quel pugno di teppisti, vigliacchi e incoscienti, oltre a farsi coinvolgere nella più barbara delle violenze, che poi si è tradotta nel provocare la morte di un fedele servitore dello Stato,l'ispettore Filippo Raciti, sottratto barbaramente all'affetto di familiari e colleghi, ha macchiato l'immagine della città e delle stragrande maggioranza dei tifosi,orgogliosa di essere stata riportata da Nino Pulvirenti nell'Olimpo della A, costringendo la squadra a giocare sempre a porte chiuse, con il risultato che, da posizioni prestigiose di classifica, si è alla fine trovata addirittura a combattere per la salvezza. Eppure il CATANIA CALCIO, già subito dopo il derby Catania-Messina si era costituito parte civile contro certi invasati, ed il direttore generale Pietro Lo Monaco, aveva con fermezza poi negato i biglietti già alla prima trasferta a Firenze.Presumibilmente il "caso Catania", e gli immensi danni registrati, porterà prima o poi le società a rivedere i criteri della cosiddetta "responsabilità oggettiva". Insomma, è giusto che le società siano ritenute responsabili e vengano punite per quanto accade all'interno dello stadio. Ma non è giusto che lo stesso criterio valga per quanto succede al di fuori dello stadio. E purtroppo il Catania è l'unica società che ancora sta davvero pagando sino in fondo, e più di chiunque altra, per cent'anni di violenze,registrate in Italia, sia all'interno che all'esterno degli stadi. Forse non si fa mai abbastanza per onorare la memoria del povero Raciti, in una premiazione pubblica alla memoria definito recentemente un "eroe", anche perchè cerco di restare al suo lavoro, nonostante fosse stato già colpito. Ma poichè tutte le vite umane dovrebbero avere identico valore, perchè lo stesso criterio non venne usato in altre circostanze? Tanto per fare un esempio, forse che a Genova non restò ucciso Vincenzo Spagnolo e a Roma, addirittura all'interno dello stadio, Vincenzo Paparelli? E forse che la sera del derby Lazio-Roma(23 marzo 2004) fuori dallo stadio non ci furono scene di guerriglia, con il ferimento di 155 persone, tra agenti e tifosi? Vero che quella "guerriglia"(con scene forse peggiori che a Catania!) non registrò il morto, ma si doveva proprio aspettare il morto per scatenare tutta la propria rabbia e punire, per" responsabilità oggettiva", una società che ampiamente aveva già dato prova di voler isolare i violenti? Oltre che nello scorrimento a destra di questa stessa homepage, la copertina appare anche tra i libri dello sport.
Catania, 24 maggio 2008-Il 20 aprile 2008 il Catania ha battuto la Lazio al Massimino per 1 a 0. Ma, a dimostrazione di quanta sportività ci ci sia tra i veri tifosi, che sono la stragrande maggioranza- come ripeto spesso nel mio libro" IL CASO RACITI"-non dimentichiamo questi due titoli , a due ampi servizi ,pubblicati da due grandi quotidiani il 21 aprile: "LA DOPPIA VITTORIA DI CATANIA-LA SQUADRA BATTE LA LAZIO, IL PUBBLICO ZITTISCE GLI ULTRA'" (Corriere della Sera);"ULTRA' LIBERI" E IL CIBALI FISCHIA- cori dalla curva del catania per i 13 arrestati nell'INCHIESTA RACITI: IL RESTO DEL PUBBLICO SI RIBELLA" ( La Gazzetta dello Sport). Un episodio abbastanza significativo circa il clima tra i veri tifosi"MARCA LIOTRU", del quale non potranno non tener conto opinionisti ed osservatori di costume, ed al quale sarò lieto poter dedicare un capitolo alla prima ristampa,per l'appunto del mio volume"IL CASO RACITI", di imminente distribuzione nelle libreria, insieme all'altro robusto capitolo su WALTER ZENGA, di cui, da interista verace, sono stato sempre grande tifoso.
Catania, 16 maggio 2008-UNDICI ULTRA' SCARCERATI-Il Tribunale del Riesame ha annullato 11 dei 13 ultrà dell'Associazione non riconosciuta(Anr),arrestati il 16 aprile scorso nell'ambito dell'operazione"No stop" per associazione per delinquere ,resistenza aggravata a pubblico ufficiale,lesioni personali, porto di armi improprie e materiale esplodente. Altri due indagati erano già stati scarcerati da un altro collegio. Secondo l'accusa il gruppo agiva"per turbare l'ordine pubblico", e aveva come obiettivo non di seguire la partita ma quello di "compiere atti di violenza contro le forze dell'ordine, tanto che in un'intercettazione, parlando della polizia dicevano"la fine di Raciti devono fare"Tra gli indagati tornati in libertà, c'era anche qualcuno già rinviato a giudizio per gli scontri del 2 febbraio 2007. Vari tasselli registrati sul versante giudiziario durante il primo quadrimestre 2008, ovviamente renderà necessaria la stesura di nuovi capitoli, nel momento in cui l'autore provvederà al primo aggiornamento del suo volume "il CASO RACITI, che già si compone di 35 capitoli, tra cui uno di proposta: "INTITOLIAMO LA CURVA A FILIPPO RACITI",nato in seguito a un'intervista con ALFIO SCIACCA, autorevole collega nonchè firma del "Corriere della Sera, il quale opera in Sicilia, tra l'altro profondo conoscitore delle realtà catanesi.
