Memento

 "le aquile, possono sembrare cadere per terra, ma sono aquile e prima o poi tornano a volare, i polli tentano di volare, ma restano polli  e non volano mai."

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  San Teodoro(Me),29 settembre 2007-"SAN TEODORO-PERLA DEI NEBRODI"( 303 pagine, con copertina a 4 colori,con foto di prima di Antonello SIrna e foto di quarta di Giorgio Lipari) ,si articola in 16 capitoli. Dopo le mostre librarie a Siena,Arezzo, Roma, Brescia, Pordenone, il volume è stato portato  dal 10 al 24 maggio 2007,anche all'importantissimo  SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO Di TORINO: un grande contributo quindi sia dal punto di vista della cultura, della storia e dell'immagine che SAN TEODORO ben meritava, sia perchè sino al 1964 la stessa monumentale enciclopedia RIZZOLI-LAROUSSE riportava altri San Teodoro, ma non quello in provincia di Messina; sia perchè  capitò pure che venisse "confinato" tra i "casali di Cesarò", nobile e storico paese vicino dagli intensi scambi culturali, sociali e familiari, che tuttavia, faceva di  SAN TEODORO, ricco di una sua storia autonoma (come il libro, per la prima volta documenta scientificamente e dimostra, anche attraverso ricerche in archivi e biblioteche pubbliche e private),addirittura una frazione  di Cesarò, come Cosaro, Bolo, Santa Lucia di Cutò, eccetera. L'uscita dunque di "SAN TEODORO-PERLA DEI NEBRODI" e la sua distribuzione massiccia  hanno perciò capillarmente  contribuito  anche a riparare  e a cancellare macroscopici "torti storici",altrimenti destinati a passare inosservati e ad essere dimenticati. E poi la grande importanza che sempre più rivestono o volumi di storia locale è testimoniata dal fatto che sempre più vengono anche utiluzzati ai fini di ricerche nelle scuole. Moltissimi emigranti, da ogni zona d'Italia e dall'estero-grazie anche al cliccatissimo sito di Antonello Sirna, che riporta puntualmente e rigorosamente qualsiasi avvenimento localr- hanno scritto all'autore qualcosa come 500 messaggi tra lettere ed e-mail, raccontando anche episodi inediti di cui-insieme agli aggiornamenti e alla correzione di possibili refusi- ampi stralci saranno pubblicati nella prima edizione raggiungibile, possibilmente anche con l'aggiunta di una trentina di pagine di fotografie  nuove e vecchie ( bellissima la mostra organizzata dalla Pro Loco nel mese di agosto 2007 nel giardino della VILLA ALBERTI che   Maurizio Gliozzo, Salvatore Di Marco e Nino Virzì- con intuito e bel collaudata maestria- hanno trasformato in una tappa quasi obbligata nell'ambito della gastronomia e della ricettività dell'intero Parco dei Nebrodi).  Dato il successo riscontrato, la mostra quasi sicuramente sarà ripetuta nell'estate 2008, con l'aggiunta di nuove foto, riguardanti altri ceppi familiari.

Le frasi celebri della letteratura e del costume:

L'avarizia:"E' un continuo vivere in miseria per paura della miseria"(San Bernardo, in "Epistole")
Aquile e polli: "Le aquile,possono cadere per terra, ma prima o poi tornano a volare, i polli tentano di volare, ma sono polli e non volano mai"(Mao Tse Tung", da "Il Libretto Rosso")
La benevolenza:"La benevolenza è una delle grandi qualità del genio"(Ingres in "Note e pensieri").Il bene:"Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene"(Diderot, in "Massime e pensieri");"Chi può fare il bene e non  lo fa, quello commette peccato"(Pestalozzi, in "Reden").
L'invidia:" L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione che l'uomo brillante farà una brutta fine"(Max Berbohm, in Zuleika Dobson);"L'invidia è come una palla di gomma che  più la spingi sotto e più ti torna a galla"(Alberto Moravia, in "Nuovi racconti romani").
La gratitudine:"  Che cosa invecchia presto? La gratitudine"(Aristotile, in "Vite dei filosofi");"La gratitudine è la  più squisita forma di cortesia"(Jaques Maritain, in "Riflessioni d'America); Non v'è al mondo più bello eccesso che quello della riconoscenza"(La Bruyère in " In "I caratteri");
L'educazione:" Si è sempre constatato che una mente creativa sopravvive a qualunque genere e tipo di educazione"(Anna Freud, in "Conferenza alla Società Psicanalitica di New York del 12-12-1968);"l'educazione è il pane dell'anima (Mazzini, in "Dei doveri dell'uomo");"L'educazione di un popolo si giudica dal contegno che tiene per strada" (Edmondo De Amicis, in "Cuore").
L'intelligenza:" Non c'è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi a capire che cosa abbia sapore"(Confucio, in "Il costante mezzo").
Chi nella vita è gregario e s'atteggia a primo:"Una volta nel gregge, è inutile che abbai, scodinzola";"Disprezzo dal più profondo del cuore chi con piacere marcia in rango e dietro una musica"(Einstein, in "Come vedo il mondo").
I libri:"Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita"(Feuerbach, in "Abelardo ed ELosa")."Il libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che vi compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo, di un essere intelligente, ma di una scimmia" (Lichtenberg, in "Osservazioni e pensieri").
La fede:"La fede comincia appunto là dove la ragione finisce"(Kierkegaard, in "Timore e tremore");"La fede sposta le  montagne"(da San Paolo);La capacità di fede è proprio delle persona superiori"(Cechov, in "Quaderni").
L'insuccesso:"Una sciocchezza che non riesce, diventa sempre un delitto(Balzac in "Il colonnello Brideau"); "Avere la coda di paglia su tutto e nei confronti di tutti, è il maggior segnale di insuccessi e frustrazioni (Cechov, in "Quaderni");"Le ragioni dell'insuccesso consistono nel crearsi delle abitudini"( Julius e Augustus Hare, in "Guesses at thruth").
L'amicizia:" Il falso amico è come l'ombra che ci segue finchè dura il sole"(Carlo Dossi in "Note Azzurre");"L'unico modo per avere un amico è essere un amico"(Ralph W. Emerson in "Saggi");"Gli amici sono pericolosi, non tanto per ciò che vi fanno fare,ma per quello che vorrebbero impedire di farvi fare"(Kierkegaard, in "Diario")..
La felicità:" La felicità non consiste nell'acquistare, possedere e godere, ma nel non desiderare nulla, poichè si è totalmente liberi nell'azione e nell'anima"(Epitteto, in "Manuale")
La speranza:" La speranza è buona come prima colazione,ma è una pessima cena (Francesco Bacone, in Apoftegmi);"La speranza è un sogno fatto da svegli"(Aristotile, in "Vite dei filosofi");"Le cose che non speri accadono più spesso di quelle che speri"(Plauto, in "Mostellaria").
I fatti propri:" Se ognuno pensasse ai fatti propri, il mondo camminerebbe molto più svelto"(Lewis Carrol, in "Alice nel paese delle meraviglie).

sabato, 15 novembre 2008