.Catania, 5 agosto 2008-Sulla decisione dei giudici sono intervenuti i legali di Speziale, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco( www. studiolegalelipera.it ), spiegando che"l'ordinanza della Corte d'Appello per i minorenni di Catania non era stata sollecitata dalla difesa, che non aveva presentato alcuna istanza. Noi ci siamo occupati solo di difendere il nostro assistito dalla errata e ingiusta accusa di omicidio,o di assisterlo nel processo di resistenza a pubblico ufficiale,quella sì accusa giusta e legittima,ma, in tutta coscienza abbiamo cercato di fare di più. Ottenuti gli arresti domiciliar e visto come operava la comunità dove Speziale era stato assegnato,non abbiamo fatto una sola istanza...Per quanto ci sarà possibile continueremo a vigilare su di lui, che continuerà a lavorare in officina e una volta la settimana, anche senza averne l'obbligo, andrà in comunità per aiutare gli altri, da volontario , e poi dovrà prendere il diploma. Riteniamo ingiusta la celebrazione del processo che inizierà il 30 settembre,perchè consideriamo violate le disposizioni della legge Pecorella..."I due legali adesso sperano che"la Cassazione abbia modo di accogliere il nostro ricorso contro l'ordinanza del Gip che ha deciso il rinvio a giudizio", nonostante l'annullamento senza rinvio del provvedimento di custodia cautelare. Comunque dovesse andare a finire, avrò tanto da aggiungere in un'eventuale edizione d'aggiornamento del mio volume"IL CASO RACITI."
Firenze, 2 luglio 2009-ALESSANDRO ARRIGHI, GRANDE ESPERTO DI COMUNICAZIONE SPORTIVA HA SCRITTO UN LIBRO (KAOS EDIZIONI) C"JUVE:IL GRANDE INGANNO"CHE NEL SOTTOTITOLO RECITA "1994-2006:12 ANNI DI ERRORI ARBITRALI". Si tratta di un volume tutto da leggere(badate bene:Massimo Moratti comprò l'Inter nel 1995. Per oltre 10 anni dunque- cioè assai prima di Calciopoli, l'Inter venne sfavorita da grossi errori arbitrali e quando nelle tv o nei bari, tifosi interisti giustamente se ne lamentavano, si vedevano etichettare come"piagnoni" ed "inguaribili vittimisti". Quando però oramai le cronache sono diventate storia, leggete cosa scrive tra l'altro Alessandro Arrighi:"Come vedremo in dettaglio in queste pagine, tra il 1994 ed il 2206 sono totale 120(cioè in media più di una decina di partite a campionato quelle alterate nello svolgimento e nel risultato, da arbitraggi smaccatamente favorevoli alla Juventus -(n.d.a: ma erano anche i tempi della ferrea alleanza commerciale Juventus-Milan). Oltre 12 incontri,il cui risultato è stato deciso da"errori arbitrali"che hanno regalato punti in classifica alla Signora. Al secondo posto,in quanto a favoritismi il Milan, legato dal 1995 alla Juve da un accordo politico-affaristico, caratterizzato da un gigantesco conflitto di interessi. La cronaca è impressionante. 1994-1995:scudetto alla Juve, con 13 punti dovuti a"errori arbitrali"(senza contare le pesanti ombre per i presunti casi di doping). 1995-1996:scudetto al Milan, con la Juventus seconda, grazie a 14 punti dovuti a"sviste arbitrali"; 1996-1997.scudetto bianconero, ma lo avrebbe vinto il Parma senza i 9 calci di rigore generosamente accordati alla Juve; 1997-1998: la Juve"scippa"lo scudetto all'Inter grazie al rigore non concesso per fallo di Juliano su Ronaldo, culmine di una serie di decisioni pro Juve; 1998-1999: lo scudetto lo vince il Milan in rimonta sulla Lazio (che protesta per gli arbitraggi, con molte buone ragioni)1999-2000: la Lazio diventa campione, nonostante un torneo caratterizzato da sistematici interventi pro Juve;200-2001: la Roma domina il torneo,ma il suo distacco dalla Juve (seconda) è inferiore ai reali meriti giallorossi;2002-2003:la Juve vince lo scudetto,ma anche qui il distacco dalla seconda, di nuovo l'Inter è dovuto a tanti "aiutini"; 2003-2004: in un'alternanza quasi perfetta lo scudetto è del Milan, la Juve si classifica immeritatamente al quarto posto, grazie agli"aiuti arbitrali"; 2005-2006: è di nuovo scudetto alla Juventus, ancora grazie a una dose di record di"errori arbitrali". Ha scritto così Lo storico, nonchè esperto di comunicazione Alessandro Arrighi, in un volume che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni vero sportivo e di ogni vero opinionista. Ed ha anche testualmente aggiunto:"Riepilogando a grandi linee:13 punti nel 1994-1995; 14 punti nel1995-1996; 10 punti, nel 1996-1997; 11,nel1998-1999; 20, nel 1999-2000; 11, nel 2001-2202;21 nel 2002-2003;14 nel 2004-2005; 42(avete letto bene!) nel 2005-2006. Il totale in 12 stagioni è di 204 punti. Una media, a campionato di ben 17 punti, ottenuti dai bianconeri, grazie alla collaborazione della classe arbitrale".Parole testuali dello storico ALESSANDRO ARRIGHI, derivanti per l'appunto da "sviste ed errori arbitrali",.Alla fine Arrighi ha messo una postilla che dovrebbe fare imbestialire più di un articolista. Commentando infatti le partite passate alla sua minuziosa analisi, ALESSANDRO ARRIGHI,senza perifrasi, ha anche aggiunto che "questi dati hanno una volta per tutte sbugiardato le anime belle che non si stancavano di ripetere: "Entro la fine del campionato, tutti gli errori si compensano". Erano tutte balle, ma intanto noi interisti, nelle tv, nelle radio, sui giornali, nei bar, nei dibattiti sia pubblici che nel salotto di casa, venivamo etichettati come"piagnoni" e "vittimisti cronici", nonostante parlassimo soltanto di "errori arbitrali". Suvvia, chi ha buona memoria, almeno lo ammetta! E La smetta di considerare il 5 maggio 2002, come il giorno della"Waterloo nerazzurra, insomma come una pagina buia nei secoli dei secoli, perchè a quel 5 maggio, l'Inter sarebbe dovuta arrivare con lo scudetto già cucito sul petto! Quando si vuole fare arrabbiare, o rendere pesante lo sfottò nei confronti di un interista, gli si ricorda quel 5 maggio 2002 in cui i nerazzurri, facendosi battere all'Olimpico dalla Lazio, sostanzialmente consegnarono lo scudetto ai bianconeri. Ma poichè, ala distanza, il tempo è arbitro anche delle ingiustizie, è stato rivisto al rallentatore tutto il campionato 2001-2002 e , storicamente, ne è venuto fuori che l'Inter sarebbe dovuta arrivare alla"partita del giudizio universale", con lo scudetto già conquistato. Ergo- tanto per cominciare non avrebbe dovuto esserci alcun 5 maggio- e quella Waterloo, almeno eticamente è un"falso storico"causato dagli errori e dalle sviste in quel campionato, a svantaggio dell'Inter. Infatti il campionato iniziò con un lampante gol irregolare convalidato al Parma,che così si aggiudicò un immeritato 2 a 2. Poi alla settima giornata ci fu un 1a 1 con l'Udinese che beneficiò di un rigore, coralmente definito"inesistente"Idem alla ventesima giornata 1a 1 contro il Venezia che potè pareggiare con un penalty altresì inesistente. Ancora alla trentunesima giornata un altro rigore permise al Brescia di vincere per 2a 1.Non parliamo poi della partita con il Chievo, finita 2a 2, a sole due giornate dalla fine del campionato, con un rigore solare negato a Ronaldo, decretando anzi un fallo in area ai danni del brasiliano, che poi si vide negare anche un go per fuorigioco, che tutte le moviole-nessuna esclusa- registrarono come regolare. Fate un po' i conti: senza tutti questi punti, persi per errori arbitrali- come testimoniano tuttora le collezioni dei quotidiani custoditi nelle grandi biblioteche pubbliche (campa cavallo che certi soloni vadano a consultarle!)-l'Inter sarebbe arrivata al 5 maggio, cioè alla partita conclusiva con la Lazio, con lo scudetto già in cassaforte,a prescindere dal risultato!E allora, si abbia almeno la decenza di tacere su quel 5 maggio che non rappresentò la"Waterloo dell'Inter, ma semplicemente l'epilogo di un torneo, pieno di errori che penalizzarono i nerazzurri. Se ora ne viene commesso qualcuno a favore dell'Inter, bisognerebbe quantomeno avere il buonsenso ed il pudore di non tentare di infierire poichè, per riparare i danni del passato non basteranno, a dir poco 15 anni! Visto però che alla fine devono prevalere il calcio giocato e l'attualità , svuotata di polemiche e che lo spettacolo deve continuare, tutti dobbiamo prendere un reciproco impegno: dimenticare il passato e proiettarci senza rancori nè polemiche. unicamente sul futuro .Però non si sa mai, a portata di mano capita sempre lo scocciatore che ricorda come un "marchio d'infamia"quel 5 maggio. Ed allora, un po' come amuleto, un po' come memorandum. mi porto spesso in tasca la pagina 5 del"Corriere dello Sport" del 4 febbraio 2008, in cui hanno rifatto dettagliatamente la conta dei "torti" subiti dai nerazzurri in quel campionato!
Mi trovavo in casa con alcuni amici e colleghi per brindare al mio compleamno. Ci f ermammo per leggere e commentare la notizia, riportata in questi termini: "E' tornato in libertà Daniele Micale, il ventunenni arrestato il primo aprile scorso per concorso nell'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. La quinta sezione del Tribunale del Riesame di Catania, accogliendo la richiesta dei legali dell'indagato, l'avvocato Mimmo Cannavò ed Eugenio De Luca,ha revocato l'ordine di custodia in carcere nei suoi confronti ritenendo venute meno le esigenze cautelari. Si terrà il 27 giugno prossimo, davanti al Gup Santino Mirabella l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura per Micale oer concorso in omicidio.L'altraona accusata del delitto, Antonino Speziale, che all'epoca dei fatti non era ancora maggiorenne,è in un centro di recupero,dove sta scontando una condanna a due anni e sei mesi in seguito agli scontri al"Massimino". Mi disse uno dei colleghi:" Tu che da una vita ti occupi di vicende giudiziarie, mi sa che in una prossima edizione de"Il caso Raciti", ne avrai da raccontare".Risposi tranquillamente:"Ma proprio perchè conosci come la penso, sai che sono un ipergarantista e che per me, la presunzione d'innocenza esiste sino al terzo grado di giudizio(un principio-naturalmente- che vale per tutti ed in tutti i casi!.Mi risulta comunque che nell'aprile scorso, durante una delle numerose udienze giudiziarie a suo carico, Speziale avesse dichiarato di non conoscere Domenico Micale. Il ragazzo, assistito dai legali dello studio dell'avvocato Giuseppe Lipera, avrebbe anche detto di avere impugnato il sottolavello in lamiera con il quale, secondo la tesi dell'accusa, fu ferito mortalmente l'ispettore di polizia,precisando però di non averlo lanciato contro l'ispettore Raciti, limitandosi soltanto a buttarlo per terra.
Milano, 125 giugno 2009 -LA MALAGIUSTIZIA INCIDE SUL FISICO QUANDO SI VA IN CARCERE DA INNOCENTE,COME EMERGE IN CERTE VICENDE DA ENZO TORTORA A GIGI SABANI-La storia giudiziaria italiana è piena di sospetti su ex detenuti uccisi o feriti da malattie che sembrano innescate dallo stress del carcere, dal peso psicologico di accuse che si sono sgretolate in tribunale nel corso di processi con assoluzione finale. A tal proposito si potrebbero raccontare decine di casi, l'ultimo quello di Gigi Sabani, il grande imitatore, colpito da infarto la sera 4 settembre 2007, che non si rialzò da una vicenda accaduta nel 1996,quando finì in cella nel contesto di un'inchiesta in cui si parlava anche di provini a luci rosse e di favori sessuale, che poi finì in niente,poichè venne prosciolto senza che neppure si arrivasse al processo. Ma per Sabani si trattò di una storia che lo marchiò a vita e dalla quale, mai più si riebbe. E che dire di Enzo Tortora, finito in prigione nel 1983, tre anni dietro le sbarre,per un errore,uno scambio di nome, il quale morì poi di tumore nel 1988? Ebbene, noti cardiologi, confortati anche dal parere di autorevoli psicologi, sono sempre più convinti che ci sia una correlazione tra patologia e traumi psicologici e che, quando il trauma giudiziario si accompagna alla non colpevolezza,le conseguenze possono essere deleterie. E stiamo parlando di casi relativi al penale. Sapeste però che falcidie c'è stata anche nel civile, di gente che s'è vista riconoscere d'avere ragione, ma che frattanto ha avuto conseguenze, spesso irrimediabili e fatali sulla loro salute.
-Roma, 14 febbraio 2009 MEDITATE SU QUESTI NUMERI, PIU' SIGNIFICATIVI DI OGNI DISCORSO:IN 5 ANNI I MORTI DELLA GUERRA IN IRAQ SONO STATi 3250 mentre i morti sul lavoro sono stati ben 5250, EPPURE OGNI VOLTA CHE SUCCEDE IN FATTO SE NE PARLA SOLO PER POCHI GIORNI, POI LA "STRAGE SILENZIOSA PROSEGUE COME PRIMA E PEGGIO DI PRIMA. VERGOGNA! Un grido che , oltre che un giudizio moralistico colmo di rabbia e furore per tante dimenticanze ed incurie dei datori di lavoro, esplode dalle cronache!
Milano,
14 febbraio 2009-GIA' ALLA QUINTA EDIZIONE IN UN ANNO-"Dalla Mano Nera a
Cosa Nostra"(452 pagine,elegante copertina cartonata a colori)per Boroli
Editore, il volume di Enzo Catania,entrato il 26 gennaio 2006
nelle librerie italiane,è giunto in poco più di un anno alla quarta
edizione.Per la sua
originalità ed ampiezza storica, anche l'opera "Dalla Mano Nera a
Cosa Nostra" è stata oggetto di molteplici lusinghiere recensioni. E
l'autore ha partecipato a una trentina di dibattiti presso circoli
culturali, enti turistici, associazioni di volontariato,cral di
grandi aziende,soprattutto del Nord e del Centro Italia
New York, 14 febbraio 2009- PRESTO IN VOLUME IL DIARIO DI UN TESTIMONE DELL'ESORDIO DELLA"MANO NERA"- Tra le centinaia di e-mail accumulatesi nel mio computer durante le ultime settimane, una testualmente diceva:"Tra i vecchi ricordi di famiglia, ho ritrovato5 quaderni, risalenti all'inizio del secolo. Appartenevano a mio nonno che, come una sorta di diario,ha voluto annotare e scrivere di quando, sbarcato in America, su è trovato suo malgrado nell'organizzazione della"Mano Nera" Soltanto grazie alla sua confessione( tutto storicamente riscontrabile) che l'intera banda di Giuseppe Morello e Ignazio LUPO, fu sgominata. I quaderni descrivono meticolosamente le giornate trascorse a New York, i vari personaggi, i malavitosi che ebbe modo di conoscere. Alcuni episodi e fatti inediti , potrebbero essere di suo interesse... Nel caso fosse interessato, mi contatti pure".Marcello Comito Viola . Scontato che l'ho contattato immediatamente, sia perchè non potevo restare insensibile al fatto che tra i mafiologi viventi di lungo corso(me ne occupo intensamente dal 1950) , gli storici ed i ricercatori di vario tipo, egli avesse scelto di dare una specie di priorità al sottoscritto, sia perchè mi sono già occupato di molti di quei fatti e di quell'epoca in diversi miei libri (cliccare, in alto a destra"libri mafia), tra cui, per l'appunto, non ultimo,"DALLA MANO NERA A COSA NOSTRA", che"è infatti un corposo volume di ricostruzioni storiche(450 pagine, elegante copertina cartonata a colori), completate da un'appendice di rigorosa cronologia. La sintesi, in quarta di copertina, testualmente dice:"Due spade incrociate sotto una mano furono l'emblema dell'organizzazione criminali chiamata appunto "Mano Nera", che a New York,dagli anni '80 del 1800,cominciò a compiere delitti ed estorsioni,arrivando ad impaurire persino il tenore Enrico Caruso. Si trattò di un tipo di criminalità tanto sottile ed ambiguo,quanto vigliacco e sanguinario nei confronti di chi non accettava la "protezione" di qualsiasi attività commerciale.Il costume di imporre "'u pizzu"-come già allora si definiva la tangente-imposto dalla "Mano Nera" in forme sempre più moderne e organizzate,diventò brodo primordiale e tratto distintivo non solo di Cosa Nostra, la potentissima mafia siculo-americana.La copertina del libro "Dalla Mano Nera a Cosa Nostra" è riprodotta nella pagina dei libri sulla mafia. Un libro attualissimo, considerata anche la svolta impressa dalle nuove generazioni degli imprenditori siciliani, di di cui si parla diffusamente anche in questa homepage. Milano, 14 febbraio 2009 -I MARTINITT- LA "MILANO CUORE IN MANO"DALL'EPOCA DEGLI SFORZA A QUELLA DEI RIZZOLI E DEL VECCHIO"-Un volume imperdibile per chi vuol davvero conoscere uno spaccato della storia di Milano e di milanesi diventati "vip dell'industria, famosi in tutto il mondo, come per l'appunto l'editore Angelo RIZZOLI, L'industriale LORENZO DEL VECCHIO, padrone della carismatica LUXOTTICA, nonchè azionista di maggioranza di altre multinazionali che danno lavoro a centinaia di migliaia di dipendenti, IL pioniere dell'industria ciclomotoristica EDOARDO BIANCHI, tra l'altro artefici della BIANCHI, sulla quale hanno corso anche grandi campioni come Fausto Coppi, non chè amatissima dagli appassionati delle due ruote. Il volume(con in copertina un Martinin in divisa, tratto dal popolarissimo film"Un miracolo a Milano"diretto da Vittorio De Sica, consta di 226 pagine, con copertina a colori, 16 euro, è stato edito da "Book time(www.booktime.it ), in occasione della mostra "la Milano fragile nella Milano de lungo Ottocento e del concorso nelle scuole pubbliche di Milano e provincia su"Riflessioni, considerazioni e confronti sui valori dell'assistenza, della solidarietà e dell'integrazione sociale nella storia e nell'attualità:le metropoli del Terzo Millennio". Dopo "FACCIA A FACCIA CON PADRE FERLAUTO- NEL CUORE DELL'OASI DI TROINA", per l'autore si è dunque trattato del secondo volume storico sul filone della solidarietà e del volontariato. Parlandone nelle scuole, poichè i ragazzi sono anche assidui "naviganti" di Internet, accade sempre più spesso che i gli chiedano dell'opera di Troina, del suo fondatore, dei volontari e delle molte figure professionali che operano nelle varie strutture, all'avanguardia nel mondo. Mantova, 31 dicembre 2008-SARA'PUBBLICATO IL "VOCABOLARIO DEI SENTIMENTI"-Il prestigioso Festivaletteratura di Mantova, ha chiesto ad alcuni autori europei di contribuire a formare un ideale patrimonio linguistico comune, scegliendo una parola significativa, pure da amarcord, nelle loro lingue d'origine.E'nato così il "VOCABOLARIO DEI SENTIMENTI", le cui parole vanno dall'inglese "argument" al basco "ikasi" "(apprendere"), al siciliano nanticchia(un poco).
Milano, 1 gennaio 2010-TRA LE TRASMISSIONI SUI CIRCUITI DELLE TV PRIVATE RIGUARDANTI I LIBRI,SAREBBE AUSPICABILE IL RITORNO DI "ALI DI CARTA", CONDOTTA DA CESARE CADEO SU TELENOVA- Conosco Cesare Cadeo da decenni. L'ultima volta però in cui ho avuto a che fare, professionalmente, è sta conseguentemente al suo invito di presentare nella sua popolare trasmissione"Ali di carta", che andava in onda sul circuito nazionale di Telenova,, i miei libri"GIALLO PASOLINI", "THRILLER DI SICILIA", "TUTTO IL MARCIO MINUTO PER MINUTO, "DALLA MANO NERA A COSA NOSTRA".Ogniqualvolta esce un libro nuovo, è routine essere invitati in qualche trasmissione, ma quel format di"Ali di Carta"( nella fot i Maurizio Casati, eccomi in trasmissione nel febbraio 2008. Ed eccomi con Milly Moratti moglie di Massimo Moratti- ancora in una foto copyright di Maurizio Casati-la quale partecipava ad "Ali di carta", insieme a Leo Turrini, autore del bel libro"Pazza Inter" ). In ogni puntata Cesare Cadeo andava assai al di là della presentazione di un libro, ma affondava nella critica, dava sciabolate alle eventuali improvvisazioni. Si permetteva insomma anche rasoiate che vedo raramente in trasmissioni analoghe.Auguro a Cesare Cadeo ed al mondo della cultura di poter rimettere presto in rete"Ali di carta". E non lo dico per piaggeria, della quale nè io, nè tantomeno Cesare Cadeo abbiamo bisogno,ma semplicemente perchè, la mancanza di quell'Ali di carta", siamo in molti (autori e no) a sentirla!.- -COPYRIGH Milano-1 gennaio 2010 DA DON GINO RIGOLDI ANCHE a "scuola di tifo"-Attualmente don Gino Rigoldi è soprattutto noto come cappellano del "Beccaria", il famoso carcere minorile di Milano, consulente per i problemi della devianza giovanile, frequente ospite di trasmissioni tv. Ma io che mi onoro di essere suo amico da decenni, lo ricordo soprattutto come fondatore di"Comunità Nuova", dove accoglieva tossicodipendenti e giovani sbandati, una struttura che negli anni si è sempre più ingrandita. Di don Gino Rigoldi, ho parlato in diversi miei libri, come L'industria della droga", "Basta morire d'eroina", eccetera, eccetera. Non solo: quel don Gino Rigoldi, sempre più amico dei giovani, che oggi è ospite disputato da vari salotti tv, per volere di Enzo Tortora ,allora direttore di Antennatre Lombardia, esordì con me in " Parliamone stasera -Temi del Giorno a cura di Enzo Catania", regia di Davide Rampello (oggi presidente della Triennale di Milano). Grazie anche ad ospiti del livello di don Gino Rigoldi, il talk show, oggetto tra l'altro di un servizio a firma del collega Maurizio Seymandi del settimanale"TV SORRISI E CANZONI"(allora diretto da Gigi Vesigna) ebbe un "telegatto" a Saint Vincent, l'8 maggio 1980,, nella manifestazione presentata da Pippo Baudo( copyright esclusivo,Deltafoto).Non solo:nel momento in cui Enzo Tortora passò a Retequattro, Gaetano Afeltra, ancora direttore del quotidiano "Il Giorno " dell'Eni, di cui mi aveva fatto capocronista-visto oltretutto che noi curavamo anche le due edizioni del tiggì, mi autorizzò a diventare direttore responsabile della sempre più importante emittente lombarda, da dove passarono nomi che poi incominciarono a scrivere anche la storia italiana della tv e dello spettacolo( per fare solo qualche esempio:Teo Teocoli, Milly Carlucci, Carmen Russo, Cino Tortorella, Beppe Recchia, eccetera, eccetera). Tornando a don Gino Rigoldi, quando l'altro giorno ho appreso dalla rosea che è diventato anche animatore di una "scuola del tifo"(sostenuta pure da Milly Moratti, della cui iniziativa in questa stessa homepage c'è traccia anche altrove), ho semplicemente pensato che rientra nel clichè di don Gino Rigoldi, prete di primissima linea, entrare i n ogni settore della devianza giovanile, da sempre. Semmai io ho avuto la fortuna, di poterlo seguire, almeno da quattro decenni! E credetemi, l'ampio spazio che gli dedicano i media, è sempre poco rispetto alla reale operatività di don Gino Rigoldi, vero amico ed angelo protettore dei ragazzi!Secondo notizia, pubblicata dai quotidiani, il progetto di Don Gino Rigoldi, relativo al tifo, sarebbe sponsorizzato anche da Milly Moratti.
Milano, 14 febbraio 2009-I fotografi del quotidiano"IL GIORNO" IN PRIMA FILA NEGLI EVENTI PIU' IMPORTANTI-Sarà capitato anche a voi ogni tanto spulciare tra le fotografie che vi ricordano qualche evento o volti di amici e colleghi. Da una pigna altissima di foto, insieme a un collega che in questi giorni è venuto a trovarmi a casa, abbiamo tirato fuori questa, relativo al Premio Giornalista del Mese", molto noto negli ambienti dei mass media notissimo anche come l'ambito"PREMIOLINO", assegnato a " Pool Cronaca Alluvione, Novembre 1994, per il lavoro di squadra con cui la redazione del"Il Giorno" ha informato i lettori in modi originali ed efficaci sull'alluvione del novembre 1994, e in particolare al condirettore Enzo Catania, al caporedattore della grafica Giorgio Bocor e ai fotografi Antonio Mantegazza,Gaetano Montingelli e Mario Taito che hanno coordinato e impaginato i servizi con immagini eccezionali. La cerimonia per la consegna della pergamena avvenne al quinto piano del Palazzo dell'Informazione di piazza Cavour.Nella foto:da destra il fotografo Gaetano Montingelli, il capo redattore Sandro Malossini, alloraresponsabile della storica e blasonata redazione(" i Fatti della vita; l'allora quotidiano dell'Eni vendeva in edicola 143.000 copie-come d'altronde pubblicavano gli appositi tabellini mensili relativi ai quotidiani , con i raffronti rispetto all'anno precedente- il sottoscritto con in mano la pergamena della motivazione sopra riportata,Gaetano Tumiati( membro della giuria, della quale facevano parte anche Guido Vergani, Morando Morandini, Guido Nozzoli,Donata Righetti, Piermaria Paoletti,Valeria Sacchi, le cui firme figuravano nella pergamena stessa), il responsabile, capo redattore della grafica Giorgio Bocor ed il fotografo Mario Taito. Quelle settimane del novembre 1994 sono rimaste bene impresse nella mia memoria. La robusta ed affiatatissima èquipe degli inviati del Giorno,24 ore su 24 girò per località, monti e valli, tra disperazioni, S.O.S. e disastri, sia cogliendo il dolore di paesaggi spettrali, sia accusando e dimostrando come la frenesia degli uomini nello sradicare alberi, innalzare colate di cemento, sconvolgere gli equilibri idrogeologici contribuisse notevolmente ad ingigantire la ribellione della natura oltraggiata,profanata, e sin troppo calpestata! Ogni disastro ha la sua storia e le sue immagini,ma vi assicuro che quanto di terribile nell'ultima decade dell'ottobre 2008, è rimbalzato dalla Sardegna, è solo qualcosa in piccola scala rispetto a quanto di immane e di mostruoso avvenne in quel terribile novembre 1994,in cui durante il pomeriggio e sino a notte, eravamo costretti a sconvolgere le pagine del quotidiano per sostituire fotografie ed aggiornare titoli(in diverse edizioni riuscimmo a dedicare agli eventi anche dieci pagine di seguito ed allora"Il Giorno" non era in formato tabloid,ma nel formato avuto sin dalla fondazione da parte di Enrico Mattei, primo direttore il messinese Gaetano Baldacci. -Milano, 28 marzo 2009- Senza autorizzazione. è vietata la riproduzione di qualsiasi foto di questo sito, il cui copyright esclusivo appartiene agli stessi fotografi, o agenzie fotografiche che hanno scattato le immagini, o che-. a qualsiasi titolo sono proprietarie delle immagini , e che si riservano di fatturarle a quanti dovessero utilizzarle impropriamente. Mi scuso se negli ultimi tempi ho risposto con qualche settimana di ritardo alle cortesi e sempre più numerose e-mail che mi arrivano dai posti più diversi, vicini e lontanissimi.Ma assicuro che non ne archivierò alcuna prima che abbia personalmente risposto, in quanto non delego nessuno a sostituirmi nel consueto dialogo con quanti mi seguono regolarmente ed assiduamente.
![]() Milano, 28 maggio 2009-E’ un “romanzo Marsilio”, l’ultimo lavoro letterario di MASSIMO FINI-“Il Dio Thoth” (questo il titolo (196 pagine, sovra copertina, copertina cartonata a colori, 15 euro), è “una metafora del futuro stralunato, insensato, desolato che è già qui, fra di noi”.Conosco e stimo Massimo Fini da così tanti anni che, cessata la sua collaborazione con “L’Indipendente”, lo corteggiai tanto che alla fine, riuscii a riportarlo al quotidiano”Il Giorno” -allora dell’Eni(di cui fui prima vice direttore- capocronista, poi condirettore, infine direttore)- riaffidandogli con ampia presentazione, a mia firma il 13 aprile 1996 la popolarissima rubrica Cause perse, inventata ai tempi della direzione di Guglielmo Zucconi, vicedirettore vicario Pierluigi Magnaschi. Già da tempo Fini aveva fama di “bastiancontrario “ e “ribelle”.Ho sempre letto i libri di Massimo Fini, assegnando loro una priorità assoluta rispetto a quelli che mi arrivano o che soprattutto compro in libreria. E non mi sono mai stupito sia dei suoi straordinari successi di vendita sia del fatto che annifa- quand’era ormai certo che da Cyrano avrebbe condotto una trasmissione presso Mamma Rai gli arrivò l’ostracismo semplicemente perché è stato sempre uno che sa fare il giornalista senza condizionamenti, quindi apprezzato dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, ma “scomodo” per quanti detengono certe strategie del potere.Cosa sia quest’ultimo “romanzo Marsilio”, che il solito bernoccolo di Cesa re De Michelis, l’editore ha provveduto a mandare in libreria prima dell’estate, in quanto si presta anche a far compagnia sotto l’ombrellone, è sintetizzato dalle righe sulla bandella sinistra della sovra copertina:”In un mondo in cui esiste solo l’informazione che si avvita su se stessa,parla di se stessa, megafono del nulla, quel poco di realtà che ancora ne resta è ignorata dai media e quindi non esiste, perché come dice lo slogan di TeleWorld”La notizia è il fatto/il fatto è la notizia”. Se non c’è la notizia non c’è nemmeno il fatto.Il distacco tra virtuale e reale non potrebbe essere più completo.Insospettito da alcuni segnali, il protagonista Matteo, in tre giorni di ricerca angosciosa, durante i quali assiste a episodi di inaudita e gratuita violenza, scoprirà questa verità, di cui gli altri, storditi dall’incessante rumore di fondo dei media, paghi, non sembrano preoccuparsi o avere coscienza. Matteo è “un uomo in grigio”, ingenuo e mite. Né eroe, né rivoluzionario. La sua ribellione, sarà la sua morte. Mentre il mondo dell’Informazione a causa di un blackout imploderà su se stesso e scomparirà insieme ai suoi abitanti.Il finale del libro, che a suo modo è anche un giallo, è a sorpresa.Inutile che vi dica che in Matteo ho ripercorso al rallentatore tante cose che in questi anni mi è parso di vedere in Massimo Fini.
Milano, 28 maggio 2009-“IL POTERE IN MUTANDE- IL DITO NELL’OCCHIO DELLA TV ITALIANA”-Se avete apprezzato e stimato Gianfranco Funari, mandato via dalla Rai e mai fatto più ritornare, leggete il suo libro edito da Rizzoli (194 pagine, sovra copertina e copertina cartonata, 17, 50 euro,) leggete il suo libro .”Gianfranco è morto- ha scritto tra l’altro la moglie Morena nella postfazione- il 12 luglio 2008 alle ore 12.00 in una stanza dell’unità di terapia intensiva coronarica dell’ ospedale San Raffaele di Milano. Io ero lì accanto a lui, gli ho tenuto la mano e gli ho parlato sino a che il suo cuore ha smesso di battere. Non so se ha sentito le ultime cose che gli ho detto perché era in coma vigile, ma fino al giorno prima abbiamo parlato e lui mi ha chiesto di mostrargli la mia foto da bambina.Il reparto di terapia intensiva era diventato la nostra casa negli ultimi cinque mesi. Avevo attaccato alla pareti alcune foto che ci ritraevano insieme abbracciati e sorridenti, c’era lo stereo con il cd di Vasco Rossi, il computer, il libro sui gatti che Gianfranco avrebbe voluto prendere una volta tornati a casa. Il ricordo dei 9 anni passati insieme mi accompagnerà per tutta la vita, ma adesso sento solo un vuoto immenso. Con lui ho condiviso tutto.L’emozione dei nostri primi incontri, l’amore che diventava sempre più grande, la tenerezza, la complicità, l’affinità elettiva. Il perché del titolo è nel prologo:se volete sapere qual è la cosa della quale vado più fiero “del potere ho mostrato le mutande, nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all’occhio spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi.Il paradosso è che la parola mutanda in latino significa”quelle cose che devono essere cambiate”per ovvi motivi. Ma loro, i politici in sessant’anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece , nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato”. Impagabile ed unico Gianfranco Funari, pure quando urlava” non sono un giornalista, sono un giornalaio. “Con le sue tribune- ha scritto tra l’altro Aldo Grasso, critico tv del Corsera-Funari ha compiuto un gesto che nessun giornalista televisivo aveva mai osato: costringere i politici a esprimersi in modi comprensibili. Con piccole interruzioni del tipo”scusi, non capisco”, “vuol ripetere per favore”, “parli come mangia”, Funari ha sbugiardato il politichese, una lingua settoriale che perette al politico di dire tutto ed il contrario di tutto, senza mai rischiare di andare incontro a responsabilità concrete. Funari, per primo. Ha saputo rompere la convivenza tra conduttore ed uomo di potere”. Questo suo parlar chiaro senza infingimenti, né ipocrisie, questa sua solidarietà a ciclo costante nei confronti della gente comune che lui chiamava la mia ggente”, lo portò tra l’altro a lanciare quel suo famoso appello ai giovani durante la trasmissione Il senso della vita su Canale 5, affinchè non s’uccidessero con il fumo come si stava uccidendo lui. Conoscevo Gianfranco Funari ed ebbi anche modo di frequentarlo nel periodo in cui conduceva in Rai la trasmissione Mezzogiorno è e lui chiese a Gaetano Afeltra, direttore del quotidiano “Il Giorno, allora dell’ Eni ed io ero suo capocronista s di autorizzarmi a partecipare ai dibattiti d’attualità che si svolgevano negli studi di corso Sempione.Per essere sempre più vicino ai bisogni dell’uomo della strada e ad un a Milano in cui la cultura della solidarietà fosse tra le necessità prioritarie, un pomeriggio mi confessò che pensava seriamente di potersi candidare alla poltrona di sindaco di Milano. Improvvisamente poi non me ne parlò più, perciò, in una riflessione tra me e me, ipotizzai che, politicamente l’avessero scoraggiato!Fa tanto amarcord leggere ancora nella prefazione di Aldo Grasso. ”Di sé amava dire:”La mia dote è una sola:io so ascoltare gli altri. Pendo dalle labbra, sia dalla persona che telefona che forse è l’ultima contadina dell’ultima campagna più misera d’Italia, perché la mia cultura non è nata attraverso i libri, è nata dalla curiosità, io sono più curioso di una scimmia. Voglio sentire ciò che c’è nel vostro cuore, nel vostri animo, nei vostri desideri, nelle vostre differenze”. Adesso, arcanamente, pendiamo ancora una volta dalle sue labbra”.Permette che, nel mio piccolo, io ribadisca la cosa più ovvia:mancherà a tutti noi quel Gianfranco Funari che-pur espulso e messo all’indice- continuava le sue battaglie quotidiane(vincendole tutte!), contro i conformismi di maniera, gli appiattimenti, i paraculismi d’ogni genere per restare ugualmente in video, accaparrandosi serate, presenze, l ecatene di Sant’Antonio per cui l’amico porta l’amico, e così via per l’eternità, arrivando spesso ad esibire opinionisti fissi che non hanno opinioni, o rispetto alle quali contano assai di più quelle dell’elettrauto all’angolo. Amen.
Milano, 28 maggio 2009- IL NERAZZURRO JAVIER ZANETTI ONNIPRESENTE SIN DALL’ANNO IN CUI MASSIMO MORATTI COMPRO’ L’INTER-Come già scrissi nel mio libro C’è solo l’Inter- Cento anni di tormento ed estasi , edito da Piemme nel marzo 2008 in occasione del primo centenario nerazzuro e ristampato nel 2009, Adelmar Javier Zanetti, argentino di Buenos Aires, classe 2973 del 10 agosto, in nerazzurro sostanzialmente sin dal primo anno della gestione Moratti, gran capitano e conoscitore a tutto campo di ogni realtà interista.Già corteggiatissimo dal Real Madrid, s’è rivelato insostituibile sia sotto Hector Cuper che lo rigenerò nel ruolo di terzino destro, sia sotto Roberto Mancini con il quale ha vinto tre scudetti consecutivi , sia sooto Josè Mourinho con il quale ha vinto il quarto scudetto( diciassettesimo interista quanti quelli del Milan!) ed in presenze ha battuto lo stesso record di Giacinto Facchetti.
Milano, 28 maggio 2009- IN 18 CAPITOLI- “ZANETTI CAPITANO E GENTILUOMO-Questo il libro presentato alla Mondadori di piazza Duomo(134 pagine, sovracopertina, copertina cartonata, edito da Rizzoli, a firma del capitano interista, euro 16,50). Filantropo e “grandissimo cuore in solidarietà”, Zanetti ha destinato parte dei proventi, quali diritti d’autore alla Fundaciòn Pupi che, sin dal 1961 insieme alla moglie s’interessa attivamente a favore “dell’infanzia integrata e dei bambini diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento a lavoro.”Pupi” è uno dei soprannomi con i quali, nella sua Argentina è noto il CAPITANO e GENTILUOMO.
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| Nota del 25 novembre 2010 da parte di Enzo Catania( www.enzocatania.it ).Mediamente, ogni 24 ore ed in qualsiasi stagione dell'anno, ricevo 800 messaggi di posta elettronica( enzo. catania @fastwebnet. it ;enzocatania2 @libero.it) da tutto il mondo(per l'Italia, in testa Sicilia, Lazio, Veneto;dall'estero:Australia, Sicilia, Lombardia). La media quotidiana di 800 e-mail significa la bella cifra di 24.OOO al mese, al punto che le caselle a volte sono sature e quindi non accolgono i messaggi). A tutti, cerco di rispondere personalmente nei limiti del possibile.La mia segretaria è nflessibile nel respingere sistematicamente quelle con allegati messaggi pubblicitari, diffidando con durezza dal tenere il mio nome e cognome nella mailing list. Cestino immediatamente, senza neppure leggerlo, qualunque messaggio abbia per destinatari altre persone, oltre il sottoscritto. Non rispondo mai-nè faccio rispondere ai messaggi che trasudano spocchia, supponenza, voglia in somma insomma di comunicarmi qualcosa all'insegna dell'"adesso ti erudisco io". Questo sito, ormai ininterrottamente in rete dal giugno 2002(mediamente 1000 contatti ogni 24 ore da tutto il mondo, che fanno 30.000 al mese ed almeno 365.000 l'anno, non ipotetici, ma certificati- contate quindi quanti potrebbe essere stato il totale dal 2002 a oggi. Ho voluto creare"il sito del pensare positivo- il sito per diventare amici, consentendomi quindi la possibilità di dialogare con migliaia di persone, con il semplice e dichiarato scopo di arricchirci reciprocamente in culture, costume, solidarietà, civiltà, ragion per cui non spreco un solo secondo del mio tempo davanti a messaggi che magari sottintendono sottili provocazioni di qualsiasi tipo). Insomma, www.enzocatania.it , che non insegue nè guadagni, nè fama, ma solo amici leali che hanno davvero qualcosa da dire sul fatto che "ognuno di noi è cittadino del mondo, a prescindere dal sesso, dall'età, dalla religione, dal censo sociale, tanto che, tra la mia numerosa produzione libraria, poichè sono nemico giurato di qualsiasi tipo di violenza e discriminazione, i volumi ai quali sono più legato, sono"Senza voce- Gli angosciosi silenzi dell'infanzia tradita( Marsilio, Venezia, 380 pagine, 2000) e "L'infanzia tradita in famiglia a scuola, sul lavoro"(Book Time, Milano 2008, 280 pagine), entrambi volumi di denuncia. Le e-mail invece di chi volutamente volesse offendere non solo il sottoscritto, ma anche altre persone, conosciute o sconosciute , la mia segretaria è incaricata di passarle immediatamente agli avvocati, oppure a polizia, carabinieri, Guardia di Finanza che sanno fare il loro mestiere e garantiscono la sicurezza di tutti noi. Insomma, con un criterio cronologico di precedenza, secondo i tempi d'arrivo, rispondo esclusivamente alle e-mail "costruttive" e serene, prive cioè di qualsiasi malanimo trasparente o recondito, cancellando immediatamente la casella di posta elettronica del mittente! buona giornata, buon lavoro da www.enzocatania.it . ricordandoci sempre che siamo tutti "cittadini del mondo.Nella mia carriera, non ho mai perso una sola contesa giudiziaria per questioni legate a miei scritti su libri, in tv o carta stampata, ma i ben 4 casi le controparti hanno dovuto pagare le spese legali e risarcirmi , lautamente,per avermi solo fatto perdere del tempo prezioso ed avermi provocato solo stress.Naturalmente. siccome può capitare a tutti, dare qualche giudizio ingeneroso-pur rientrando anche questo nel più pieno e sacrosanto diritto di cronaca e di critica- sono prontissimo a dialogare con gli interessati -e se necessario- correggerlo, poichè al mondo tutti-nessuno escluso- si possono sbagliare". www.enzocatania.it | ||||||||||||||